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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Politica ? vogliamo Rocco]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/all?offset=70</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27421/visa-e-mastercard-espulse-dalla-russia-nasce-il-circuito-pro100</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 12:16:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27421/visa-e-mastercard-espulse-dalla-russia-nasce-il-circuito-pro100</link>
	<title><![CDATA[VISA E MASTERCARD ESPULSE DALLA RUSSIA, NASCE IL CIRCUITO ''PRO100'']]></title>
	<description><![CDATA[<p>Altra straordinaria mossa da scacco matto di Putin, dopo quella di usare la valuta cinese e non pi&ugrave; l'euro o il dollaro americano come valuta di riserva: <strong>l'intera Russia esce dal circuito Visa - Mastercard</strong> e si organizza per avere le proprie carte di credito!</p>
<p>Questa decisione - <em>finanziariamente vantaggiosissima per la Russia</em> - produce un danno clamoroso ai colossi americani del pagamento con carta di credito: perdono in un colpo solo 100 milioni di clienti. La decisione di Putin nasce perch&eacute; Obama ha dato ordine a Visa e Mastercard di <span style="text-decoration: underline;">bloccare le transazioni in Russia</span>. Solo che, questa decisione si &egrave; rivoltata come un boomerang contro i colossi amerciani che non si aspettavano che al Russia fosse pronta - in pochi giorni - a sostituirli.</p>
<p>Ne scrive il sito economico in lingua inglese rt.com</p>
<p>L'articolo:</p>
<p>"La decisione dai sistemi di pagamento internazionali Visa e MasterCard di bloccare il loro uso in Russia ha innervosito alcune imprese russe. Nel frattempo, Mosca afferma che il proprio sistema di pagamento elettronico nazionale pu&ograve; diventare pienamente operativo entro pochi mesi. (<em>Ma gi&agrave; da ora alcune grandi banche l'hanno messo in atto</em>)</p>
<p>La scorsa settimana MasterCard e Visa bloccarono i pagamenti elettronici di alcune banche russe, il che ha mostrato come il mercato russo fosse monopolizzato dagli operatori internazionali. E sebbene i sistemi di pagamento avessero poi ripreso le operazioni con la russa SMP Bank (di domenica!) si stima che clienti abbiano ritirato circa 111 milioni dollari dai loro conti in soli due giorni.</p>
<p>Dopo anni di retorica sulla necessit&agrave; di avviare un <span style="text-decoration: underline;">sistema di pagamento elettronico nazionale in Russia</span>, adesso (<em>dopo questo episodio</em>) potrebbe diventare presto una realt&agrave;.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/9/A/ar_image_2729_l.jpg" alt="SECONDA MOSSA DA SCACCO MATTO DI PUTIN: VISA E MASTERCARD ESPULSE DALLA RUSSIA, NASCE IL CIRCUITO ''PRO100''" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti: "Il <strong>sistema di pagamento PRO 100</strong> &egrave; tecnologicamente pronto per fornire un servizio nazionale nel prossimo futuro. Stimiamo ci vorranno un paio di mesi, tuttavia le principali banche russe che rappresentano oltre il 40 per cento del mercato interno sono gi&agrave; collegate al sistema di pagamento PRO 100" &nbsp;ha dichiarato Andrey Nesterov, direttore delle comunicazioni aziendali presso la Card Elettronica Universale RT .</p>
<p>Lanciato come "pilota" nel 2010, il progetto universale di carta di credito elettronica prevede sia utilizzabile in ogni ufficio di governo,nei servizi municipali e commerciali, via internet e nei bancomat di tutta la Russia. L'applicazione bancaria elettronica della nuova carta di credito &egrave; basata sul sistema di pagamento "scheda elettronica universale" con il logo PRO 100.</p>
<p>Quattro grandi banche russe sono tecnicamente pronte per utilizzare il sistema di pagamento russo: Sberbank , Uralsib , BAR AK e Mosca Industrial Bank".</p>
<p>Con questo, <strong>Putin ha tagliato fuori Visa e Mastercard da un quarto del pianeta</strong> terra, creando anche una valida alternativa ai colossi americani del credito elettronico, nel caso qualcuno volesse farne a meno. Anche in Europa...</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-2729_SECONDA_MOSSA_DA_SCACCO_MATTO_DI_PUTIN_VISA_E_MASTERCARD_ESPULSE_DALLA_RUSSIA_NASCE_IL_CIRCUITO_PRO100">Fonte</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin: auto;">&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27368/il-capolavoro-di-putin-addio-ue</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 18:50:20 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27368/il-capolavoro-di-putin-addio-ue</link>
	<title><![CDATA[IL CAPOLAVORO DI PUTIN: ADDIO UE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo la riluttanza della Cina a votare contro la Russia alle Nazioni Unite (Pechino si &egrave; infatti astenuta dal votare la risoluzione presentata contro il referendum in Crimea) e la notizia che Pechino ha citato in giudizio l'Ucraina in una corte inglese per il rimborso di un prestito di 3 miliardi di dollari acceso in cambio di grano, sembra che la Russia stia restituendo il favore.&nbsp;</p>
<p>Parlando al 15&deg; Economic Development Forum cinese a Pechino, il Capo economista del fondo di investimento russo, Sberbank Yevgeny Gavrilenkov, ha dichiarato che "<strong>lo Yuan cinese potrebbe diventare la terza valuta di riserva in &nbsp;futuro.</strong>" "Questa previsione pu&ograve; essere fatta su dati di crescita economica interna. Probabilmente il paese manterr&agrave; un elevato tasso di crescita del PIL e il volume dello stesso salir&agrave; a 14-16 trilioni di dollari americani in un breve periodo di tempo, indicatori comparabili con quelli di Unione Europea e Stati Uniti. Nel frattempo, i titoli cinesi sono pi&ugrave; attraenti per i paesi che hanno un surplus economico, in particolare gli Stati del Medio Oriente".</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/1/A/ar_image_2721_l.jpg" width="550" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il forum che si &egrave; aperto nella capitale cinese il 22 marzo discute di una vasta gamma di questioni: riforme economiche e rafforzamento del ruolo della Cina come la <strong>seconda pi&ugrave; grande economia mondiale</strong>. Il Primo Vice Primo Ministro del Consiglio di Stato cinese Zhang Gaoli, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, e top manager di grandi aziende mondiali partecipano al forum.</p>
<p>L'italia - ovviamente - &egrave; assente.&nbsp;</p>
<p>Fonte : l'Antidiplomatico</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27364/birrificio-artigianale-stronzo-lancia-la-birra-berlusconi</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 08:18:41 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27364/birrificio-artigianale-stronzo-lancia-la-birra-berlusconi</link>
	<title><![CDATA[Birrificio artigianale “Stronzo” lancia la birra Berlusconi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una &lsquo;<strong>bionda</strong>&rsquo; da lanciare sul mercato col nome del <strong>Cavaliere</strong>. Si tratta di una birra prodotta da un birrificio artigianale danese che si &egrave; dato un nome &lsquo;particolare&rsquo;: &nbsp;&rsquo;<span style="text-decoration: underline;">Stronzo brewing company</span>&rsquo;. E lo ha fatto proprio con l&rsquo;intenzione di ricalcare l&rsquo;insulto italico.</p>
<p><img src="https://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/11/logo-Stronzo.jpg" width="364" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La <strong>birra Berlusconi</strong>, scrivono sulla pagina facebook dell&rsquo;azienda, &egrave; &ldquo;sfacciata, un po&rsquo; troppo abbronzata&rdquo; e con tanta schiuma. Ricca &ldquo;di note di frutta e spezie&rdquo;, che la rendono &ldquo;amabile e un po&rsquo; dolce&rdquo;, ma con &ldquo;un lungo retrogusto molto amaro&rdquo;, si appresta a fare ingresso&nbsp;sul mercato.&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://stronzo.dk/" target="_blank">Il sito internet dell&rsquo;azienda</a>, che ha sede al 68 di Norrebrogade a Copenaghen, reclama i suoi prodotti come birre per &lsquo;<em>gente con caratt</em>ere&rsquo;.</p>
<p>In catalogo ci sono gi&agrave; una decina di prodotti: la &lsquo;Golden Stronzo&rsquo;, la &lsquo;Proud Stronzo&rsquo;, la &lsquo;White Stronzo&rsquo; e tante altre. Oggi, sulla <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/pages/Stronzo-Brewing-Co/117354781698557?fref=ts" target="_blank">pagina Facebook </a>, &egrave; comparso l&rsquo;annuncio - in realt&agrave; piuttosto vago &ndash; di una nuova qualit&agrave; di birra: la &lsquo;Berlusconi <strong>Stronzo</strong>&rsquo;. Sul sito dell&rsquo;azienda, per&ograve;, non &egrave; ancora reclamizzata, ma il post sul social network, corredato di una foto del Cavaliere sorridente, ha gi&agrave; raccolto commenti divertiti di amanti della bionda. E l&rsquo;azienda promette: &ldquo;<em>Assaggiare la Berlusconi &egrave; una storia completamente nuova</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27360/putin-bidona-germania-ed-europa</guid>
	<pubDate>Sat, 22 Mar 2014 15:22:26 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27360/putin-bidona-germania-ed-europa</link>
	<title><![CDATA[PUTIN BIDONA GERMANIA ED EUROPA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se fosse stato il piano originale dell'Occidente legare insieme <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong> &ndash; la prima una potenza con capitale fisso e manodopera a disposizione, l'altra con immense risorse naturali &ndash; all'interno di un processo di marginalizzazione complessivo del dollaro e incoraggiare il commercio bilaterale del rublo e del Renminbi, allora, sostiene ironicamente Zero Hedge, l'intento &egrave; quasi riuscito.</p>
<p>Mentre l'Europa <span style="text-decoration: underline;">sta cercando alternative energetiche nel momento in cui decide di sanzionare l'annessione della Crimea</span> da parte della Russia, <strong>Gazprom</strong> potrebbe a breve staccare la spina delle sue esportazioni in Germania e nel resto dell'Europa, con l'aumento del 40% da parte dei prezzi del gas da parte dell'Ucraina &egrave; il miglior indicatore di quello che potrebbe essere l'esito per il continente. In questo quadro poi, riporta Reuters oggi, la Russia sta preparando l'annuncio dell'accordo del &ldquo;Santo Graal&rdquo; energetico con la Cina, che creerebbe uno spostamento geopolitico tale da sconvolgere gli scenari mondiali: in un asse di commodities, le due superpotenze creerebbero una nuova riserva monetaria in grado di bypassare il dollaro.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/B/9/ar_image_2715_l.png" alt="PUTIN SCHIANTA GERMANIA ED EUROPA: PRONTO ACCORDO GLOBALE RUSSIA-CINA PER IL GAS: GAZPROM  APRE A EST E CHIUDE A OVEST!" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Igor Sechin, riporta Reuters, ai giornalisti presenti a Tokyo ha dichiarato come le sanzioni occidentali per la crisi in Ucraina saranno contro-produttive. Il messaggio &egrave; stato molto chiaro dal presidente della principle industria petrolifera russa: se Europa e Stati Uniti isolano la Russia in occidente, Mosca cercher&agrave; a Oriente i suoi nuovi traffici, affari, accordi energetici e alleanze politiche. &nbsp;&ldquo;<em>Il Santo Gral per Mosca &egrave; un accordo di approvvigionamento di gas con la Cina che &egrave; apparentemente pronta oggi dopo anni di negoziazioni. Pu&ograve; essere firmato alla prossima visita di Putin in Cina a maggio come dimostrazione che il potere globale si &egrave; spostato a oriente e non ha pi&ugrave; bisogno dell'occidente</em>&rdquo;, scrive Reuters.</p>
<p><strong>Gazprom</strong>, del resto, ha annunciato di voler pompare 38 miliardi di metri cubici di gas naturale all'anno alla Cina a partire dal <strong>2018</strong> attraverso il primo gasdotto tra il principale produttore di gas al mondo e il principale consumatore dello stesso. &ldquo;<em>Maggio &egrave; nei nostri piani</em>&rdquo;, ha dichiarato un portavoce di Gazprom, incalzato su una data per un accordo.</p>
<p>In questo contesto il commercio bilaterale denominato sia in Rubli che Renmimbi (o oro) potrebbe riguardare Iran, Iraq, India, e presto l'Arabia Saudita, il principale rifornitore di petrolio della Cina, Zero Hedge sottolinea come &ldquo;potete dire addio ai petroldollari&rdquo;.</p>
<p>Ma l'occidente non si &egrave; limitato a spingere la Russia nelle braccia della nazione pi&ugrave; popolosa al mondo, lo sta facendo anche con la seconda, l'India. Putin ha voluto mandare un chiaro messaggio di ringraziamento a Nuova Delhi per aver dimostrato &ldquo;controllo e obiettivit&agrave;&rdquo; nella crisi della Crimea e ha invitato il premier &nbsp;Manmohan Singh a discutere della situazione gioved&igrave;, indicando come ci siano i margini per aumentare le relazioni con un'India tradizionalmente non allineata. La decisione dell'annessione della Crimea da parte della Russia &egrave; stata vista favorevolmente da parte dell'establishment indiano. "<em>La Russia ha interessi legittimi</em>", ha dichiarato a Reuters N. Ram del quotidiano The Hindu</p>
<p>Per concludere sul principale spostamento gepolitico dalla fine della seconda guerra mondiale con la creazione di un &ldquo;Asse orientale&rdquo; immenso, Zero Hedge rimarca come, in questo contesto, &ldquo;<em>l'occidente &egrave; impegnato a monetizzare il suo debito, rivela ogni giorno di pi&ugrave; come il suo benessere di carta sia basato su un mercato azionario altamente manipolato, sostiene che il 6,5% di disoccupazione sia indicativo di un'economia debole, accusa il tempo per ogni dato economico deludente e ogni singola persona rimane paralizzata impegnato alla ricerca di un aereo disperso nel nulla</em>&rdquo;.</p>
<p><span>Fonte: L'Antidiplomatico</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27346/leuropa-ride-alle-spalle-di-renzi</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 07:01:29 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27346/leuropa-ride-alle-spalle-di-renzi</link>
	<title><![CDATA[L'Europa ride alle spalle di Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">L'Europa manda in fumo i progetti di Renzi. Il premier arrivato al </span><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Consiglio Europeo</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>di Bruxelles &egrave; pronto a chiedere probabilmente lo sforamento del tetto del rapporto Pil-deficit fissato al 3 per cento dall'Ue. Ma il presidente della Commissione europea Jos&egrave; Manuel Barroso avverte il premier: "Il rispetto degli impegni presi" in sede europea &egrave; "fondamentale" per la fiducia nell'Italia e nell'Ue.</span><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;"><span>&nbsp;</span>Barroso</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"> ha precisato per&ograve; di non poter fare commenti sulle dichiarazioni di Renzi sul deficit "prima di discuterne con lui". E proprio il presidente del Consiglio, a stretto giro, ha ribadito la propria posizione: "L'Italia sta rispettando tutti i vincoli, l'Italia &egrave; un paese che i vincoli li rispetta".<span> <br></span></span></p>
<p><img src="https://www.liberoquotidiano.it/resizer/480/-1/true/zcVYnplgPUzwYJHiuwmjV0X3PoIDL1myPtlP7VAQ5PQ=--.jpg" width="480" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Sorrisi al veleno</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>- I sorrisi di Barroso e<span>&nbsp;</span></span><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Van Rompuy</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">. Il botta e risposta tra i due fa il pari con un altro brevissimo, ma simbolico, siparietto, andato in scena nella conferenza stampa congiunta del presidente della Commissione con Herman Van Rompuy. Alla domanda del corrispondente di Radio Radicale David Carretta sulle possibilit&agrave; che le misure annunciate da Renzi, tra cui soprattutto l'aumento del deficit, possano rappresentare uno strumento necessario per vincere l'Euroscetticismo i due si lasciano andare a uno scambio di sorrisi che a molti ha ricordato le risate della coppia Merkel-Sarkozy, ai tempi del governo di Silvio Berlusconi. Insomma l'Europa ride di Renzi. Ma con l'austerity che Bruxelles vuole imporci a piangere saremo noi. Intanto dopo i sorrisetti Renzi ha avuto un colloquio a porte chiuse con Barroso. I due hanno discusso a lungo. E Renzi subito dopo il colloquio ha affermato: "E' andato molto bene". E Barroso su twitter dichiara: ""<em>Colloquio molto positivo con il primo ministro italiano Matteo Renzi: l&rsquo;Europa sosterr&agrave; le riforme in Italia</em>". Dichiarazioni di facciata. I sorrisi e gli sfott&ograve; per Matteo restano e peseranno a lungo. </span></p>
<p><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11575570/Consiglio-europeo--Barroso--.html">fonte</a><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27333/la-colpa-del-disastro-ue-non-e-dei-burocrati-ma-dei-politici</guid>
	<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 14:54:28 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27333/la-colpa-del-disastro-ue-non-e-dei-burocrati-ma-dei-politici</link>
	<title><![CDATA[LA COLPA DEL DISASTRO UE NON E' DEI BUROCRATI MA DEI POLITICI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>''Non ha senso dare la colpa ai burocrati e ai tecnici perche' la vera colpa, se in Europa non si fa politica, e' dei politici''. Cosi' il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Liberta', Giulio Tremonti, al termine dell'informativa del premier Matteo Renzi, nell'Aula al Senato, in vista del Consiglio Europeo.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/C/8/ar_image_2700_l.jpg" width="550" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>''Con la crisi - ha spiegato - la storia ha fatto uno dei suoi improvvisi tornanti. La crisi ha marcato per l'Europa la fine sostanziale dell'eta' coloniale. Prima, l'Europa era protetta dal G7, un corpo politico che rappresentava appena 700 milioni di persone, ma tutto il movimento geopolitico del mondo andava comunque dalla periferia verso il centro. Ora non e' piu' cosi'. Nel mondo l'Europa rappresenta il 5% della popolazione, il 25% della produzione, il 50% dell'assistenza. Cosi' non puo' continuare. L'Europa non puo' produrre piu' deficit che prodotto interno lordo. Questo vale per tutti e non solo per l'Italia. Per questo l'Europa deve riorganizzarsi come continente, con serieta' sopra, al livello dei pubblici bilanci europei, ma anche con solidarieta' sotto.</p>
<p>Non esiste austerita' senza solidarieta'. L'ultimo semestre italiano fu nel 2003 e qui furono proposti gli eurobond. Sempre a proposito di solidarieta', fu in quel semestre che la presidenza italiana concesse alla Francia e alla Germania la deroga alle ''sanzioni'', un passaggio fondamentale per cui la Germania ha potuto fare le sue necessarie riforme. Senza quelle riforme oggi non sarebbe il paese che e'. Dell'Italia parleremo nei prossimi giorni, ma qui prendo atto che parlando Renzi di aumento al 26% della tassazione sulle 'transazioni finanziarie' esclude l'aumento sui depositi e sui conti bancari e postali, che certo non possono essere definiti come 'transazioni finanziarie'''.</p>
<p>"Tremonti ha detto che se l'Europa non funziona non e' colpa della burocrazia europea ma della politica che non ha saputo fare il suo mestiere. Sono d'accordo, e' un dato di fatto reale" ha detto Matteo Renzi nella replica al Senato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-2700_TREMONTI_INCHIODA_RENZI_MA_QUALI_BUROCRATI_LA_COLPA_DEL_DISASTRO_UE_E_DEI_POLITICI_LA_UE_COSI_E_FINITA">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27329/putin-risponde-alle-sanzioni-usa</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 17:38:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27329/putin-risponde-alle-sanzioni-usa</link>
	<title><![CDATA[Putin risponde alle sanzioni USA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Putin ha deciso di rispondere alle sanzioni di Obama di funzionari russi con la medesima moneta. A diversi senatori e funzionari degli Stati Uniti sar&agrave; vietato di visitare la Russia, tra cui il senatore Dick Durbin.</p>
<p>Senatori degli Stati Uniti, deputati e alti funzionari dell&rsquo;amministrazione Obama finiranno sicuramente sulla lista delle sanzioni di Vladimir Putin, una risposta all&rsquo;annuncio di Obama lunedi che 7 funzionari russi e 4 funzionari ucraini dovrebbero essere esclusi dal possesso di beni o possibilit&agrave; di viaggio verso gli Stati Uniti.</p>
<p>Putin si prevede rilascer&agrave; la sua lista di rappresaglia gi&agrave; domani, Marted&igrave;: includer&agrave; alti funzionari dell&rsquo;amministrazione Obama e senatori degli Stati Uniti, nel tentativo di rispecchiare grosso modo le sanzioni statunitensi contro i funzionari e legislatori russi, secondo fonti diplomatiche. In cima alla lista Dick Durbin, recentemente co-autore della risoluzione contro l&rsquo;invasione russa della Crimea.</p>
<p><img src="https://periodiconmx.com/wp-content/uploads/2013/10/17-barack-obama-vladimir-putin-700x352.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>L&rsquo;inclusione di Durbin sulla lista di Putin rispecchierebbe quella obamiana di Valentina Matvienko, il capo della Duma russa.</p>
<p>Il senatore fanatico John McCain, che ha viaggiato a Kiev lo scorso fine settimana per incontrare i leader ucraini, ha detto al Daily Beast che si aspetta di essere sulla lista ed &egrave; felice.<br> &ldquo;Pensi che non ho intenzione di essere su di esso?&rdquo;, Ha detto McCain. &ldquo;Sarei onorato di essere in quella lista.&rdquo;</p>
<p>Altri nomi che potrebbero essere sulla lista delle sanzioni russe, anche se non confermati, includono Sen. Robert Menendez (D-NJ) e Bob Corker (R-TN), i dirigenti del Comitato per le Relazioni Estere del Senato che stanno conducendo le sanzioni in Senato, e Victoria Nuland, l&rsquo;Assistente Segretario di Stato per l&rsquo;Europa, che &egrave; stata pesantemente coinvolto negli intrallazzi con l&rsquo;opposizione ucraina che ha spodestato il governo eletto di Yanokovich.</p>
<p>Ci sono segnali che Putin sta preparandosi in vista di una possibile invasione dell&rsquo;Ucraina orientale a difesa delle popolazioni russe, tra cui l&rsquo;invio di agenti dei servizi segreti russi dentro l&rsquo;Ucraina.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27302/sondaggio-il-68-dei-cittadini-europei-contro-leuropa</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 07:48:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27302/sondaggio-il-68-dei-cittadini-europei-contro-leuropa</link>
	<title><![CDATA[Sondaggio: Il 68% dei cittadini europei è contro l'Europa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli ultimi dati disponibili del sondaggio Ipsos Eurooean Pulse sono inequivocabili: l'Unione Europea &egrave; un disastro, un pericolo per i cittadini del Vecchio Continente. &nbsp;il 68% di tutti gli europei che a maggio andanno a votare per il rinnovo del parlamento, affermano che la UE sta andando nella direzione sbagliata.</p>
<p>il dato italiano &egrave; impressionante: il 77% &egrave; auroscettico e pessimista sulla UE, da cui fuggire, perch&egrave; va nella direzione sbagliata. La stessa colossale percentuale anti UE &egrave; stata rilevata da IPSOS anche in Francia. In Spagna il sondaggio &egrave; solo di uno 0,1% inferiore. Il 76% degli spagnoli non ne pu&ograve; pi&ugrave; di Buxelles e del capestro che ha stretto loro al collo.&nbsp;</p>
<p>il dato che ha lasciato molto stupiti gli analisti &egrave; tuttavia un altro: quello riscontrato dal sondaggio in Germana. il 61% dei tedeschi &egrave; diventato euroscettico, ed &egrave; davvero rilevante, se si considerano i vantaggi economici ottenuti dalla Germania con l'euro. Eppure, &egrave; cos&igrave;.</p>
<p>Mediamente il 65% dei cittadini di ogni nazione d'Europa pensa - ha rilevato il sondaggio - che le politiche economiche imposte dalla Commissione europea al proprio Stato, lo abbia danneggiato e con questo siano stati danneggiati anche gli abitanti.&nbsp;</p>
<p>La tabella delle risposte - nazione per nazione - alla domanda sulle politiche di austerit&agrave; in atto, in qualche modo rappresenta anche le intenzioni di voto delle prossime europee, e per la UE si prospettano tempi difficilissimi.&nbsp;</p>
<p>Le politiche UE messe in atto dalla Commissione europea in tutta Europa sono bocciate dal 77% degli olandesi, dal 75% dei francesi, 75% degli spagnoli, 70% degli italiani, 50% dei tedeschi, percfino il 55% dei polacchi. Detto per inciso, il sondaggio IPSOS &egrave; riconosciuto per l'autorevolezza e la seriet&agrave; della raccolta dati.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/4/7/ar_image_2676_l.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E tra questi, brilla nella vastit&agrave; dell'indagine divulgata oggi, un dato: il 56% dei cittadini delle nazioni d'Europa, da nord a sud da est a ovest, pensa che la UE abbia aumentato le disugaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri d'Europa, anzich&egrave; averle diminuite. E questo probabilmente &egrave; il bilacio pi&ugrave; desolate che sia stato tracciato.</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 15 Mar 2014 17:16:33 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[IL GIALLO DEI BANCHIERI SUICIDI: ben 11 in soli 2 mesi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si allunga la carrellata di suicidi nel mondo dell&rsquo;alta finanza.</p>
<p>L&rsquo;ultima strana vittima del presunto cocktail finanza-depressione &egrave; Edmund (Eddie) Reilly, 47 anni, trader presso la societ&agrave; di Vertical Group, a Midtown, che ha deciso di porre fine alla propria vita, sembra gettandosi spontaneamente sotto un treno della linea LIRR (Long Island Rail Road), alle 6 del mattino, ora locale, alla stazione Syosset.</p>
<p><img src="https://bastacasta.altervista.org/wp-content/uploads/2014/03/city_147.jpg" alt="city_147" width="600" height="335" style="border: 0px;"></p>
<p>Secondo testimoni sul posto, Reilly avrebbe atteso l&rsquo;arrivo del convoglio per &ldquo;fare un balzo&rdquo; nel momento in cui stava arrivando in velocit&agrave;. Non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare, &egrave; morto sul colpo. Tuttavia, sulla banchina in attesa c&rsquo;erano diversi che aspettavano. Nessuno ha visto esattamente la scena nell&rsquo;attimo che accadeva.</p>
<p>&ldquo;Eddie era davvero una brava persona &ndash; ha commentato in una intervista rilasciata al New York Post Rob Schaffer, managing director presso Vertical &ndash; Siamo molto sconvolti e ci mancher&agrave; molto&rdquo;.</p>
<p>Divorziato, con tre figli, l&rsquo;uomo aveva preso in affitto un appartamento vicino a quello della sua ex moglie, a East Norwich, nello stato di New York.</p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&ndash;</p>
<p><span><strong>Ci sono stati un&rsquo;ondata di suicidi tra i dipendenti di servizi finanziari dall&rsquo;inizio del 2014.&nbsp;<span>Sono avvenuti tra Londra, Stati Uniti e Hong Kong.&nbsp;&nbsp;</span></strong><br> </span></p>
<p><span><strong>1 William Broeksmit</strong><span>&nbsp;, &nbsp;58 anni ex alto dirigente di Deutsche Bank AG, &egrave; stato trovato morto in casa &nbsp;a South Kensington, nel centro di Londra, il 26 gennaio</span></span></p>
<p><span><strong><span>2 Karl Slym</span></strong>&nbsp;, 51enne Tata Motors amministratore delegato &egrave; stato trovato morto al quarto piano dell&rsquo;hotel Shangri-La a Bangkok il 27 gennaio</span></p>
<p><span><strong>3 Gabriel Magee</strong>&nbsp;, il 39anni dipendente JP Morgan, morto precipitando dal tetto del quartier generale di JP Morgan europeo di Canary Wharf di Londra il 27 gennaio</span></p>
<p><span><strong>4 Mike Dueker</strong>&nbsp;, 50 anni, capo economista della banca statunitense Russell Investments &egrave; stato trovato morto nei pressi del Tacoma Narrows Bridge nello Stato di Washington il 31 gennaio</span></p>
<p><span><strong>5 Richard Talley</strong>&nbsp;, 57 anni, fondatore di American Titolo servizi a Centennial, Colorado, &egrave; stato trovato morto il 4 febbraio. Si &egrave; ammazzato con una pistola sparachiodi.</span></p>
<p><span><strong>6 Tim Dickenson,</strong>&nbsp;che era un direttore della comunicazione sede nel Regno Unito presso Swiss Re AG, &egrave; morto a fine gennaio, in circostanze ancora inspiegabili</span></p>
<p><span><strong>7 Ryan Henry Crane</strong>&nbsp;, 37 anni, dirigente di JP Morgan &egrave; morto in un presunto suicidio a poche settimane fa, il 3 febbraio nella sua casa in Connecticut</span></p>
<p><span><strong><span>8 Li Junjie</span></strong><span>&nbsp;, 33 anni, banchiere di Hong Kong saltato dalla JP Morgan quartier generale a Hong Kong il 19 febbraio</span></span></p>
<p><span><strong>9 James Stuart</strong>&nbsp;, l&rsquo;ex National Bank of Commerce CEO &egrave; stato trovato morto a Scottsdale, in Arizona, la mattina del 19 febbraio.&nbsp;La causa della morte non &egrave; ancora stata annunciata</span></p>
<p><span><strong>10 Autunno Radtke</strong>&nbsp;, l&rsquo;amministratore delegato di First Meta, una ditta di cambio valuta digitale che &egrave; stato trovato morto il 28 febbraio fuori dal suo appartamento Singapore.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 15 Mar 2014 17:10:50 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Gerry Scotti scrive a Renzi: "Voglio rinunciare al vitalizio"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Gerry Scotti</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>chiede aiuto a<span>&nbsp;</span></span><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Matteo Renzi</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">. Il conduttore di Italia's got talent e prossimo timoniere di "<em>Avanti un altro</em>" al posto di Paolo Bonolis ha mandato alcuni messaggini su twitter al premier. Scotti ha un problema: <span style="text-decoration: underline;">vuole rinunciare al vitalizio da parlamentare ma non pu&ograve;</span>. Cos&igrave; ha deciso di rivolgersi proprio a Matteo per fargli una singolare richiesta: "<em>Abolisci il vitalizio e toglimi questo peso</em>". E' lo stesso premier a raccontare l'accaduto: "<em>Mi ha scritto su Twitter</em> - dice Renzi - '<em>sono stato parlamentare per cinque anni, voglio rinunciare al vitalizio ma non posso farlo. Troveremo il modo di accontentarlo, ma &egrave; il segnale di una persona che si rende conto che anche il piccolo contributo personale &egrave; giusto</em>".&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><img src="https://www.mondonotizie.net/wp-content/uploads/2012/06/gerry-scotti-scende-in-politica-300x300.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">Virginio Scotti detto Gerry, 57 anni, &egrave; stato eletto alla Camera dei deputati alle politiche del 1987 quando era candidato nel collegio di Milano nelle file del Partito Socialista Italiano, allora guidato da Bettino Craxi. La sua carriera di deputato &egrave; finita cinque anni dopo, nel 1992. <br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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