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	<title><![CDATA[IoChatto: Gennaio 2015]]></title>
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	<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 08:15:02 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Divagazioni sulla crisi]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Come la vita sociale, l'attivit&agrave; economica &egrave; scandita da molteplici ritmi. Il ritmo dei giorni, dei mesi, delle stagioni e degli anni. Meno sono elaborate le sue tecniche di controllo dei dati climatici, pi&ugrave; l'agricltura &egrave; impportante e pi&ugrave; la produzione &egrave; aleatoria, in quanto soggetta a variazioni climatiche imprevedibili.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://1.bp.blogspot.com/_Vzik3j9gDFs/TPRlnWLNF7I/AAAAAAAABFE/KsEPbElVbn0/s320/rman11109l.jpg" alt="image" width="320" height="229" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ecco perch&egrave;, dalla nascita dell'agricoltura fino all'inizio del XX secolo i paesi industrializzati d'Europa hanno conosciuto un tipo di crisi del tutto particolare, detto crisi frumentaria. Una sicit&agrave; pi&ugrave; o meno forte fa crollare il raccolto annuo di cereali e, a meno di non aver costituito importanti scorte precauzionali, &egrave; la carestia, ossia la fame, e l'aumento dei prezzi che colpisce per prime le popolazioni pi&ugrave; svantaggiate.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La caduta dei redditi provenienti dall'agricoltura porta con s&egrave; una riduzione generale dell'attivit&agrave;, ed &egrave; in questo senso che si parla di crisi, una crisi di sottoproduzione, caratteristica delle societ&agrave; agrarie a tecnica rudimentale. Questo tipo di crisi si trova oggi in un gran numero di paesi poveri.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le crisi contemporanee, non hanno cause climatiche: esse sono in larghissima misura determinate da fattori sociali.<br>Piu esattamente dall'uomo. Importante qui &egrave; menzionare i quattro periodi significativi dell'uomo: nascita, raggiungimento della conoscenza, mantenimento della conoscenza e morte. L'uomo nasce, si impegna per raggiungere la conoscenza, conservare e migliorare la conoscenza ( <em>questo punto &egrave; il pi&ugrave; pericoloso perch&egrave; &egrave; molto facile, per boriosit&agrave;, precipitare nella depressione</em> ) ed infine la morte.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ciascuna crisi riveste caratteri particolari, che hanno permesso di designare e di elaborare il concetto: contrazione violenta della produzione, caduta dei prezzi, moltiplicazione dei fallimenti, aumento della disoccupazione e flessione del salario, tensioni sociali, spesso attivate da un crack borsistico o bancario pi&ugrave; o meno clamoroso che funge da detonatore.<br>Crisi &egrave; il passaggio da un momento di espansione o di sviluppo abbastanza sostenuto ad un periodo di depressione o di contrazione pi&ugrave; o meno lungo, nel corso del quale finiscono per mettersi in opera le condizioni della ripresa, punto di svolta inverso della congiuntura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La storia insegna che l'espansione si realizza generalmente intorno ad una o pi&ugrave; industrie motrici che esercitano effetti trainanti su altre attivit&agrave;<br>Durante il periodo di espansione l'incremento della produzione industriale &egrave; sostenuto e relativamente regolare, il che comporta una tensione sui prezzi, in quanto l'espansione &egrave; accompagnata da una tendenza inflazionista, ed una congiuntura favorevole all'elevazione dei profitti e della massa salariale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La domanda aumenta, gli ordini delle industrie motrici si accrescono, l'espansione tende a generalizzarsi. Questa congiuntura promuove, da parte degli investitori, favorevoli aspettative di profitto che spingono gli investimenti, alimenta la speculazione borsistica, mentre l'inflazione gonfia artificialmente i profitti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A questo punto, la stessa ampiezza dell'espansione, la lievitazione degli investimenti e della produzione, dal momento in cui la domanda non la segue pi&ugrave;, crea le condizioni di una ruttura pi&ugrave; o meno brutale del processo espansionistico.<br>Poich&egrave; il sistema non pu&ograve; pi&ugrave; assorbire la produzione, n&egrave; remunerare sufficientemente il capitale investito nei settori chiave, le aspettative di profitto tendono a diventare pessimistiche, la Borsa crolla: &egrave; il punto di svolta della congiuntura, la crisi.<br>Questa si diffonde rapidamente a partire dai primi settori colpiti, diventa generale e provoca reazioni a catena; caduta della produzione, dei prezzi, dei profitti e dei salari, del potere d'acquisto e dunque della domanda.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si apre allora una depressione pi&ugrave; o meno lunga, pi&ugrave; o meno accentuata, con il suo strascico di miseria operaia e di spreco di risorse, il cui costo sociale &egrave; considerevole, finch&egrave; non riappaiono le condizioni di un ritorno all'espansione.<br>Si pu&ograve; dire che la sola causa di depressione &egrave; la prosperit&agrave;. Questo &egrave; un fatto insito del capitalismo, e determinato dalla irrazionalit&agrave; dell'uomo. Ormai &egrave; palese che per l'interesse di pochi si provoca il male di molti</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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