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	<title><![CDATA[IoChatto: Maggio 2014]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1398895200/1401573600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29391/renzi-raddoppia-la-tassa-sui-passaporti</guid>
	<pubDate>Sat, 31 May 2014 08:24:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29391/renzi-raddoppia-la-tassa-sui-passaporti</link>
	<title><![CDATA[Renzi raddoppia la tassa sui passaporti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quasi il doppio, rispetto ai &nbsp;40,29 euro di prima.<br>&nbsp;<cite>"Ma Renzi non era quello che voleva ridurre le tasse?"</cite>, chiede la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini.</p>
<p><img src="https://img.poliziadistato.it/passaporti550.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Una raffica di tasse targate&nbsp;<strong>Pd</strong>&nbsp;si nasconde nelle pieghe del&nbsp;<strong>decreto Irpef</strong>. La novit&agrave; &egrave; contenuta in un emendamento firmato dal pidd&igrave; Giorgio Tonini approvato ieri dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato durante l&rsquo;esame del decreto. Il contributo, che scatter&agrave; alla data di entrata in vigore del decreto, raddoppier&agrave; rispetto ai 40,29 euro che si dovevano pagare fino ad oggi, ma dovr&agrave; essere versato solo all'atto del rilascio del passaporto andando cos&igrave; a sostituire la tassa finora prevista per ogni anno o frazione di anno di validit&agrave; del passaporto. Tuttavia, l'emendamento estender&agrave; a tutti il pagamento della tassa annuale sulle concessioni governative (il cosiddetto contrassegno telematico da 40,29 euro) da cui finora erano esenti coloro che viaggiavano all'interno dell'Ue. Non solo.&nbsp;Al contributo per il rilascio del passaporto dovr&agrave; aggiungersi il costo del&nbsp;<strong>libretto</strong>(ancora cartaceo) che sar&agrave; stabilito ogni due anni dal ministero dell&rsquo;Economia. Contributo che verr&agrave; aggiornato ogni due anni.</p>
<p>Anche il riconoscimento della&nbsp;<strong>cittadinanza italiana</strong>&nbsp;sar&agrave; "salato". L'emendamento di Todini stabilisce anche che&nbsp;<cite>"i diritti da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne"</cite>&nbsp;saranno fissata a 300 euro.&nbsp;<cite>"In America latina, in particolare in Argentina ci sono liste d&rsquo;attesa molto lunghe di persone che hanno chiesto la cittadinanza poich&eacute; discendenti di italiani - ha spiegato il senatore del Pd - sinora la pratica era gratis e passa a 300 euro. L&rsquo;intenzione &egrave; quella di utilizzare parte delle risorse per aumentare il personale a contratto in loco per smaltire le pratiche arretrate"</cite>.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29169/brogli-militanti-del-pd-aggiungevano-schede-come-confetti</guid>
	<pubDate>Thu, 29 May 2014 09:25:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29169/brogli-militanti-del-pd-aggiungevano-schede-come-confetti</link>
	<title><![CDATA[BROGLI: ‘Militanti del PD aggiungevano schede come confetti’]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E<span>sposto</span>&nbsp;in Procura per&nbsp;<span>brogli elettorali</span>&nbsp;che si sarebbero verificati nelle&nbsp;<span>elezioni amministrative</span>&nbsp;Reggio Emilia, &egrave; stato depositato oggi dalla deputata del&nbsp;<span>Movimento 5 stelle, Maria Edera Spadoni</span>&nbsp;e da altri esponenti del movimento.</p>
<p><img src="https://www.105tv.it/web/images/2014/02-febbraio/elezioni%20amministrative.jpg" width="600" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La vicenda, gi&agrave; denunciata quando era in corso lo spoglio dei voti, riguarda numerose<span>&nbsp;schede che sarebbero state firmate con la stessa grafia nello spazio dedicato alle preferenze</span>, attribuendo il voto agli stessi candidati del Pd:&nbsp;<span>Salvatore Scarpino e Teresa Rivetti</span>(moglie del consigliere del Pd uscente, Carmine De Lucia).</p>
<p>Il caso &egrave; scoppiato ieri pomeriggio in viale Montegrappa, al seggio 7: sul posto &egrave; arrivata anche la Digos per accertamenti.</p>
<p>L&rsquo;episodio &egrave; stato confermato e verbalizzato anche dalla rappresentante di lista Pd. Il presidente di seggio &egrave; Pietro Drammis, gi&agrave; candidato Idv nel 2009.</p>
<p>Un seggio, quello di viale Montegrappa, nel quale, oltre agli altri quattro scrutatori, era presente anche il figlio del presidente Pietro Drammis, Guglielmo. Il fenomeno delle doppie preferenze che sarebbero state aggiunte successivamente, &nbsp;sarebbe stato riscontrato anche per altre &nbsp;schede &nbsp;del Pd in un seggio di via Premuda. Anche in questo caso le preferenze che sarebbero state aggiunte successivamente erano a favore di Salvatore Scarpino.</p>
<p>Renzi fa gi&agrave; i miracoli, moltiplica le schede. Piazze vuote e urne piene, questa potrebbe essere una spiegazione.</p>
<p>Ovviamente, la denuncia del M5S dovr&agrave; essere provata, anche se segnalazioni simili, ma al momento senza esposti, arrivano da altre zone d&rsquo;Italia.</p>
<p>E non &egrave; tanto il caso in s&eacute;, non si tratterebbe di un numero di schede decisive, ma il modus operandi che questo denuncia.</p>
<p>Se, come in questo caso sono stati beccati dai ragazzi di Grillo, <strong>in quanti altri, nessuno avr&agrave; visto nulla?</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28517/spagna-assassinata-deputata-aveva-12-lavori</guid>
	<pubDate>Mon, 19 May 2014 19:28:24 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28517/spagna-assassinata-deputata-aveva-12-lavori</link>
	<title><![CDATA[Spagna: assassinata deputata - aveva 12 lavori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ben pochi piangeranno per Isabel Carrasco, pace all&rsquo;anima sua e condoglianze alla famiglia. Uccidere non &egrave; la soluzione ma andateglielo a dire a chi si suicida per la disperazione.</p>
<p>La colpa di un assassino improvvisato &egrave; quasi sempre la debolezza, la conseguenza di una visione offuscata dall&rsquo;odio e dalla voglia di farla pagare all&rsquo;altro, il colpevole, diretto od indiretto&hellip;</p>
<p>Domenica &egrave; successo quello che di solito accade e leggiamo (se stiamo attenti e le fonti sono buone, ndr) in paesi del Sud America o in altri Paesi&nbsp; &ldquo;del Terzo Mondo&rdquo;, dove risolvere le cose a colpi di pistola &egrave; all&rsquo;ordine del giorno (certo in Italia ci sono mafia, camorra etc. ma mancano i "maroni").</p>
<p><img src="https://static.deia.com/images/2014/05/16/carrasco_3000_1.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Centro di <strong>Le&oacute;n</strong>, ponte pedonale sul fiume Bernasga, le 17.20 di domenica 11 maggio, madre e figlia uccidono con tre colpi di pistola la Presidente della Provincia di Le&oacute;n, <strong>Isabel Carrasco</strong>, esponente politico del Partito Popolare spagnolo, il partito del Primo Ministro <strong>Mariano Rajoy</strong>, quello che,&nbsp;per chi non lo conoscesse, &egrave; il tipo che sembra una sorta di <strong>Romano Prodi</strong> di destra, un&rsquo;inetta scoria iberica che sta rubando i soldi agli spagnoli, <strong>leccando il culo all&rsquo;Europa</strong> e facendo cadere nel baratro la Spagna.</p>
<p>Motivo dell&rsquo;assassinio? Pi&ugrave; che altro vi posso dire quella che &egrave; stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il licenziamento dal suo posto pubblico in provincia di Montserrat Triana Mart&iacute;nez Gonz&aacute;lez, 35 anni. Si stanno svolgendo le indagini ma le accuse indicano che o lei o la madre, Mar&iacute;a&nbsp;Montserrat Gonz&aacute;lez Fern&aacute;ndez, 55 anni, abbiamo sparato i tre colpi mortali alla Carrasco.</p>
<p>Nessuna delle due donne era in possesso di licenza d&rsquo;armi e la polizia sta ancora cercando l&rsquo;arma del delitto. Il marito della donna, Pablo Antonio Mart&iacute;nez, &egrave; un ex ispettore della polizia ma la sua arma non &egrave; stata quella utilizzata per il crimine.</p>
<p>Ad oggi le uniche parole della madre, la prima sospettata, sono state: &ldquo;<em>non so che cosa ci faccio qui in commissariato a dichiarare</em>&rdquo; e gli agenti della polizia hanno informato che n&eacute; lei n&eacute; la figlia stanno collaborando con le indagini.</p>
<p>Montserrat Triana aveva appena perso un contenzioso ed oltre ad essere stata licenziata, avrebbe dovuto pagare alla provincia di Le&oacute;n una somma di denaro, che, secondo Isabel Carrasco, la dipendente aveva guadagnato in maniera indebita durante il suo periodo iniziale di lavoro itinerale.</p>
<p>Detto questo, una cosa che i giornali italiani non hanno sottolineato &egrave; che la deputata del Partito Popolare Isabel Carrasco, oltre ad essere indagata per malversamenti di&nbsp;denaro pubblico e corruzione, ricopriva ben 12, s&igrave; s&igrave; 12, incarichi pubblici, percependone i rispettivi stipendi:</p>
<ul>
<li><strong>Presidente del&nbsp;Partito Popolare di Le&oacute;n</strong></li>
<li><strong>Consigliere del Comune di Le&oacute;n</strong></li>
<li><strong>Presidente della Provincia di Le&oacute;n</strong></li>
<li><strong>Presidente del Consorzio dell&rsquo;Aeroporto di Le&oacute;n.</strong></li>
<li><strong>Presidente dell&rsquo;Istituto Leonese di Cultura.</strong></li>
<li><strong>Presidente del Consorzio Provinciale del Turismo</strong></li>
<li><strong>Presidentae di Gersul, Consorzio per la gestione dei residui solidi urbani di Le&oacute;n</strong></li>
<li><strong>Consigliera di Tinsa, societ&agrave; di tassazione leader del mercato immobiliare spagnolo (fino al 2010)</strong></li>
<li><strong>Consigliera della banca Caja Espa&ntilde;a</strong></li>
<li><strong>Consigliera dell&rsquo;Assemblea Generale di Caja Espa&ntilde;a</strong></li>
<li><strong>Consigliera di Viproelco (gestita al 50% da Caja Espa&ntilde;a), che gestisce il mercato delle case popolari</strong></li>
<li><strong>Consigliera della rete immobiliaria Inmocasa</strong></li>
<li><strong>Vicepresidente di Invergesti&oacute;n, societ&agrave; d&rsquo;investimenti nel mercato immobiliare</strong></li>
</ul>
<div>
<p>Nel 2010 ha percepito 158.000&euro; di denaro pubblico. Nel 2011 <strong>si &egrave; aumentata lo stipendio di presidente provinciale di un 13%.</strong></p>
<p>E questa tipa ha il coraggio di licenziare e chiedere soldi a una giovane dipendente della provincia?</p>
<p>Isabel Carrasco non era benvoluta nemmeno all&rsquo;interno del suo partito politico, era conosciuta per le sue maniere intolleranti nei confronti di&nbsp;chiunque le mettesse il bastone fra le ruote e le piaceva fare le cose un po&rsquo; alla mafiosetta.&nbsp;Giusto per dirvene una: nel 2004, dopo essere stata eletta Presidente della Provincia aveva sciolto le giunte locali di diversi comuni (San Andr&eacute;s del Rabanedo,&nbsp;Villaquilambre,&nbsp;Cistierna&nbsp;y&nbsp;Astorga) per dare le poltrone a &ldquo;personas de confianza&rdquo; .</p>
<p>Non uccidere &egrave; una legge universale, un comandamento se siete religiosi, certo&hellip; ma lo sono anche non rubare e non mentire.</p>
<p>Queste due donne, in preda alla disperazione, hanno fatto quello che milioni di persone hanno solo pensato tra s&eacute; e s&eacute; o discusso&nbsp;al bar con amici e conoscenti. Ed era meglio se fosse rimasto solo uno sfogo tra gli sfoghi, invece di sfociare in una&nbsp;tragedia simile. Uccidere non &egrave; mai la soluzione.</p>
<p><strong>Stiamo vivendo un periodo di crisi, vero?</strong> <br>Questi fatti di cronaca non mi meravigliano&nbsp;affatto, anzi, potrebbe succedere proprio oggi a molti altri politici spagnoli, italiani, francesi, tedeschi,&hellip; ma&nbsp;&egrave; questo quello che volete?&nbsp;Io non ho mai creduto che la violenza sia capace di risolvere alcunch&eacute;, dovremmo aver superato questa fase d&rsquo;odio reciproco tra esseri umani ormai da decine se non centinaia d&rsquo;anni&hellip; essere superiori alla violenza sarebbe gi&agrave; un gran passo in avanti per l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;uomo.</p>
<p>Condoglianze ai familiari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=xw1BInXaO7M"><strong>video nel LINK</strong></a> della rete spagnola LaSexta dettaglia lo stipendio di Isabel Carrasco e le cariche pubbliche che, al tempo (2011) erano addirittura 13.</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28453/la-polonia-senza-euro-un-successo</guid>
	<pubDate>Fri, 16 May 2014 15:47:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28453/la-polonia-senza-euro-un-successo</link>
	<title><![CDATA[La Polonia senza Euro è un successo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'economia polacca ha registrato un'accelerazione della crescita nel primo trimestre del 2014 rispetto ai tre mesi precedenti, secondo una prima stima pubblicata dall'Ufficio statistico nazionale (GUS). Nei primi tre mesi del 2014 il <strong>Prodotto interno lordo polacco</strong> &egrave; aumentato dell'1,1% destagionalizzato rispetto all'ultimo trimestre del 2013, quando era <strong>cresciuto dello 0,7%.</strong></p>
<p><img src="https://www.qatartodayonline.com/wp-content/uploads/2012/12/Capture11-300x209.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Rispetto a un anno prima il Pil &egrave; aumentato del 3,5%, dal pi&ugrave; 2,5% dello stesso periodo del 2013. Su base grezza l'incremento annuo &egrave; del 3,3%, superiore alle attese degli analisti, che puntavano su un pi&ugrave; 3,1%. Si tratta del miglior risultato da due anni per l'economia polacca. Il ministero dell'Economia di Varsavia stima che il Pil aumenter&agrave; del 3,3% quest'anno, in base alla stima fatta ad aprile che migliora il 3% atteso in precedenza.</p>
<p>La Banca centrale punta invece su un pi&ugrave; 3,6%. La <strong>Polonia</strong> &egrave; l'unico paese dell'Unione europea non &egrave; mai andata in recessione dopo al crisi finanziaria del 2008. Nel 2011, il Pil polacco &egrave; cresciuto del 4,5%, per poi rallentare all'1,9% nel 2012 e all'1,6% nel 2013.&nbsp;</p>
<p>La Polonia, va sottolineato, ha rifiutato pi&ugrave; volte "l'offerta UE" di entrare a far parte della disastrata Zona euro e questo l'ha premiata. Insieme all'<a href="https://connectu.it/blog/view/27134/grande-crescita-dellungheria-caccia-lue-ed-un-trionfo-">Ungheria di Orban</a> e al Regno Unito, forma un forte gruppo di Stati d'Europa con economie sane e in crescita grazie proprio ad aver <strong>rifiutato</strong> il boccone avvelenato dell'euro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28417/il-bonus-di-80-euro-esteso-a-cassintegrati-e-disoccupati-con-indennit</guid>
	<pubDate>Wed, 14 May 2014 18:30:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28417/il-bonus-di-80-euro-esteso-a-cassintegrati-e-disoccupati-con-indennit</link>
	<title><![CDATA[Il bonus di 80 euro esteso a cassintegrati e disoccupati con indennità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A dieci giorni dall&rsquo;appuntamento con le urne per le&nbsp;<strong>elezioni europee</strong>, dall&rsquo;Agenzia delle Entrate arriva un assist al presidente del Consiglio,&nbsp;<strong>Matteo Renzi</strong>. Oggetto, il&nbsp;<strong>bonus di 80 euro</strong>&nbsp;che arriver&agrave; nelle busta paga a fine maggio. Ebbene, il credito fiscale &ndash; chiariscono in una circolare applicativa le Entrate -<strong>&nbsp;&egrave; da considerarsi &lsquo;automatico&rsquo;</strong>&nbsp;non solo per chi ha un posto di lavoro ma pure per i&nbsp;<strong>disoccupati</strong>&nbsp;che percepiscono un&rsquo;indennit&agrave;. A<span>nche i&nbsp;</span><strong>cassintegrati&nbsp;</strong><span>e i</span><strong>&nbsp;lavoratori in mobilit&agrave;</strong><span>&nbsp;riceveranno quindi, in ogni caso, il</span><strong>&nbsp;bonus Irpef</strong><span>.&nbsp;</span><span>Confermata, invece, l&rsquo;esclusione dei cosiddetti incapienti (chi guadagna meno di 8mila euro all&rsquo;anno e dunque non &egrave; tenuto a pagare l&rsquo;imposta) e di chi non ha alcun sostegno al reddito.&nbsp;</span><span>Per disoccupati, cassintegrati e lavoratori in mobilit&agrave;, sottolinea l&rsquo;Agenzia, il&nbsp;<strong>diritto&nbsp;</strong></span>scatta automaticamente perch&eacute; le somme percepite costituiscono proventi comunque conseguiti in sostituzione di redditi di lavoro dipendente, quindi<strong>assimilabili alla stessa categoria di quelli sostituiti</strong>&ldquo;. Nel loro caso spetta all&rsquo;ente che eroga il sostegno al reddito (per esempio l&rsquo;Inps), in qualit&agrave; di sostituto d&rsquo;imposta, il compito di determinare l&rsquo;importo.</p>
<p><span><strong>Il salario di produttivit&agrave; resta fuori dal tetto</strong></span>&nbsp;&ndash; La nota dell&rsquo;<strong>Agenzia&nbsp;</strong>guidata da Attilio Befera fa luce anche su alcuni altri punti: innanzitutto non concorre al superamento del limite di 26 mila euro (oltre il quale non si percepisce pi&ugrave; alcun bonus) il cosiddetto &ldquo;salario di produttivit&agrave;&rdquo;, che gode di una imposta sostitutiva del 10%. Poi,&nbsp;per verificare se si ha diritto agli 80 euro bisogna tener conto anche delle entrate ottenute dall&rsquo;affitto di&nbsp;<strong>immobili assoggettati alla &ldquo;cedolare secca&rdquo;</strong>.&nbsp;Quanto al calcolo del credito da erogare, la circolare specifica quali calcoli dovr&agrave; effettuare il datore di lavoro (che svolge la funzione di &ldquo;sostituto d&rsquo;imposta&rdquo;).&nbsp;<span>Ad esempio, per i rapporti di lavoro che si protraggono per l&rsquo;intero 2014 l&rsquo;importo del credito &ndash; 640 euro su base annua &ndash; potr&agrave; essere erogato per 80 euro al mese per ciascuno degli otto mesi che vanno da maggio a dicembre 2014. Nel caso di contribuenti che hanno lavorato solo una parte dell&rsquo;anno, il sostituto d&rsquo;imposta deve invece calcolare il credito sulla base del periodo di lavoro effettivo.&nbsp;</span></p>
<p><span><span><strong>Bonus agli eredi per lavoratori deceduti</strong></span>&nbsp;&ndash; Il credito spetta anche ai lavoratori deceduti, in rapporto al loro periodo di lavoro nel 2014. Sar&agrave; calcolato nella dichiarazione dei redditi presentata da uno degli eredi.</span></p>
<p><span><img src="https://img1.wikia.nocookie.net/__cb20140214143420/nonciclopedia/images/thumb/e/e6/Renzi_faccia_scomposta.jpg/250px-Renzi_faccia_scomposta.jpg" width="250" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span><strong>Quasi 800 emendamenti per il Dl</strong></span>&nbsp;&ndash; Sono 789 gli emendamenti al decreto legge che contiene il bonus Irpef presentati nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Il termine &egrave; scaduto alle 21.20 di marted&igrave;, posticipato a causa del blackout che ha rallentato i lavori di palazzo Madama. &nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28392/renzi-trova-le-risorse-a-terra</guid>
	<pubDate>Wed, 14 May 2014 10:56:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28392/renzi-trova-le-risorse-a-terra</link>
	<title><![CDATA[Renzi trova le risorse, a terra]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Durante la breve passeggiata da Palazzo Chigi alla sede del Partito Democratico, il Presidente del Consiglio ha trovato a terra una banconota da 20 Euro.</span></p>
<p><span></span><span><img src="https://multimedia.quotidiano.net/data/images/gallery/2014/103488/renzi_tr9.JPG" width="500" alt="image" style="border: 0px;"><br><br><span>La passeggiata odierna di Matteo Renzi, &egrave; stata caratterizzata da questo curioso episodio, immediatamente immortalato da fotografi e telecamere. Durante la camminata il premier si &egrave; accorto della presenza di una banconota da <strong>20 euro</strong> a terra: Renzi allora si &egrave; fermato e si &egrave; allora chinato per raccoglierla. Dopodich&eacute; il premier ha <strong>consegnato i 20 euro agli uomini della sua scorta</strong>. Ma di fronte al fortunato ritrovamento il premier non ha perso l&rsquo;occasione per fare una battuta con i presenti e cos&igrave; richiamare le tante polemiche sugli 80 euro del bonus Irpef. &ldquo;<strong>Poi dicono che non trovo risorse</strong>&rdquo;, ha infatti cos&igrave; scherzato Renzi dopo aver recuperato la banconota a terra.</span><span><br></span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28317/fino-alla-crisi-i-conti-dellitalia-erano-a-posto</guid>
	<pubDate>Mon, 12 May 2014 08:10:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28317/fino-alla-crisi-i-conti-dellitalia-erano-a-posto</link>
	<title><![CDATA[Fino alla crisi, i conti dell'Italia erano a posto]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;"><span>Ad affermarlo &egrave; </span>il premio Nobel per l'Economia <strong>Paul Krugman</strong>: "Matthew Yglesias ha scritto un post (vedi link:<strong>https://www.vox.com/2014/5/9/5675398/they-saved-the-eurozone-they-just-forgot-to-save-the-people</strong>) complessivamente molto buono sulla storia dell&rsquo;euro fino a questo momento; una combinazione di interventi finanziari &ldquo;whatever-it-takes&rdquo; e di impegno politico che ha stabilizzato la situazione finanziaria, ma l&rsquo;economia reale e la disoccupazione ne hanno sofferto terribilmente.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;"><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/4/9/ar_image_2964_l.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">&nbsp;</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ma anche Yglesias si fa in qualche misura prendere dall&rsquo;intensa propaganda che dipinge la crisi come una questione prevalentemente fiscale. Vale a dire, sostiene che l&rsquo;introduzione dell&rsquo;euro, e la conseguente riduzione del costo di finanziamento, avrebbe portato ad una &ldquo;irresponsabilit&agrave; fiscale&rdquo; in Italia.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Mi dispiace ma non &egrave; cos&igrave; (e quando si tratta di questioni fiscali, in quasi tutti i casi fareste meglio a guardare i dati voi stessi, e a non fidarvi di ci&ograve; che tutti i report sembrano dire.) L&rsquo;elevato debito pubblico italiano &egrave; un&rsquo;eredit&agrave; di politiche di molto tempo addietro.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">La situazione del debito del paese &egrave; in realt&agrave; migliorata durante gli anni del boom dell&rsquo;euro, ed &egrave; peggiorata di nuovo solo recentemente a causa della crisi finanziaria. In realt&agrave; ecco qui di seguito la lista completa dei paesi per i quali la storia dell&rsquo;irresponsabilit&agrave; fiscale come spiegazione dell&rsquo;eurocrisi pu&ograve; avere un qualche senso:</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">- Grecia e basta.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">La verit&agrave; &egrave; che la Spagna e l&rsquo;Irlanda erano stati modelli di responsabilit&agrave; fiscale dal 2000 al 2007, o cos&igrave; sembrava, e l&rsquo;Italia non se la stava cavando male. Se immaginavate una storia diversa, se pensate di aver sentito che l&rsquo;irresponsabilit&agrave; fiscale &egrave; stata pi&ugrave; diffusa di cos&igrave;, prendetevela con i resoconti sbagliati".</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">&nbsp;</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Quindi, come sottoliena Krugman sul New York Times non &egrave; colpa della "cattiva" gestione della cosa pubblica in Italia o dell'evasione fiscale se i conti pubblici italiani sono prossimi al default. La colpa &egrave; della crisi economica provocata dall'euro e diventata enorme per colpa delle folli politiche recessive imposte dalla Germania - attraverso il controllo della BCE e della Commissione Europea - a tutta Europa.&nbsp;</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">In Italia Mario Monti, Enrico Letta e ora Matteo Renzi erano e sono perfettamente a conoscenza di questa realt&agrave;, ma la negano per sottostare al diktat delle oligarchie europee per garantirsi il potere senza alcuna certificazione democratica.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">N&egrave; Monti, n&egrave; Letta, n&egrave; Renzi sono stati eletti alla carica pi&ugrave; alta della politica italiana: quella di presidente del Consiglio. In talia, le oligarchie europee da tre anni hanno imposto i loro fantocci.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ora, basta. La democrazia il 25 maggio prossimo deve essere ristabilita: cacciamo via i ditattori dall'Italia e dall'Europa.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">max parisi</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ringraziamo Voci dall'Estero per la traduzione dell'articolo di Paul Krugman.</div>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 07 May 2014 09:05:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28231/grillo-in-italia-la-peste-rossa-ha-creato-tante-hiroshima-nostrane</link>
	<title><![CDATA[GRILLO: 'IN ITALIA LA PESTE ROSSA HA CREATO TANTE HIROSHIMA NOSTRANE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"La <strong>Peste rossa</strong> ha ormai i suoi luoghi dove si possono ammirare nuove Hiroshima nostrane. Dal Monte dei Paschi di Siena, alla Lucchini di Piombino, alla Sorgenia di Vado, all'Olivetti di Ivrea, alla Telecom (ex) Italia, alle nuove schiavit&ugrave; di Prato, all'Ilva di Taranto alla Tav in Val di Susa.</p>
<p>Un elenco interminabile dove il minimo comun denominatore &egrave; la crescita spacciata per progresso. Gli untori sono immancabilmente il Pd (spesso alleato con Forza Italia o con quello che ne resta) e le cooperative rosse, quest'ultime instancabili cementificatrici del territorio con i soldi pubblici, dalla Val di Susa all'Expo di Milano".</p>
<p>Lo scrive il blog di Beppe Grillo, sottolineando che "gli untori della Peste rossa sono permalosi" e "chi li accusa &egrave; sempre in odore di fascismo, nazista, contro l'informazione, antidemocratico e non si accorgono che cos&igrave; si qualificano per quello che invece sono loro: fascisti, anzi "fascistelli" che fa pi&ugrave; figo, per dirla alla De Benedetti".</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/C/7/ar_image_2940_l.jpg" width="500" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></p>
<p>"Durante il tour elettorale "Vinciamonoi" - ha ricordato Grillo - mi recher&ograve; in raccoglimento in questi luoghi martoriati: sono a stato per ora a Piombino e a Siena. Attenti agli untori e in alto i cuori".</p>
<p>"In Italia - ha argomentato- il ceppo iniziale della Peste nera ha avuto una sua mutazione, la cosiddetta Peste rossa. Una peste pi&ugrave; subdola, insidiosa, che si &egrave; qualificata come cura invece che malattia. Un farmaco miracoloso venduto da imbonitori del "lavoro, lavoro, lavoro",ricatto che verrebbe eliminato con il reddito di cittadinanza, e del politicamente corretto. I suoi effetti sono stati il deserto della produzione, la morte dell'innovazione, il cemento come idea di futuro e il massacro dell'ambiente. Dove &egrave; passata la Peste rossa, che si indigna se viene chiamata cos&igrave;, in particolare i vecchi compagni che hanno bisogno di una fede, di 'Credere, Obbedire e Combattere', e pi&ugrave; ancora di loro i nuovi affaristi rossi venduti alle multinazionali, lupi travestiti da agnelli post comunisti, figli di massoni e non di operai".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.beppegrillo.it/2014/05/la_peste_rossa.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28219/le-maggiori-banche-europee-stanno-per-fallire-situazione-esplosiva</guid>
	<pubDate>Tue, 06 May 2014 15:31:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28219/le-maggiori-banche-europee-stanno-per-fallire-situazione-esplosiva</link>
	<title><![CDATA[Le maggiori banche europee stanno per fallire - situazione esplosiva]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una <a href="https://connectu.it/videos/play/group:16271/28065/la-descrizione-del-sistema-in-cui-ci-troviamo-in-soli-4-minuti">truffa colossale</a>, che pagheremo noi per almeno dieci anni.</p>
<p>Un inganno, spacciato per soluzione democratica: perch&eacute; ci racconteranno che, finalmente, non saranno pi&ugrave; gli Stati (<em>cio&egrave; i comuni cittadini</em>) a sobbarcarsi il costo del collasso finanziario dei grandi <strong>banchieri</strong>. Con l&rsquo;aiuto del &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Corporate Europe Observatory</span>&rdquo; di Olivier Hoedman, Paolo Barnard analizza il modello di Unione Bancaria europea messo a punto da Bruxelles. E conclude senza mezzi termini che si tratta di una colossale frode, destinata a dare il colpo di grazia alle economie dell&rsquo;Eurozona: <strong>ancora pi&ugrave; tasse, pi&ugrave; debito, pi&ugrave; crisi.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/8/7/ar_image_2936_l.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>Questione di numeri: il portafoglio speciale per gestire il fallimento di una mega-banca ammonta ad appena <strong>55 miliardi di euro</strong>, ottenuti tassando le banche dell&rsquo;1% dei loro depositi, mentre &egrave; di almeno 1.500 miliardi la somma dei buchi bancari a rischio in Ue. Ma attenzione: il nuovo fondo europeo salva-banche non sar&agrave; disponibile prima di dieci anni. Nel frattempo, in caso di <strong>crisi</strong>, a pagare sar&agrave; il Mes, il meccanismo europeo di stabilit&agrave;. Cio&egrave; noi, ancora e sempre, con le nostre tasse.</p>
<p>La situazione &egrave; esplosiva, sostiene Barnard, <a href="https://connectu.it/videos/play/group:16271/28049/messaggio-importante-per-tutti-gli-italiani-svegliatevi"><strong>perch&eacute; le maggiori banche europee sono tutte fallite</strong>,</a> a cominciare dalla <strong>Deutsche Bank</strong>, zeppa di titoli tossici e crediti &ldquo;marci&rdquo;, inesigibili. La riforma bancaria messa a punto da Michel Barnier (Commissione Ue) con Mario Draghi e Angela Merkel, in collaborazione con le maggiori lobby bancarie del pianeta, dall&rsquo;Institute of International Finance di Washington alla European Banking Federation, introduce l&rsquo;obbligo &ndash; per gli istituti di credito &ndash; di consolidare un capitale di riserva pari all&rsquo;8% del <a href="https://connectu.it/videos/play/group:16271/28065/la-descrizione-del-sistema-in-cui-ci-troviamo-in-soli-4-minuti">denaro prestato</a>. E&rsquo; poca cosa anche per l&rsquo;ex capo della Fed, <strong>Alan Greenspan</strong>, che voleva almeno il 14% come fondo di garanzia. Ma le banche europee lo aggireranno comodamente, dice Barnard, in diversi modi, anche truccando i libri contabili mediante autocertificazioni sulle quali in teoria dovrebbe vigilare la Bce. Se poi una banca non dovesse reggere allo stress-test, sarebbe inglobata da una banca pi&ugrave; grande, complicando cos&igrave; il puzzle finanziario dei colossi &ldquo;<strong>too big to fail</strong>&rdquo; che hanno provocato il crac storico del 2007.</p>
<p>Spesso per&ograve; non ci sar&agrave; neppure bisogno di artifici contabili: alle banche-canaglia baster&agrave; svendere agli speculatori i miliardi di titoli tossici accumulati. E, per ridurre la loro esposizione, le mega-banche potranno tranquillamente chiudere i rubinetti, cio&egrave; tagliare il credito sano verso aziende e famiglie, per centrare l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;8% senza rimetterci praticamente nulla.</p>
<p>La propaganda di Bruxelles, aggiunge Barnard, metter&agrave; l&rsquo;accento sulla piccola novit&agrave; introdotta &ndash; a pagare i costi di un fallimento saranno innanzitutto gli investitori &ndash; ma lo faranno solo fino all&rsquo;8% dell&rsquo;ammontare. &laquo;<em>Il che &egrave; assurdo: in caso di fallimento, sono proprio gli investitori a dover pagare per primi&raquo;. Non nell&rsquo;Unione Europea della Troika: il 92% del disastro, infatti, sar&agrave; interamente a carico dei contribuenti, gli ordinari cittadini</em>. &laquo;E qui arriva la catastrofe finale&raquo;, conclude Barnard, &laquo;perch&eacute; il fondo di salvezza finanziato dagli Stati che gi&agrave; esiste e che sar&agrave; quello in cui si andr&agrave; a pescare in questi 10 anni &egrave; il notorio Meccanismo Europeo di Stabilit&agrave;, il famigerato Mes&raquo;.</p>
<p>Famigerato, perch&eacute; comporta una super-tassazione mortale: chiunque attinga al Mes per qualsiasi motivo &laquo;<em>dovr&agrave; poi assoggettarsi alle austerit&agrave; della chemio-tassazione e dell&rsquo;economicidio che hanno gi&agrave; portato alla rovina nazionale&raquo;</em>. E&rsquo; scritto: per salvare le banche che falliranno, l&rsquo;Unione Bancaria &laquo;pescher&agrave; per pochi spiccioli dagli investitori, e poi per almeno 10 anni dalle tasche di cittadini e aziende per tutto il resto del colossale malloppo&raquo;.</p>
<p>Futuro inevitabile: &laquo;<em>Ci beccheremo altre orrende, mortali austerit&agrave;</em>&raquo;. E c&rsquo;&egrave; di peggio: &laquo;<em>Neppure il Mes, coi suoi 500 miliardi di salvadanaio (nostri soldi spremuti con la chemio-tassazione) sarebbe sufficiente a salvare neppure un quarto di una banca come la Deutsche</em>&raquo;. Per cui, &laquo;gli Stati dovranno trovare altri soldi&raquo;, e sempre &laquo;dal sangue dei nostri figli, che saranno i servi della gleba del terzo millennio&raquo;.</p>
<p>Tutto questo, naturalmente, per tenere in piedi l&rsquo;euro, moneta cui gli Stati non possono accedere direttamente. Chi dispone di moneta sovrana, aggiunge Barnard, pu&ograve; risolvere rapidamente il problema: nazionalizza la banca in crisi, la bonifica e ci guadagna rivendendola. Basta avere la facolt&agrave; di creare denaro dal nulla, mediante la banca centrale: &egrave; quello che fanno Cina e Giappone, Stati Uniti e Gran Bretagna, senza bisogno di creare &ldquo;unioni bancarie truffa&rdquo;.</p>
<p>&laquo;Dopo aver speso a deficit di Stato per salvare le loro banche, il Tesoro Usa ha incassato profitti per 9 miliardi di dollari e quello inglese 5 miliardi. La banca centrale americana ha ottenuto 24 miliardi di plusvalenze, la Banca d&rsquo;Inghilterra 33 miliardi. Tutti soldi pubblici &ldquo;tornati a casa&rdquo;. Cos&igrave; dovrebbe fare Roma&raquo;.</p>
<p>Fonte notizia: libreidee.org</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28211/lasta-delle-auto-blu-un-flop-gigantesco</guid>
	<pubDate>Tue, 06 May 2014 10:53:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28211/lasta-delle-auto-blu-un-flop-gigantesco</link>
	<title><![CDATA[L'asta delle Auto Blu: un flop gigantesco]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Si avvicina il giorno della verit&agrave; - l'8 Maggio.</strong></p>
<p>Quello sar&agrave; il giorno in cui su Ebay,&nbsp;scadr&agrave; l'asta <span>delle &laquo;Maserati di Stato&raquo;.</span></p>
<p><span><img src="https://www.statoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/08/auto-blu-costi-politica.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Il <strong>governo</strong>, o meglio il <strong>ministero della Difesa</strong>, le ha messe all'asta per cifre che oscillano tra i 27 ed i 96mila euro. </span></span></p>
<p><strong>Ma non &egrave; arrivata nessuna offerta.</strong></p>
<p><span><span> E le macchine restano parcheggiate in una caserma sula via Nomentana, con un cordone ombelicare elettrico attaccato. Sembra che se il quadro elettrico ed elettronico non &egrave; sempre sotto tensione i danni per il mezzo potrebbero essere irreparabili. Non vengono pi&ugrave; nemmeno utilizzare per accompagnare le delegazioni straniere: compito a cui erano state relegate dopo le polemiche sul loro acquisto.</span></span></p>
<p><span><span>La forte differenza di prezzo dipende dal modello e dalla blindatura. La Maserati pi&ugrave; <strong>a buon mercato</strong> (27mila euro) &egrave; del 2005 ed ha 71.696 chilometri. Non &egrave; blindata. Sul mercato modelli analoghi vengono venduti anche a 18/19 mila euro, ma con oltre 100 mila km sulle ruote.</span><br><span>Esemplari con lo stesso numero di chilometri hanno un valore compreso fra i 35 ed i 40 mila euro. Quindi, la Difesa la offre con uno sconto prossimo al 30 per cento. Eppure, nessuno si &egrave; finora fatto avanti.</span><br><span>Discorso diverso, per le Maserati blindate. Tecnicamente hanno una blindatura denominata &laquo;B4&raquo;. &Egrave; considerata una blindatura leggera. Regge cio&egrave; l'impatto con &laquo;diverse tipologie di armi da sparo e bombe&raquo;. Niente a che vedere con la blindatura &laquo;B6&raquo;, che &laquo;deve resistere in tutti i punti a ripetuti colpi di Kalashnikov AK-47 con proiettili 7,62 mm, oltre che a vari generi di esplosivi&raquo;. Simile blindatura era riservata al presidente del Consiglio e ad alcuni ministri, come quello dell'Interno, della Difesa, della Giustizia.</span></span></p>
<p><span><span>Due Maserati blindate del 2010 vengono offerte a 96.394 euro, bench&eacute; una abbia 9.821 km e l'altra 24.828. Due del 2009 a 92.180 euro, anche se una ha 15.266 km e l'altra 35.021. Ed altre due del 2011 a 96.294 euro: una con 5.820 km e la &laquo;gemella&raquo; (sono entrambe nero metallizzato) con 6.727 km.</span><br><span>E pensare che le 52 auto blu gi&agrave; vendute sono state cedute ad un prezzo medio di oltre 7mila euro; a fronte di una base d'asta di 4 mila euro. Mentre per le &laquo;Maserati di Stato&raquo; non solo non c'&egrave; stato un rilancio d'asta; ma nemmeno un'offerta.</span></span></p>
<p><span><span>Sul mercato delle auto blindate &egrave; possibile trovare un'Audi A6 con un motore V8 con 4200 cc (<em>la stesse caratteristiche delle Maserati</em>) a 36mila euro: <strong>meno della met&agrave; delle auto messe in vendita dalla Difesa</strong>.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Ed &egrave; un paradosso. Quando il ministero decise l'acquisto delle Maserati queste costavano la met&agrave; dello stesso modello dell'Audi. In compenso, nessuno ha mai criticato l'acquisto delle Audi, oggi in servizio per ministri e sottosegretari. Mentre contro le Maserati si scaten&ograve; l'indignazione generale.&nbsp;</span><br><span>Ed oggi queste macchine sono diventate il simbolo della cattiva politica. Talmente cattiva che nessuno le vuole. Almeno per il momento. Sempre che il ministero non decida una generalizzata riduzione di prezzo.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br><span>potrebbero anche venderle all'estero. Magari in Albania, o in Ucraina !</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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