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	<title><![CDATA[IoChatto: Luglio 2015]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1435701600/1438380000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39400/renzi-contestato-e-insultato-a-genova</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 07:28:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39400/renzi-contestato-e-insultato-a-genova</link>
	<title><![CDATA[Renzi contestato e insultato a Genova]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' stata una giornata campale, solo contestazioni&nbsp;per il Pd. <br>Prima contro il sindaco di Roma&nbsp;<strong>Ignazio Marino.</strong>&nbsp;che ha ricevuto&nbsp;fischi e urla al funerale&nbsp;della donna filippina uccisa dalla macchina guidata dai rom. E poi viene il turno di<strong>&nbsp;Matteo Renzi</strong>, in visita ai cantieri di lavoro sul torrente Bisagno, a Genova. Durante il sopralluogo, a cui hanno partecipato anche il governatore uscente della Regione,&nbsp;<strong>Claudio Burlando</strong>, e il neo presidente della Regione,&nbsp;<strong>Giovanni Toti</strong>, alcuni passanti lo hanno visto e non hanno perso l&rsquo;occasione per insultarlo, gridandogli: &ldquo;<strong>Faccia di merda</strong>&rdquo;. Alla contestazione il premier ha risposto con ironia. &ldquo;<em>Non sappiamo con certezza a chi era rivolta, se a me o a Toti, ma me la prendo io</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.infiltrato.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/renzi_disastro_genova_mini.jpg" alt="renzi contestato a genova" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Il sopralluogo &ndash;</strong>&nbsp;Il risultato dell&rsquo;incontro &egrave; stato comunque positivo per appianare le tensioni in Liguria dopo le elezioni. Renzi e Toti si sono infatti "<strong>alleati"</strong>&nbsp;contro il&nbsp;<strong>dissesto idrogeologico</strong>. Il premier e il neo governatore ligure lo hanno annunciato parlando insieme al cantiere: &ldquo;Abbiamo avuto opinioni diverse - ha detto Renzi - &nbsp;ma non cambia nulla ora con Toti presidente nella lotta al dissesto idrogeologico, lotta che non ha colore politico, continueremo con gli impegni gi&agrave; programmati&rdquo;. Anche Toti si &egrave; speso in parole di distensione, dichiarando che se &ldquo;questo cantiere &egrave; il simbolo della mala gestione di questo territorio da parte del Pd, certo&nbsp;<strong>non &egrave; colpa di Renzi</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/" target="_blank">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39342/nuova-tassa-sui-condizionatori</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 08:06:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39342/nuova-tassa-sui-condizionatori</link>
	<title><![CDATA[Nuova tassa sui condizionatori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come se non bastassero quelle che gi&agrave; ci sono, ecco l'ultima novit&agrave; in fatto di tasse:<strong>&nbsp;l'imposta sul condizionatore</strong>. L'ennesima batosta che si abbatte sui portafogli dei contribuenti. Tutto parte dalla necessit&agrave; per l'Italia di adeguare la propria legislazione a una direttiva europea che tutela l'ecosistema limitando l'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. In sostanza questa direttiva equipara i condizionatori agli impianti di riscaldamento, obbligando i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre&nbsp;controlli ogni 4 anni dei condizionatori stessi.</p>
<p><img src="https://www.sostariffe.it/news/wp-content/uploads/2015/04/Manutenzione-del-condizionatore-ecco-una-guida-fai-da-te-670x280.jpg" alt="tassa sui condizionatori" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>La legge</strong>&nbsp;- Il provvedimento &nbsp;&egrave; stato emanato dal governo&nbsp;<strong>Renzi</strong>&nbsp;alla fine di giugno di quest'anno. Il comune di&nbsp;<strong>Roma</strong>&nbsp;&egrave; il primo a prendere la palla al balzo e a trasformare la tassa (potenzialmente corretta per il rispetto ambientale) in una mannaia sulle tasche dei contribuenti: la situazione nella capitale &egrave; descritta minuziosamente da Davide Giacalone su&nbsp;<em>Libero&nbsp;</em>in un&nbsp;articolo&nbsp;pubblicato a inizio giugno. Infatti allontanandosi un po' dall'intento green, nelle citt&agrave; italiane -Roma in primis- stanno nascendo societ&agrave; ad hoc, partecipate o private, cui deve essere affidato il<strong>censimento</strong>&nbsp;degli impianti di condizionamento.</p>
<p>I&nbsp;primi dati parlano di cifre considerevoli: per il rilascio del libretto e del primo bollino per i condizionatori occorreranno almeno&nbsp;<strong>200 euro</strong>, che salgono a 300 se i condizionatori in casa sono pi&ugrave; di uno. E si calcola che l'intero gettito di questo provvedimento porti nelle casse dello stato pi&ugrave; di quanto porti la riscossione dell'Imu:&nbsp;<strong>4 miliardi</strong>&nbsp;di euro. Aspre di annunciano le multe per chi viene beccato senza le carte in regola: dai 500 ai 3mila euro per il proprietario dei condizionatori, da mille a 6mila euro per il manutentore che non abbia applicato minuziosamente la normativa.&nbsp;Le somme finiscono nelle casse di Comuni e Regioni.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39273/in-aumento-i-suicidi-tra-le-forze-dellordine</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 14:46:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39273/in-aumento-i-suicidi-tra-le-forze-dellordine</link>
	<title><![CDATA[In aumento i suicidi tra le forze dell'ordine]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La cronaca evidenzia numerosi casi di suicidi tra gli appartenenti alle Forze dell'Ordine ed in particolare alla Polizia di Stato. Al di l&agrave; dei casi specifici, sembra esserci poca attenzione su questo fenomeno in costante crescita. Il poliziotto &egrave; ovviamente pi&ugrave; esposto, rispetto alla gente comune, in quanto possiede un'arma di servizio. Da qui la necessit&agrave; di monitorare e verificare costantemente lo stato psicologico del singolo operatore di polizia, non solo al momento del suo ingresso, ma specialmente durante la sua carriera. Una carriera spesso accompagnata da problemi economici e familiari, che aumentano l'impatto emotivo.</p>
<p>La sensazione &egrave; che lo Stato non protegga a sufficienza i suoi uomini addetti alla sicurezza e troppo spesso li abbandona al proprio destino. Per questo cresce il sentimento di frustrazione e cadono i punti di riferimento che portano ad una situazione di stress sottovalutata. Un monitoraggio da parte degli organi preposti &egrave; quasi inesistente, e nella maggior parte dei casi, si tende a sminuire il motivo del suicidio come problema personale e mai derivante da cause legate all'organizzazione che avrebbe conseguenze sulle responsabilit&agrave; e sulla prevenzione non adottata. Suicidio che a volte rappresenta una fuga liberatoria da vessazioni, da coercizioni subite e ritenute ingiuste nel proprio ambiente lavorativo, stress continuo, aspettative disattese, ecc...Quindi una rete di aiuto con supporto psicologico di personale specializzato sul territorio eviterebbe forse altre tragedie. Inoltre organizzare dei colloqui ciclici individuali e se necessario supporti medici pratici e non teorici. Nella speranza che gli "addetti ai lavori" si attivino affinch&eacute; mai pi&ugrave; poliziotti siano costretti a versare altre lacrime per loro colleghi vittime delle proprie azioni disperate.</p>
<p><img src="https://cdn2.stbm.it/studenti/gallery/foto/news/scontri-a-valencia/139414157.jpeg?-3600" alt="Poliziotti suicidi" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Se confrontato con altre le nazioni il tasso dei suicidi in Italia &egrave;, fortunatamente, basso, per quanto sapere che circa 4000 persone all&rsquo;anno si tolgono la vita nel nostro Paese &egrave; comunque triste. Recentemente i giornali hanno dato molto spazio a suicidi e tentati suicidi collegati alla crisi economica, con un tasso in aumento, addirittura raddoppiato, negli ultimi 3 anni. Ma c&rsquo;&egrave; una tragedia nella tragedia, una ecatombe silenziosa, di cui i giornali o le televisioni parlano poco e con un certo imbarazzo: i sucidi tra gli appartenenti alle forze dell&rsquo;Ordine e dell&rsquo;Esercito. Premesso che il suicidio &egrave; considerato tra i gesti pi&ugrave; complessi che possa compiere un essere umano, e le cause sono sempre di difficile lettura, &egrave; ormai pacificamente accettato che togliersi la vita non interessa mai solo la sfera personale del singolo, ma anche quella sociale e di rapporti personali.</p>
<p>Questo vale anche per i sucidi tra i componenti delle forze dell&rsquo;ordine/militari, che coinvolgono, certo a vari livelli, tutto il gruppo (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale etc.), nei suoi rapporti umani e nelle dinamiche lavorative. Accettare il coinvolgimento, seppur in senso lato, delle Istituzioni nei suicidi dei propri dipendenti &egrave; difficile e impopolare, sia da un punto di vista delle responsabilit&agrave;, che dalle misure di prevenzione che andrebbero adottate. Non possediamo dati precisi sull&rsquo;entit&agrave; del fenomeno. Esercito e Carabinieri hanno delle statistiche Ufficiali (dal 2003 al 2013 ci sono stati 241 sucidi complessivi nell&rsquo;Esercito, di cui 149 Carabinieri), mentre per la Polizia di Stato, per la Finanza e Penitenziaria non abbiamo dati ufficiali (almeno io non ne ho trovate). Ma nell&rsquo;ultimo quinquennio il trend sembra essere peggiorato, e le notizie di cronaca degli ultimi mesi lo dimostrano impietosamente.</p>
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<p>Ma tra i Carabinieri, per i quali come dicevo possediamo dati certi, il tasso di suicidi &egrave; di circa 4 volte pi&ugrave; alto rispetto la media italiana!!!! E riteniamo che per le altre forze di Polizia i dati non si discostino molto da quelli dell&rsquo;Arma. Un Poliziotto, un&rsquo;appartenente alla Penitenziaria, un Carabiniere sono cittadini come tutti gli altri e le ragioni di un gesto cos&igrave; estremo sono simili a quelle delle altre persone. Almeno per un verso. Ma per un altro verso, alcune delle ragioni di una disperazione cos&igrave; profonda hanno delle concause proprio nel tipo di lavoro che svolgiamo e nelle strutture complesse e fortemente gerarchizzate di cui facciamo parte.</p>
<p>La crisi economica ha colpito tutti, anche noi. Eppure, quando hai una famiglia, due figli, la casa in affitto ed un solo stipendio (1.300- 1.500 euro), che nell&rsquo;immaginario collettivo &egrave; uno stipendio sicuro, cominci ad impegnare il tuo salario con i prestiti, la cessione del quinto, la rata per pagare l&rsquo;apparecchio dentale, o il calcetto, per i bambini. Badiamo bene, noi ringraziamo Dio per questo stipendio e sappiamo quanto siamo fortunati rispetto alla tragica situazione occupazionale in Italia. Ma cos&igrave; questo salario diventa preda di un sistema che ti inghiotte nelle spire dei debiti e dell&rsquo;impossibilit&agrave; di dare una risposta ai bisogni dei tuoi figli, che come tutti gli altri (anche voi che ci state leggendo), sanno che tu hai un lavoro sicuro ed un buon stipendio!</p>
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<p>Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.affaritaliani.it/">https://www.affaritaliani.it/</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39160/in-arrivo-le-multe-sui-prelievi-ingiustificati</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 20:18:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39160/in-arrivo-le-multe-sui-prelievi-ingiustificati</link>
	<title><![CDATA[In arrivo le multe sui prelievi ingiustificati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo la montagna di tasse che sono state approvate nell'ultimo anno, ecco che nella delega fiscale in via di approvazione, nella parte che riguarda la riforma delle sanzioni amministrative tributarie, &egrave; stato inserito un codicillo che&nbsp;prevede, per i titolari di partita Iva,<strong> multe dal 10 al 50% sui prelievi al bancomat</strong> &ldquo;<em>ingiustificati</em>&rdquo;. Un po&rsquo; complicato ma potenzialmente micidiale &egrave; una piccola norma che nelle intenzioni servirebbe a stanare il nero.</p>
<p><img src="https://img4.ilmessaggero.it/ArchivioNews/20130307_renzi.jpg" alt="renzi" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Nicola Porro su Il Giornale ne individua il carattere da Grande Fratello e ne spiega i rischi. Ricordando che una norma del genere (&ldquo;<em>presunzione legale dei prelievi</em>&rdquo;) era gi&agrave; stata sanzionata dalla Corte Costituzionale che ne aveva rilevato l&rsquo;illegittimit&agrave;, prima di ritornare dalla finestra sotto altre vesti.</p>
<p>Per <strong>aggirare la sentenza</strong> non si parla pi&ugrave; di presunzione legale sui prelievi, ma si tirano in ballo le sanzioni in caso di <strong>mancanza di giustificativo del beneficiario</strong> del prelievo stesso.</p>
<p>In sostanza, in occasione di accertamenti bancari chi non indica (<em>o indica in modo inesatto</em>) il beneficiario dei prelievi si pu&ograve; beccare una sanzione che va dal 10 al 50 per cento dell&rsquo;importo del prelievo.</p>
<blockquote>
<p>Avete, un&rsquo;altra volta, capito bene. Questi sono pazzi. Secondo loro dovremmo appuntarci, dopo ogni prelievo al bancomat, il registro delle spese di quei contanti. Ma fino a qui si tratta di una follia burocratica e dell&rsquo;ennesima complicazione tributaria. In realt&agrave;, la storia &egrave; financo peggiore. Non bastano i nostri appuntini, &egrave; necessaria una prova. Ovviamente con data certa e rilievo fiscale, immaginiamo.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Anche se fossimo il ragionier Filini (quello di Fantozzi) non ci riusciremmo: gli scontrini non indicano il codice fiscale di chi le riceve. Insomma, non sono parlanti e, dunque, servono a nulla al riguardo. Il fisco inventa una norma, diabolica, e non fornisce il modo per rispettarla (fosse pure accettabile, cosa che non &egrave;): nessuna norma primaria o secondaria infatti impone in che maniera possa essere fornita l&rsquo;indicazione dei beneficiari. Attenti, quindi, a dare mance.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Il Giornale</p>
</blockquote>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10861/il-mercato-globale-del-carbonio-uno-sporco-segreto</guid>
	<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 09:15:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10861/il-mercato-globale-del-carbonio-uno-sporco-segreto</link>
	<title><![CDATA[Il Mercato Globale del Carbonio: Uno Sporco Segreto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">METTUR, India <br>Il caldo umido della comunit&agrave; indiana di Mettur nel Tamil Nadu, &egrave; un groviglio tra industria e natura: palme e camini di fabbriche su piccole aziende agricole, una diga gigantesca in un fiume sacro, ed il produttore principale della citt&agrave;, Chemplast Sanmar, qui da decenni, per la produzione di gas refrigeranti, solventi industriali e di cloruro di polivinile per la fabbricazione della plastica.</span></p>
<p>L'azienda sforna anche qualcosa di pi&ugrave; intangibile: crediti di carbonio.<br>Crediti di carbonio, che servono come pietra miliare della risposta mondiale al riscaldamento globale, sono un mezzo attraverso il quale una societ&agrave; pu&ograve; compensare le proprie emissioni di carbonio.</p>
<p>Nell'ambito di un programma delle Nazioni Unite creato dal protocollo di Kyoto, sono assegnati a societ&agrave; in via di sviluppo che riducono il loro gas ad effetto serra. Possono poi essere venduti a societ&agrave; che facciano le restrizioni delle emissioni in Europa, compensando con ogni credito una tonnellata metrica di biossido di carbonio.</p>
<p><img src="https://www.bgrcorp.com/images/mettur.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il mercato internazionale del carbonio si &egrave; dimostrato un successo finanziario, generando centinaia di miliardi di dollari di transazioni. <br>Il sistema di scambi in Europa prevede un beneficio ambientale, le emissioni del 21 per cento pi&ugrave; basse nel 2020 rispetto al 2005. <br>Alcuni gruppi di difesa, per&ograve;, accusano il sistema di essere troppo amico di chi inquina e non fa abbastanza per l'ambiente.<br>Chemplast riceve crediti di carbonio lucrativo per arrestare la liberazione di un gas ad effetto serra particolarmente potente. Chemplast ha guadagnato $ 10 milioni l'anno vendendo i crediti alle imprese americane ed europee, che a loro volta possono utilizzarli per compensare il loro inquinamento.<br>Suona come una buona notizia per la Chemplast, ma non per molti degli abitanti che vivono in Mettur.<br>Danno la colpa alla Chemplast per una sfilza di problemi di salute. Dicono che le acque reflue della Chemplast e l'inquinamento dell'aria causano problemi respiratori, eruzioni cutanee, bambini nati morti, e i loro raccolti sono stentati sensibilmente. <br>Essi sono stati oltraggiati del loro paesaggio tanto pi&ugrave; nel sapere che la societ&agrave; guadagna milioni dallo sforzo globale per combattere il cambiamento climatico.<br>La Chemplast, precedentemente citata per inquinamento, vanta ormai una fedina penale pulita, per le acque di scarico versate nel fiume di Mettur per anni.</p>
<p><img src="https://www.hindu.com/2009/04/14/images/2009041450440201.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&lt;&gt;Il credito Chemplast sui progetti di carbonio mette in luce il conflitto tra i nobili obiettivi ambientali del mercato globale del carbonio e la realt&agrave; che sporca la Terra. <br>Le aziende hanno contaminato a loro beneficio le comunit&agrave; locali con un sistema progettato per ridurre l'inquinamento?<br>E' una questione delicata, ha detto Michael Wara, un ricercatore di politica climatica presso la Stanford University, e sottolinea che il sistema delle Nazioni Unite &egrave; stato creato per aiutare i paesi in via di sviluppo ad avere uno sviluppo sostenibile, ma si pu&ograve; chiaramente vedere che fornisce un sacco di soldi per le aziende che stanno inquinando i quartieri, ma non supporta assolutamente lo sviluppo sostenibile.<br>In Mettur le fughe di gas da parte della societ&agrave; hanno mandato molti in ospedale per problemi respiratori e riproduttivi delle famiglie, e l'acqua non &egrave; potabile. <br>L'olio di noci di cocco cresciuto localmente non pu&ograve; pi&ugrave; essere utilizzato per i trattamenti tradizionali dei capelli e provoca la calvizie.<br>La Chemplast nega fortemente di inquinare la zona causando problemi di salute, ed una estenuante battaglia &egrave; iniziata tra il board della societ&agrave; ed un comitato di cittadini locali.<br>Dal 2007, il comitato ha ottenuto l'incenerimento dell'HFC-23, un sottoprodotto della produzione di gas refrigerante. <br>HFC-23 &egrave; 11.700 volte pi&ugrave; potente dell'anidride carbonica nel provocare il riscaldamento globale.</p>
<p><img src="https://chemplastsanmar.co.in/images/chemplast.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>I crediti di carbonio ottenuti con l'HFC-23 sono controversi perch&eacute; forniscono un incentivo finanziario a produrre pi&ugrave; gas refrigerante, che di per s&eacute; &egrave; dannoso per l'atmosfera, e a causa delle critiche, l'Europa ha recentemente vietato i crediti HFC-23 a partire dal maggio 2013.<br>Nel 2008, Chemplast accettato di vendere 3,2 milioni di crediti di carbonio in cinque anni ad una societ&agrave; di commercio di materie prime di propriet&agrave; di JP Morgan. <br>Tali crediti sono stati poi rivenduti ai produttori occidentali come la Cabot Corporation, di Boston che &egrave; uno dei maggiori produttori al mondo di polvere di carbonio per toner di stampanti e per rafforzare pneumatici delle autovetture. <br>Goodyear &egrave; il suo top client.</p>
<p><img src="https://www.sipcotcuddalore.com/images/2056.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le fabbriche europee, che sono ipercontrollate in fatto di carbonio, hanno utilizzato centinaia di migliaia di crediti di carbonio della Chemplast .<br>Chemplast e Cabot operano in una joint venture in Mettur, ma un portavoce ha detto che la Cabot non ha specificamente intenzione di acquistare crediti di carbonio dalla Chemplast.<br>Sembra che la Cabot non ha bisogno di crediti per rispettare i suoi limiti di emissione, invece, l'azienda ha realizzato un profitto vendendo i propri diritti di emissione a un prezzo elevatissimo in confronto all'acquisto.<br>Nel mercato internazionale del carbonio, ognuno vuole fare soldi, tanti e subito.<br>Ma per quanto riguarda gli abitanti del villaggio di Mettur ed il riscaldamento globale?.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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