<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Settembre 2012]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1346450400/1349042400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19145/il-vero-obiettivo-di-monti-trovare-125-miliardi-di-euro</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 09:42:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19145/il-vero-obiettivo-di-monti-trovare-125-miliardi-di-euro</link>
	<title><![CDATA[IL VERO OBIETTIVO DI MONTI: TROVARE 125 MILIARDI DI EURO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br><br>Le tasse imposte da Mario Monti agli italiani servono davvero per scongiurare il fallimento? <br>Per evitare il default, come ci hanno detto e ripetuto? <br>NO! SERVONO PER CORRISPONDERE LA CIFRA DI 125.395.900.000&euro; al nuovo organo sovranazionale europeo, creato per gestire la "<em>crisi del debito sovrano</em>" degli stati dell'Unione. La notizia - ignorata da tutti i mass media - &egrave; come vedremo, riportata nero su bianco sul testo del trattato. Ma procediamo per gradi.<br>Per convincere gli italiani che "<em>&egrave; necessario fare dei sacrifici</em>" e che "dobbiamo aumentare le tasse", i politici e i loro fedeli mass media asserviti hanno fatto e detto di tutto. Questo scampolo di governo Monti &egrave; stato caratterizzato da numerosi "<em>colpi di scen</em>a", che hanno offerto molti argomenti di discussione ai "professionisti della distrazione di massa", che hanno imbastito salotti su salotti per discorrere della manovra e della sua iniquit&agrave;.<br>Tra l'altro, sono stati prospettati agli italiani interventi addirittura peggiori di quelli assunti, in modo da offrire maggiore spunti su cui dibattere, iniziando e chiudendo ogni discussione con le "<em>paroline magiche</em>" descritte sopra: "<strong>&egrave; necessario fare dei sacrifici</strong>" e "<strong>dobbiamo aumentare le tass</strong>e".</p>
<p><img src="https://www.buongiornoslovacchia.sk/wp-content/uploads/debito-pubblico.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Siccome come ben sappiamo, per renderle "pi&ugrave; digeribili" i governanti sono soliti "dilazionare" le stangate (<em>E' come se ti chiedono 100&euro; subito, oppure 20&euro; oggi, 20&euro; tra tre giorni, altri 20&euro; tra una settimana, etc fino a raggiungere 100&euro;: il risultato non cambia, ma viene percepito in modo meno "traumatico"</em>) il lavoro lo aveva iniziato Tremonti, con 2 "manovrine" a breve distanza l'una dall'altra, di cui una da ben 50 miliardi, e lo sta finendo Monti: che ha esordito con <strong>una finanziaria che hanno dichiarato valere 25 miliardi</strong>, ma che in realt&agrave; ne vale circa 60-65 miliardi, come hanno rilevato "<strong>CGIA di Mestre</strong>" e "<strong>ConfArtigianato</strong>". Infine, ce ne sar&agrave; un'altra: che secondo le indiscrezioni, potrebbe valere altri 40 miliardi: Tremonti - che &egrave; riapparso criticando le troppe tasse, e invocando tagli - lo ha, in qualche modo annunciato, anche se Passera ha smentito. In realt&agrave; l'ex ministro, senza (ovviamente) rivelare i veri motivi per il quale ci metteranno ulteriormente le mani in tasca, ha semplicemente predetto il futuro: possiamo scommetterci. Se non lo fanno subito, &egrave; solo per non esasperare eccessivamente gli animi. Ci daranno giusto il tempo di "sbollire", di farci passare il "bruciore", e torneranno alla carica: magari accompagnando la nuova manovra da una nuova tranche di "terrorismo mediatico", seminando paura e incertezza tra i cittadini, come hanno fatto poco pi&ugrave; di un mese fa con "l'allarme spread".</p>
<p>PER CAPIRE QUALI SONO I VERI MOTIVI DELL'AVVENTO DI MONTI, CHE SONO BEN DIVERSI DA QUELLI DICHIARATI, BASTA OSSERVARE COME SARANNO IMPIEGATI I SOLDI RICAVATI DALLE MANOVRE FINANZIARIE CHE E' VENUTO A IMPORCI, RICHIESTE A GRAN VOCE DAGLI ORGANI SOVRANAZIONALI EUROPEI (la famosa lettera della BCE) COMPRESI I 50 MILIARDI DI EURO RICAVATI DALLA FINANZIARIA DI TREMONTI.</p>
<p>16 miliardi di Euro verranno impiegati per acquistare 131 cacciabombardieri F35, la cifra corrisponde al gettito generato dalla reintroduzione dell'ICI (ora IMU, che vale 11 miliardi di euro all'anno) e l'aumento delle accise sui carburanti, che hanno portato la benzina verde oltre quota 1,71&euro; (gettito annuo 4,8 mld). Iscriviti alla pagina "Fermiamo l'acquisto dei Jet F35 da 16 miliardi".<br>SE LA CIFRA NECESSARIA PER L'ACQUISTO DEI JET VI SEMBRA ALTA, REGGETEVI FORTE:<br>125.395.900.000&euro; saranno versati nelle casse del "MES" - "Meccanismo Europeo di Stabilit&agrave;", come espressamente indicato nel trattato che istituisce questo nuovo organo sovranazionale, la cui approvazione &egrave; prevista entro la fine dell'anno dal parlamento europeo. Il MES, su cui i mass media non hanno proferito parola, avr&agrave; il compito di affrontare "la crisi dei debiti sovrani" e disporr&agrave; di una liquidit&agrave; iniziale di 700 miliardi di Euro. La quota iniziale di partecipazione stabilita per l'Italia, come potete osservare nell'immagine estratta dal trattato pubblicata di seguito &egrave; di 125 miliardi di Euro.</p>
<p><img src="https://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/europa/europa_giugno_2011/Eurozona_400__www_buongiornoslovacchia_sk.jpg_2046936239.jpg" alt="" width="400" height="320" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La fonte &egrave; il trattato ufficiale, che delibera la costituzione del MES, che sar&agrave; ratificato entro la fine dell'anno, per divenire operativo poco dopo. E' stato diffuso esclusivamente in lingua inglese, nonostante il 96,5% della popolazione dell'area euro parli altre lingue.<br>Monti solo pochi giorni fa ha annunciato che affretter&agrave; i tempi per l'approvazione dell'adesione al MES: infatti il Meccanismo Europeo di Stabilit&agrave; entrer&agrave; in vigore solo dopo che tutti i parlamenti dell'Unione lo avranno ratificato nel proprio parlamento nazionale, una vera e propria formalit&agrave;, visto che i mass media europei non ne parlano. Una vera e propria CENSURA DI LIVELLO EUROPEO, nonostante il trattato che regola il MES, e i molti punti oscuri che lo caratterizzano, siano a disposizione di tutti, sul sito del "Consiglio dell'Unione Europea, https://consilium.europa.eu (clicca qui per il trattato del MES in formato PDF).<br>Risulta fin troppo evidente come l'avvento di Monti sia dovuto alla "necessit&agrave;" di imporre agli italiani l'adesione al MES, ed in particolare per assumere i provvedimenti necessari per trovare i soldi da destinare alla sottoscrizione fondo, la cui quota italiana ammonta ad OLTRE 125 MILIARDI DI EURO, cifra che - conti alla mano - corrisponde all'insieme delle ultime manovre finanziarie. Di tutto questo, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei, non sanno niente.</p>
<p>La costituzione di questo organismo &egrave; stata nascosta in modo a dir poco scandaloso, cos&igrave; come la partecipazione dell'Italia e sopratutto, la quota di adesione, che &egrave; scritta nero su bianco nel trattato.&nbsp;<br>fonte: &nbsp;nocensura.com</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/18929/limpero-degli-immobili-al-capolinea</guid>
	<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 08:07:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/18929/limpero-degli-immobili-al-capolinea</link>
	<title><![CDATA[L'impero degli immobili al capolinea]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli effetti dell' IMU hanno dato il colpo mortale alla situazione italiana e &nbsp;tutto potrebbe anche peggiorare. Inoltre non si capisce come sia possibile, dopo aver pagato tutte gli aggravi di urbanizzazione necessari, ed impegnarsi magari per 30/40 anni per pagare il mutuo per una casa di propriet&agrave;, dover ancora pagare una <strong>tassa sulla casa</strong>, il classico pozzo di San Patrizio. <br>Si &egrave; sempre sentito dire che gli <strong>italiani</strong> sono un <strong>popolo ricco</strong> perch&egrave; otto su dieci di loro <strong>posseggono la casa</strong> in cui vivono: in realt&agrave; anche questo &egrave; un dato fuorviante in quanto non considera quanti di loro sono effettivamente proprietari della propria abitazione, senza quindi essere gravati da mutui e prestiti vari per ammodernamenti ed ampliamenti.</p>
<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQAWgoqJBy6s3ChtELnqaWWqHOiHdUzlY5cQv9QbYcBkHkcBcfjvw&amp;t=1" alt="" width="232" height="217" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>In Italia ci sono circa 24 milioni di abitazioni residenziali (<em>censite catastalmente</em>), di cui 17 milioni rappresentano abitazioni principali di propriet&agrave; mentre 6 milioni rappresentano quelle in locazione o fruite ad altro titolo. Al fianco di questi dati deve far riflettere come ve ne siano invece oltre un milione completamente vuote (<em>o meglio non utilizzate, per la precisione 1.200.000</em>), e non mi riferisco alle case per vacanza o ad utilizzo lavorativo che sono stimate a 4,5 milioni. Se questo non vi basta ancora per comprendere il mercato al ribasso che caratterizzer&agrave; il mercato immobiliare italiano nei prossimi anni (<em>se non decenni</em>) possiamo elencare le contrazioni di valore che hanno colpito interi quartieri sia in area metropolitane che i capoluoghi di provincia andando da un -5% a un -20% in appena due anni. L'intero settore sta passando da una <strong>fase di leggera stagnazione</strong> ad una di marcata contrazione a seguito della convergenza di fenomeni socioeconomici poco confortanti: crollo del mercato dei mutui e peggioramento delle condizioni di affidamento, diminuzione del reddito disponibile nelle famiglie italiane, aumento del carico fiscale sui patrimoni immobiliari e profonda incertezza sul mercato del lavoro.</p>
<p><img src="https://www.immobiliare-italia.it/public/gestionesito/crisi-mercato-immobiliare.jpg" alt="" width="400" height="293" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>In particolar modo l'ultima voce deve portare a far riflettere: nel futuro che ci attende non avr&agrave; pi&ugrave; senso investire a lungo termine per acquistarsi un appartamento di propriet&agrave; sapendo che oggi si ha un posto di lavoro a Torino, Milano o Padova e domani con molta probabilit&agrave; si sar&agrave; obbligati a spostarsi in un altra regione o peggio in un altra nazione a fronte di un mercato del lavoro pi&ugrave; dinamico e flessibile. Che fine faranno tutti gli immobili costruiti durante gli anni novanta, che si trovano in <strong>classe energetica D/E/F/G</strong>, i quali dovranno competere con quelli nuovi di ultima generazione: la competizione sul mercato produrr&agrave; d'obbligo una consistente contrazione delle valorizzazioni qualora si debba vendere per necessit&agrave;. <br>Pensate a tal proposito che un <strong>appartamento di medie dimensioni</strong> in massima certificazione energetica pu&ograve; far risparmiare anche oltre Euro 2.000 all'anno solo in spese di riscaldamento e condizionamento. Senza considerare che attualmente per vendere una casa si deve avere il certificato energetico, cio&egrave; un certificato che viene rilasciato da un ingegnere della regione che stabilisce il prezzo di vendita a cui ci si deve attenere. Questo significa che anche i proprietari perderanno la loro sovranita immobiliare, nella stessa maniera come gli stati dell'Europa hanno perso la loro sovranit&agrave; monetaria. Vedi eccessi di svalutazione di classificazione delle nazioni da parte delle Agenzie di rating, tipo Standard &amp; Poor, Mody's, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Finch ecc., solo per impoverire quelle stesse nazioni per il beneficio dei soliti pochi.</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/-zve4pmPF16Q/UDU4UYF7oYI/AAAAAAAAF00/FpX7yBdEF-w/s1600/mercato-immobiliare.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il colpo di grazia lo daranno invece le dismissioni di ingenti patrimoni immobiliari sia da parte di Enti Locali e sia da parte di molti fondi immobiliari privati, i quali <strong>liquideranno il proprio patrimonio</strong> prima della scadenza naturale del fondo con una stima del controvalore immesso sul mercato di oltre 9 miliardi entro i prossimi tre anni. Ognuno di voi pertanto cerchi di immaginare le conseguenze che scaturiranno da questa mole di propriet&agrave; immesse sul mercato, contribuendo a saturarlo ed ingolfarlo pesantemente. Questo non riguarda solo l'Italia, ma molte altre economie occidentali, solo in Germania si stimano dismissioni di fondi immobiliari per oltre 20 miliardi di euro. Sta finendo un'epoca nel vero senso della parola, quello che si dava per sicuro e remunerativo oggi non lo &egrave; pi&ugrave;: il mio suggerimento se proprio ci si &egrave; intestarditi a investire nell'immobiliare &egrave; almeno ricercare l'eccellenza energetica nel residenziale e l'esoticit&agrave; per quanto riguarda i fondi immobiliari aperti, confidando che il gestore con invidiata lungimiranza sia in grado di individuare mercati con elevato appeal e forte crescita nei prossimi anni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>