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	<title><![CDATA[IoChatto: Settembre 2014]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1409522400/1412114400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 09:00:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33442/miliardi-di-iva-evasa-per-finanziare-la-jihad</link>
	<title><![CDATA[Miliardi di IVA evasa per finanziare la Jihad]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Procura di Milano: 1.150 milioni di Iva rubati al Fisco. Gli 007: sono finiti ai fondamentalisti islamici per la jihad</h2>
<p><span><br></span></p>
<p><span>A frodare il&nbsp;</span><strong>Fisco</strong><span>&nbsp;italiano ci pensa la jihad. La scoperta fatta negli ultimi mesi&nbsp;dalla <span>procura di Milano la quale ha scoperto che</span></span><span>, grazie alla manipolazione dei mercati energetici europei, da anni vengono riempite le casse dei&nbsp;</span><strong>fondamentalisti islamici</strong><span>&nbsp;che combatteono la Guerra Santa contro l'Occidente.</span></p>
<p><span><img src="https://www.formiche.net/wp-content/uploads/2014/08/Iraq_ISIS_Abu_Wahe_2941936b.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>IL tutto gira intorno a Imran Yakub Ahmed, un pachistano 40enne con passaporto inglese e residenza a Preston.&nbsp;Il suo nome salt&agrave; fuori, per la prima volta, quando i soldati americani misero le mani sui documenti trovati nel rifugio di&nbsp;<strong>Osama Bin Laden</strong>. Dopo qualche anno eccolo rispuntare nella veste di amministratore della "<em>Sf Energy Trading spa</em>", societ&agrave; milanese su cui avevano messo gli occhi i pm <span>Adriano Scudieri e&nbsp;</span>Carlo Nocerino per la facilit&agrave; con cui riusciva a fare soldi grazie all'accordo di Kyoto. Dal momento che ogni Stato ha una quota massima di produzione di&nbsp;anidride carbonica, le aziende che riescono a stare sotto al tetto assegnato possono vendere il rimanente della quota alle imprese meno virtuose attraverso i&nbsp;<em>carbon credit</em>.</p>
<p>L'associazione criminale acquistava&nbsp;<em>carbon credit</em>&nbsp;in Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania attraverso societ&agrave; con sede in Italia, intestate a prestanome cinesi o a persone a cui rubavano l'identit&agrave;. E qua scatta la truffa al Fisco italiano: l'Iva, che in questo tipo di transazioni intracomunitarie <strong>non deve essere pagata</strong>, veniva fissata al 20% e aggiunta al prezzo d'acquisto. Il&nbsp;<em>carbon credit</em>, caricato dell'Iva al 20%, veniva quindi rivenduto ad altre&nbsp;<strong>societ&agrave; fittizie</strong>&nbsp;che intermediavano con gli acquirenti finali.</p>
<p>Come spiega il&nbsp;<em>Corriere della Ser</em>a, i pm di Milano sono riusciti a ricostruire il giro di denaro generato dal rincaro dell'Iva al 20% e a far luce su conti correnti che da Cipro e Hong Kong finivano velocemente a Dubai. Negli Emirati Arabi Uniti, per&ograve;, le rogatorie si sono trovate di fronte un muro di gomma. Oltre non &egrave; stato possibile andare. Tuttavia, come svelano Ferrarella e Guastella, dietro le&nbsp;<cite>"imponenti operazioni di riciclaggio"</cite>&nbsp;sarebbero servite a finanziare il&nbsp;<strong>terrorismo</strong>&nbsp;internazionale di matrice islamica.&nbsp;Chiuso il cerchio, sono state indagate ben trentotto. Di queste undici sono ricercate. Come ancora da trovare sono i soldi: dei 1.150 milioni di euro sottratti al Fisco ne sono stati recuperati appena 80 milioni. C'&egrave; ancora tanto da fare. Nel frattempo un&rsquo;inchiesta parallela&nbsp;avrebbe scoperto una seconda&nbsp;<strong>frode</strong>, molto simile a quella legata ai&nbsp;<em>carbon credit</em>. Anche in questo caso si parla di 450 milioni di euro evasi.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33205/frode-nel-sito-inps-abbonamenti-truffa</guid>
	<pubDate>Sun, 14 Sep 2014 11:08:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33205/frode-nel-sito-inps-abbonamenti-truffa</link>
	<title><![CDATA[Frode nel sito INPS - abbonamenti truffa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>13 settembre&nbsp;<br>I presidenti di Adusbef,&nbsp;<strong>Elio Lannutti</strong>, e di Federconsumatori,<strong>&nbsp;Rosario Trefiletti</strong>&nbsp;rilevano in una nota che, nonostante siano in vigore dal 13 giugno scorso maggiori tutele per gli utenti,&nbsp; per effetto di un decreto che, recependo la direttiva 2011/83 sui diritti dei consumatori, cambia il Codice del Consumo per quanto riguarda le <span style="text-decoration: underline;">vendite a distanza</span>,<strong>&nbsp;avidi truffatori sono sempre all&rsquo;opera con trappole e tranelli</strong>&nbsp;i quali, dietro offerte di presunte vincita per chi naviga in Internet, nascondono la<strong>&nbsp;frode di costosi abbonamenti di 816 euro l&rsquo;anno</strong>.</p>
<p><img src="https://www.pensioniblog.it/wp-content/uploads/2014/06/Le-istruzioni-Inps-per-la-pensione-anticipata-446x210.jpeg" width="450" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Stavolta non &egrave; per&ograve; un sito normale di un&rsquo;azienda commerciale o creato appositamente per attivit&agrave; di vendite on-line ad ospitare il sondaggio fraudolento, m<strong>a il sito istituzionale dell&rsquo;Inps</strong>&nbsp;(Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale), frequentato da milioni di pensionati, vittime<strong>&nbsp;potenziali di offerte truffaldine mascherate da pseudo sondaggi, che mettono in palio regali ai partecipanti, tra i quali costosissimi smartphone all&rsquo;ultima moda, per meglio allettare i navigatori in rete.</strong></p>
<p>L&rsquo;allegata segnalazione, che ci &egrave; stata inviata ieri da un cittadino, &egrave; stata immediatamente girata da Adusbef e Federconsumatori all&rsquo;Antitrust, affinch&egrave; mediante urgente istruttoria, possa intervenire sullo scadente commissario Vittorio Conti, per far rimuovere sollecitamente un<strong>a vera e propria trappola da un sito istituzionale</strong>,&nbsp;<strong>che potrebbe costare 815,88 euro l&rsquo;anno</strong>&nbsp;di un inutile e costoso abbonamento a carico di ogni visitatore pi&ugrave; sprovveduto che cade nel tranello.</p>
<p><strong>Adusbef e Federconsumatori</strong>, hanno chiesto inoltre di individuare i dirigenti Inps che hanno consentito l&rsquo;accesso di tali ben congegnate trappole&nbsp; dal sito Inps, per le doverose sanzioni ed i dovuti ristori economici per tutti i visitatori caduti nella rete.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33082/in-italia-si-muore-di-disoccupazione-della-vedova-pensa-a-investire-in-tunisia</guid>
	<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 08:13:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33082/in-italia-si-muore-di-disoccupazione-della-vedova-pensa-a-investire-in-tunisia</link>
	<title><![CDATA[In Italia si muore di disoccupazione, Della Vedova pensa a “Investire in Tunisia”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova &egrave; oggi a Tunisi per partecipare alla conferenza internazionale &ldquo;Investire in Tunisia&rdquo; e incontrare il suo omologo tunisino Faysal Gouia: il colloquio si inquadra nel contesto dell&rsquo;<strong>azione italiana di sostegno al processo di transizione democratica</strong>&nbsp;intrapreso dalla Tunisia, sancita dalla Dichiarazione di Partenariato strategico del maggio 2012.</p>
<p><img src="https://inchiostro.unipv.it/wp-content/uploads/2012/07/Della-Vedova.jpg" alt="image" width="324" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&ldquo;Per l&rsquo;Italia, la Tunisia &egrave; un partner strategico &ndash; ha detto Della Vedova intervenendo alla Conferenza -. Siamo il secondo partner commerciale della Tunisia e<strong>&nbsp;uno dei principali investitori nel Paese negli ultimi anni</strong>. La Tunisia &egrave; un&rsquo;eccezione positiva e una fonte di speranza per i tanti, delusi, sostenitori della democrazia nel mondo arabo e nelle comunit&agrave; islamiche moderate. Questo Paese ha forse poco petrolio, ma il rafforzamento delle sue istituzioni libere e democratiche pu&ograve; davvero diventare &lsquo;il petrolio di Tunisi&rsquo;, con il quale fare del Paese la porta stabile e sicura per il Maghreb e l&rsquo;Africa intera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nascita di un &lsquo;<em>modello tunisino</em>&rsquo; &ndash; ha sottolineato Della Vedova &ndash; pu&ograve; rappresentare una sfida seria e credibile anche rispetto a quei gruppi violenti che nel mondo islamico, strumentalizzando la religione, vorrebbero riportare l&rsquo;orologio della storia indietro di secoli&rdquo;. Tra i temi affrontanti, anche quello dell&rsquo;immigrazione: &ldquo;Oggi il Canale di Sicilia &egrave; noto soprattutto per essere la via della disperazione, il tragitto di migliaia di persone in fuga dalla guerra e della povert&agrave; che finiscono nelle mani di organizzazioni criminali dedite ad una tratta spietata ed inumana.</p>
<p>Ma noi e voi, insieme, abbiamo il dovere storico e morale di restituire al Canale di Sicilia il suo ruolo di ponte di prosperit&agrave;, di scambio civile, culturale, religioso ed economico. Se nel Canale di Sicilia torner&agrave; a passare la speranza &ndash; ha concluso Della Vedova &ndash; non passer&agrave; pi&ugrave; la disperazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Comunicati/2014/09/20140908_ItaliaTunisiaDellaVedova.htm">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33003/caro-ministro-se-mi-taglia-la-pensione-la-denuncio</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 09:13:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33003/caro-ministro-se-mi-taglia-la-pensione-la-denuncio</link>
	<title><![CDATA[Caro ministro, se mi taglia la pensione la denuncio.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gentile ministro Poletti,</p>
<p>mi chiamo Sandro Vacchi e sono un giornalista (Tessera 21527) pensionato dal 2009 dopo 40 anni di lavoro prima al Carlino e poi al Messaggero, come caposervizio e inviato speciale. Leggo nella sua intervista al Corsera della sua ipotesi di decurtare le pensioni "alte" come contributo di solidariet&agrave; per gli "esodati".</p>
<p><img src="https://abcrisparmio.soldionline.it/network/previdenza-pensioni/files/2010/07/tagli-300x180.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La mia pensione ammonta a poco meno di 90 mila euro lordi, per un netto inferiore ai 3.700 mensili. Non so se sia alta in termini assoluti. Lo &egrave; se raffrontata con le "minime" o altre ancora, ma &egrave; una miseria a confronto dei trattamenti di non pochi boiardi di Stato.</p>
<p><br>In ogni caso me la sono pagata tutta, e anche sulla base di riscatti contributivi totalmente volontari sono stato prepensionato dalla mia azienda, come altri giornalisti.</p>
<p><br>Il mio assegno, lungi dall'incrementarsi almeno un po', in questi anni &egrave; stato eroso da contributi comunali e regionali.</p>
<p><br>Si tratta, ad ogni buon conto, di un assegno determinato secondo una formula matematico-attuariale sulla base dei miei contributi che, per un certo numero di anni, hanno portato all'importo di cui sopra. Importo che &egrave; dunque parte determinante di un contratto siglato con me dall'Inpgi, l'istituto previdenziale dei giornalisti.</p>
<p><br>Ove mai questo contratto dovesse essere unilateralmente peggiorato da una delle parti, segnatamente l'Inpgi, sarebbe palese la sua violazione. Questo, a maggior ragione, se la suddetta controparte fosse obbligata alla violazione da un soggetto terzo: nel caso, il suo Ministero.</p>
<p><br>In questa malaugurata eventualit&agrave;, per tutelarmi mi vedrei costretto a denunciarLa per truffa e violazione contrattuale. Non &egrave; difficile prevedere che altri giornalisti seguirebbero il mio esempio.</p>
<p><br>Quanto agli "esodati", le ricordo che questa nuova e disgraziatissima categoria sociale tutta italiana &egrave; nata in seguito a provvedimenti dell'ex ministro Elsa Fornero che hanno minato il mercato del lavoro e condotto perfino a non pochi suicidi. Le suggerisco perci&ograve;, se permette, a rivolgersi al suddetto ex ministro per sanare almeno in parte le sue malefatte. La ringrazio dell'attenzione e Le auguro buon lavoro.</p>
<p><br>Sandro Vacchi</p>
<p>(Da francoabruzzo.it)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33002/lettera-di-un-poliziotto-a-renzi</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 09:07:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33002/lettera-di-un-poliziotto-a-renzi</link>
	<title><![CDATA[Lettera di un poliziotto a Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Roma, 5 settembre 2014 &ndash; Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci ha inviato un poliziotto&hellip;</p>
<p>Caro Matteo, perdonerai il tono confidenziale ma non mi sembra tu sia una persona da rigide formalit&agrave;. Ti scrivo perch&eacute; ho letto la risposta piccata alle proteste mediatiche di Sindacati e Cocer del settore Sicurezza e Difesa riguardo il rinnovo del blocco contrattuale del settore pubblico. Non credo ci sia bisogno di ricordare che al giorno d&rsquo;oggi noi siamo fortunati ad avere un lavoro. Appurato ci&ograve;, con il rischio di cadere nella retorica, ti ricordo che siamo noi a trovarci di fronte alla rabbia e alla disperazione collettiva, sentimenti comprensibili, di chi rimane senza lavoro e futuro. Ma anche intervenire in situazioni a sfondo sociale altamente esplosive e disagiate, come anche ben risulta da molti recenti fatti di cronaca, spesso improvvisandoci psicologi, assistenti sociali, consulenti familiari, avvocati, amici, fratelli e confessori. Per sapere come stanno i miei concittadini non devo andare lontano, sai Matteo? Noi non siamo fuori dalla realt&agrave;, noi questa realt&agrave; la vediamo ed affrontiamo tutti i giorni tutto il giorno, in servizio e nel privato. Mi basta guardare i miei genitori, mio padre e la sua pensione misera dopo quarant&rsquo;anni di onestissimo lavoro e malattie quasi a zero, oppure alle mille difficolt&agrave; lavorative di mia moglie e mia sorella.</p>
<p><span>Intere famiglie a volte mantenute a stento con stipendi di 1400 euro, con mogli o figli disoccupati. Anche noi viviamo questa crisi!</span></p>
<p>&nbsp;<img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/12/forconi-agenti-cartello1.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Inoltre non credo ci sia bisogno come fai tu di ricordare che in Italia ci sono 5 corpi di Polizia pi&ugrave; le locali, perch&eacute; &egrave; il parlamento a dover risolvere e porre fine a questa assurda frammentazione, comunque voluta e fino ad oggi difesa dalla politica, non certo da noi che lavoriamo sulla strada e che sicuramente non ne traiamo beneficio! Caro Matteo, quello che non hai capito &egrave; che noi non vogliamo un aumento di stipendio, lo sappiamo che in questo momento anche la sola ipotesi sarebbe dannatamente fuori luogo, ci mancherebbe, ma almeno il rispetto degli scatti di ruolo/grado e anzianit&agrave;.</p>
<p>Non mi piace fare esempi personali, ma dopo l&rsquo;ultimo scatto potrei trovarmi a dirigere nove persone (in Ordine Pubblico e non in un comodo ufficio), con lo stipendio di cinque anni fa ma non certo lo stesso potere d&rsquo;acquisto. Gestire colleghi quando sei bersagliato da bottiglie, sassi e bombe carta non &egrave; facile, sai Matteo? Essere il referente unico della rabbia sociale non &egrave; una passeggiata; Il rumore, il battito del cuore e il tuo respiro amplificati dal casco che limita a possibilit&agrave; di comunicare i tuoi ordini. Per fortuna L&rsquo;addestramento insegna gestirci ed a sopperire ai limiti umani. Non dimentichiamo poi le grosse responsabilit&agrave; penali e civili! Non so se leggerai questa mia missiva, ma tanto per rimanere sul pezzo tra qualche giorno, come tanti altri colleghi, dovr&ograve; sottopormi al test di Mantoux per la TBC dopo aver prestato servizio in Cie e Mare Nostrum. Fammi gli auguri che ne ho bisogno, io li far&ograve; a te per il tuo lavoro.</p>
<p>Ciao da un &ldquo;cretino&rdquo; in divisa</p>
<p>SC</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32923/caro-matteo-ho-31-anni-sono-fidanzata-e-voglio-sposarmi-ma-non-posso</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 10:59:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32923/caro-matteo-ho-31-anni-sono-fidanzata-e-voglio-sposarmi-ma-non-posso</link>
	<title><![CDATA[Caro Matteo, ho 31 anni, sono fidanzata  e voglio sposarmi. Ma non posso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Caro Matteo Renzi,</p>
<p>ho 31 anni e ho un problema. Anzi, avendone 31 e vivendo in Italia ne ho pi&ugrave; di uno. Il mercato del lavoro caro Matteo, mi permetto di darti del tu visto l&rsquo;approccio amichevole e giovanile che sfoggi, &egrave; quello che &egrave; ma, per fortuna, passione e voglia di fare mi hanno permesso di posizionarmi in modo decente. Sufficiente, diciamo.</p>
<p><img src="https://www.pharmastar.it/binary_files/news/donna_triste_83781.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>O meglio, vista la situazione dei miei coetanei, facciamo che non mi lamento. E non lo farei comunque in questo contesto perch&eacute; il problema &egrave; un altro. Sono fidanzata, una cosa seria. Sai, Matteo, di questi tempi c&rsquo;&egrave; quasi da vantarsene. Dicono che la mia generazione non abbia voglia di impegnarsi sentimentalmente (che sia l&rsquo;instabilit&agrave; professionale ad aver inquinato anche le questioni di cuore?). Io mi impegno, eccome: convivo da 3 anni, ho una relazione stabile da 5. Non star&ograve; ad annoiarti con il racconto di tutta la (bella) storia, ti basti sapere che andiamo a gonfie vele. Di quei rapporti che fai grandi progetti, sai?</p>
<p><span></span>La casa gi&agrave; ce l&rsquo;abbiamo, grazie alla generazione precedente. Sogniamo una famiglia, un futuro insieme, viaggi, traguardi condivisi, ostacoli superati. Lo sogniamo nel tempo libero, quando ci incrociamo in casa tra turni e scadenze lavorative e nelle domeniche in cui abbiamo il privilegio di poltrire po&rsquo;. Lo sogniamo quando vediamo i nostri amici, quelli che non hanno paura di impegnarsi, fare lo stesso.</p>
<p>Mentre sfogliamo le liste nozze altrui o cerchiamo i vestiti per partecipare al loro grande giorno. Quando ascoltiamo il prete o l&rsquo;ufficiale dello stato elencare i doveri dei coniugi e ci guardiamo, sorridendo, sapendo quanto siano impegnativi, nel bene e nel male. Partecipiamo con gioia, caro Matteo, a questi momenti e con la carica che ti cresce dentro sapendo che anche il nostro sta arrivando. Il momento di dire s&igrave; e iniziare un nuovo capitolo, con tutto l&rsquo;entusiasmo e l&rsquo;energia che serve per essere 30enni in questo paese senza pensare alla fuga un giorno s&igrave; e l&rsquo;altro pure. Beh, non possiamo. La mia met&agrave; della mela &egrave; un donna, e lo sono anche io.</p>
<p><strong> Siamo ferme, impantanate, frustrate</strong> e in attesa di qualcosa di cui in campagna elettorale si &egrave; parlato chiaramente e a proposito del quale in questi mesi sono stati fatti solo accenni sporadici. <strong>Civil partnership</strong> alla tedesca le hai sempre chiamate, furbescamente attento a non scivolare sulla buccia di banana del termine &lsquo;<strong>matrimonio</strong>&rsquo; e a tenere lontano le temute adozioni con un modello gi&agrave; utilizzato altrove. Il <strong>Pil</strong> ti ha aiutato a metterle da parte: potrei scrivere da sola i commenti di chi &ldquo;s&igrave; certo, si potrebbe anche fare, ma le priorit&agrave; sono altre&rdquo;. Io non ho 40 anni ma non ne ho pi&ugrave; 20 e, guarda un po&rsquo;, &egrave; una mia priorit&agrave;.</p>
<p>Quanto lo &egrave; futuro professionale stabile, perlomeno. Tu rimandi e intanto i tribunali ti ricordano che siamo gi&agrave; oltre, ci dobbiamo gi&agrave; occupare di famiglie vere e proprie. Arcobaleno, ma fantasma. Tu rimandi mentre il mondo intero galoppa; abbiamo tutti gli negli occhi il tweet di David Cameron di congratulazioni alle prime <strong>coppie gay</strong> a sposarsi nel Regno Unito.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

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