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	<title><![CDATA[IoChatto: Marzo 2014]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1393628400/1396303200?offset=0</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27506/arriva-la-tasi-e-si-porter-via-gli-80-euro-prima-ancora-di-averli-ricevuti</guid>
	<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 16:27:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27506/arriva-la-tasi-e-si-porter-via-gli-80-euro-prima-ancora-di-averli-ricevuti</link>
	<title><![CDATA[Arriva la TASI e si porterà via gli 80 Euro prima ancora di averli ricevuti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il fatto che tra Italicum, riforma del Senato e "80 euro in busta paga" non se ne parli pi&ugrave; non significa che l'incubo della tassa sulla casa sia sparito. Anzi. Non &egrave; pi&ugrave; l'Imu, ma la Tasi, e con tutta probabilit&agrave;&nbsp;<strong>sar&agrave; peggio</strong>&nbsp;della stangata sul mattone a suo tempo reintrodotta da&nbsp;<strong>Mario Monti.</strong>&nbsp;Per sapere quanto dovremo pagare, comunque, nella maggior parte dei casi si dovr&agrave; attendere fino all'ultimo momento, e magari anche oltre. Gi&agrave;, perch&eacute; la Tasi - il&nbsp;<strong>tributo sui servizi indivisibili</strong>che per&ograve;, nella sostanza, va a rimpiazzare l'Imu - con tutta probabilit&agrave; verr&agrave; delineata a luglio, in ritardo rispetto al teorico termine della fine di aprile 2014. Gi&agrave; in passato abbiamo assistito ad&nbsp;<strong>estenuanti balletti</strong>&nbsp;sulle aliquote e a continui slittamenti, dunque &egrave; lecito attendersi che accadr&agrave; lo stesso, e inoltre a fine maggio ci saranno anche&nbsp;<strong>4mila comuni chiamati a votare</strong>&nbsp;alle&nbsp;amministrative: difficile che le giunte in scadenza, in piena campagna elettorale, si azzardino a definire la mazzata-Tasi. Meglio attendere l'esito del voto e, nel caso, scaricare la "patata bollente".</p>
<p><img src="https://www.panorama.it/images/economia/a/24518199-1/Tasse-sulla-casa-ecco-come-aumentera-la-Tasi_h_partb.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>I due capoluoghi -</strong>&nbsp;Cos&igrave;, ad oggi, i capoluoghi che hanno gi&agrave; approntato le delibere sono pochissime (tra questi Aosta, Pordenone, Novara e Modena). Ma ci sono le due principali citt&agrave; italiane,&nbsp;<strong>Milano e Roma</strong>, che sarebbero gi&agrave; in dirittura d'arrivo. Due esempi che danno la cifra di quanto la tassa potr&agrave; essere salata. Come ricorda il&nbsp;<em>Corriere della Sera</em>, a Milano, la giunta di&nbsp;<strong>Giuliano Pisapia</strong>&nbsp;avrebbe gi&agrave; deciso le aliquote, e anche a Roma l'assessore al Bilancio,&nbsp;<strong>Daniela Morgante</strong>, ha preannunciato le intenzioni di&nbsp;<strong>Ignazio Marino</strong>. Cos&igrave; si scopre che il capoluogo meneghino &egrave; pi&ugrave; "generoso" nei confronti di chi ha immobili di scarso valore, mentre la Capitale tende a "favorire" i possessori delle&nbsp;<strong>case di pregio</strong>. A Milano l'aliquota Tasi sull'abitazione principale sar&agrave; al&nbsp;<strong>2,5 per mille</strong>, esenti gli immobili con rendita&nbsp;catastale originaria fino a 350 euro; per i valori da 351 a 700 euro sono previste detrazioni decrescenti solo per chi ha un imponibile inferiore ai 21mila euro. A Roma, Marino dovrebbe scegliere per<strong>un'aliquota indifferenziata</strong>&nbsp;del 2 per mille.</p>
<p><strong>Il confronto -</strong>&nbsp;In soldoni,&nbsp;<strong>nel capoluogo lombardo</strong>, una piccola casa non pagher&agrave;, mentre per un casa equivalente, con rendita catastale di 300 euro, a Roma si pagheranno 101 euro. Rapporti invertiti per<strong>immobili di maggior valore</strong>: per una casa con rendita catastale da mille euro a Milano si pagheranno 420 euro mentre a Roma ne bastano 336. Ora qualche&nbsp;<strong>confronto con l'Imu</strong>. A Milano, chi ha un reddito inferiore a 21mila euro, non paga mai pi&ugrave; di quanto ha versato con l'Imu, mentre chi ha redditi superiori e una casa con rendita tra 400 e 800 euro spender&agrave; pi&ugrave; per la Tasi che per l'Imu (per esempio, per una casa con rendita di 700 euro e reddito superiore ai 21mila, si pagheranno 294 euro contro i 270 precedenti; per una casa con rendita di 600 euro, si pagheranno 252 euro contro i precedenti 203).<strong>Invece a Roma</strong>, per case con una rendita fino a 400 euro, la Tasi risulta meno conveniente dell'Imu. Per esempio per una casa con rendita di 200 euro si pagheranno 67 euro&nbsp;<strong>contro gli zero</strong>&nbsp;dell'Imu; per una casa con rendita catastale di 300 euro si pagheranno 101 euro contro i 52 dell'Imu. I calcoli, come ovvio, non tengono conto delle<strong>eventuali detrazioni</strong>&nbsp;di 50 euro per ogni figlio a carico che, nel caso, devono ancora essere stabilite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/11582932/Tasi-peggio-dell-Imu--ecco.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27500/renzi-non-difendere-lo-status-quo</guid>
	<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 08:48:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27500/renzi-non-difendere-lo-status-quo</link>
	<title><![CDATA[Renzi "Non difendere lo status quo"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Perch&eacute;</span><strong>&nbsp;Piero Grasso</strong><span>&nbsp;non ne vuole proprio sapere di riformare: si dice contrario all'abolizione del Senato e propone che venga trasformato in un'assemblea di eletti. Al suo fianco, in una battaglia che punta ad affossare l'Italicum e le riforme costituzionali del governo, si schiera anche il senatore a vita Mario Monti.</span></p>
<p><span><img src="https://www.ultimaora.net/wp-content/uploads/2013/12/matteo-renzi.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Fanno opposizione, inutilmente. Perch&eacute; almeno sull'abolizione del Senato, il premier&nbsp;<strong>Matteo Renzi</strong>&nbsp;non intende trattare:&nbsp;<cite>"La musica deve cambiare, sulle riforme il governo non molla"</cite>. Un muro contro muro che minaccia la tenuta del governo. Tanto che Grasso non ci mette molto a lanciare l'avvertimento:&nbsp;<cite>"Voglio aiutare Renzi a non incontrare quegli ostacoli che potrebbero esserci se riforme non sono appoggiate dal numero dei senatori perch&eacute;, se cos&igrave; rimangono le cose, i numeri non ci saranno"</cite>.</p>
<p><cite>"Capisco le resistenze di tutti. I politici devono capire che se per anni hanno chiesto di fare sacrifici alle famiglie ora i sacrifici li devono fare loro"</cite>. Ai microfoni del Tg2, Renzi risponde seccato alle barricate di Grasso che propone di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/interni/lappello-grasso-non-abolite-senato-1006035.html" target="_blank">lasciare la Camera Alta eletta dal popolo</a>. Dalle colonne di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/politica/2014/03/30/news/grasso_i_futuri_senatori_devono_essere_scelti_anche_dalla_gente-82274935/?ref=HREA-1" target="_blank"><em>Repubblica</em></a>&nbsp;l'ex magistrato critica duramente la riforma proposta da Renzi e propone che il&nbsp;<strong>Senato</strong>&nbsp;<cite>"non sia sia un organismo che dia la fiducia, ma che si occupi di leggi costituzionali e etiche"</cite>.</p>
<p>Una proposta che il premiere non prende in considerazione:<cite>"Il Senato nonsar&agrave; pi&ugrave; elettivo, altrimenti sarebbe una presa in giro nei confronti degli italiani"</cite>. Il presidente del Consiglio non intende infatti essere intralciato in quel cammino di&nbsp;<strong>riforme</strong>&nbsp;su cui ha, sin dall'inizio, voluto giocarsi la faccia.&nbsp;<cite>"Il vero modo per difendere il Senato non &egrave; una battaglia conservatrice - spiega - ma difendere le riforme che stiamo portando avanti"</cite>. E le riforme devono inevitabilmente passare dall'abolizione del bicameralismo perfetto.&nbsp;<cite>"Il modello che proponiamo rispetta la Costituzione - assicura Renzi ai microfoni del Tg2 - e porta alla semplificazione del processo legislativo"</cite>. Un processo che, almeno nelle intenzioni del governo, non si fermer&agrave; all'abolizione del Senato, ma proceder&agrave; con l'abrogazione delle&nbsp;<strong>Province</strong>, la riduzione del numero dei parlamentari (<cite>"Il pi&ugrave; alto d&rsquo;Europa"</cite>, ricorda Renzi) e la semplificazione dei poteri tra Stato e Regioni.</p>
<p><cite>"Assolutamente non sono un parruccone n&eacute; un conservatore"</cite>. Grasso, per&ograve;, non intende arretrare di un passo. E, dopo la stroncatura di Renzi, torna all'attacco.&nbsp;<cite>"Io sono il primo rottamatore del Senato,&nbsp;il primo che vuole eliminare questo tipo di Senato"</cite>, replica spiegando, intervistato da Lucia Annunziata a&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.inmezzora.rai.it/dl/portali/site/page/Page-1bf30461-aacd-4649-beb3-b884dc9ee271.html" target="_blank"><em>In mezz'ora</em></a>, che il Senato proposto nella bozza di riforma del&nbsp;<strong>governo</strong>&nbsp;&egrave;&nbsp;<cite>"una contraddizione in termini"</cite>. Da qui l'appello a tener conto dell'opposizione e a&nbsp;<cite>"non cambiare la&nbsp;<strong>Costituzione</strong>&nbsp;a colpi di fiducia"</cite>, come gi&agrave; &egrave; stato fatto con l'abolizione delle Province. Grasso assicura di non parlare per conto del presidente della Repubblica&nbsp;<strong>Giorgio Napolitano</strong>&nbsp;e di aver gi&agrave; sottoposto le proprie rimostranze al ministro per le Riforme Maria Elena Boschi:&nbsp;<cite>"Ma non ho avuto alcun ritorno..."</cite>. Quando poi il vicepresidente del Pd Debora Serracchiani invita l'ex magistrato a rientrare nei ranghi, un gruppo di 25 senatori dem si &egrave; subito schierato con lui.&nbsp;<cite>"Renzi ascolti le tante voci e non ponga ultimatum"</cite>, si legge nella nota in cui si ricorda al premier che tra i banchi del Pd non siedono&nbsp;<cite>"meri esecutori"</cite>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/">Fonte</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27492/ue-guerra-ai-risparmiatori-approvato-il-prelievo-forzoso</guid>
	<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 15:33:21 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27492/ue-guerra-ai-risparmiatori-approvato-il-prelievo-forzoso</link>
	<title><![CDATA[UE: è guerra ai risparmiatori: approvato il prelievo forzoso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La scorsa settimana l&rsquo;Unione Europea ha deciso sanzioni micidiali contro i proprio cittadini che, a differenza della Russia, non possono difendersi. Con il compromesso sull&rsquo;Unione Bancaria raggiunto il 19 marzo, il Consiglio UE, la Commissione e il Parlamento Europeo hanno creato una macchina criminale che mira ufficialmente a confiscare i risparmi per mantenere in piedi le banche &ldquo;<em>zombie</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accordo stabilisce che il Meccanismo di Risoluzione Unico (SRM), il cosiddetto &ldquo;secondo pilastro&rdquo; dell&rsquo;Unione Bancaria, sar&agrave; operativo nel 2015; due terzi dei 55 miliardi di euro del Fondo di Risoluzione Unico (SRF) possono essere usati dall&rsquo;inizio e il 70% dopo tre anni. Il fondo sar&agrave; finanziato dalle banche, ma non &egrave; chiaro se solo dalle 128 banche che fanno parte dell&rsquo;Unione Bancaria o se da tutte. Le casse di risparmio e le banche cooperative hanno gi&agrave; messo le mani avanti perch&eacute; non intendono sacrificarsi per salvare le grandi banche.</p>
<p><img src="https://redazione.finanza.com/files/2013/07/banca_1309809411-300x200.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il &ldquo;primo pilastro&rdquo; dell&rsquo;UB, il Meccanismo di Supervisione Unico (SSM), come concordato precedentemente, sar&agrave; a regime gi&agrave; nel novembre di quest&rsquo;anno.</p>
<p>L&rsquo;intero sistema sar&agrave; indipendente dai governi nazionali. Il Consiglio sar&agrave; interpellato solo se lo decide la Commissione e solo nel caso che la Commissione disapprovi le decisioni prese dalla BCE e dal Consiglio del SRM (<em>probabilit&agrave; uguale a quella che gli asini volino)</em>.</p>
<p>Al cittadino viene spiegato che nel caso di una &ldquo;risoluzione&rdquo; (<em>liquidazione</em>) bancaria, verr&agrave; per primo utilizzato lo strumento del &ldquo;bail-in&rdquo;, e cio&egrave; del prelievo forzoso: vengono confiscati, nell&rsquo;ordine, le azioni, le obbligazioni e i risparmi al di sopra dei centomila euro. Se questi non bastano si ricorre al fondo. Inoltre, i governi possono chiedere un prestito all&rsquo;ESM, che naturalmente significa consegnarsi alla Troika.</p>
<p>Il Commissario per il Mercato Interno Michel Barnier ha definito l&rsquo;accordo &ldquo;il passo pi&ugrave; importante (&hellip;) dopo l&rsquo;Euro&rdquo;. Il ministro del Tesoro tedesco Wolfgang Schaeuble ha ripetuto il mantra che col nuovo meccanismo i contribuenti non dovranno pi&ugrave; sobbarcarsi il costo dei salvataggi bancari.</p>
<p><strong>Due osservazioni</strong>. <br>Primo, se salta una banca sistemicamente rilevante, la potenza di fuoco del nuovo meccanismo &egrave; del tutto insufficiente. <strong>Non miliardi ma migliaia di miliardi</strong> saranno necessari. Questo significa che i contribuenti non sono affatto al riparo. In secondo luogo, e ancor pi&ugrave; importante, &egrave; che le nuove regole rovesciano il principio della fiducia su cui si basa ogni sistema di finanza e di credito, e cio&egrave; che il risparmio &egrave; protetto dalla legge. La maggior parte delle costituzioni nazionali lo afferma esplicitamente. Il nuovo accordo raggiunto dalle <strong>istituzioni UE</strong>, e che i parlamenti nazionali sono chiamati a ratificare, asserisce invece la supremazia della &ldquo;stabilit&agrave; del sistema finanziario&rdquo; su ogni altro interesse o settore della societ&agrave;, compresi i risparmi.</p>
<p>Come abbiamo gi&agrave; denunciato, le norme di &ldquo;risoluzione bancaria&rdquo; affermano che i contratti derivati devono essere onorati se una loro sospensione minaccia &ldquo;la stabilit&agrave; del sistema&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;UE ha dichiarato ufficialmente guerra ai risparmiatori e cos&igrave; facendo ha gettato le basi per l&rsquo;autodistruzione del sistema.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27421/visa-e-mastercard-espulse-dalla-russia-nasce-il-circuito-pro100</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 12:16:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27421/visa-e-mastercard-espulse-dalla-russia-nasce-il-circuito-pro100</link>
	<title><![CDATA[VISA E MASTERCARD ESPULSE DALLA RUSSIA, NASCE IL CIRCUITO ''PRO100'']]></title>
	<description><![CDATA[<p>Altra straordinaria mossa da scacco matto di Putin, dopo quella di usare la valuta cinese e non pi&ugrave; l'euro o il dollaro americano come valuta di riserva: <strong>l'intera Russia esce dal circuito Visa - Mastercard</strong> e si organizza per avere le proprie carte di credito!</p>
<p>Questa decisione - <em>finanziariamente vantaggiosissima per la Russia</em> - produce un danno clamoroso ai colossi americani del pagamento con carta di credito: perdono in un colpo solo 100 milioni di clienti. La decisione di Putin nasce perch&eacute; Obama ha dato ordine a Visa e Mastercard di <span style="text-decoration: underline;">bloccare le transazioni in Russia</span>. Solo che, questa decisione si &egrave; rivoltata come un boomerang contro i colossi amerciani che non si aspettavano che al Russia fosse pronta - in pochi giorni - a sostituirli.</p>
<p>Ne scrive il sito economico in lingua inglese rt.com</p>
<p>L'articolo:</p>
<p>"La decisione dai sistemi di pagamento internazionali Visa e MasterCard di bloccare il loro uso in Russia ha innervosito alcune imprese russe. Nel frattempo, Mosca afferma che il proprio sistema di pagamento elettronico nazionale pu&ograve; diventare pienamente operativo entro pochi mesi. (<em>Ma gi&agrave; da ora alcune grandi banche l'hanno messo in atto</em>)</p>
<p>La scorsa settimana MasterCard e Visa bloccarono i pagamenti elettronici di alcune banche russe, il che ha mostrato come il mercato russo fosse monopolizzato dagli operatori internazionali. E sebbene i sistemi di pagamento avessero poi ripreso le operazioni con la russa SMP Bank (di domenica!) si stima che clienti abbiano ritirato circa 111 milioni dollari dai loro conti in soli due giorni.</p>
<p>Dopo anni di retorica sulla necessit&agrave; di avviare un <span style="text-decoration: underline;">sistema di pagamento elettronico nazionale in Russia</span>, adesso (<em>dopo questo episodio</em>) potrebbe diventare presto una realt&agrave;.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/9/A/ar_image_2729_l.jpg" alt="SECONDA MOSSA DA SCACCO MATTO DI PUTIN: VISA E MASTERCARD ESPULSE DALLA RUSSIA, NASCE IL CIRCUITO ''PRO100''" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti: "Il <strong>sistema di pagamento PRO 100</strong> &egrave; tecnologicamente pronto per fornire un servizio nazionale nel prossimo futuro. Stimiamo ci vorranno un paio di mesi, tuttavia le principali banche russe che rappresentano oltre il 40 per cento del mercato interno sono gi&agrave; collegate al sistema di pagamento PRO 100" &nbsp;ha dichiarato Andrey Nesterov, direttore delle comunicazioni aziendali presso la Card Elettronica Universale RT .</p>
<p>Lanciato come "pilota" nel 2010, il progetto universale di carta di credito elettronica prevede sia utilizzabile in ogni ufficio di governo,nei servizi municipali e commerciali, via internet e nei bancomat di tutta la Russia. L'applicazione bancaria elettronica della nuova carta di credito &egrave; basata sul sistema di pagamento "scheda elettronica universale" con il logo PRO 100.</p>
<p>Quattro grandi banche russe sono tecnicamente pronte per utilizzare il sistema di pagamento russo: Sberbank , Uralsib , BAR AK e Mosca Industrial Bank".</p>
<p>Con questo, <strong>Putin ha tagliato fuori Visa e Mastercard da un quarto del pianeta</strong> terra, creando anche una valida alternativa ai colossi americani del credito elettronico, nel caso qualcuno volesse farne a meno. Anche in Europa...</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-2729_SECONDA_MOSSA_DA_SCACCO_MATTO_DI_PUTIN_VISA_E_MASTERCARD_ESPULSE_DALLA_RUSSIA_NASCE_IL_CIRCUITO_PRO100">Fonte</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin: auto;">&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27368/il-capolavoro-di-putin-addio-ue</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 18:50:20 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27368/il-capolavoro-di-putin-addio-ue</link>
	<title><![CDATA[IL CAPOLAVORO DI PUTIN: ADDIO UE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo la riluttanza della Cina a votare contro la Russia alle Nazioni Unite (Pechino si &egrave; infatti astenuta dal votare la risoluzione presentata contro il referendum in Crimea) e la notizia che Pechino ha citato in giudizio l'Ucraina in una corte inglese per il rimborso di un prestito di 3 miliardi di dollari acceso in cambio di grano, sembra che la Russia stia restituendo il favore.&nbsp;</p>
<p>Parlando al 15&deg; Economic Development Forum cinese a Pechino, il Capo economista del fondo di investimento russo, Sberbank Yevgeny Gavrilenkov, ha dichiarato che "<strong>lo Yuan cinese potrebbe diventare la terza valuta di riserva in &nbsp;futuro.</strong>" "Questa previsione pu&ograve; essere fatta su dati di crescita economica interna. Probabilmente il paese manterr&agrave; un elevato tasso di crescita del PIL e il volume dello stesso salir&agrave; a 14-16 trilioni di dollari americani in un breve periodo di tempo, indicatori comparabili con quelli di Unione Europea e Stati Uniti. Nel frattempo, i titoli cinesi sono pi&ugrave; attraenti per i paesi che hanno un surplus economico, in particolare gli Stati del Medio Oriente".</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/1/A/ar_image_2721_l.jpg" width="550" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il forum che si &egrave; aperto nella capitale cinese il 22 marzo discute di una vasta gamma di questioni: riforme economiche e rafforzamento del ruolo della Cina come la <strong>seconda pi&ugrave; grande economia mondiale</strong>. Il Primo Vice Primo Ministro del Consiglio di Stato cinese Zhang Gaoli, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, e top manager di grandi aziende mondiali partecipano al forum.</p>
<p>L'italia - ovviamente - &egrave; assente.&nbsp;</p>
<p>Fonte : l'Antidiplomatico</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27364/birrificio-artigianale-stronzo-lancia-la-birra-berlusconi</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 08:18:41 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27364/birrificio-artigianale-stronzo-lancia-la-birra-berlusconi</link>
	<title><![CDATA[Birrificio artigianale “Stronzo” lancia la birra Berlusconi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una &lsquo;<strong>bionda</strong>&rsquo; da lanciare sul mercato col nome del <strong>Cavaliere</strong>. Si tratta di una birra prodotta da un birrificio artigianale danese che si &egrave; dato un nome &lsquo;particolare&rsquo;: &nbsp;&rsquo;<span style="text-decoration: underline;">Stronzo brewing company</span>&rsquo;. E lo ha fatto proprio con l&rsquo;intenzione di ricalcare l&rsquo;insulto italico.</p>
<p><img src="https://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/11/logo-Stronzo.jpg" width="364" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La <strong>birra Berlusconi</strong>, scrivono sulla pagina facebook dell&rsquo;azienda, &egrave; &ldquo;sfacciata, un po&rsquo; troppo abbronzata&rdquo; e con tanta schiuma. Ricca &ldquo;di note di frutta e spezie&rdquo;, che la rendono &ldquo;amabile e un po&rsquo; dolce&rdquo;, ma con &ldquo;un lungo retrogusto molto amaro&rdquo;, si appresta a fare ingresso&nbsp;sul mercato.&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://stronzo.dk/" target="_blank">Il sito internet dell&rsquo;azienda</a>, che ha sede al 68 di Norrebrogade a Copenaghen, reclama i suoi prodotti come birre per &lsquo;<em>gente con caratt</em>ere&rsquo;.</p>
<p>In catalogo ci sono gi&agrave; una decina di prodotti: la &lsquo;Golden Stronzo&rsquo;, la &lsquo;Proud Stronzo&rsquo;, la &lsquo;White Stronzo&rsquo; e tante altre. Oggi, sulla <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/pages/Stronzo-Brewing-Co/117354781698557?fref=ts" target="_blank">pagina Facebook </a>, &egrave; comparso l&rsquo;annuncio - in realt&agrave; piuttosto vago &ndash; di una nuova qualit&agrave; di birra: la &lsquo;Berlusconi <strong>Stronzo</strong>&rsquo;. Sul sito dell&rsquo;azienda, per&ograve;, non &egrave; ancora reclamizzata, ma il post sul social network, corredato di una foto del Cavaliere sorridente, ha gi&agrave; raccolto commenti divertiti di amanti della bionda. E l&rsquo;azienda promette: &ldquo;<em>Assaggiare la Berlusconi &egrave; una storia completamente nuova</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27360/putin-bidona-germania-ed-europa</guid>
	<pubDate>Sat, 22 Mar 2014 15:22:26 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27360/putin-bidona-germania-ed-europa</link>
	<title><![CDATA[PUTIN BIDONA GERMANIA ED EUROPA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se fosse stato il piano originale dell'Occidente legare insieme <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong> &ndash; la prima una potenza con capitale fisso e manodopera a disposizione, l'altra con immense risorse naturali &ndash; all'interno di un processo di marginalizzazione complessivo del dollaro e incoraggiare il commercio bilaterale del rublo e del Renminbi, allora, sostiene ironicamente Zero Hedge, l'intento &egrave; quasi riuscito.</p>
<p>Mentre l'Europa <span style="text-decoration: underline;">sta cercando alternative energetiche nel momento in cui decide di sanzionare l'annessione della Crimea</span> da parte della Russia, <strong>Gazprom</strong> potrebbe a breve staccare la spina delle sue esportazioni in Germania e nel resto dell'Europa, con l'aumento del 40% da parte dei prezzi del gas da parte dell'Ucraina &egrave; il miglior indicatore di quello che potrebbe essere l'esito per il continente. In questo quadro poi, riporta Reuters oggi, la Russia sta preparando l'annuncio dell'accordo del &ldquo;Santo Graal&rdquo; energetico con la Cina, che creerebbe uno spostamento geopolitico tale da sconvolgere gli scenari mondiali: in un asse di commodities, le due superpotenze creerebbero una nuova riserva monetaria in grado di bypassare il dollaro.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/B/9/ar_image_2715_l.png" alt="PUTIN SCHIANTA GERMANIA ED EUROPA: PRONTO ACCORDO GLOBALE RUSSIA-CINA PER IL GAS: GAZPROM  APRE A EST E CHIUDE A OVEST!" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Igor Sechin, riporta Reuters, ai giornalisti presenti a Tokyo ha dichiarato come le sanzioni occidentali per la crisi in Ucraina saranno contro-produttive. Il messaggio &egrave; stato molto chiaro dal presidente della principle industria petrolifera russa: se Europa e Stati Uniti isolano la Russia in occidente, Mosca cercher&agrave; a Oriente i suoi nuovi traffici, affari, accordi energetici e alleanze politiche. &nbsp;&ldquo;<em>Il Santo Gral per Mosca &egrave; un accordo di approvvigionamento di gas con la Cina che &egrave; apparentemente pronta oggi dopo anni di negoziazioni. Pu&ograve; essere firmato alla prossima visita di Putin in Cina a maggio come dimostrazione che il potere globale si &egrave; spostato a oriente e non ha pi&ugrave; bisogno dell'occidente</em>&rdquo;, scrive Reuters.</p>
<p><strong>Gazprom</strong>, del resto, ha annunciato di voler pompare 38 miliardi di metri cubici di gas naturale all'anno alla Cina a partire dal <strong>2018</strong> attraverso il primo gasdotto tra il principale produttore di gas al mondo e il principale consumatore dello stesso. &ldquo;<em>Maggio &egrave; nei nostri piani</em>&rdquo;, ha dichiarato un portavoce di Gazprom, incalzato su una data per un accordo.</p>
<p>In questo contesto il commercio bilaterale denominato sia in Rubli che Renmimbi (o oro) potrebbe riguardare Iran, Iraq, India, e presto l'Arabia Saudita, il principale rifornitore di petrolio della Cina, Zero Hedge sottolinea come &ldquo;potete dire addio ai petroldollari&rdquo;.</p>
<p>Ma l'occidente non si &egrave; limitato a spingere la Russia nelle braccia della nazione pi&ugrave; popolosa al mondo, lo sta facendo anche con la seconda, l'India. Putin ha voluto mandare un chiaro messaggio di ringraziamento a Nuova Delhi per aver dimostrato &ldquo;controllo e obiettivit&agrave;&rdquo; nella crisi della Crimea e ha invitato il premier &nbsp;Manmohan Singh a discutere della situazione gioved&igrave;, indicando come ci siano i margini per aumentare le relazioni con un'India tradizionalmente non allineata. La decisione dell'annessione della Crimea da parte della Russia &egrave; stata vista favorevolmente da parte dell'establishment indiano. "<em>La Russia ha interessi legittimi</em>", ha dichiarato a Reuters N. Ram del quotidiano The Hindu</p>
<p>Per concludere sul principale spostamento gepolitico dalla fine della seconda guerra mondiale con la creazione di un &ldquo;Asse orientale&rdquo; immenso, Zero Hedge rimarca come, in questo contesto, &ldquo;<em>l'occidente &egrave; impegnato a monetizzare il suo debito, rivela ogni giorno di pi&ugrave; come il suo benessere di carta sia basato su un mercato azionario altamente manipolato, sostiene che il 6,5% di disoccupazione sia indicativo di un'economia debole, accusa il tempo per ogni dato economico deludente e ogni singola persona rimane paralizzata impegnato alla ricerca di un aereo disperso nel nulla</em>&rdquo;.</p>
<p><span>Fonte: L'Antidiplomatico</span></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 07:01:29 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[L'Europa ride alle spalle di Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">L'Europa manda in fumo i progetti di Renzi. Il premier arrivato al </span><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Consiglio Europeo</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>di Bruxelles &egrave; pronto a chiedere probabilmente lo sforamento del tetto del rapporto Pil-deficit fissato al 3 per cento dall'Ue. Ma il presidente della Commissione europea Jos&egrave; Manuel Barroso avverte il premier: "Il rispetto degli impegni presi" in sede europea &egrave; "fondamentale" per la fiducia nell'Italia e nell'Ue.</span><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;"><span>&nbsp;</span>Barroso</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"> ha precisato per&ograve; di non poter fare commenti sulle dichiarazioni di Renzi sul deficit "prima di discuterne con lui". E proprio il presidente del Consiglio, a stretto giro, ha ribadito la propria posizione: "L'Italia sta rispettando tutti i vincoli, l'Italia &egrave; un paese che i vincoli li rispetta".<span> <br></span></span></p>
<p><img src="https://www.liberoquotidiano.it/resizer/480/-1/true/zcVYnplgPUzwYJHiuwmjV0X3PoIDL1myPtlP7VAQ5PQ=--.jpg" width="480" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Sorrisi al veleno</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><span>&nbsp;</span>- I sorrisi di Barroso e<span>&nbsp;</span></span><strong style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: start; background-color: #ffffff;">Van Rompuy</strong><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">. Il botta e risposta tra i due fa il pari con un altro brevissimo, ma simbolico, siparietto, andato in scena nella conferenza stampa congiunta del presidente della Commissione con Herman Van Rompuy. Alla domanda del corrispondente di Radio Radicale David Carretta sulle possibilit&agrave; che le misure annunciate da Renzi, tra cui soprattutto l'aumento del deficit, possano rappresentare uno strumento necessario per vincere l'Euroscetticismo i due si lasciano andare a uno scambio di sorrisi che a molti ha ricordato le risate della coppia Merkel-Sarkozy, ai tempi del governo di Silvio Berlusconi. Insomma l'Europa ride di Renzi. Ma con l'austerity che Bruxelles vuole imporci a piangere saremo noi. Intanto dopo i sorrisetti Renzi ha avuto un colloquio a porte chiuse con Barroso. I due hanno discusso a lungo. E Renzi subito dopo il colloquio ha affermato: "E' andato molto bene". E Barroso su twitter dichiara: ""<em>Colloquio molto positivo con il primo ministro italiano Matteo Renzi: l&rsquo;Europa sosterr&agrave; le riforme in Italia</em>". Dichiarazioni di facciata. I sorrisi e gli sfott&ograve; per Matteo restano e peseranno a lungo. </span></p>
<p><span style="color: #414141; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11575570/Consiglio-europeo--Barroso--.html">fonte</a><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27333/la-colpa-del-disastro-ue-non-e-dei-burocrati-ma-dei-politici</guid>
	<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 14:54:28 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27333/la-colpa-del-disastro-ue-non-e-dei-burocrati-ma-dei-politici</link>
	<title><![CDATA[LA COLPA DEL DISASTRO UE NON E' DEI BUROCRATI MA DEI POLITICI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>''Non ha senso dare la colpa ai burocrati e ai tecnici perche' la vera colpa, se in Europa non si fa politica, e' dei politici''. Cosi' il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Liberta', Giulio Tremonti, al termine dell'informativa del premier Matteo Renzi, nell'Aula al Senato, in vista del Consiglio Europeo.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/C/8/ar_image_2700_l.jpg" width="550" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>''Con la crisi - ha spiegato - la storia ha fatto uno dei suoi improvvisi tornanti. La crisi ha marcato per l'Europa la fine sostanziale dell'eta' coloniale. Prima, l'Europa era protetta dal G7, un corpo politico che rappresentava appena 700 milioni di persone, ma tutto il movimento geopolitico del mondo andava comunque dalla periferia verso il centro. Ora non e' piu' cosi'. Nel mondo l'Europa rappresenta il 5% della popolazione, il 25% della produzione, il 50% dell'assistenza. Cosi' non puo' continuare. L'Europa non puo' produrre piu' deficit che prodotto interno lordo. Questo vale per tutti e non solo per l'Italia. Per questo l'Europa deve riorganizzarsi come continente, con serieta' sopra, al livello dei pubblici bilanci europei, ma anche con solidarieta' sotto.</p>
<p>Non esiste austerita' senza solidarieta'. L'ultimo semestre italiano fu nel 2003 e qui furono proposti gli eurobond. Sempre a proposito di solidarieta', fu in quel semestre che la presidenza italiana concesse alla Francia e alla Germania la deroga alle ''sanzioni'', un passaggio fondamentale per cui la Germania ha potuto fare le sue necessarie riforme. Senza quelle riforme oggi non sarebbe il paese che e'. Dell'Italia parleremo nei prossimi giorni, ma qui prendo atto che parlando Renzi di aumento al 26% della tassazione sulle 'transazioni finanziarie' esclude l'aumento sui depositi e sui conti bancari e postali, che certo non possono essere definiti come 'transazioni finanziarie'''.</p>
<p>"Tremonti ha detto che se l'Europa non funziona non e' colpa della burocrazia europea ma della politica che non ha saputo fare il suo mestiere. Sono d'accordo, e' un dato di fatto reale" ha detto Matteo Renzi nella replica al Senato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-2700_TREMONTI_INCHIODA_RENZI_MA_QUALI_BUROCRATI_LA_COLPA_DEL_DISASTRO_UE_E_DEI_POLITICI_LA_UE_COSI_E_FINITA">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27329/putin-risponde-alle-sanzioni-usa</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 17:38:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27329/putin-risponde-alle-sanzioni-usa</link>
	<title><![CDATA[Putin risponde alle sanzioni USA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Putin ha deciso di rispondere alle sanzioni di Obama di funzionari russi con la medesima moneta. A diversi senatori e funzionari degli Stati Uniti sar&agrave; vietato di visitare la Russia, tra cui il senatore Dick Durbin.</p>
<p>Senatori degli Stati Uniti, deputati e alti funzionari dell&rsquo;amministrazione Obama finiranno sicuramente sulla lista delle sanzioni di Vladimir Putin, una risposta all&rsquo;annuncio di Obama lunedi che 7 funzionari russi e 4 funzionari ucraini dovrebbero essere esclusi dal possesso di beni o possibilit&agrave; di viaggio verso gli Stati Uniti.</p>
<p>Putin si prevede rilascer&agrave; la sua lista di rappresaglia gi&agrave; domani, Marted&igrave;: includer&agrave; alti funzionari dell&rsquo;amministrazione Obama e senatori degli Stati Uniti, nel tentativo di rispecchiare grosso modo le sanzioni statunitensi contro i funzionari e legislatori russi, secondo fonti diplomatiche. In cima alla lista Dick Durbin, recentemente co-autore della risoluzione contro l&rsquo;invasione russa della Crimea.</p>
<p><img src="https://periodiconmx.com/wp-content/uploads/2013/10/17-barack-obama-vladimir-putin-700x352.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>L&rsquo;inclusione di Durbin sulla lista di Putin rispecchierebbe quella obamiana di Valentina Matvienko, il capo della Duma russa.</p>
<p>Il senatore fanatico John McCain, che ha viaggiato a Kiev lo scorso fine settimana per incontrare i leader ucraini, ha detto al Daily Beast che si aspetta di essere sulla lista ed &egrave; felice.<br> &ldquo;Pensi che non ho intenzione di essere su di esso?&rdquo;, Ha detto McCain. &ldquo;Sarei onorato di essere in quella lista.&rdquo;</p>
<p>Altri nomi che potrebbero essere sulla lista delle sanzioni russe, anche se non confermati, includono Sen. Robert Menendez (D-NJ) e Bob Corker (R-TN), i dirigenti del Comitato per le Relazioni Estere del Senato che stanno conducendo le sanzioni in Senato, e Victoria Nuland, l&rsquo;Assistente Segretario di Stato per l&rsquo;Europa, che &egrave; stata pesantemente coinvolto negli intrallazzi con l&rsquo;opposizione ucraina che ha spodestato il governo eletto di Yanokovich.</p>
<p>Ci sono segnali che Putin sta preparandosi in vista di una possibile invasione dell&rsquo;Ucraina orientale a difesa delle popolazioni russe, tra cui l&rsquo;invio di agenti dei servizi segreti russi dentro l&rsquo;Ucraina.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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