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	<title><![CDATA[IoChatto: Luglio 2014]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1404165600/1406844000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 18:27:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</link>
	<title><![CDATA[Non è più reato penale, non pagare l'Iva]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nonostante molti contribuenti mettana dinnanzi ai giudici la propria impossibilit&agrave; a pagare, finiscono ugualmente strozzato da un&nbsp;</span><strong>processo</strong><span>&nbsp;a carattere penale.</span></p>
<p><span><img src="https://www.hcchotels.it/files/noticias/7_0_hcc_hotels_noticia_iva.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Questo perch&eacute; l'<strong>omesso pagamento</strong>&nbsp;dell'Iva sopra i 50mila euro fa inevitabilmente scattare un processo penale. Anche se l'imprenditore, messo in mutande dalla&nbsp;<strong>crisi economica</strong>, si guarda bene dallo scrivere falsit&agrave; nella dichiarazione dei redditi e ammette di essere sul lastrico. Per fortuna questa caccia alle streghe &egrave; destinata a finire. Come annuncia&nbsp;<em>LiberoMercato</em>, in autunno sar&agrave; in Gazzetta il decreto che depenalizza l'omesso versamento dell'<strong>Iva</strong>&nbsp;se inserito nella dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Quella che per molti imprenditori fiaccati dalla recessione &egrave; una vera e propria rivoluzione rientra nella riforma delle<strong>&nbsp;sanzioni tributarie</strong>&nbsp;e del principio di abuso di diritto. A conti fatti l'omesso pagamento dell'Iva viene messo allo stesso livello dell'omesso pagamento dell'Irpef che ad oggi viene sanzionato dall'Agenzia delle Entrate con una multa del 30%. La riforma avr&agrave; un'immediata ripercussione sui tribunali: da quando nel 2009 &egrave; stata abbassata la soglia da 103mila a 50mila euro sono stati avviati migliaia di procedimenti che si sono poi spesso risolti con decreti penali. Anche se, nella maggior parte dei casi, l'<strong>imprenditore</strong>&nbsp;si era visto costretto a non pagare l'Iva, magari per evitare che l'azienda o l'impresa andasse a gambe all'aria, magari per riuscire a saldare i conti coi fornitori, magari per staccare gli assegni degli stipendi dei dipendenti.</p>
<p>In questi anni di crisi nera ci sono stati anche giudici che hanno assolto quei contribuenti che non sono stati in grado di pagare l'Iva ma che la inserivano regolarmente nella&nbsp;<strong>dichiarazione dei reddit</strong>i.&nbsp;<cite>"Il fatto stesso di inserire l'omissione nel 730 - spiega Claudio Antonelli su LiberoMercato - faceva venir meno il dolo e dunque il reato in s&eacute;"</cite>. Ai primi di <strong>settembre</strong> il decreto per depenalizzare l'omesso pagamento dell'imposta sar&agrave;, dunque, votato in parlamento. I<strong>&nbsp;giudici</strong>, per&ograve;, dovranno tenerne conto da subito per i procedimenti in corso.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/non-pagare-liva-non-pi-reato-1040699.html"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 12:29:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</link>
	<title><![CDATA[Dipendenti pubblici in rivolta difendono i superstipendi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La battaglia finale (o semifinale) con i privilegi del personale di Camera e Senato &egrave; iniziata con un rinvio. Se ne discuter&agrave; gioved&igrave;, nell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, cui adesso spetta il compito pi&ugrave; arduo: vedersela con le 25 sigle sindacali dei dipendenti del Parlamento, pi&ugrave; numerose che alla Fiat.</span></p>
<p><span><img src="https://www.corriereadriatico.it/MsgrNews/MED/20140130_c7_laura-boldrini-fotomontaggio-sfotte.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>L'obiettivo &egrave; portare a casa un taglio netto degli stipendi del personale, dai famosi barbieri fino ai due segretari generali (480mila euro l'anno), fissando un tetto massimo di 240mila euro. Il limite imposto alla Pubblica amministrazione dalla riforma Renzi, valido persino in Rai, non si applica agli organi costituzionali come Camera e Senato (e Corte costituzionale, che poi ne valuta la legittimit&agrave;...), che si regolano da s&eacute; - si chiama &laquo;autodich&igrave;a&raquo; - e dunque vanno riformati a parte. Ma gi&agrave; si intravede un vietnam di eccezioni, aggiustamenti, zone franche escluse dai tagli. E peggio ancora, ricorsi. Ne accenna il deputato questore Stefano Dambruoso, nel suo intervento in Aula sull'approvazione del bilancio della Camera: &laquo;Si pone il problema di affrontare procedimenti contenziosi&raquo;. Lo conferma sotto anonimato anche un altro deputato membro del Comitato per gli affari del personale, uno di quelli che tratter&agrave; con i sindacati parlamentari, uno che per&ograve; vede abbastanza nero sulla trattativa: &laquo;Si difendono tra di loro i mandarini pubblici... Per cui se fanno ricorso, dicendo che si va a ledere un diritto acquisito, rischiano di vincerlo, con la Corte costituzionale che d&agrave; loro ragione. Imporre il tetto a 240mila euro a 140 dipendenti circa che ne guadagnano di pi&ugrave; sar&agrave; veramente difficile. Credo che si arriver&agrave; ad una soluzione diversa, un contributo di solidariet&agrave;, un ridimensionamento degli stipendi massimi, da spalmare da qui al 2018&raquo;. Ed &egrave; tutto da vedere l'importo di questo contributo. Cosa ben diversa, dunque, da un tetto invalicabile, che per alcune figure di vertice significherebbe lasciare sul piatto decine e decine o centinaia di migliaia di euro.</span><br><span>Il rischio ricorso c'&egrave;, e c'&egrave; anche il precedente. Quando nel 2013 la Corte costituzionale ha bocciato il taglio del 5% sugli stipendi pubblici oltre i 90mila euro i dipendenti del Senato hanno subito fatto ricorso in massa. E Palazzo Madama ha dovuto sborsare 2,2 milioni per risarcirli. I tagli e i blocchi dell'adeguamento delle retribuzioni finora non hanno inciso pi&ugrave; di tanto sul costo dei dipendenti, se nel Progetto di Bilancio 2014 della Camera tra stipendi e pensioni (dirette e di reversibilit&agrave;) del personale si arriva alla cifra mostruosa di 500 milioni di euro: met&agrave; del bilancio della Camera dei deputati serve a pagare i dipendenti (o ex) della Camera.</span><br><span>Deputati e senatori dei due uffici rispettivi di presidenza ci stanno provando, e hanno persino scritto un documento congiunto sugli &laquo;Indirizzi per la contrattazione&raquo;. In quei nove fogli si legge che &laquo;l'esigenza di salvaguardare i rapporti retributivi attualmente esistenti fra le diverse categorie professionali (del Parlamento, ndr), rendono necessaria la fissazione di un tetto alle retribuzioni non solo per i Consiglieri parlamentari ma anche per le rimanenti categorie professionali, individuato proporzionalmente, in modo da mantenere inalterati i rapporti retributivi oggi esistenti&raquo;. L'intento, cio&egrave;, &egrave; di mettere un tetto agli stipendi del grado pi&ugrave; alto, ma di modulare verso il basso anche gli altri (commessi, personale tecnico, segretari etc), per evitare che un barbiere a fine carriera prenda come un consigliere. Queste le intenzioni, tutte da verificare con le 25 sigle sindacali. Nel documento si lasciano aperti spazi di trattativa. Ad esempio si capisce che gli oneri previdenziali saranno esclusi dal taglio, e anche le varie &laquo;indennit&agrave; di funzione&raquo; che compongono il lordo di un dipendente della Camera. Poi i dipendenti chiederanno l'introduzione degli straordinari, ad oggi inclusi in uno stipendio complessivo da far invidia. Altrimenti c'&egrave; un'altra soluzione: <strong>farsi pensionare prima</strong>. Le pensioni non possono essere tagliate, e potendo contare su un vitalizio pari all'ultimo stipendio, mollare diventa un affare. </span></span></p>
<p><span><span>E infatti &egrave; partita la corsa dei dipendenti pi&ugrave; anziani all'Ufficio del personale per informarsi sulla pratica. Privilegiati anche da ex.</span></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/camere-dipendenti-rivolta-salvare-i-superstipendi-1039751.html"><span><span>fonte</span></span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30982/le-intercettazioni-di-renzi</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 09:45:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30982/le-intercettazioni-di-renzi</link>
	<title><![CDATA[Le intercettazioni di Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono saltate fuori le intercettazioni telefoniche di Renzi, impegnato in una discussione con un tale, &nbsp;non meglio identificato &ldquo;Mario&rdquo;, alcuni giorni prima delle elezioni per il parlamento europeo.</p>
<p><img src="https://inquisitore.org/site/wp-content/uploads/2014/06/renzi-pirla.jpg" alt="image" width="268" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nella pubblicazione dei trascrizione relative alla &ldquo;chiaccherata&rdquo; informale, vi sono diverse frasi che riconducono alle manovre poste dal governo in questo periodo :</p>
<p><br><strong>" &hellip;.tranquillo,tanto gli italiani sono coglioni , con la promessa degli 80 euro abbiamo gia&rsquo; la vittoria in tasca&hellip;"</strong><span>&nbsp; e poi rincara : "</span><strong>&hellip;lo sai anche tu che qui</strong><span>&nbsp;(nel PD)&nbsp;</span><strong>siamo un misto tra DC e vecchi comunistacci , lasciamo ancora per un po&rsquo; che questi africani riempiano le isole, facciamo un figurone e abbiamo anche i vaticanisti dalla nostra, arriviamo alle elezioni e poi troveremo una soluzione&hellip;"</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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