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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di COME FARE | Tutto sul FAI da TE]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/42208/all?offset=20</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43711/come-pubblicare-correttamente-un-link-o-una-news-su-facebook-in-un-gruppo</guid>
	<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 10:34:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43711/come-pubblicare-correttamente-un-link-o-una-news-su-facebook-in-un-gruppo</link>
	<title><![CDATA[Come Pubblicare correttamente un link o una news su Facebook, in un gruppo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questo articolo non star&ograve; a spiegarvi come linkare un articolo su Facebook, in quanto basta copiare il link che vedete nella barra del browser.</p>
<p>Accade che, in molti casi, quanto visualizzato all'interno di Facebook non rispecchi quello che &egrave; realmente l'articolo. In molti casi non si visualizzano le immagini, talvolta appaiono pezzi di codice, o link che non vorreste vengano visualizzati.</p>
<p>Il tutto &egrave; putroppo dovuto alla continua evoluzione del portale pi&ugrave; famoso al mondo, che aggiorna con ritmi quasi quotidiani le proprie API.</p>
<hr>
<p><strong>Ecco come visualizzare correttamente il vostro link in bacheca</strong>.</p>
<p>Per risolvere il problema andate a&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://developers.facebook.com/tools/debug/og/object/" target="_blank" title="Facbook debug mode"><strong>QUESTA PAGINA</strong></a>, (cosidetta&nbsp;<span>facebook debug mode</span>) e inserire l'URL che vi interessa, nel riquadro che vedete nell'immagine, <br>e poi: <strong>&nbsp;Fetch new scrape information,</strong>&nbsp;(anche pi&ugrave; volte)</p>
<p>Una volta che otterrete il risultato sperato e non avrete errori di visualizzazione o di immagini visualizzate male o sbagliate, consiglio di premere sul link:&nbsp;<strong>Show existing scrape information</strong></p>
<p>vedi immagine</p>
<p><img src="https://i.stack.imgur.com/LUmdA.png" alt="facebook object debugger" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>potrete cos&igrave; &nbsp;visualizzare come e quando Facebook ha "tirato su" il vostro link, e soprattutto in che modo esso verr&agrave; visualizzato</p>
<div>In caso non si sia ottenuto l'effetto voluto, basta nuovamente ripetere la procedura, di&nbsp;<strong>Fetch new scrape information,&nbsp;</strong>(di norma) forzando Facebook a rileggere l'articolo o il link, &nbsp;la situazione si risolve.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una volta che avete il link corretto, potete pubblicarlo sulla vostra bacheca o quella del vostro gruppo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;facile no ?</div>
<div>&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche</guid>
	<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 09:16:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche</link>
	<title><![CDATA[Trappola per zanzare e mosche]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questo periodo di caldo, mosche e zanzare non danno tregua.<br>Navigando sul web, mi sono imbattuto in un articolo che parla di un <strong>rimedio naturale</strong> inventato dagli alunni di una scuola di Taiwan, questa trappola ammazza zanzare &egrave; molto semplice da costruire.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://s1.hubimg.com/u/8260642_f520.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>L&rsquo;occorrente per la trappola cattura zanzare &egrave; davvero minimo:</p>
<p><strong>1 bottiglia da 2 litri</strong></p>
<p><strong>1 lievito di birra</strong></p>
<p><strong>50gr di zucchero</strong></p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Tagliare la bottiglia a 10cm dal bordo superiore, rivoltare la parte superiore verso l&rsquo;interno, in modo da inserire la parte ad imbuto nella bottiglia tagliata, sigillare il bordo superiore e rivestire tutta la bottiglia con una pellicola nera o con altro, in modo tale che si crei una zona buia all&rsquo;interno della bottiglia, senza per&ograve; coprire la parte superiore.</p>
<p><img src="https://www.theprairiehomestead.com/wp-content/uploads/2015/07/homemade-fly-trap.jpg" alt="trappola per mosche con bottiglia" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Inserire lo zucchero precedentemente sciolto in acqua nella bottiglia, riempiendola per 1/4, successivamente inserire il lievito di birra, in questo modo nella bottiglia si svilupper&agrave; CO2 che attrarr&agrave; le zanzare e le intrappoler&agrave; nella bottiglia. Il rimedio funziona per 2 settimane circa, dopo di che bisogner&agrave; ricaricare con il lievito e lo zucchero, per aumentare l&rsquo;efficacia &egrave; necessario posizionare la bottiglia in una angolo della stanza.</p>
<p><img src="https://chris2x.com/wp-content/blogs.dir/1/mbo.jpg" alt="image" width="150" height="192" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>in pochi giorni avrete la bottiglia piena di zanzare.</p>
<p>Per le mosche invece all'interno, dovrete inserire al posto dello zucchero, del&nbsp;</p>
<p><strong>- Cibo per gatti ed un po' di acqua (c.ca 1 cm)</strong></p>
<p>lasciate fermentare in modo da creare un odore nauseabondo che attirer&agrave; le mosche.</p>
<p>l'effetto ottenuto, sar&agrave; entusiasmante. In meno di 3 giorni , non ho pi&ugrave; <strong>mosche</strong> per casa, e le <strong>zanzare</strong> sono diminuite considerevolmente.</p>
<p>&nbsp;Vedi anche: <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27367/anti-zanzare-fai-da-te" target="_blank">repellente anti zanzare</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>COME FARE | Tutto sul FAI da TE</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42501/carta-stagnola-sui-denti-per-renderli-pi-bianchi</guid>
	<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 17:25:26 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42501/carta-stagnola-sui-denti-per-renderli-pi-bianchi</link>
	<title><![CDATA[Carta Stagnola sui denti per renderli più bianchi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi anni di rimedi fai da te, per avere i denti pi&ugrave; bianchi ne abbiamo letti a bizzeffe, ma quasi nessuno ha dato dai risultati veramente efficaci.</p>
<p>In questo 2016 di crisi, &egrave; rimbalzato sul web, un nuovo metodo per &nbsp;lo sbiancamento dei denti, in modo naturale rispetto all'utilizzo di prodotti sbiancanti classici.</p>
<p>Pu&ograve; essere fatto da sole, ed &egrave; molto semplice, tutto quello che serve sono: bicarbonato, dentifricio comune e carta stagnola.</p>
<p><img src="https://www.myfitmagazine.com/wp-content/uploads/2016/01/g7-690x377.jpg" alt="denti pi&ugrave; belli con la stagnola" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>Iniziamo con l'aggiungere un po' di bicarbonato di sodio al nostro dentifricio, prendiamo poi un pezzo di carta stagnola o alluminio e adattiamolo alla dimensione dei nostri denti.</p>
<p>La striscia cos&igrave; ottenuta, andr&agrave; a ricoprire il dentifricio mescolato al bicarbonato e il tutto applicato sui denti per circa un'ora. Trascorso questo tempo, potremmo lavarci i denti come al solito.&nbsp;<br><br>I risultati saranno visibili, dopo diversi giorni si noteranno, e, in alcuni casi, si dovr&agrave; attendere anche paio di settimane, per ottenere un sorriso smagliante.</p>
<p>A detta dei dentisti, questo trattamento sbiancante &egrave;&nbsp;<strong>completamente sicuro</strong>&nbsp;e non comporta rischi per la salute dei denti, tuttavia (come sempre) &egrave; meglio non abusarne per evitare di intaccare lo smalto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27367/anti-zanzare-fai-da-te</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 07:06:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27367/anti-zanzare-fai-da-te</link>
	<title><![CDATA[ANTI ZANZARE fai da te]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ecco la ricetta di un semplice repellente per zanzare / mosche / formiche /pulci</span></p>
<p><span><img src="https://static.it.groupon-content.net/06/46/1319816054606.jpg" alt="image" width="320" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><strong>ingredienti</strong>:&nbsp;</span><br><br><span>1/2 litro di alcool&nbsp;</span><br><span>100 grammi di chiodi di garofano interi&nbsp;</span><br><span>100 ml di olio per bambini o simili (mandorle, sesamo, camomilla, lavanda, finocchio, ecc)&nbsp;</span><br><br><span><strong>preparazione</strong>:&nbsp;</span><br><span>Lasciare i chiodi di garofano a marinare in alcool per quattro giorni&nbsp;</span><br><span>Mescolare ogni mattina e sera&nbsp;</span><br><span>Dopo 4 giorni aggiungere l'olio&nbsp;</span><br><span>E 'ora pronto per l'uso.&nbsp;</span><br><br><span><strong>utilizzo</strong>:&nbsp;</span><br><br><span>Strofinare delicatamente alcune gocce nella pelle delle braccia e delle gambe.&nbsp;</span><br><span>Osservare le zanzare in fuga dalla stanza.&nbsp;</span><br><span>Respinge le pulci sugli animali domestici anche.</span></p>
<p><a href="https://connectu.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche" target="_blank"><span>Vedi anche trappola per mosche e zanzare</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10116/la-zanzara-la-nostra-punizione-estiva</guid>
	<pubDate>Thu, 14 May 2015 06:56:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10116/la-zanzara-la-nostra-punizione-estiva</link>
	<title><![CDATA[La Zanzara: La Nostra Punizione Estiva]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Capita, molto spesso, che gi&agrave; in aprile si &egrave;&nbsp;<strong>punti dalle zanzare</strong>, sono sicuramente quelle che sono cadute in&nbsp;<strong>letargo </strong>l'anno precedente in qualche angolo riparato della casa e svegliatesi sono subito pronte a riprendere il loro mestiere di piccoli&nbsp;<strong>vampiri volanti</strong>. In realt&agrave; &egrave; scorretto riferirsi al maschile, perch&egrave; tra le decine di&nbsp;<strong>zanzare</strong>&nbsp;esistenti in natura, &egrave; sempre e solo la&nbsp;<strong>femmina ad attaccare e pungere&nbsp;</strong>e la ragione &egrave; semplice: essa, per portare le&nbsp;<strong>uova a maturazione</strong>, ha bisogno di sangue.<br> Il pi&ugrave; debole ed<strong>&nbsp;innocuo maschio</strong>&nbsp;si accontenta di succhiare il&nbsp;<strong>nettare dei fiori&nbsp;</strong>o comunque di nutrirsi con&nbsp;<strong>elementi vegetali</strong>. <strong>La parte forte</strong>, tra&nbsp;<strong>queste specie di insetti</strong>, &egrave; proprio&nbsp;<strong>la femmina</strong>&nbsp;con un&nbsp;<strong>ciclo vitale superiore a quello del maschio</strong>. Questi, infatti,&nbsp;<strong>muore in autunno</strong>, mentre la&nbsp;<strong>femmina va in letargo</strong>&nbsp;per risvegliarsi proprio ai primi tepori primaverili.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' sempre lei che attira i maschi, pronta a farsi sedurre o a sedurre, con&nbsp;<strong>particolari vibrazioni</strong>&nbsp;( fino ad 800 al secondo ) che servono da&nbsp;<strong>richiamo sessuale</strong>.<br> I maschi si spostano lentamente a grandi sciami: la femmina vi entra facendosi&nbsp;<strong>fecondare in volo od al suolo</strong>&nbsp;e questo subito dopo l'<strong>atto sessuale muore</strong>.<br>A questo punto le femmine vanno in cerca di un luogo idoneo a&nbsp;<strong>deporre centinaia di uova in grappoli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>prediligono luoghi prossimi all'acqua o terreni umidi.</strong><br>Qui le<strong>&nbsp;uova</strong>&nbsp;si trasformano rapidamente in<strong>&nbsp;larve</strong>&nbsp;dotate di apparato boccale atto a cibarsi di minuti organismi e particelle vegetali.<br>In una settimana le larve passano allo stadio superiore: quello della pupa, che dura solo due o tre giorni, il completo sviluppo delle ali segna il definitivo passaggio allo&nbsp;<strong>stato adulto</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La&nbsp;<strong>zanzara</strong>&nbsp;&egrave; stata dotata dalla natura di un perfetto meccanismo, ideale per succhiare il sangue: la femmina si posa sulla vittima predestinata, esplora il tratto di pelle circostante con la proboscide in cerca di vasi sanguigni che trova, dopo qualche tentativo, grazie ai sofisticati sensori.<br>La proboscide, vista al microscopio, &egrave; costituita da un fascio di almeno sei setole pungenti racchiuse nel labium, una specie di lungo astuccio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.saluteme.it/images/stories/zanzara_tigre.jpg" alt="La Zanzara: La Nostra Punizione Estiva" title="La Zanzara: La Nostra Punizione Estiva" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Al momento della&nbsp;<strong>puntura la zanzara immete nella ferita</strong>&nbsp;un p&ograve; di&nbsp;<strong>secrezione salivare</strong>&nbsp;che ha pi&ugrave; scopi: evita la<strong>coagulazione del sangue</strong>, esercita un'<strong>azione anestetizzante&nbsp;</strong>sulla vittima che non si accorge immediatamente di quanto st&agrave; succedendo, provoca un&nbsp;<strong>maggior afflusso di sangue nella zona interessata</strong>.<br>Una&nbsp;<strong>zanzara sazia</strong>&nbsp;si riconosce subito, specie in alcune variet&agrave;, per il&nbsp;<strong>colore rossastro dell'adome gonfio a dismisura</strong>.<br>Il tempo impiegato per la digestione &egrave; lungo: tre o quattro giorni, periodo durante il quale la&nbsp;<strong>femmina&nbsp;</strong>diventa innocua e<strong>facilmente aliminabile perch&egrave; lenta a muoversi</strong>.<br>La<strong>&nbsp;puntura della zanzara</strong>, oltre a creare un'irritazione fastidiosissima della pelle, pu&ograve; provocare anche, attraverso la<strong>secrezione salivare</strong>, guai molto seri.<br>E' in grado di trasmettere, non raramente, alcune temibili malattie, specie a latitudini tropicali e subtropicali, con tutta una serie di virosi e protozoosi.<br>Tra le prime: la&nbsp;<strong>febbre gialla e l'encefalite</strong>, una infiamazione delle parti centrali del sistema nervoso- cervello, cervelletto, midollo allungato - caratterizzato da disturbi oculari, del sonno e del tono muscolare.<br>Attraverso il suo morso, si possono anche contrarre la&nbsp;<strong>malaria</strong>; la&nbsp;<strong>filariosi</strong>&nbsp;che provoca ostruzione e rottura dei vasi linfatici ; la cosidetta&nbsp;<strong>febbre dei tre giorni</strong>;&nbsp;<strong>la dengue</strong>, caratterizzata da febbre di breve durata con violenti dolori osseoarticolari generalizzati ( per questo &egrave; chiamata febbre rompiossa ); il&nbsp;<strong>bottone d'oriente</strong>&nbsp;che &egrave; un'affezione della pelle che lascia un'antiestetica cicatrice; la&nbsp;<strong>leishmaniosi</strong>&nbsp;che si presenta con febbri acute o croniche, intermittenti o continue, ma anche con lesioni cutanee e visceraki, dimagramento, anemia.<br>Cosa pu&ograve; essere pi&ugrave; fastidioso delle punture delle&nbsp;<strong>zanzare</strong>? la risposta arriva in un nanosecondo: le punture dei<strong>pappataci.</strong>&nbsp;Provare per credere:<br>Tommi Tommi, cacchi cacchi, come diceva Tot&ograve; ( zitti zitti in italiano ), non a caso si chiamano pappa-taci, con piccolissimi voli ti arrivano addosso e nemeno te ne accorgi.<br>Scordiamoci il&nbsp;<strong>classico ronzio zanzaresco</strong>,&nbsp;<strong>loro hanno il silenziatore</strong>.<br>Conosciuti anche come&nbsp;<strong>flebotomi&nbsp;</strong>sono irritanti nel vero senso della parola.<br>Questi minuscoli&nbsp;<strong>ematofogi</strong>&nbsp;( dal greco: si nutrono di sangue ), lunghi al massimo tre o quattro millimetri, quando pungono provocano dei ponfi rossi molto pruriginosi.<br> Spesso le bolle restano qualche settimana e se malauguratamente capita di sfiorarle ricomincia il&nbsp;<strong>terribile bruciore</strong>; il rischio &egrave; quello di&nbsp;<strong>grattarsi fino a provocare delle ferite veramente difficile da rimarginare</strong>.&nbsp;Meglio<strong>&nbsp;consultare un dottore</strong>&nbsp;il quale sicuramente vi prescriver&agrave; una&nbsp;<strong>pomata cortisonica</strong>.&nbsp;<br> Questi insetti frequentano molto pi&ugrave; case dove esistono animali domestici.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://static.blogo.it/02blog/zanzareamilano.jpg" alt="La Zanzara: La Nostra Punizione Estiva" title="La Zanzara: La Nostra Punizione Estiva" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Per liberarsene nel mercato esistono centinaia di prodotti, sia per le persone che per gli animali domestici, oppure esistono anche&nbsp;<strong>imprese specializzate</strong>&nbsp;per la&nbsp;<strong>disinfestazione di questi insetti</strong>, dotate di attrezzature ad hoc per&nbsp;<strong>scovarne i focolai</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10147/una-vacanza-di-sogno-i-paradores-spagnoli</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 07:58:59 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10147/una-vacanza-di-sogno-i-paradores-spagnoli</link>
	<title><![CDATA[Una Vacanza Di Sogno: I Paradores Spagnoli]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Viaggiare attraverso la&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Spagna</strong><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;sostando ogni notte in un parador significa il meglio del turismo</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">. Visitare questi alberghi , 85 in tutto, dal&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">parador de los Condes de Villalba in Galizia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, a quello di&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Melilla sulla costa nordafricana</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, &egrave; probabilmente il miglior modo per un turista di familiarizzarsi con la storia spagnola ed il suo patrimonio architettonico.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Ecco perch&egrave; i<strong>&nbsp;paradores</strong>, invidiati dagli albergatori del mondo intero, hanno attirato moltissimo ospiti inclusi quelli provenienti da altri paesi.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.bed-and-breakfast.it/fotonews/paradores-de-turismo-espana1.jpg" alt="Spagna" width="230" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'idea di creare questa&nbsp;<strong>catena di alberghi amministrati dallo stato&nbsp;</strong>venne nel 1926 al&nbsp;<strong>marchese de la Vega-Incl&agrave;n</strong>, regio commisario al turismo.<br>Il marchese fece la sua proposta a&nbsp;<strong>re Alfonso XIII</strong>; l'idea piacque tanto che il sovrano ordin&ograve; subito la costruzione di un hotel in uno dei suoi terreni di caccia preferiti: La&nbsp;<strong>Sierra de Gredos</strong>,&nbsp;<strong>a ovest di Madrid</strong>.<br>Per l'albergo venne scelto il nome di&nbsp;<strong>parador</strong>, un antico termine spagnolo che significa<strong>&nbsp;luogo di sosta</strong>.<br>Il re ed il commissario al turismo decisero ben presto che, invece di costruire nuovi edifici, sarebbe stato pi&ugrave; logico&nbsp;<strong>restaurare quelli antichi per conservare una parte importante del patrimonio architettonico della Spagna</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel 1930 il&nbsp;<strong>palazzo del Duca di Frias a Oropesa&nbsp;</strong>( Toledo ) fu restaurato e aperto al pubblico come parador, seguito, nel 1931 dal&nbsp;<strong>palazzo del diacono di Ubeda</strong>&nbsp;( Jaen ), del XVIII secolo, e dalla&nbsp;<strong>fortezza di Enrico II a Ciudad Rodrigo</strong>&nbsp;( Salamanca ), nel 1933 dal&nbsp;<strong>seicentesco convento di Merida</strong>&nbsp;( Badajoz ).<br>Compresi la bellezza di questi alberghi al&nbsp;<strong>Parador del Conde de Orgaz</strong>, situato di fronte la citt&agrave; di Toledo, sulla sponda opposta del fiume Tago.<br>Provai il medesimo senso della storia durante la visita al&nbsp;<strong>parador del Conde de Gondomar</strong>, in Galizia, presso la citt&agrave; di Bayona.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tierra.it/public/ti/UserFiles/Image/MINORCA/GREDOS.jpg" alt="paradores spagnoli" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Pochi anni fa, l'ente spagnolo del turismo organizz&ograve; una serie di<strong>&nbsp;rutas turisticas</strong>,&nbsp;<strong>viaggi di gruppo con guide</strong>, attraverso zone che comprendono diversi&nbsp;<strong>paradores</strong>.<br>Gli itinerari vanno da una gita lungo le valli ricche di&nbsp;<strong>vigneti della Rioja</strong>, nella Spagna settentrionale dove si produce il vino pi&ugrave; famoso, a una escursione di una settimana tra i&nbsp;<strong>monasteri medioevali della Catalogna</strong>.<br>Una delle pi&ugrave; popolari &egrave; la&nbsp;<strong>Ruta de la Hispanidad&nbsp;</strong>che attraversa anche l'<strong>Estremadura</strong>.<br>La&nbsp;<strong>catena dei paradores&nbsp;</strong>conserva decine di<strong>&nbsp;monumenti storici che sono la vetrina della Spagna</strong>, rappresentano un tesoro troppo grande perch&egrave; possano venir trascurati.<br>Con tutto il loro magico splendore, i<strong>&nbsp;paradores sono una realt&agrave; e non una fantasia: la realizzazione di uno straordinario desiderio regale di mezzo secolo fa che oggi si &egrave; avverato del tutto.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10700/ikea-limpero-del-legno</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 08:09:06 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10700/ikea-limpero-del-legno</link>
	<title><![CDATA[Ikea L'impero Del Legno]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12px; color: #646464;"> Sicuramente anche vicino a casa vostra, hanno inaugurato un&nbsp;<strong>negozio di mobili con uno strano nome e prezzi imbattibili.</strong><br>Clienti e curiosi sono stati accolti da tre famosi giocatori svedesi che hanno regalato 5000 palloni svedesi con i loro autografi.<br>Quando la stessa azienda apr&igrave; una filiale a Evry, vicino a Parigi, i clienti del giorno dell'inaugurazione ricevettero il benvenuto da Bjorn Borg, il celebre tennista, che distribuiva fette di torta tagliate da un gigantesco dolce a cinque piani.<br>Il dispiacere con cui i clienti di una filiale di Amsterdam appresero la notizia che la ditta si sarebbe trasferita in periferia divenne gradita sorpresa quando si videro regalare uno zoccolo di legno per il piede sinistro con la promessa che potevano andare a ritirare il destro per fare il paio presso la nuova sede.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Benvenuti nel&nbsp;<strong>pittoresco ed originale mondo dell'IKEA.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong></strong>In meno di 30 anni questa impresa&nbsp;<strong>nata in Svezia&nbsp;</strong><strong>ha rivoluzionato il mondo dell'arredamento ed ha messo alla portata di&nbsp;</strong><strong>milioni di persone in tutto il mondo mobili belli e moderni</strong>; per dirla come Yvonne Brunhammer, curatore del Museo dellle Arti Decorative di Parigi.<br>Da azienda di vendita per corrispondenza con appena cinque dipendenti in un angolo remoto della Svezia, l'<strong>IKEA</strong>&nbsp;&egrave; cresciuta fino a diventare la pi&ugrave;&nbsp;<strong>grande catena mondiale di vendita mobili</strong>, con 79 centri in19 paesi ed un giro d'affari stramiliardario sei volte quello di&nbsp;<strong>Habitat</strong>, il suo principale concorrente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La filosofia dell'<strong>IKEA</strong>, secondo il suo fondatore,<strong>&nbsp;Ingvar Kamprad</strong>,&nbsp;<strong>&egrave; quella di produrre mobili dalla linea semplice e raffinata al pi&ugrave; basso prezzo possibile.</strong><br>Piuttosto che costruire i propri mobili, l'<strong>IKEA</strong>&nbsp;trova pi&ugrave; conveniente affidarne la realizzazione a fabbricanti disseminati in tutto il mondo che lavorano sotto l'occhio vigile degli esperti inviati dalla&nbsp;<strong>casa madra Svedese</strong>.<br>I vari pezzi poi vengono spediti direttamente ai negozi o ad uno dei dieci grandi depositi esistenti in&nbsp;<strong>Svezia, Germania, Svizzera, Canada e Stati Uniti.</strong><br>Visitate un negozio<strong>&nbsp;IKEA</strong>, come fanno&nbsp;<strong>milioni di italiani, inclusi il Re e la Regina di Svezia,</strong>&nbsp;<strong>e vivrete un'esperienza insolita.</strong><br>Tutto &egrave; razionalizzato compresa la consulenza di tecnici di negozio che offrono consigli su stile ed assemblaggio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/BQXN7784/ikea.jpg" alt="Ikea L'impero Del Legno" title="Ikea L'impero Del Legno" width="550" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I<strong>ngvar Kamprad, colui che ha inventato l'IKEA&nbsp;</strong><strong>e lavorato sodo per trasformarla in un impero, &egrave; un uomo alla mano e conosciuto nella ditta semplicemente come Ingvar.</strong><br><strong>Pur essendo multimiliardario, &egrave; di una frugalit&agrave; leggendaria: mangia nella mensa aziendale, viaggia con i voli charter, soggiorna in alberghi di seconda categoria ed incoraggia i suoi impiegati a fare come lui.</strong><br>Il&nbsp;<strong>cuore del suo impero risiede a Almhult</strong>, un piccolo centro a sud di Stoccolma: due grandi palazzi riservati agli uffici, un negozio, un albergo per gli ospiti ed un ristorante.<br>Le ordinazioni, che giungono via computer, vengono evase e la merce &egrave; caricata su camion o treni per il viaggio verso<strong>negozi IKEA sparsi per l'Europa.</strong><br>Ogni giorno &egrave; un numero di equilibrismo.<br><strong>Il compito pi&ugrave; difficile &egrave; ideare modelli che possano essere scomposti in pezzi facili da assemblare</strong>.&nbsp;<br><strong>Sotto l'occhio attento del capo laboratorio di controllo, i prodotti devono superare tutta una serie di test di solidit&agrave; e di durata.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/BQXN7784/catalogo_ikea.jpg" alt="Ikea L'impero Del Legno" title="Ikea L'impero Del Legno" width="281" height="179" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>L'Ikea &egrave; orgogliosa di essere diversa.&nbsp;</strong><br><strong>Tutti, impiegati e dirigenti si chiamano per nome.&nbsp;</strong><br><strong>Non esistono uffici privati, automobili dirigenziali, sale da pranzo, e ci sono poche segretarie.</strong><br><strong>L'azienda incoraggia una politica di porte spalancate col personale ed i clienti.</strong><br><strong>L'impero IKEA si estende dalla Finlandia ad Hong Kong, dall'Australia agli Stati Unit</strong>i.<br><strong>Il fiore all'occhiello dell'IKEA &egrave; l'aver aperto filiali nell'est Europeo come Budapest, Polonia, Unione Sovietica ed altri.</strong><br><strong>L'Ikea &egrave; stata la prima compagnia non tedesca a vincere il premio Marketing della Germania, inoltre Kamprad ha ricevuto il primo premio della Camera del Commercio Internazionale per le sue uniche capacit&agrave; imprenditoriali.</strong><br><strong>Nella citazione la giuria, composta da 15 uomini d'affari internazionali, ha fatto notare che, dando la possibilit&agrave; a milioni di persone di comprare mobili belli a prezzi accesibili, Kamprad si &egrave; praticamente rivelato un riformatore della societ&agrave;.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
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