<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Salviamo il Made In Italy !!]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/44/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:08:39 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</link>
	<title><![CDATA[Come esportare prodotti artigianali]]></title>
	<description><![CDATA[<div><span style="font-size: 12.8px;">L'Italia &egrave; sempre stata per la sua storia e la sua arte sinonimo e motivo di interesse in tutto il mondo, in particolare per l&rsquo;oriente. Avete mai sentito parlare della parola made in Italy ed di alcuni nostri connazionali che hanno avuto fama e successo grazie alle </span><span style="text-decoration: underline;">esportazioni dei nostri prodotti artigianali?</span></div>
<p><img src="https://www.leviedellasardegna.eu/images/p144_1_00.png" alt="artigianato coltelli sardi" width="398" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Il <strong>gusto made in Italy</strong> si &egrave; sempre distinto ovunque sia stato presentato, chi di noi non ha uno zio, un nonno o lo stesso genitore che possiede un orto! avete mai pensato di trasformare una vostra passione, un vostro pezzo di terra che produce cibi o vini di qualita&rsquo; in qualcosa di remunerativo senza lasciare niente al caso? Potrebbe essere un'occasione per riuscire un giorno non tanto lontano <strong>far conoscere i vostri prodotti made in Italy</strong> fuori dalla vostra regione, in Europa e nel mondo.</span><br><br><span>Tutto questo non &egrave; un&rsquo;utopia basta credere nel vostro manufatto e avere un capitale o un investitore che creda nel tuo progetto. Ci sono possibili acquirenti specialmente di questi tempi dalla Cina che pagherebbero oro dei prodotti artigianali italiani!</span></p>
<p><img src="https://i582.photobucket.com/albums/ss264/spiderman64/IMG_4936.jpg" alt="cinturino pelle artigianale" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Nonostante la crisi internazionale dei mercati uno di quelli che risultano maggiormente piu&rsquo; attivi e&rsquo; quello canadese. Il popolo canadese e&rsquo; molto attento alle nostre produzioni, sono degli amanti del buon vino come i loro vicini di casa negli Stati Uniti. L'Italia &egrave; una terra ricca di vigneti e di tanti coltivatori diretti a produzione propria ed il vino sta diventando sempre pi&ugrave; una bevanda globale. Perche&rsquo; non affacciarsi in questo mondo cercando di conquistare uno spazio tra altri esportatori italiani di vino?</span><br><br><span><em><span style="text-decoration: underline;">La Cina &egrave; un mercato che st&agrave; diventando giorno per giorno una certezza per quegli italiani che vogliono esportare il proprio vino in questa terra, nel 2013 si stima che si dovrebbe superare il miliardo di vini acquistati in questa grande nazione</span></em>, senza tralasciare gli Usa assidui nostri bevitori di vini made in Italy, la Russia e ora anche l&rsquo;India!</span><br><br><span>Un punto da non sottovalutare e&rsquo; la ricerca di mercato e sapere quale sia la richiesta di quella nazione che ci interessa per esportare il nostro prodotto. La moda italiana e&rsquo; sempre richiestissima all'estero e va ricordato che il vero made in Italy diventa unico e originale quando &egrave; stato creato in Italia.</span><br><br><span>Una discreta idea potrebbe essere per chi &egrave; calzolaio vendere le proprie scarpe all'estero e firmarle con il proprio nome, negozi di alta moda credo farebbero carte false per accaparrarsi un paio di scarpe originali da un artigiano italiano.</span><br><br><span><strong>La ceramica</strong>, ad esempio, che in ogni regione Italiana propone differenti opere, offre l'opportunit&agrave; a veri collezionisti stranieri di sfoggiare nella propria casa souvenire italiani ad amici e parenti, oppure utensili di uso quotidiano ma unici, esclusivi dell'Italia! Se siete bravi a crearli <strong>perch&egrave; non venderli su ebay</strong> per testare il campo e poi cercare di ampliare il vostro mercato?</span><br><br><span>Amate decorare piatti o altri oggetti con simboli caratteristici della vostra regione? <br>Il galletto per il Piemonte ,il Nuraghe per la Sardegna, i castelli per l&rsquo;Umbria, non pensate quanto potrebbe essere un attrazione per un Giapponese o un Americano riuscire ad acquistare da un vero artigiano italiano tutto questo? <em>E da un solo piatto venduto poi una serie su richiesta, con il passaparola</em> !</span><br><br><span>La centenaria tradizione ceramista in Italia puo&rsquo; far nascere un vero mercato di esportazione per l&rsquo;estero , caminetti e stufe di ceramica, oggetti splendidi, capaci di abbellire da soli qualsiasi arredamento. Per chi abiti al centro Italia dove sono nati i piu&rsquo; famosi scultori, la lavorazione del marmo &egrave; un arte, e ancora ci sono scultori capaci di creare delle vere opere pi&ugrave; uniche che rare. Queste sculture potrebbero essere fatte anche in miniatura e vendute per quei ricchi proprietari di case con parchi e piscine stile Hollywood!</span><br><br><span>Produrre dei cappelli italiani come la Piemontese casa Borsalino &egrave; un idea da prendere in considerazione, i cappelli italiani sono conosciuti in tutto il mondo grazie alla sua produzione artigianale, e qui valuterei l'esportazione di capelli verso la Gran Bretagna essendo dei cultori di cappelli.</span><br><br><span>In Italia si trovano ancora dei bravissimi lutai, il mercato estero per quanto riguarda il collezionismo di strumenti musicali non &egrave; da sottovalutare. Se sapete costruire arpe, nelle isole come la Sardegna ci sono le launeddas strumento che attira mezzo mondo anche nelle aste online!</span><br><br><span>Sei un produttore in proprio di <strong>olio extravergine</strong>? fatti avanti! <br>Il nostro olio e&rsquo; richiesto in tutti i migliori ristoranti del mondo.</span></p>
<hr>
<p><span>Ed ancora, altri prodotti artigianali come le paste aromatizzate e salse che si differenziano dal nord al sud della penisola! E&rsquo; questo il momento di allargare i propri orizzonti e aspirazioni... per chi fosse interessato, provi a cercare tramite Cooperative e Consorzi della sua regione, un aiuto per poter esportare all'estero.</span><br><br><span>Tra i paesi pi&ugrave; interessati ai nostri prodotti enogastronomici ci sono: l&rsquo;Inghilterra, la Cina, il Canada e India! Valorizzare i nostri prodotti significa salvare l&rsquo; identit&agrave; di un territorio e di un popolo!</span><br><br><span>Per quanto riguarda il lato prettamente tecnico se si ha intenzione di esportare un proprio prodotto all&rsquo;estero bisogna recarsi alla camera del commercio nella sezione commercio con l&rsquo;estero e richiedere il certificato di origine delle merci e altre attestazioni e certificazioni varie. Nei siti web delle camere di commercio si possono apprendere parte delle informazioni necessarie.</span><br><br><span>Il <strong>Made in Italy all&rsquo;estero e&rsquo; una vera garanzia</strong>, chi ha un&rsquo;idea cerchi sempre e comunque di portarla avanti!</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26180/litalia-fra-10-anni-non-esister-pi</guid>
	<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 08:47:40 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26180/litalia-fra-10-anni-non-esister-pi</link>
	<title><![CDATA[L’Italia fra 10 anni non esisterà più]]></title>
	<description><![CDATA[<p dir="ltr">Secondo la London School of Economics,&nbsp;tra 10 anni <strong>l&rsquo;Italia non esister&agrave; pi&ugrave;</strong> e rimarr&agrave; agli storici lo studio di come una nazione &nbsp;che era tra le otto potenze economiche mondiali a finire nella polvere della miserai. <strong>Il Belpaese</strong> &nbsp;</p>
<p dir="ltr">Paese &egrave; riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent&rsquo;anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacit&agrave; di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di <strong>caduta verticale</strong> della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale.</p>
<p dir="ltr"><img src="https://www.ansa.it/webimages/img_457x/2015/6/10/60c33219777d5e5eadd72a5dae7261c2.jpg" alt="italia" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p dir="ltr"><span></span>Cos&igrave; Roberto Orsi, italiano emigrato&nbsp;a Londra per lavorare presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro dell&rsquo;Italia, spiega: &ldquo;Il governo sa perfettamente che la situazione &egrave; insostenibile, ma per il momento &egrave; in grado soltanto di ricorrere ad un aumento estremamente miope <strong>al 22%, che deprime ulteriormente i consumi</strong>. Per tutta l&rsquo;estate, i leader politici italiani e la stampa mainstream hanno martellato la popolazione con messaggi di una ripresa imminente. In effetti, non &egrave; impossibile per un&rsquo;economia che ha perso circa l&rsquo;8 % del suo PIL avere uno o pi&ugrave; trimestri in territorio positivo. Chiamare un +0,3% di aumento annuo &ldquo;<strong>ripresa</strong>&rdquo; &egrave; una distorsione semantica, considerando il disastro economico degli ultimi cinque anni.</p>
<p dir="ltr">Pi&ugrave; corretto sarebbe parlare di una transizione da una grave recessione a una sorta di stagnazione&rdquo;. Il termometro della caduta verticale dell&rsquo;economia italiana &egrave; data dal crollo del settore manifatturiero, la vera spina dorsale del <strong>Made in Italy</strong>. &ldquo;I<em>l 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il pi&ugrave; grande in Europa dopo la Germania, &egrave; stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse. Questo dato da solo dimostra l&rsquo;immensa quantit&agrave; di danni irreparabili che il Paese subisce</em>.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Questa situazione ha le sue radici nella cultura politica degradata dell&rsquo;&eacute;lite del Paese, che, negli ultimi decenni, ha negoziato e firmato numerosi accordi e trattati internazionali, senza mai considerare il reale interesse economico del Paese e senza alcuna pianificazione significativa del futuro della nazione. La leadership italiana non ha mai riconosciuto che l&rsquo;apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo dell&rsquo;Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori. Ha firmato i trattati sull&rsquo;Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerit&agrave;. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell&rsquo;UE sapendo perfettamente che l&rsquo;Italia non &egrave; neanche lontanamente in grado di pattugliare e proteggere i suoi confini. Di conseguenza, <span style="text-decoration: underline;">l&rsquo;Italia si &egrave; rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione certa</span>&rdquo;.</p>
<p dir="ltr">Ma di chi sono le principali responsabilit&agrave;? Secondo Orsi &ldquo; Il Paese &egrave; stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall&rsquo;ufficio del Presidente Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d&rsquo;Italia. Il loro compito &egrave; quello di garantire la stabilit&agrave; in Italia nei confronti dell&rsquo;UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo &egrave; stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica , che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell&rsquo;ordine repubblicano.</p>
<p dir="ltr"><em>L&rsquo;interventismo del Presidente &egrave; particolarmente evidente nella creazione del governo Monti e del governo Letta, che sono entrambi espressione diretta del Quirinale</em>&rdquo;. La grave crisi che attanaglia l&rsquo;Italia, che si &egrave; fortemente aggravata sotto il governo Monti &egrave; proseguita da quello di Letta, che sta seguendo lo stesso percorso, in nome della stabilit&agrave;.</p>
<p dir="ltr"><strong>I tecnocrati sono i veri responsabili e garanti della scomparsa del&rsquo;Italia.</strong></p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><a rel="nofollow" href="https://www.piovegovernoladro.altervista.org">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42894/italia-paese-di-santi-poeti-e-inventori</guid>
	<pubDate>Tue, 24 May 2016 20:38:34 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42894/italia-paese-di-santi-poeti-e-inventori</link>
	<title><![CDATA[Italia paese di santi poeti e INVENTORI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La creativit&agrave; italiana vale oltre 47 miliardi di Euro</p>
<p><img src="https://www.impresamia.com/wp-content/uploads/2014/11/ufficio-brevetti-e-marchi.jpg" alt="italia 10.ma al mondo per numero di brevetti" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>L'Italia &egrave; un Paese si navigatori ma soprattutto di inventori e di creativi, che dopo anni, &nbsp;torna a brevettare grazie alla forza del nostro capitale umano. <br>Stando ad alcuni dati diffusi recentemente dall' EPO - European Patent Office, la nostra bella penisola ha registrato un balzo in avanti di un 9% nella presentazione di brevetti, solamente lo scorso anno, collocandosi al sesto posto in Europa ed al <strong>decimo</strong> nel mondo.</p>
<p>Oltre alla creativit&agrave; che ci contraddistingue soprattutto nella ricerca e dell'innovazione scientifica e tecnologica, stando allo studio di Ernst &amp; Young 'Italia Creativa', &nbsp;bisogna ggiungere, quella della cultura architettonica e delle arti. Nel 2014, il <strong>valore economico totale dell'industria italiana della cultura e della creativit&agrave; &egrave; stato pari a 47 miliardi di euro</strong>, il 2,9% del Pil nazionale, registrando in termini di occupazione quasi un milione di addetti complessivamente.</p>
<p>"<em>L'aumento di brevetti italiani registrati all'Ufficio europeo dei Brevetti nel 2015 con un +9% rispetto all'anno precedente &egrave; un dato importante su cui continuare a costruire" commenta Diana Bracco, Vice Presidente di Confindustria per la R&amp;I"</em>&nbsp; in un intervista &nbsp;ad Adnkronos.</p>
<p>"&Egrave; fondamentale rafforzare nel Paese la cultura della R&amp;I e della protezione della propriet&agrave; intellettuale, sia sul versante pubblico che su quello imprenditoriale" esorta Bracco. "<em>Le misure del Patent box e del credito d'imposta per la R&amp;I introdotte di recente vanno in questa direzione &egrave; stanno cominciando a dare risultati positivi</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25407/la-nuova-maglia-della-nazionale-di-calcio</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 10:59:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25407/la-nuova-maglia-della-nazionale-di-calcio</link>
	<title><![CDATA[La nuova maglia della nazionale di calcio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco come sar&agrave; la maglia dell'Italia (da trasferta) ai prossimi Mondiali in Brasile 2014, anticipata dal sito passionemaglie.it.</p>
<p><img src="https://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/10/italy-leak-2014-away.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>La nuova divisa &egrave; destinata a generare infinite discussioni tra puristi e innovatori. </span></p>
<p><span>Base&nbsp;</span><strong>bianca con pinstripes azzurre</strong><span>&nbsp;che confluiscono anche nelle maniche rifinite da un inserto azzurro, &egrave; costruita con una scollatura bicolore a V. Gli stemmi di Puma e FIGC &ndash; quest&rsquo;ultimo con un bordino dorato &ndash; sono posizionati in modo classico ai lati del petto.</span></p>
<p><span><span>Entrambi i fianchi sono&nbsp;</span><strong>decorati con il tricolore italiano</strong><span>, un dettaglio che nella maglia casalinga ritroveremo sulle maniche. Nota a margine: le immagini in anteprima a volte raffigurano dei prototipi, quindi la versione definitiva che sar&agrave; presentata tra pochi mesi potrebbe anche differire in alcuni dettagli.</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20477/solo-dei-maro-e-non-marines</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 09:40:27 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20477/solo-dei-maro-e-non-marines</link>
	<title><![CDATA[Solo dei Maro' e non Marines]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>L&rsquo;india, provate ad immaginare l&rsquo;india alle prese con due <span style="text-decoration: underline;">marines</span> dell&rsquo;esercito americano: li avrebbe rispediti a casa in&nbsp;</span><em>top class</em><span>&nbsp;con le scuse del governo indiano.</span></p>
<p><span><img src="https://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/salviamo-i-nostri-maro.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Inutile precisare che a due sudditi di Sua Maest&agrave; Britannica la polizia indiana si sarebbe addirittura inchinata senza neanche identificarli.&nbsp;</span><strong>Massimiliano Latorre e Salvatore Girone</strong><span>&nbsp;purtroppo per loro non sono marines, ma semplici ed onesti MARO&rsquo; della <strong>Marina Militare Italiana</strong> per cui da mesi sono prigionieri e messi sotto processo trattati alla stregua di comuni assassini piuttosto che militari in missione di sicurezza su mandato della&nbsp;</span><em>nazioni unite.</em><span>&nbsp;Stavolta non &egrave; bastato pagare un riscatto, nonostante i soldi ufficialmente sborsati a titolo di risarcimento (<em>300mila&euro;</em>) e quelli che con ogni probabilit&agrave; i nostri&nbsp;</span><em>servizi trafficoni&nbsp;</em><span>avranno generosamente elargito sottobanco come da prassi consolidata in casi simili tanto da essere diventati famosi in campo internazionale per la bravura nel&nbsp;</span><em>trattare</em><span>&nbsp;la liberazione di ostaggi senza colpo ferire,</span><strong>Massimiliano Latorre e Salvatore Girone</strong><span>&nbsp;sono ancora prigionieri.<img src="https://blog.kobayashi.eu/wp-content/uploads/2012/03/maro_italia.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"> </span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span>C&rsquo;&egrave; uno&nbsp;</span><em>spread&nbsp;</em><span>incommensurabile che ha fatto precipitare l&rsquo;Italia nell&rsquo;assoluta irrilevanza mondiale e le ha fatto perdere ogni peso sul proscenio internazionale. Abbiamo affidato ad branco di&nbsp;</span><em>Vigliacchi</em><span>&nbsp;senza onore il <span style="text-decoration: underline;">Governo della Nazione</span> sicuri che prestando il fianco saremmo vissuti tranquilli cullandoci nell&rsquo;illusione che altri si sarebbero occupati dei nostri reali interessi. Il risultato &egrave; che nemmeno l&rsquo;india si cura di noi ben sapendo che mai patir&agrave; un accenno di ritorsione da questa italietta: continueremo ad acquistare i loro prodotti, daremo casa e lavoro e tra poco anche la cittadinanza agli indiani immigrati, tratteremo con il&nbsp;</span><em>dovuto riguardo</em><span>&nbsp;la sua diplomazia, mai e poi mai tenteremo se non un&rsquo;azione di forza nemmeno il doveroso tentativo di un blitz per liberarli.&nbsp;</span><strong>Massimiliano e Salvatore,</strong><span>&nbsp;se quest&rsquo;italietta di nani e ballerine che si fanno governare da ladri, puttane e mafiosi Vi ha abbandonati, gli&nbsp;</span><strong>Italiani</strong><span>&nbsp;tutti invece, a Natale si stringeranno a Voi <strong>EROI fuori tempo!</strong></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/5584/pagare-meno-non-sempre-conveniente</guid>
	<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 10:37:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/5584/pagare-meno-non-sempre-conveniente</link>
	<title><![CDATA[Pagare meno non è sempre conveniente]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">In molti abbiamo scoperto sulla nostra pelle, che</span><span style="font-size: 12.8px;">troppo pu&ograve; essere parecchio costoso, ma questa lezione non sembra essere stata imparata dallo <strong>Stato Italiano</strong>!</span></p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/_xDMZlMPH-5Q/Rv-H6JIdk1I/AAAAAAAAA7o/HZGMkPVLqZk/s400/POLIZZIA.jpg" alt="divise con scritta polizzia" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Per risparmiare sulle divise della Polizia Italiana, &egrave; stato ordinato un enorme stock in Polonia. Ma, all'atto della consegna, c'&egrave; stata una spiacevole sorpresa: c'&egrave; scritto "<strong>Polizzia</strong>", con una "z" di troppo. <strong>Risultato</strong>?</p>
<p>Tutte le divise sono da buttare.</p>
<p>Insomma, il risparmio c'&egrave; stato solo sulla grammatica |</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>