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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Movimento anti touch screen]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/2989/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26082/wifi-il-cancro-del-futuro</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 07:09:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26082/wifi-il-cancro-del-futuro</link>
	<title><![CDATA[WI-FI: il cancro del futuro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quella che potrebbe essere la maggiore minaccia per la nostra salute &egrave; anche naturalmente quella che pi&ugrave; viene tenuta nascosta dai media.</p>
<p>Un giro economico pi&ugrave; che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l&rsquo;informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un&rsquo;inquietante verit&agrave;: l&rsquo;esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (<strong>Wi-Fi</strong>) &egrave; causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione pi&ugrave; a rischio &egrave; rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.</p>
<p>Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico gi&agrave; molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.</p>
<p>Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l&rsquo;esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi &egrave; diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa per&ograve; pi&ugrave; significativo se diciamo che &egrave; al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un&rsquo;aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall&rsquo;et&agrave; di circa cinque anni in su.</p>
<p>Il dato ancora pi&ugrave; allarmante &egrave; che nei bambini l&rsquo;assorbimento di microonde pu&ograve; essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perch&eacute; il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno propriet&agrave; di conducibilit&agrave; elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L&rsquo;esposizione a microonde a basso livello permanente pu&ograve; indurre &lsquo;stress&rsquo; cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo &lsquo;stress&rsquo; pu&ograve; causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso &egrave; dieci volte pi&ugrave; sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula). Il DNA mitocondriale non &egrave; riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.</p>
<p>L&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come &ldquo;International Symposium Research Agreement No. 05-609-04&rdquo;&nbsp;&nbsp;(&ldquo;Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde &ndash; Effetti biologici, la salute e la mortalit&agrave; in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza&rdquo;). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento &egrave; stato classificato &lsquo;Top Secret&rsquo; e i suoi contenuti celati dall&rsquo;OMS e dall&rsquo;ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection &ndash; Commissione Internazionale per&nbsp;la Protezione&nbsp;dalla Radiazione Non-Ionizzante).</p>
<p><img src="https://www.playandgourmet.com/wp-content/uploads/2016/04/hilton-head-bluffton-wifi-problems.jpg" alt="il wifi e il cancro" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall&rsquo;edizione italiana della rivista&nbsp;<em>Nexus</em>, apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all&rsquo;uso di cellulari e a tecnonologie Wi-Fi:</p>
<p>L&rsquo;irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo: gli stessi processi biologici sono coinvolti per:</p>
<p>- Barriera Ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. &ndash; Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perch&eacute; si formino i 122 strati di cui &egrave; composta. E&rsquo; responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. &ndash; Cervello: ci vogliono 20 anni perch&eacute; si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). &ndash; Sistema Immunitario: ci vogliono 18 anni perch&eacute; si sviluppi. Il midollo osseo e la densit&agrave; ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. &ndash; Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le &lsquo;ossa molli&rsquo; che il midollo particolarmente attraenti per l&rsquo;irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue.</p>
<p>Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civilt&agrave;, che pu&ograve; coinvolgere pi&ugrave; di una met&agrave; delle mamme/bambini irraggiati al mondo.</p>
<p>Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguir&agrave; con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l&rsquo;uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://ilrostro.org/wordpress_9/wp-content/uploads/2013/12/dangers-of-using-wifi-cosmic-energy-orgone.jpg"><img src="https://ilrostro.org/wordpress_9/wp-content/uploads/2013/12/dangers-of-using-wifi-cosmic-energy-orgone.jpg" alt="dangers-of-using-wifi-cosmic-energy-orgone" width="759" height="477" style="border: 0px; border: 0px;"></a>Il Comitato Nazionale Russo per&nbsp;la Protezione&nbsp;dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato &ldquo;Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti&rdquo; ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:</p>
<p>1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale; 2) 36% di aumento dell&rsquo;epilessia; 3) 11% di aumento di ritardo mentale; 4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.</p>
<p>E nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l&rsquo; &ldquo;Appello di Friburgo&rdquo;. Dopo dieci anni, l&rsquo;Appello &egrave; stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l&rsquo;uso del Wi-Fi e l&rsquo;irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo &egrave; un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.</p>
<p>E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?</p>
<p>Il sito Tuttogreen ha diramato un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:</p>
<p>1) Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma &egrave; meglio ridurre anche quelli. In Francia, non a caso &egrave; stata vietata la pubblicit&agrave; dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni;</p>
<p>2) Utilizzare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l&rsquo;uso del vivavoce &egrave; consigliabile;</p>
<p>3) In caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, non effettuare chiamate. In questi casi sar&agrave; necessaria pi&ugrave; potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni;</p>
<p>4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l&rsquo;emissione di radiazioni;</p>
<p>5) Non tenete il cellulare vicino all&rsquo;orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono pi&ugrave; forti. Fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;</p>
<p>6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;</p>
<p>7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;</p>
<p>8) Utilizzate il pi&ugrave; possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari;</p>
<p>9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;</p>
<p>10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).</p>
<p>Un undicesimo consiglio lo aggiungo io: se proprio dovete utilizzare un cellulare per comunicare con il mondo che vi circonda, evitate di usare gli smartphone. Sono in assoluto i pi&ugrave; pericolosi!</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.signoraggio.it/wi-fi-la-morte-invisibile-che-sta-distruggendo-le-nuove-generazioni/" target="_blank">Fonte.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42173/nuova-legge-negli-usa-vietato-messaggiare-mentre-si-cammina</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 09:02:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42173/nuova-legge-negli-usa-vietato-messaggiare-mentre-si-cammina</link>
	<title><![CDATA[Nuova legge negli USA: Vietato messaggiare mentre si cammina]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una proposta di legge &egrave; stata presentata dalla deputata del New Jersey Pamela Lampitt che propone multe fino a 50 dollari o una pena massima di 15 giorni di carcere per chi dovesse messaggiare mentre cammina per strada.</p>
<p>"<em>La nuova legge servir&agrave; ad aumentare la consapevolezza di quello che sta succedendo intorno a te</em>", ha detto la deputata democratica. "<em>Perch&eacute; non &egrave; pensabile ci si distragga mentre si sta camminando</em>".</p>
<p><img src="https://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02219/texting_2219289b.jpg" alt="vietato messaggiare mentre si cammina" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nel disegno di legge si sottolinea come tra il 2000 e il 2011 in New Jersey gli incidenti causati da pedoni distratti, che creano problemi al traffico mentre stanno utilizzando il cellulare, sia di oltre 11mila casi riportati.</p>
<p>La stragrande maggioranza, circa l'80 per cento dei feriti aveva meno di 40 anni, e stava armeggiando al cellulare.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42084/smartphone-pieni-di-segreti</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 08:31:10 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42084/smartphone-pieni-di-segreti</link>
	<title><![CDATA[Smartphone pieni di segreti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un tempo i segreti si scrivevano nel diario, che veniva lucchettato alla fine di ogni giornata. Oggi invece i contenuti privati (di ogni tipo) che contengono le nostre vite vengono custoditi soprattutto negli oggetti che abbiamo quotidianamente tra le mani: i cellulari.</p>
<p>Potrebbe sembrare un paradosso, invece di chiudere a chiave un cassetto o un luchetto come nel secolo scorso. <br>Il rischio c'&egrave; e molti ne sono consapevoli, almeno in parte, visto che il 90% degli italiani fa grande attenzione a non lasciare il proprio cellulare incustodito e oltre due terzi degli utenti, &nbsp;lo proteggono con il codici di sblocco (sia questo un numero, impronte digitali o un segno sullo schermo)&igrave;.</p>
<p>Questi sono alcuni tra i dati che emergono da un sondaggio dell' <strong>Eurodap</strong>. Si tratta dell'Associazione europea contro i disturbi da <strong>Attacchi di panico</strong>, che ha avuto l'intuito di indagare sul rapporto che gli europei e gli italiani hanno ognuno con il proprio cellulare.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Al sondaggio hanno partecipato 1.500 persone. Di ogni genere, uomini e donne di et&agrave; compresa tra 18 e 60 anni. "<em>Il 10% degli intervistati si &egrave; detto molto attento a non scrivere mai sul telefonino qualsiasi cosa che possa compromettere rapporti con i familiari o con gli amici</em>", come riportato da Adnkronos.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://www.grafischbedrijf.com/wp-content/uploads/2014/05/Bypass-Lock-Screen-Password.jpg" alt="segreti custoditi nei cellulari" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Quanto alla presunta privacy, "Genitori e amici sono la peggiore minaccia &nbsp;per i ragazzi fino a 25 anni, mentre gli adulti tra i 25 ai 50 anni, il pericolo viene dalla possibilit&agrave; che il telefono finisca in mano ai propri partner, siano questi occasionali, amanti o mogli e mariti.<br>Molta paura viene anchedal giudizio dei figli, per il fatto che possano trovare o &nbsp;leggere, anche per caso, qualcosa di compromettente sul telefonino dei genitori. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per gli over 60, le cose cambiano leggermente, vogliono custodire il proprio telefono soprattutto per paura del giudizio dei figli, una volta scoperto qualche segreto scottante".</span></p>
<p>Il telefonino sta <strong>(PURTROPPO)</strong> assumendo orientamenti psicologici che vanno oltre la dipendenza, o l'abuso dello stesso, &egrave; diventato un finto rapporto sociale.</p>
<p>Lo smartphone &egrave; di fatto un contenitore attraverso il quale ci presentaiamo, esprimiamo giudizi e opinioni in un modo completamente diverso da quello chefaremmo nel quotidiano, forse perch&egrave; protetti da quello schermo invisibile che &egrave; il "<strong>VIRTUALE</strong>"</p>
<p>E' per questo che sempre con maggiore frequenza, si cambiano password, affinche gli altri non possano accedere al cellulare". <br>una trama di identit&agrave; segrete, e nascoste che rischiano di porre in ombra la nostra vera identit&agrave; e il nostro carattere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e poi una considerazione personale (parafrasando&nbsp;<span>Bertolt Brecht)</span></p>
<p><span><strong>TRISTE &egrave; quel popolo che valuta prima il telefonino, dell'orologio o del carattere, di chi gli sta di fronte</strong></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/41487/come-leggere-i-messaggi-di-whatsapp</guid>
	<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 10:43:21 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/41487/come-leggere-i-messaggi-di-whatsapp</link>
	<title><![CDATA[Come leggere i messaggi di WhatsApp]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo qualche anno dalla sua uscita, qualcuno in particolare i meno giovani, hanno ancora problemi ad utilizzare <strong>WhatsApp</strong>.<br>Molti non sanno ancora che &egrave; possibile leggere i messaggi WhatsApp senza laciare al mittente l'avvertimento (<em>la spunta</em>) che avete visto il messaggio, allo stesso modo di quanto accade con i normali sms.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://epaperbird.com/wp-content/uploads/2014/06/smartphone-teens-thinkstock-179763931-617x416.jpg" alt="leggere messaggi whatsapp in segreto" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per evitare di lasciare tracce basta utilizzare &nbsp;uno di questi semplici trucchi:</p>
<p>1. Aspettare la ricezione del messaggio e, una volta scaricato sul vostro telefonino, disabilitare il pacchetto dati e/o la connessione Wi-Fi. <br>A questo punto potete leggere il messaggio e in futuro riattivare normalmente la connessione internet.</p>
<p>2. Alternativa: secondo sistema. <br>Immediatamente dopo aver scaricato il messaggio, attivare la <strong>modalit&agrave; aereo</strong> , che <strong>disattiva le connessioni e il Wi-Fi</strong>, leggere il messagio o i messaggi con tutta calma e poi, disattivare l'opzione, (a meno che non siate su un aereo).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Provateci e fatemi sapere !</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30439/si-ritorna-a-parlare-della-tassa-sui-telefonini</guid>
	<pubDate>Sun, 22 Jun 2014 10:03:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30439/si-ritorna-a-parlare-della-tassa-sui-telefonini</link>
	<title><![CDATA[Si ritorna a parlare della tassa sui telefonini]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ma non si parlava di riduzione di tasse ? invece i</span><span>l ministro Franceschini ha smentito tutto. Ieri dopo mesi di discussioni e polemiche &egrave; stato firmato il decreto sull'&nbsp;</span><strong>equo compenso</strong><span>&nbsp;che aumenta le tasse su smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici.</span></p>
<p><span><img src="https://www.globusmagazine.it/_/wp-content/uploads/2013/11/smartphone-e-tablet.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Si tratta, in vero, &nbsp;di una<strong>&nbsp;tassa</strong>&nbsp;che doveva essere appioppata gi&agrave; nel 2012. Ma l'allora il governo Monti aveva altro a cui pensare, e per&nbsp;<strong>Dario Franceschini</strong>&nbsp;era quasi&nbsp;una guerra personale.</p>
<p>Per questo, a seguito del nuovo balzello, per ogni tablet o smartphone con almeno 16 Gb di memoria, allo Stato andranno 4 euro (<em>contro i 0,9 precedenti per gli smartphone e gli 1,9 per i tablet</em>), 6 per i pc (prima la tassa andava da 1,9 a 2,4 euro) e circa 0,4 euro su memorie Sd, chiavette Usb e altre tipologie di disco dai 4Gb in su. Smacco anche per chi compra le smart tv: si passa da <strong>nessuna tassa</strong> a un versamento di ben <strong>5 euro</strong>.&nbsp;</p>
<p>Le tariffe per "il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi previsto dalla legge sul diritto d&rsquo;autore", recita il comunicato del Mibact, saranno valide per i prossimi tre anni. "Con questo intervento si garantisce il diritto degli autori e degli artisti alla giusta remunerazione delle loro attivit&agrave; creative, senza gravare sui consumatori", ha commentato&nbsp;<strong>Dario Franceschini</strong>, secondo il quale "parlare di tassa sui telefonini &egrave; capzioso e strumentale: il decreto non introduce alcuna nuova tassa ma si limita a rimodulare ed aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal web. Un meccanismo esistente dal 2009 che doveva essere aggiornato per legge".&nbsp;</p>
<p>Nessun automatismo sui&nbsp;<strong>prezzi di vendita</strong>. "Il decreto non prevede alcun incremento automatico dei prezzi di vendita. Peraltro, com'&egrave; noto, in larga parte gli smartphone e tablet sono venduti a prezzo fisso", assicura Franceschini.</p>
<p>Ma la polemica non si placa, soprattutto da parte dei&nbsp;<strong>produttori</strong>.&nbsp;<span>Un "</span><em>provvedimento ingiustificato che non riflette il comportamento dei consumatori e l&rsquo;evoluzione delle tecnologie</em><span>", dice il presidente di Confindustria Digitale Elio Catania, "</span><em>Si tratta di un provvedimento certamente non in linea con lo sforzo che il paese deve compiere per sostenere l&rsquo;innovazione digitale</em><span>".</span></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26796/in-arrivo-la-supertassa-sugli-smartphone</guid>
	<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 07:09:43 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26796/in-arrivo-la-supertassa-sugli-smartphone</link>
	<title><![CDATA[In arrivo la supertassa sugli Smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Aumenti del 500% rispetto all&rsquo;imposta attuale per l&rsquo;acquisto di qualsiasi strumento tecnologico con memoria interna. Mibact: &ldquo;Non &egrave; vero, sul diritto d&rsquo;autore trattativa ancora in corso&rdquo;</h2>
<p>Tassa sui telefonini, anzi no. Prima le agenzie di stampa riferiscono di un nuovo balzello destinato a colpire&nbsp;<strong>smartphone</strong>,<strong>tablet</strong>,&nbsp;<strong>computer fissi</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>portatili</strong>,<strong>&nbsp;chiavette Usb</strong>,&nbsp;<strong>hard-disk esterni</strong>,&nbsp;<strong>tv&nbsp;</strong>con funzione di registratore e&nbsp;<strong>decoder</strong>. Quindi, nel volgere di un paio d&rsquo;ore, la smentita del Ministero dei beni e delle attivit&agrave; culturali e del turismo: &ldquo;NON <em>&egrave; prevista nessuna tassa e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://ziogeek.com/wp-content/uploads/2013/01/cellphonebuyers_large_verge_super_wide.jpeg" alt="Smartphones" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>L&rsquo;allarme rincari&nbsp;</strong>- Secondo le agenzie, sarebbe dovuta scattare un&rsquo;imposta fino a&nbsp;<strong>5,20 euro</strong>&nbsp;per i nuovi smartphone e tablet e&nbsp;<strong>40 euro</strong>&nbsp;per i decoder con memoria interna. E che tecnicamente si chiama &ldquo;rideterminazione dei compensi per copia privata&rdquo;. L&rsquo;imposta non sarebbe stata nuova: la paghiamo gi&agrave;, con importi sugli smartphone pari a&nbsp;<strong>90 centesimi di euro</strong>.</p>
<p>A fissare le cifre &egrave; il Decreto del 30 dicembre 2009 che ne stabilisce il periodico aggiornamento, per adeguarle allo sviluppo delle tecnologie digitali in cambio della possibilit&agrave; di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d&rsquo;autore. Dunque per fare una copia di contenuti audio-video di cui siamo gi&agrave; legittimi proprietari. Per esempio per portare la compilation di Cd e Dvd su un secondo dispositivo personale come un lettore Mp3, smartphone o tablet. Gli incassi&nbsp;<strong>Siae</strong>&nbsp;servono dunque per compensare i mancati introiti degli autori. Secondo le stime d&rsquo;acquisto del comparto hi-tech per il 2014 (8 milioni di tablet, 10 milioni di computer e pc) con l&rsquo;aumento della tass si sarebbero raggiunti i&nbsp;<strong>200 milioni</strong>&nbsp;di euro.</p>
<p><strong>La (mezza) smentita del Ministero</strong>&nbsp;- Come detto, per&ograve;, dal Ministero di via del Collegio Romano arriva la smentita: &ldquo;La norma a cui si fa riferimento &ndash; aggiunge il comunicato &ndash; &egrave; quella relativa all&rsquo;equo compenso per i produttori di contenuti, regolata attraverso decreto ministeriale, in attuazione di una norma vincolante europea che impone rinnovi triennali. Il precedente decreto del 2009 &egrave; gi&agrave; scaduto e il ministro&nbsp;<strong>Massimo Bray</strong>&nbsp;sta lavorando a una soluzione condivisa, nel rispetto e nella difesa del valore del diritto d&rsquo;autore, ascoltando tutte le categorie interessate per raggiungere una decisione equilibrata nell&rsquo;interesse degli autori, dei produttori di smartphone e tablet e, soprattutto, dei cittadini fruitori degli stessi&rdquo;.</p>
<p>Il ministero conferma quindi che &egrave; comunque allo studio l&rsquo;aggiornamento dell&rsquo;equo compenso destinato agli autori per &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">risarcirli</span>&rdquo; per l&rsquo;uso delle loro opere su dispostivi digitali con memoria interna.</p>
<p>(<a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1397286/Diritti-d-autore--arriva-la--supertassa--sugli-smartphone.html">Fonte</a>)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/24030/2014-addio-al-roaming</guid>
	<pubDate>Thu, 18 Jul 2013 12:11:16 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/24030/2014-addio-al-roaming</link>
	<title><![CDATA[2014: Addio al roaming]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Finalmente una rivoluzione nel mondo della telefonia. <strong>E&rsquo; stato ufficializzato infatti l&rsquo;addio al roaming dal 1 luglio 2014. Il roaming &egrave; quel costo extra che gli operatori ci fanno pagare se effettuiamo chiamate dall&rsquo;estero con operatori italiani,</strong> creando non pochi problemi ed un esborso di denaro non indifferente.</p>
<p><img src="https://tariffe.cellularemagazine.it/files/2012/02/donna-cellulare-ragazza-telefonino-estate_o_ah.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Tutto ci&ograve; sar&agrave; possibile grazie ad un piano ideato dalla Commissione Europea</strong> che permetter&agrave; a tutti gli utenti in tutta Europa di poter chiamare, mandare messaggi e navigare su internet con gli stessi costi previsti dal contratto con l&rsquo;operatore sottoscritto in ambito nazionale su tutto il territorio dell&rsquo;UE.</p>
<p>Si tratta di una rivoluzione vera e propria, che abbatter&agrave; un sacco di costi inutili per un servizio che potrebbe essere reso gratuito subito, cosa che invece non accadr&agrave; prima del 1 luglio 2014, quando finalmente avremo effettivo questo agognato cambiamento.<strong> La decisione &egrave; stata presa a causa dell&rsquo;alta frammentazione degli operatori presenti in Europa, ben 100, mentre in USA ci sono solo 4 grandi operatori che offrono tariffe a tutti gli americani.</strong></p>
<p>Facendo in questo modo ed eliminando i costi di roaming, quindi, i grandi operatori che lavorano in pi&ugrave; stati potranno unificarsi e creare tariffe a livello europeo abbassando anche i costi ovviamente e creando un business che farebbe bene all&rsquo;economia dell&rsquo;UE. Brutte notizie invece per i piccoli operatori che potrebbero scomparire dopo questa evoluzione della telefonia mobile.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20675/il-codacons-contro-i-televisori-3d</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 11:03:31 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20675/il-codacons-contro-i-televisori-3d</link>
	<title><![CDATA[Il Codacons contro i televisori 3D]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>In seguito alla diffusione della tecnologia 3D non solo in ambito cinematografico ma anche in quello domestico, attraverso televisori di ultimissima generazione, il Codacons torna nuovamente a denunciare pericoli&nbsp;<strong>nell&rsquo;utilizzo degli occhialini 3D</strong>&nbsp;e la scarsa informazione resa ai consumatori.</em></p>
<p><em><img src="https://advanced-television.com/wp-content/uploads/2011/11/3dtv.jpg" alt="no alle TV 3D" style="border: 0; border: 0px;"></em></p>
<p><em>Come noto, a seguito del ricorso del Codacons, il Ministero della Salute, sulla base del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanit&agrave;, ha disposto che &ldquo;l&rsquo;utilizzo di occhiali 3D in ambito domestico per la visione di spettacoli televisivi sia&nbsp;<strong>controindicato per i bambini al di sotto dei 6 anni di eta&rsquo;</strong>;</em></p>
<p><em>per i soggetti dai 6 anni fino all&rsquo;eta&rsquo; adulta, debba essere limitato alla visione per&nbsp;<strong>un tempo massimo orientativamente pari a quello della durata di uno spettacolo cinematografico</strong>;</em></p>
<p><em>debbano essere fornite, da parte delle ditte produttrici, nelle istruzioni allegate alle unita&rsquo; di vendita, indicazioni d&rsquo;uso con particolare riguardo a: le modalita&rsquo; per effettuare un&rsquo;idonea,<strong>periodica pulizia ed eventuale disinfezione</strong>; la necessita&rsquo; che gli occhiali siano tenuti fuori dalla portata dei bambini; la necessit&agrave;a&rsquo; di un uso contestuale degli occhiali 3D agli strumenti correttivi della visione nel caso il consumatore sia portatore di lenti; l&rsquo;opportunita&rsquo; di interrompere la visione in 3D in caso di comparsa di disturbi agli occhi o di malessere generale&rdquo;.</em></p>
<p><em>Tuttavia tali indicazioni &ndash; prosegue il Codacons &ndash;&nbsp;<strong>devono essere messe a conoscenza del consumatore</strong>&nbsp;prima ancora dell&rsquo;acquisto di un televisore 3D, attraverso le etichette dei prodotti in vendita oppure utilizzando appositi prospetti informativi da apporre sugli apparecchi.</em></p>
<p><em>Solo in questo modo l&rsquo;utente viene reso edotto sul corretto utilizzo degli occhiali 3D in ambito domestico e sulle relative controindicazioni, e solo cosi&rsquo; puo&rsquo; effettuare una scelta consapevole e informata.</em></p>
<p><em><strong>Il Codacons ha presentato dunque un esposto alle Procure della Repubblica</strong>&nbsp;di tutta Italia e ai Nas, chiedendo di&nbsp;<strong>provvedere al sequestro dei televisori con tecnologia 3D in commercio</strong>, nei casi in cui siano venduti senza rispettare le indicate prescrizioni di sicurezza, risultando cos&igrave; pericolosi per i consumatori.</em></p>
<div><em><br></em></div>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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