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	<title><![CDATA[IoChatto: Maggio 2016]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/16271/archive/1462053600/1464732000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42865/segnali-di-ripresa-solo-per-renzi</guid>
	<pubDate>Mon, 23 May 2016 12:12:00 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42865/segnali-di-ripresa-solo-per-renzi</link>
	<title><![CDATA[Segnali di ripresa, solo per Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>ECCO IL 35&deg; SEGNALE DELLA RIPRESA: MORTE 168.000 IMPRESE E TASSE IN CRESCITA</strong></p>
<p><img src="https://www.italianosveglia.com/images/listing_photos/93700_aziendeperblog1.jpg" alt="aziende in crisi 2016" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Cominciamo col buttare l&igrave; qualche dato di questa straordinaria crescita italiana: Il tasso di disoccupazione &egrave; quasi raddoppiato negli ultimi anni: se nel 2007 era leggermente superiore al 6 per cento, l&rsquo;anno scorso ha sfiorato il 12 per cento. Il Jobs Act, peraltro, s&rsquo;&egrave; gi&agrave; dimostrato per quel che &egrave;, robetta utile solo a qualche media-grande impresa. &nbsp;Nel 2014, ultimo anno per il quale sono disponibili dati disaggregati, le 5 milioni di partite Iva esistenti hanno versato 96,9 miliardi di euro di tasse all&rsquo;erario. In sintesi, le tasse non sono diminuite, anche se &ldquo;rispetto all&rsquo;anno pre-crisi (2007) &ndash; dice la Cgia di Mestre &ndash; il peso complessivo delle imposte versate dalle imprese &egrave; sceso di 18,8 miliardi di euro&rdquo;. Quindi cosa &egrave; accaduto? Semplice, sono morte 168.000 imprese, ergo meno tasse versate e Pil in calo. Spiega, inoltre, la stessa Cgia: &ldquo;E&rsquo; comunque doveroso ricordare che le uniche imposte a carico delle aziende che il legislatore ha alleggerito nel periodo da noi considerato sono state l&rsquo;Irap e L'IMU.</p>
<p>Renzi afferma : Se la crisi non si fosse mai verificata, il Pil oggi risulterebbe superiore del 15%, ovvero 230 miliardi di euro, rispetto ai livelli attuali, &rdquo;con evidenti riflessi sui bilanci delle imprese e sul tenore di vita delle famiglie&rdquo;.</p>
<p><strong>LA RIPRESA LA VEDONO SOLO RENZI E I TG DELLA RAI CHE IERI COME PRIMA NOTIZIA PARLAVANO DI MIRACOLO ECONOMICO.</strong></p>
<p>Ma gli Italiani giorno dopo giorno gli credono sempre meno ed<strong> anche se Renzi dice:</strong></p>
<p>Non bisogna fermarsi alle percentuali dei partiti perch&eacute;, a fronte di un astensionismo in crescita globale, &egrave; inevitabile fare i conti con il malessere del Paese. Sul tasso di fiducia degli italiani nella ripresa economica, la quota di chi vede segni di ripresa &egrave; scesa dal 30% al 25%, mentre chi (ancora) non la vede &egrave; passata dal 66% al 68%. Non solo. <br>Commentando gli ultimi dati dell&rsquo;Inps sull&rsquo;occupazione (+800mila posti stabili nel 2015), Renzi ha detto che <strong>il Jobs act funziona</strong>&nbsp;.</p>
<p>Peccato che non la pensi cos&igrave; il <strong>55% degli italiani</strong>, secondo cui la riforma del lavoro approvata dal governo avr&agrave; effetti positivi solo di breve durata. Solo il 39%, infatti, si schiera con il premier.</p>
<p><strong>E la crisi, a dire in vero, non &egrave; ancora iniziata</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42862/social-card-2016-come-richiederla</guid>
	<pubDate>Sat, 21 May 2016 17:46:33 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42862/social-card-2016-come-richiederla</link>
	<title><![CDATA[Social Card 2016 come richiederla]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Parliamo di un sussidio economico che il Governo ha istituito per tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro, in sostanza di tratta di una carta acquisti, ovvero la <strong>Social Card per Disuccupati</strong>, su cui viene accreditato un <strong>contributi mensile</strong> che va dai <strong>231 ai 400 euro</strong>, contributo che varia a seconda dei componenti del nucleo familiare</p>
<p>In automatico, <strong>ogni 2 mesi</strong>, viene accreditato il contributo che potr&agrave; essere speso per il pagamento delle bollette, per acquistare generi alimentari e per qualsiasi forma di sostentamento della famiglia, il tutto per una durata di 12 mesi, a partire dal primo accredito</p>
<p>Si tratta di una <strong>normale carta</strong>, dotata di micro chip frontale e di codice <strong>pin</strong>, che verr&agrave; spedito direttamente a casa, da inserire per il pagamento.</p>
<p>ma come variano gli importi del Bonus? Come detto prima, variano a seconda del nucleo familiare<br> <strong>Nel dettaglio</strong>:</p>
<p>&ndash; Famiglie Composte da <strong>2 membri: 231 euro</strong>.<br> &ndash; Famiglie Composte da <strong>3 Membri: 281 euro</strong>.<br> &ndash; Famiglie Composte da <strong>4 membri: 331 euro</strong>.<br> &ndash; Famiglie Composte da <strong>5 o pi&ugrave; Membri: 404 euro</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2014/12/social-card-fonte-google.jpg" alt="social card 2016, come richiederla" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p>Ecco i <strong>requisiti necessari</strong> a richiedere la <strong>Card</strong> e <strong>come fare</strong> per averla</p>
<p>Innanzi tutti i requisiti necessari sono:</p>
<p>&ndash; Essere <strong>cittadino italiano o comunitario</strong>.<br> &ndash; Essere <strong>cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno</strong> CE residente da almeno 1 anno nel Comune in cui si presenta la domanda.<br> &ndash; Essere residente in una delle seguenti <strong>Regioni Italiane</strong>: Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania; o <strong>nei seguenti Comuni</strong>: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona<br> &ndash; I Componenti del nucleo Familiare in et&agrave; attiva (15-66 anni) senza lavoro<br> &ndash; Almeno 1 componente del Nucleo Familiare deve aver perso l&rsquo;occupazione negli ultimi 3 anni.</p>
<p>Oppure in alternativa agli ultimi due punti</p>
<p>&ndash; 1 o pi&ugrave; Componenti del Nucleo con redditi da lavoro dipendente o da tipologie contrattuali flessibili, il reddito complessivo in questo caso del Nucleo Familiare non deve superare i 4.000 &euro; negli ultimi 6 mesi.<br> &ndash; Nel nucleo Familiare deve essere presente almeno un minore di 18 anni fiscalmente a carico</p>
<p>Bisogna presentare alcuni documenti, tra cui il Modello Isee 2015, che deve avere i seguenti requisiti:</p>
<p>&ndash; Avere un Modello Isee pari o inferiore a 3.000 euro.<br> &ndash; Possedere un patrimonio mobiliare inferiore a 8.000 euro Se si percepiscono indennit&agrave; previdenziali o assistenziali non devono superare i 600 &euro; mensili.<br> &ndash; Non bisogna possedere autoveicoli immatricolati nell&rsquo;ultimo anno.<br> &ndash; Non bisogna possedere nessun autoveicolo superiore a 1300cc di Cilindrata immatricolato negli ultimi 3 anni<br> &ndash; Non bisogna possedere nessun motoveicolo superiore a 250cc immatricolato negli ultimi 3 anni<br> &ndash; Se si possiede una casa di Propriet&agrave; come prima Abitazione il suo Valore Ici/IMU deve essere inferiore a 30.000 euro</p>
<p>Per presentare domanda si dovr&ograve; presentare la seguente domanda (<a rel="nofollow" href="https://www.comune.catania.it/informazioni/ufficio-per-le-relazioni-con-il-pubblico/allegati/servizi-sociali/social-card-sperimentale/modulo_domanda_carta_acquisti_sperimentale.pdf#sthash.OIzxMBRD.dpuf">qui per la domanda</a>) presso gli Uffici di Posta Italiane Abilitati, che possono essere controllati online, che inoltreranno la domanda all&rsquo;INPS. In caso l&rsquo;esito fosse positivo l&rsquo;INPS mander&agrave; a casa una comunicazione e si potr&agrave; quindi procedere a ritirare la propria carta presso gli Uffici Postali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://italia-notizie.it/social-card-disoccupati-ecco-come-richiedere-il-sussidio/" target="_blank" title="fonte">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>pippo potamo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16699/crollo-economico-e-di-popolazione-nei-prossimi-20-anni</guid>
	<pubDate>Thu, 12 May 2016 10:16:02 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16699/crollo-economico-e-di-popolazione-nei-prossimi-20-anni</link>
	<title><![CDATA[Crollo economico e di popolazione nei prossimi 20 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I piu' grandi economisti e matematici al mondo prevedono la <strong>fine del sistema economico globale</strong> come lo conosciamo, e sostengono che accadr&agrave; entro i prossimi due decenni. Secondo un gruppo di matematici provenienti dall' istituto <em> Jay W. Forrester</em> presso il <strong>Massachusetts Institute of Technology</strong> (MIT), una simulazione al computer ha concluso che il mondo potrebbe subire un <strong>collasso economico globale,</strong> accoppiato da un <strong>precipitoso calo della popolazione </strong>ai tassi attuali di consumo di risorse. La ricerca &egrave; stata condotta per conto di un gruppo noto come il Club di Roma, che si etichetta, come un'associazione informale di personalit&agrave; indipendenti importanti del mondo della politica, degli affari e della scienza, uomini e donne che sono a lungo termine pensatori interessati a contribuire in una sistemica maniera interdisciplinare ed olistica per un mondo migliore.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://i.ytimg.com/vi/yG7EOByTHO0/maxresdefault.jpg" alt="collasso economico" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Fondata nel 1968, il <strong>Club di Roma</strong> mira ad individuare i problemi pi&ugrave; importanti che determineranno il futuro dell'umanit&agrave; attraverso l'analisi integrata e lungimirante, per valutare scenari alternativi per il futuro e per valutare i rischi, scelte e opportunit&agrave;, e di contribuire a trovare soluzioni alle sfide. Secondo il sito web del gruppo, il progetto di ricerca ha tenuto conto dei rapporti tra i diversi sviluppi globali e simulazioni al computer prodotti per scenari alternativi. <br> Parte della modellazione erano diverse quantit&agrave; di risorse eventualmente disponibili, diversi livelli di produttivit&agrave; agricola, il controllo delle nascite o la protezione dell'ambiente mondiale ancora in corso per l'auto-distruzione. La recente <strong>ricerca del MIT</strong> si basa su un precedente studio di lavoro dello stesso istituto, del 1972, che alcuni esperti della comunit&agrave; scientifica considerano infame. Secondo un rapporto della Smithsonian Magazine, un team guidato dal ricercatore Dennis Meadows ha utilizzato modelli al computer per la prima volta nel tentativo di rispondere a una secolare domanda: Quando la popolazione del pianeta sar&agrave; troppo grande per le risorse naturali che lo stesso ha da offrire?</p>
<p style="text-align: justify;">Questo lavoro &egrave; stato poi trasformato in un libro intitolato " <em>I limiti dello sviluppo</em> " e da allora ha venduto oltre <strong>10 milioni di copie</strong> in <strong>37 lingue</strong>. In sostanza, ha avvertito che se le tendenze attuali della popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione alimentare e di esaurimento delle risorse continuato, che il tempo segnato da un crollo della popolazione, una contrazione dell'economia ed il<strong> collasso ambientale sarebbe arrivato entro 100 anni,</strong> ha riferito lo Smithsonian Magazine. Questo lavoro &egrave; stato poi supportato da dati presentati sotto forma di un grafico progettato dal fisico australiano Graham Turner, che pretende di mostrare come sono reali i dati del <strong>periodo di 30 anni tra il 1970 e il 2000</strong> e quasi esattamente le previsioni contenute nel lavoro di Meadows. Meadows, ritiratosi nel 2004 dopo 35 anni come <em>professore al MIT, Dartmouth College e la University of New Hampshire</em>, ha discusso la sua ricerca originale con la Smithsonian sul 40 &deg; anniversario della pubblicazione di <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/The_Limits_to_Growth" target="_blank">The Limits to Growth</a></strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_sui_limiti_dello_sviluppo" target="_blank"> <em>I Limiti dello sviluppo</em></a> ). Ha affermato che per la sua squadra l'obiettivo era quello di raccogliere dati empirici per verificare una situazione teorica che mostra l'interrelazione di alcuni fattori chiave di crescita globale: popolazione, risorse, inquinamento persistente, produzione alimentare ed attivit&agrave; industriale.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.energybulletin.net/image/uploads/40217/basecase.gif" alt="" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nel descrivere ci&ograve; che egli intenda con <strong>collasso</strong>, Meadows ha detto che il modello ipotizzato &egrave; un approccio alle questioni urgenti di uso eccessivo e consumo eccessivo. Nel modello del mondo, afferma, s<strong>e non si fanno grandi cambiamenti prima del periodo 2020-2050, la popolazione, l'industria, l'alimentare</strong> e le altre variabili raggiungono i loro picchi e poi iniziare a <strong>scendere</strong>. Questo &egrave; ci&ograve; che noi chiamiamo collasso. La maggior parte dei modelli al computer hanno trovato popolazione stabile e tassi di crescita economica fino a circa 2030; poi, i ricercatori hanno scoperto, che le condizioni cominciano a declinare, e, senza misure drastiche per la tutela dell'ambiente, hanno iniziato prevedere scenari ad alta verosimiglianza di crash della popolazione e crash economici. Ma c'&egrave; un punto luminoso? Nonostante le fosche previsioni, il team di ricerca non ha detto che tutta la speranza &egrave; persa.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>Lo studio ha dichiarato: che una <strong>crescita economica illimitata era ancora possibile</strong>, fornendo ai governi di sviluppare e attuare politiche e investire in tecnologie pulite, o energia verde che limitano l'ampliamento della impronta ecologica umana. Altri dicono che la situazione non &egrave; inquietante come sostiene la relazione MIT . <br> Ad esempio, il compianto economista Henry Wallich della Yale University, che ha servito una dozzina d'anni come governatore del Consiglio Federale di ricerca, ed il suo capo esperto di economia internazionale, hanno detto che tutti i tentativi di regolare la crescita globale sarebbe simile a spedire miliardi alla povert&agrave; permanente. Tuttavia, altri esperti ritengono che le tendenze corrispondenti del precedente studio del 1972 e lo studio pi&ugrave; recentemente completato mostrano una traiettoria simile di morte. La questione della capacit&agrave; di carico globale &egrave; quella che &egrave;, piena di tutti i tipi di tecniche, problemi scientifici e filosofici, ammette Meadows, egli credeva, come fece quattro anni fa, che <strong>lo sviluppo sostenibile non era possibile</strong>. Invece &egrave; pi&ugrave; che dimostrato che con le nuove tecniche agricole, e con un ricondizionamento ecobiologico sostenibile il nostro pianeta potr&agrave; sovracaricarsi del triplo, ed anche molto di pi&ugrave; dell'attuale popolazione esistente di <strong>7 miliardi</strong>. Basando il sistema non sull'economia attuale, ma sulla collaborazione dei popoli senza distinzioni nazionali, economiche e religiose<strong>, si potr&agrave; sovracaricare la Terra anche con 30/40 miliardi di persone</strong>, e permettendo a tutti di vivere in una maniera decente senza distinzioni di sorta. Con il <strong>termine sviluppo sostenibile</strong> si st&agrave; cercando di catturare il significato che la maggior parte delle persone gli sembra dare. In ogni caso si utilizza il termine solo per fantasia, e noi abitanti del pianeta Terra non siamo assolutamente al massimo della capacit&agrave; di carico globale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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