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	<title><![CDATA[IoChatto: Novembre 2013]]></title>
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	<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 09:03:57 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Lampedusa: tunisini danno fuoco al campo d’accoglienza]]></title>
	<description><![CDATA[<p dir="ltr">Lampedusa non ce la fa pi&ugrave;. Una rivolta &egrave; scoppiata tra la polizia ed un gruppo di tunisini, ma scontri si sono verificati anche tra i locali ed i migranti, con sassaiole. Tutto &egrave; cominciato con la protesta, poi degenerata, di un gruppo di migranti del nord Africa nella zona del porto vecchio. Qui i clandestini si sono impossessati di alcune bombole del gas, che si trovavano all&rsquo;interno di un ristorante ed hanno minacciato di farle esplodere. E&rsquo; a questo punto che &egrave; partita la carica della polizia, tra il fuggi fuggi degli extracomunitari.</p>
<p dir="ltr"><img src="https://palermo.repubblica.it/images/2011/09/20/180527644-b2f36a72-06a6-459a-99a6-0233aeb1d529.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p dir="ltr"><span></span>Durante il fenomeno rivoltoso decine di persone sono rimaste ferite, tra forze di polizia e migranti, uno dei quali, in gravi condizioni, &egrave; stato elitrasportato all&rsquo;ospedale di &nbsp;Palermo. Ma i lampedusani sono allo stremo: sono pi&ugrave; di uno &nbsp;gli episodi di tentativi di pestaggio e addirittura di linciaggio degli isolani verso gli extracomunitari. Molto malvisti anche i giornalisti. &nbsp;I cronisti sono stati accerchiati e costretti ad andar via. &laquo;Non vi vogliamo, sparite&raquo;. Il cameraman della Rai, Marco Sacchi, &egrave; stato aggredito e la telecamera gettata a terra. Aggredita in precedenza una troupe di Sky. L&rsquo;inviato Fulvio Viviano e l&rsquo;operatore Davide Di Stefano, che stavano girando delle immagini nel porto dell&rsquo;Isola, sono stati aggrediti da un gruppo di lampedusani.</p>
<p dir="ltr"><img src="https://www.tmnews.it/web/images/602-408-20110920_175210_1D2157C2.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p dir="ltr">Il sindaco di Lampedusa,Dino De Rubeis ha invitato il Capo dello Stato, NApolitano, a recarsi sull&rsquo;isola e dichiara: &ldquo;Abbiamo sull&rsquo;isola 1500 delinquenti che ieri hanno dato fuoco al centro. Il ministro Maroni si muova perch&eacute; noi accetteremo pi&ugrave; nessun immigrato. Il presidente Napolitano venga a Lampedusa a darci la solidariet&agrave; se davvero l&rsquo;Italia &egrave; unita. Siamo stanchi di questa linea morbida adottata dalle forze dell&rsquo;ordine nei confronti degli immigrati tunisini. Non si capisce perch&egrave; negli stadi, quando ci sono disordini, poliziotti e carabinieri usano subito le maniere forti contro gli stessi connazionali. Invece, a Lampedusa, accade tutt&rsquo;altro. Ci vuole anche qui il pugno forte e rinchiudere le centinaia di tunisini che bivaccano da ieri per le strade al campo sportivo&rdquo;. Anche il primo cittadino dell&rsquo;isola vive sotto assedio, con una scorta per &nbsp;la sua sicurezza personale, dopo che alcuni suoi concittadini lo hanno accusato di aver tenuto una linea troppo morbida sulla questione clandestini.</p>
<p dir="ltr">La situazione sta degenerando e De Rubeis chiede: &ldquo;Siamo in presenza di uno scenario da guerra, lo Stato mandi subito elicotteri, navi per trasferire i tunisini che vagano per l&rsquo;isola dopo avere incendiato ieri il centro di accoglienza. Ed alle associazioni umanitarie dico: non vi permettete di accusare di razzismo i lampedusani, perch&eacute; hanno dato fin troppo. Siamo in guerra, la gente a questo punto ha deciso di farsi giustizia da sola&rdquo;. La gente comincia anche ad aver paura, soprattutto per i pi&ugrave; deboli: i bambini. Il dirigente della scuola di Lampedusa ha chiesto alla preside di chiudere i cancelli e chiesto agli insegnanti di vigilare sugli alunni; c&rsquo;&egrave; la paura che i migranti, allo sbando sull&rsquo;isola, &nbsp;possano aggredire ragazzi e bambini. Il Sottosegretario all&rsquo;Interno con delega all&rsquo;immigrazione e asilo, Sonia Viale ha dichiarato che saranno tutti rimpatriati entro 48 ore. I rimpatri &nbsp;sono anche la conseguenza dell&rsquo;incendio doloso che ha distrutto il centro di prima accoglienza presente sull&rsquo;isola: a far scoppiare la scintilla della rabbia dei tunisini, la notizia che sarebbero stati rimandati nel loro Paese. &ldquo;I miei concittadini &ndash; spiega il sindaco Bernardino De Rubeis &ndash; hanno ragione e mi chiedono che i tunisini spariscano dalla loro vista. &Egrave; una situazione che non pu&ograve; continuare. Il Viminale deve intervenire al pi&ugrave; presto&rdquo;. E qui arriva la dichiarazione del Presidente della Camera: &ldquo;Il nostro lavoro di anni &egrave; andato in fumo. Una rivolta simile si poteva prevedere e infatti noi l&rsquo;avevamo prevista, mettendo in guardia le autorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><em>Fonte: www.ilmessaggero.it</em></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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