<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Gennaio 2013]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1356994800/1359673200</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21160/europa-ora-di-diventare-una-potenza-mondiale</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 10:39:13 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21160/europa-ora-di-diventare-una-potenza-mondiale</link>
	<title><![CDATA[Europa: è ora di diventare una potenza mondiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il funzionamento del modello europeo dell'ultimo decennio sembra totalmente in stallo, ma&nbsp;l'alternativa esiste, i diritti dell'uomo devono essere tutelati con la volont&agrave; politica e senza alcuna austerity indotta esclusivamente per campanilismo di parte.<br>L'errore iniziale dell'Europa aveva sede nelle origini della sua stessa formazione, che non prendeva nemmeno in considerazione l'ipotesi di default di uno Stato membro (<em>un po' come un matrimonio in cui non si contino malattia e povert&agrave;, nel quale &egrave; legittimo che il coniuge, alla prima influenza dell'altro, cerchi di stare il pi&ugrave; lontano possibile per evitare il contagio</em>).</p>
<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTJBtNeOdz1sciHB7znyd1dNO6lycerNaMl6wDMr2zKHeBvXpkq&amp;t=1" alt="" width="281" height="179" style="border: 0px;"></p>
<p>Oggi si sta commettendo l'errore che prende il nome di austerity e che nasce sostanzialmente dall'incapacit&agrave; tedesca di comprendere la <strong>dinamica dei rapporti di reciproca dipendenza tra le economie europee</strong>.<br>Un errore gravissimo, soprattutto considerando che &egrave; originato proprio dai principi economici del maggior esportatore europeo (<em>25% del Pil tedesco</em>), che si rivolge per una quota pari al 60% delle proprio esportazioni ai mercati interni all'eurozona.<br>Il risultato di questo errore &egrave; sotto gli occhi di tutti: un lento declino economico che sta portando al ben pi&ugrave; rischioso declino del modello di Stato sociale che da sempre costituisce uno dei pilastri fondanti del sistema europeo.<br>Il capitalismo degenerato in quella cozzaglia di principi astrusi che vediamo negli USA e nell'Euro-zona &egrave; giunto definitivamente al termine della sua vita, specialmente se non si rinnova repentinamente alla luce della globalizzazione dei mercati. <br>Stati e Nazioni non hanno pi&ugrave; alcun significato, non esiste la storia, non esistono le identit&agrave; dei popoli. <br>Le multinazionali al vertice del sistema usano l'economia del debito, i servizi segreti, gli eserciti, il WTO e la Nato per presidiare e rubare le fonti energetiche e predare le materie prime del pianeta, e tutto ci&ograve; in maniera ormai pi&ugrave; che evidente, e senza scrupolo alcuno: infatti i morti di fame nel terzo mondo non fanno pi&ugrave; neppure cronaca.<br>Che fare?&nbsp;<br>Bisogna cambiare questo sistema, uscire dalla quella gabbia psicologica del potere autoritario &egrave; assolutamente basilare, perch&eacute; &egrave; in gioco la sopravvivenza dei popoli occidentali stessi.</p>
<p><img src="https://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/05/La-Grecia-fuori-dallEuro-Un-vertice-segreto-infittisce-il-mistero.jpg?9f281a" alt="" width="322" height="200" style="border: 0px;"><br>La crescita della disperazione sociale e dell'incertezza sono la testimonianza concreta di un necessario ed urgente cambiamento radicale.<br>La povert&agrave; della maggioranza della popolazione, le profonde diseguaglianze ed asimmetrie tra i paesi, gli interscambi e le relazioni non paritarie nelle relazioni internazionali, il peso di un debito impossibile da pagare, l'imposizione della politica di risanamento strutturale del FMI, della Banca Mondiale e le rigide regole dell'OMC insidiano le basi del settote politico e di quello sociale. <br>Gli ostacoli all'accesso all'informazione, come pure l'asservimento dei mass media, la conoscenza e la tecnologia che derivano dagli attuali accordi sulla propriet&agrave; intellettuale sono strumenti di guerra psicologica che affliggono il consolidamento di una vera democrazia. <br><strong>Portogallo, Spagna, Grecia, Italia, Irlanda</strong> possono rinfrancarsi da questo sistema e uscire dall'economia del debito imposta dall'euro zona.<br>Argentina, Ecuador ed Islanda hanno insegnato, in percorsi diversi, come riprendersi la sovranit&agrave; e la libert&agrave; per decidere in autonomia il proprio futuro assicurando una certezza economia alle future generazioni.<br>Rimanere nell'euro ha un costo elevato. L'esempio visibile si chiama Grecia, e soprattutto l'aumento della disoccupazione, non solo in Italia, ma in tutta l'euro zona. <br>E' sufficiente leggere il bilancio dello Stato per notare l'immorale interesse ed il ricorso ai mercati per coprire il valore dello scambio titoli nel sistema della moneta debito, una <strong>zavorra enorme che impedisce la prevenzione primaria</strong>, la manutenzione dei nostri beni, la progettazione di servizi, scuole, ospedali etc.</p>
<p><img src="https://www.rivoluzione-liberale.it/wp-content/uploads/2012/02/Germania-Euro.jpg" alt="" width="359" height="299" style="border: 0px;"></p>
<p>Uscire dall'euro costa?, ma se chi auspica l'uscita dall'euro fa notare una considerazione semplice ed efficace, cio&egrave; col trascorrere del tempo il costo sociale nel rimanere nell'euro &egrave; in previsione di molto maggiore di quello dell'uscita.&nbsp;<br>Ricordiamoci che far parte dell'euro zona impedisce di applicare la nostra Costituzione che impone il controllo del credito, la cancellazione delle diseguaglianze e lo sviluppo degli esseri umani in armonia con la natura. <br>In sostanza far parte del sistema euro non garantisce i nostri diritti, ma li garantisce solo a chi pu&ograve; sfruttare tale sistema. <br>L'euro &egrave; un sistema che conserva ricchi i paesi "centrali" e mantiene la povert&agrave; nei paesi "<em>periferici</em>", insomma &egrave; un cancro basato sulla diseguaglianza fra le Nazioni dell'euro-zona, l'opposto dei principi costituzionali. <br>"<strong>UN CRIMINE CONTRO I DIRITTI UMANI</strong>" come dice la denuncia di due cittadini tedeschi, contro i massimi esponenti degli autori di questa politica, cio&egrave; da Christine Lagarde ad Angela Merkel, da Wolfgang Sch&auml;uble a Jos&eacute; Barroso passando per Hermann Van Rompuy e dove si sostiene che anche Monti &egrave; colluso.</p>
<p><br><strong>E se fosse la Germania ad uscire dall'euro</strong> ?<br>S<span>arebbe forse risolto definitivamente il problema dell'euro-zona, e l'Europa potrebbe diventare una vera potenza mondiale?.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21104/la-germania-rivuole-il-proprio-oro</guid>
	<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 10:50:04 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21104/la-germania-rivuole-il-proprio-oro</link>
	<title><![CDATA[La Germania rivuole il proprio ORO]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>
<div><em>La Bundesbank si appresta a rimpatriare una parte dei propri depositi di oro custoditi all&rsquo;estero. Il quotidiano economico &ldquo;Handelsblatt&rdquo; scrive che domani la Buba dar&agrave; l&rsquo;annuncio ufficiale di voler ridurre la quantit&agrave; di oro depositata a New York e di ritirare completamente il metallo giallo custodito nei forzieri parigini della Banque de France. &nbsp;</em></div>
<div><em></em><em>&nbsp;Attualmente le riserve di oro tedesco depositate all&rsquo;estero sono ripartite nei forzieri della Fed a New York, dove &egrave; custodito il 45% delle riserve auree tedesche ammontanti a 3.396 tonnellate, con il 13% giacente presso la Bank of England a Londra e l&rsquo;11% presso la Banque de France. Nella sede della Bundesbank di Francoforte giace invece il 31% delle riserve.&nbsp;</em></div>
</blockquote>
<div><strong><img src="https://notquant.com/wp-content/uploads/2014/06/gold_bullion.jpg" alt="LA germania rimpatria il suo oro" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></strong></div>
<div><strong><br></strong></div>
<div><strong>In un mondo sommerso dai debiti, la &nbsp;decisione di rimpatriare l&rsquo;oro</strong><span>&nbsp;tedesco dovrebbe dirla lunga sul clima di sfiducia che si sta creando tra le varie banche centrali, oltre che sulla portata di questa crisi.</span></div>
<div>In tempi di crisi, &nbsp;destinati peraltro &nbsp;a durare a lungo e per i quali (allo stato attuale) &egrave; difficile escludere il verificarsi di eventi nefasti di portata imprevedibile, &egrave; meglio riportarsi a casa l&rsquo;oro, si saranno detti i tedeschi. Come dargli torto?</div>
<div>Ma questo, oltre a favorire un possibile inasprimento del clima di sfiducia sui mercati, &nbsp;rischia di produrre anche un effetto emulativo da parte della altre banche centrali che, sulle orme della Bundesbank, potrebbero essere tentate ad agire alla stessa maniera dando il via ad una vera e propria corsa all&rsquo;oro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Gi&agrave; da tempo in Germania &egrave; aperto il dibattito sull&rsquo;opportunit&agrave; di conservare parte della ricchezza aurea fuori dal perimetro nazionale.</strong>&nbsp;Ma, al netto della diffidenza regnante sulle capacita degli stessi USA di restituire l&rsquo;oro in custodia, &nbsp;il repentino cambio di strategia da parte della banca centrale tedesca, dovrebbe indurci a qualche riflessione sugli esiti che potrebbe avere questa crisi che, giorno dopo giorno, sembra demolire in maniera sistematica &nbsp;relazioni ed equilibri creati in 70 anni di pace.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E per quanto riguarda l&rsquo;oro italiano? Bankitalia continua a mantenere un silenzio inquietante, insieme ad una incomprensibile fiducia nei depositari esteri.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ecco il <strong><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=4u4iSEQOxyk">link</a> </strong>di <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=4u4iSEQOxyk">un bel <strong>documentario</strong> sull&rsquo;oro italiano</a>.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><a rel="nofollow" href="https://www.informarexresistere.fr/">Fonte</a><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21021/eliminare-il-denaro-contante</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 10:47:30 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21021/eliminare-il-denaro-contante</link>
	<title><![CDATA[Eliminare il denaro contante]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La lotta all'evasione fiscale &egrave; una grande bufala, &egrave; un pretesto per raggiungere altri scopi talmente vergognosi da essere occultati dietro una cortina fumogena, tipo lotta all'evasione o alla criminalit&agrave;.</p>
<p><strong>Chi sono i pi&ugrave; grandi evasori?</strong> <br>Gli industriali, le <strong>Banche</strong>, la <strong>Chiesa</strong> I <strong>Parlamentari</strong>, cio&egrave; la casta &amp; co.</p>
<p>Eliminare il contante?, significa che qualsiasi transazione passer&agrave; attraverso il sistema bancario, generer&agrave; una commissione per le banche, che per quanto piccola possa essere, se moltiplicata per milioni di operazioni quotidiane, produrr&agrave; ricavi davvero notevoli. Consideriamo poi che la gestione di miliardi di transazioni potr&agrave; essere eseguita senza l'intervento di un solo impiegato, ma da un solo potente elaboratore dotato di adeguato software, solo allora potremo comprendere l'accanimento con il quale uno dei peggiori servi dei banchieri operi per inculcare nella mente di un popolo di rincoglioniti l'eliminazione del contante.</p>
<p><img src="https://www.lintraprendente.it/wp-content/uploads/2015/04/Nazismo-e-comunismo.jpg" alt="stalin e hitler volevano abolire il denaro" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Quali sono le mire delle potenti famiglie di usurai che controllano le maggiori banche mondiali, ed attraverso di esse tutte le altre banche, e quindi tutte le pi&ugrave; grandi multinazionali, e quindi i governi ed i popoli?, mirano di appropriarsi, attraverso un sistema truffaldino, di una parte della ricchezza che miliardi di persone producono.&nbsp;<br>Chiuderanno tutti gli sportelli bancari e licenzieranno tutti i dipendenti, perch&eacute; non serviranno pi&ugrave; a nulla. Tutti i rapporti con la banca avverranno attraverso internet, dal momento che tutto sar&agrave; immateriale. <strong>Niente banconote, niente moduli, niente contratti cartacei, niente pi&ugrave; lavoro</strong>.</p>
<p>I software gestiranno tutti i rapporti con i clienti, la richiesta di un mutuo, un semplice bonifico, e le banche disporranno di una tale mole di informazioni da sapere praticamente tutto della nostra vita. Niente pi&ugrave; direttori o funzionari in carne ed ossa. Baster&agrave; digitare il proprio codice fiscale per sapere che tipo di finanziamento la banca &egrave; disposta a concederci. <span style="text-decoration: underline;">Ogni giorno, accendendo il nostro computer, apparir&agrave; automaticamente il nostro rating, aggiornato al minuto, e tutte le proposte di finanziamento che ci vengono offerte</span>.</p>
<p>Gli stati obbligheranno le piccole banche ad essere assorbite dalle grandi. Le multinazionali saranno un trend perch&eacute; grande &egrave; bello, &egrave; efficiente, &egrave; economico!!!, no e potente. Cos&igrave; <span style="text-decoration: underline;">nell'intero pianeta poche grandi banche faranno cartello e detteranno regole e condizioni che ci faranno ancora pi&ugrave; schiavi di un sistema studiato a tavolino</span>.</p>
<p>Sar&agrave; molto difficile smembrare il sistema, cos&igrave; come sar&agrave; difficile smembrare l'euro.&nbsp;<br>Tutto il sistema economico dipender&agrave; da questa diabolica macchina, e non ci saranno alternative possibili per l'umile schiavo cittadino.</p>
<p>Basta essere una persona dotata di semplice buon senso per capirlo, eppure <span style="text-decoration: underline;">una grande quantit&agrave; di imbecilli si lasciano ancora abbindolare dalle chiacchiere della schiera di servi dei banchieri</span>, composta da politici e giornalisti, &egrave; incredibile.</p>
<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/-jHsSJFYXO4o/UHUnqnabnpI/AAAAAAAALJE/wMOwyxkdb2o/s400/banchieri-maiali.jpg" alt="" width="400" height="233" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>In questo anno nuovo 2013, auguro che sempre pi&ugrave; persone aprano gli occhi e vedano la realt&agrave;, ed &egrave; con questa speranza che attendo le prossime elezioni, sperando una volta tanto nella razionalit&agrave; dei votanti, cio&egrave; che si basino su dati di fatto per il futuro dei loro figli, nipoti e generazioni future.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">E' successo qualcosa dopo la tanto decantata data Maya del 21/12/2012, un evento straordinario che ha coinvolto non il centro della galassia, bens&igrave; il Cuore della Terra</span>. In Germania il 22 si &egrave; svolto il convegno "<em>Coraggio per il Futuro</em>" (Mut zur Zukunft!) a Monaco di Baviera.</p>
<p>Anche in Germania c'&egrave; un crescente interesse per il rinnovamento profondo del pianeta, "la renovatio mundi" come la chiamava Giordano Bruno. E' stato molto bello sentire l'intesa che c'&egrave; tra tutti quelli che la vogliono; c'&egrave; stato un lungo applauso quando hanno invitato a sentirsi "<em>cittadini del mondo</em>" partecipi della sua propria evoluzione.</p>
<p>Non c'&egrave; stata la fine del mondo come era ovvio: bensi c'&egrave; stata la fine dei tempi secondo me, cio&egrave; l'inizio della <strong>RIVELAZIONE</strong> che da ora in poi proceder&agrave; a ritmi sempre pi&ugrave; accelerati. La <strong>MUTAZIONE</strong> della materia che compone tutto il sistema solare e quindi anche i nostri corpi e cervelli, cio&egrave; i nostri modi di pensare, sentire e sognare.</p>
<p>E' la nascita della <strong>VOLONTA</strong>' e della collaborazione tra gli uomini. La vera ricchezza grazie alla quale possiamo finalmente realizzare in pratica ci&ograve; che vogliamo, senza chiedere mutui alle banche n&eacute; combattere contro qualcuno.&nbsp;<br>E' l'utopia, della prosperit&agrave;, del benessere di tutti e del tutto, il ritorno all'et&agrave; d'oro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi potremo scegliere se rimanere nel ruolo di semplice spettatore o di passare a quello di attore protagonista dell'EVENTO da sempre annunciato: la RINASCITA del genere umano. Sar&agrave; sempre pi&ugrave; rapida, anche se non sar&agrave; facile.&nbsp;</p>
<p><span>Saranno richiesti coraggio, professionalit&agrave; ed intelligenza, oltre l'ingrediente essenziale: l'Amore per la Vita. La <strong>COSCIENZA</strong> che la <strong>VITA</strong> sar&agrave; "<em>l'unica Forza che anima infiniti mondi</em>" e sar&agrave; l'EROS che anima gli universi e sar&agrave; anche la VERITA' che tanti ancora cercano di nascondere. Il ruolo sovrano della VITA rivela la nostra umana ed individuale <strong>immortalit&agrave;</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20986/rimborso-imu-possibile</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 09:12:26 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20986/rimborso-imu-possibile</link>
	<title><![CDATA[Rimborso IMU: è possibile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;idea shock &egrave; dell&rsquo;ex ministro <strong>Giulio Tremonti</strong>, che nel corso della trasmissione In Onda, su La 7, condotta da Nicola Porro e Luca Telese, spiega: &laquo;<em>L&rsquo;Imu viola la Costituzione per la rivalutazione di colpo e di imperio delle rendite catastali a cui &egrave; incardinata, che peraltro non coincidono necessariamente con il valore degli immobili</em>&raquo;.</p>
<p><img src="https://guerrini-pavia.blogautore.repubblica.it/files/2012/09/Tremonti_01.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Questo fa dell&rsquo;imposta una sorta di &laquo;<em>patrimoniale permanente</em>&raquo;, peraltro inflitta in un periodo di gravissima crisi. &laquo;<em>Il debito di imposta</em> &ndash; spiega Tremonti &ndash; r<em>esta negli anni invariato mentre i valori immobiliari precipitano, creando uno scollamento dai principi costituzionali di capacit&agrave; contributiva e di eguaglianza tra i cittadini.</em></p>
<p><em>Si crea di fatto una discriminazione tra chi, godendo di alti redditi, potr&agrave; conservare la propriet&agrave; dell&rsquo;immobile e chi, non avendo redditi sufficienti per pagare l&rsquo;Imu, sar&agrave; costretto a venderlo. In questo modo l&rsquo;Imu va in direzione radicalmente opposta alla carta costituzionale: non favorisce l&rsquo;accesso alla propriet&agrave; dell&rsquo;abitazione e non tutela il risparmio</em>&raquo;, diventando addirittura un&rsquo;&laquo;imposta contro il patrimonio. Disumana per le famiglie e suicida per l&rsquo;economia, che resta bloccata&raquo;.</p>
<p>Una <strong>ribellione</strong>? <br>&laquo;<em>No, una semplice valutazione di costituzionalit&agrave;</em>&raquo;, minimizza Tremonti. Secondo cui l&rsquo;Imu contravviene ad almeno tre articoli della Costituzione: il numero 3 (<em>quello che celebra l&rsquo;uguaglianza tra cittadini</em>), il 47 (sia nella parte che &laquo;incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme&raquo; sia in quella che &laquo;favorisce l&rsquo;accesso del risparmio popolare alla propriet&agrave; dell&rsquo;abitazione&raquo;) e il 53 (&laquo;t<em>utti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit&agrave; contributiva</em>&raquo;)</p>
<p>Il rimborso dell&rsquo;Imu pu&ograve; essere richiesto da un cittadino singolo o in class action (i moduli sono scaricabili dal sito del movimento di Tremonti,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.listalavoroliberta.it/">www.listalavoroliberta.it</a>, che durante la trasmissione &egrave; andato in tilt per l&rsquo;enorme numero di accessi: oltre 10mila le richieste); se il Comune non risponde entro 90 giorni si pu&ograve; fare ricorso alla Commissione tributaria provinciale, che se ritiene ammissibile un ricorso pu&ograve; trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale per costringere quest&rsquo;ultima a esprimersi.</p>
<p>&laquo;Basta che la Consulta dia ragione a un ricorrente per rendere il rimborso alla portata di tutti&raquo;, dice Tremonti prefigurando uno scenario a suo modo rivoluzionario.</p>
<p>Naturalmente sullo sfondo c&rsquo;&egrave; la figura di Mario Monti, sulla quale Tremonti va gi&ugrave; duro: &laquo;<em>L&rsquo;Imu era stata introdotta dal governo Berlusconi, ma a partire dal 2014, a invarianza di gettito, senza toccare la prima casa e senza rivalutazione della rendita catastale. <span style="text-decoration: underline;">Una cosa ben diversa dall&rsquo;Imu di Monti.</span></em></p>
<p>Il quale quando dice che l&rsquo;Imu &egrave; un frutto malvagio ereditato dice il falso. E facendo della moralit&agrave; la sua bandiera politica, ci&ograve; &egrave; immorale&raquo;. Tremonti stuzzica Monti e la sua formazione-matrioska (&laquo;<em>sviti Monti ed esce Casini, lo sviti ed esce Fini, lo sviti ed esce Montezemolo</em>&hellip;&raquo;), si bea della sua sovraesposizione mediatica (&laquo;<em>pi&ugrave; va in tv meglio &egrave; per noi</em>&raquo;), irride la sua <strong>credibilit&agrave; internazionale</strong> (&laquo;<em>&egrave; apprezzato perch&eacute; fa gli interessi degli altri Paesi</em>&raquo;) e fingendo un lapsus definisce la sua l&rsquo;&laquo;<strong>agenda Merkel</strong>&raquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/interni/imu-incostituzionale-ecco-riaverla-871641.html" target="_blank">Fonte</a></p>
<p><em>Per chi volesse capire a chi sono andati i soldi dell&rsquo;IMU, ossia al salvataggio della banca Monte Paschi Siena, c&rsquo;&egrave; da leggere&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2013/01/08/i-soldi-dellimu-sono-serviti-per-salvare-la-banca-montepaschi/" target="_blank">qui</a>.</em></p>
<p><em>E fare la prova del nove: fatevi rimborsare l&rsquo;IMU e vedrete la Monte Paschi andare in fallimento.</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20868/la-crisi-continua-anche-senza-apocalisse-europea</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 09:22:54 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20868/la-crisi-continua-anche-senza-apocalisse-europea</link>
	<title><![CDATA[La crisi continua anche senza apocalisse Europea]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli antichi <strong>Maya</strong> non potevano avere avuto molto da dire sulla moneta comune europea, ma c'erano un sacco di persone a prevedere che l'euro avrebbe incontrato il suo destino nel 2012.</p>
<p>Alla fine, la zona euro &egrave; sopravvissuta anche se zoppicher&agrave; molto nel 2013, per&ograve; i timori di un imminente euro-apocalisse non sono molto diminuiti.</p>
<p><img src="https://www.dreamstime.com/euro-crash-thumb14429740.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il cancelliere tedesco <strong>Angela Merkel</strong> ha detto presso l'Unione Europea al vertice di fine anno la settimana scorsa. "<em>Vedremo una crescita negativa in alcuni paesi, possiamo aspettarci che i livelli di disoccupazione continuerannno ad essere molto elevati ed abbiamo tempi difficili davanti a noi</em>." il prossimo anno si potrebbe vedere pressione sull'europa proveniente dai mercati dei meno abienti nelle maniere pi&ugrave; disparate.</p>
<p>La Banca centrale europea ha inoltre dispiegato le sue vaste riserve a settembre per scongiurare il crollo della zona euro, ma con i timori di una crisi apparentemente senza fine che ha generato livelli record di disoccupazione e crescente disagio sociale.<br><br>"<em>La situazione &egrave; ancora esplosiva</em>," dice Carsten Brzeski, economista senior del gruppo bancario ING.</p>
<p>"<em>La minaccia di una crisi esistenziale &egrave; stata allontanata per il momento, perch&eacute; i dirigenti hanno dimostrato impegno politico per l'euro, ma con questa crisi economica, la minaccia esistenziale potrebbe facilmente tornare</em>."</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L'economia della Grecia &egrave; ancora in supporto vitale.&nbsp;</span><br>Portogallo, Spagna ed Italia affrontano un altro anno di recessione, l'aumento della disoccupazione e le proteste di piazza, dovute alle misure di austerit&agrave; introdotte per ridurre i fantomatici debiti ed i deficit sono accusati da milioni di persone per il disagio sentito.</p>
<p>Secondo le previsioni della stessa UE, <strong>nel 2013 la crescita su tutto il territorio di 17 nazioni dell'area euro sar&agrave; un anemico 0,1 per cento, rispetto al 2,3 per cento in Stati Uniti, 0,8 per cento in Giappone e del 7,7 per cento in Cina</strong>.</p>
<p>"<em>Siamo in un circolo vizioso di non crescita dell'occupazione e con un'austerit&agrave; pi&ugrave; alta", ha avvertito Karel Lannoo, chief executive officer presso il Centro per gli studi politici europei, un think tank di Bruxelles. "Stiamo affrontando la crisi dal punto di vista di un passato dominato dall'egoismo del profitto industriale capitalistico e non da quello futuro</em>".</p>
<p>Senza la speranza di una ripresa economica, che si potr&agrave; ottenere solo abbassando i prezzi, ci aspettiamo l'intensificare di scioperi e proteste ad Atene, Lisbona, Madrid e Roma.</p>
<p>Gli elettori possono continuare a mostrare il loro malcontento sostenendo azioni anti-establishment contro i neo-nazisti in Grecia, il blocco di sinistra del Portogallo, la linea dura dei separatisti nelle regioni recalcitranti della Spagna ed il Movimento a Cinque Stelle d'Italia di Beppe Grillo.</p>
<p>Ci sono un sacco di idee pro-crescita come una maggiore unit&agrave; economica, altri hanno chiesto un programma di investimenti ispirato New Deal di Franklin Roosevelt, che ha contribuito a trascinare gli americani fuori dalla Grande Depressione nel 1930.</p>
<p>Tali piani saranno da discutere dai leader europei per il 2013, ma le aspettative di un'azione decisa sono basse, questo perch&eacute; tutti i piani di crescita richiedono all'Europa nuovi programmi per il trasferimento di miliardi di euro al sud travagliato.</p>
<p><img src="https://img.over-blog.com/400x300/2/72/39/77/IMMAGINI-NUOVE/015840-signoraggio_digitale.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>"N<em>on ci si dovrebbe aspettare traguardi importanti nel 2013</em>," dice Janis Emmanouilidis, analista politico senior presso il Centro di politica europea think tank, ha scritto questa settimana. "<em>L'attuale governo di coalizione tedesco far&agrave; del suo meglio prima delle elezioni per contenere la crisi ed evitare eventuali sviluppi o importanti nuove iniziative che potrebbero costringere Berlino a superare le precedentemente definite linee rosse</em>."</p>
<p>L'altra elezione che influenzer&agrave; la crisi sar&agrave; in Italia, probabilmente a febbraio o marzo.</p>
<p>Altri leader europei hanno visto la prospettiva di un ritorno dal magnate dei media Silvio Berlusconi con allarme, dati i suoi precedenti come primo ministro. Al vertice UE della scorsa settimana, pi&ugrave; sostegno &egrave; stato espresso per il suo successore Mario Monti, ma ormai l'elettorato italiano si &egrave; reso conto che i troppi sacrifici di austerity del solo popolo non portano a visuali positive della crisi come lo potrebbero portare sacrifici dei capitalisti, per esempio riportando i capitali scudati da fondi neri in Italia, diminuendo i prezzi dei prodotti, ed incrementanto i salari dei dipendenti.</p>
<p>I sondaggi indicano la vittoria del candidato di centro-sinistra Pier Luigi Bersani?, che ha promesso una continuit&agrave; con il programma di austerit&agrave; di Monti, sar&agrave;?, ma questo ha portato troppa povert&agrave; nelle masse degli elettori.</p>
<p>Gli sviluppi in Francia potrebbero anche rivelarsi cruciali per il destino della zona euro nel 2013. Il presidente socialista Francois Hollande scivola sempre pi&ugrave; basso al suo vicino di casa la Germania.</p>
<p>La Francia ha avuto in media una crescita economica del 1,2 per cento negli ultimi tre anni, rispetto al 2,7 per cento in Germania e la disoccupazione francese &egrave; cresciuta a 10. 2 per cento mentre in Germania &egrave; costantemente diminuita al 5,5 per cento perch&eacute; l'industria tedesca ha diminuito i prezzi alla produzione.</p>
<p>Queste cifre hanno favorito lo slittamento della Francia dal 15 al 21 &deg; posto dal 2010 nell'ultimo Global Competitiveness Report del World Economic Forum. Ora si colloca al 141 posto su 144 paesi per la sua assunzione e il licenziamento pratiche.</p>
<p><strong>Hollande affronta un compito difficile nel 2013</strong>. Egli deve contrastare le richieste dei sostenitori di sinistra per mantenere la protezione dei posti di lavoro, la spesa pubblica come anche le tasse elevate sulle societ&agrave; ed i ricchi che se ne vanno all'estero.</p>
<p>Nel 2012 appena concluso non c'&egrave; stato un accenno di buone notizie dall'euro-zona, e nonostante<strong> l'euro-apocalisse</strong>, la zona euro sopravvive ancora un anno, ma si affaccia su un triste 2013.</p>
<p>Nella settimana prima di Natale, <span style="text-decoration: underline;">l'agenzia di rating Standard and Poor ha dato credito alla Grecia dopo anni di downgrade</span>, e la Banca centrale europea ha annunciato che inizier&agrave; ad accettare i titoli greci.</p>
<p><img src="https://m2.paperblog.com/i/70/700984/spagna-italia-germania-la-crisi-che-nessuno-r-L-UM_Tlu.jpeg" alt="" width="300" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lisbona e Madrid rivedono il sole in borsa e la Germania ha visto il suo pi&ugrave; grande aumento mensile a partire dall'estate del 2010, mentre l'euro ha raggiunto il suo livello pi&ugrave; alto contro il dollaro da aprile.</p>
<p>Tuttavia, <span style="text-decoration: underline;">ci vorr&agrave; molto di pi&ugrave; per convincere i 26 milioni di disoccupati che le cose stanno davvero migliorando</span>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>