<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/46/all?offset=30</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30436/chi-si-fa-i-selfie-ha-seri-disturbi-mentali</guid>
	<pubDate>Sun, 30 Aug 2015 14:35:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30436/chi-si-fa-i-selfie-ha-seri-disturbi-mentali</link>
	<title><![CDATA[Chi si fa i selfie ha seri disturbi mentali]]></title>
	<description><![CDATA[<div>Secondo uno studio svolto negli USA i <strong>selfie</strong> non sono solamente una manifestazione dell&rsquo;era digitale, ma una vera e propria manifestazione di disturbi mentali. <br>La&nbsp;<strong>selfite</strong>&nbsp;(malattia da Selfie) indica <strong>mancanza di autostima</strong> e <strong>lacune in intimit&agrave; </strong>(frigidit&agrave; per le donne, e impotenza per gli uomini). Vediamo ora come misurare la gravit&agrave; di questo disturbo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img src="https://i2.cdn.turner.com/dr/hln/www/release/sites/default/files/imagecache/textarticle_640/2014/03/29/jen.jpg" alt="Selfie poca autostima" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I selfie, ossia degli autoscatti che vengono fatti per poi essere pubblicati sui social network, sono un fenomeno molto osservato da diversi ricercatori e studiosi. Dagli USA &egrave; ora arrivata la notizia che i selfie sono la manifestazione di un disturbo mentale, almeno secondo l&rsquo;<span>American Psychiatric Association</span>. La malattia ha preso il nome di &ldquo;<strong>Selfite</strong>&ldquo;.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img src="https://1.bp.blogspot.com/-485iVFjoprI/UxfyszdJM5I/AAAAAAAAPj4/Navix9OmkA4/s1600/selfie.jpg" alt="selfie disturbi mentali" width="480" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo gli studiosi, chi soffre di selfite &egrave; colpito da un forte bisogno di pubblicare sui social network degli autoscatti di se stesso, ma questa pratica viene messa in atto a causa di una mancanza di autostima e per colmare alcuni vuoti nella propria intimit&agrave;.</div>
<div>L&rsquo;American Psychiatric Association ha anche rilasciato una scaletta utile per valutare il proprio grado di &ldquo;malattia&rdquo;:&nbsp;<strong>Selfitis borderline</strong>&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">chi si scatta almeno 3 fotografie al giorno</span> senza per&ograve; pubblicarle in rete. Pi&ugrave; grave &egrave; invece chi le pubblica tutte e 3 mentre i casi disperati sono i&nbsp;<strong>selfitis cronici</strong>, ovvero chi pubblica pi&ugrave; di sei fotografie al giorno sul web.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Attualmente <strong>non esistono cure per questo disturbo</strong>, ma sembra essere possibile ottenere dei miglioramenti grazie ad una terapia cognitivo-comportamentale.</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35222/europa-class-action-contro-facebook-in-austria</guid>
	<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 07:43:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35222/europa-class-action-contro-facebook-in-austria</link>
	<title><![CDATA[Europa: class action contro Facebook in Austria]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: 22px; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">Al centro della disputa le presunte violazioni delle leggi Europee sulla privacy ad opera della dirigenza di Facebook. Ma non &egrave; la richiesta di risarcimento (500 euro ad utente) a far tremare Menlo Park.</span></p>
<p>L&rsquo;udienza prevista a <strong>Vienna</strong> per il prossimo <strong>9 aprile</strong> potrebbe essere l&rsquo;epilogo della pi&ugrave; importante class action europea sottoscritta in nome della privacy. Il condizionale &egrave; d&rsquo;obbligo perch&eacute; l&rsquo;<strong>ufficio legale di Facebook</strong> &ndash; <em>che per il momento ha imposto all&rsquo;azienda la fatua linea del &ldquo;no comment&rdquo;</em> &ndash; punter&agrave; tutto sull&rsquo;irricevibilit&agrave; della mozione e, qualora questa non dovesse bastare, su una tattica che scorre lungo il binario che porta dall&rsquo;estraneit&agrave; ai fatti all&rsquo;insufficienza di prove.</p>
<p><img src="https://www.adweek.com/socialtimes/files/2014/03/Facebook1.jpg" alt="facebook class action" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>La vertenza, aperta ai soli utenti europei, riguarda in particolare la presunta partecipazione di Facebook al programma PRISM della <strong>National Security Agency</strong> (<strong>NSA</strong>), il tracciamento delle attivit&agrave; utente tramite il pulsante Like e le analisi connesse al mondo dei big data, gli effetti &ndash; <em>giudicati irregolari</em> &ndash; di Graph Search e la concessione dei dati personali degli utenti ad applicazioni terze.<br><br>Pi&ugrave; in generale alla sbarra potrebbe andare la politica sulla privacy. Da questo punto di vista la diatriba si fa di ordine filosofico: i promotori della class action sostengono che chiedendo agli utenti di approvare i cambiamenti proposti in materia di privacy (<span style="text-decoration: underline;">novembre 2012</span>), <strong>Facebook</strong> abbia volutamente introdotto un quorum (<em>il 30% degli iscritti</em>) irraggiungibile.<br><br>&Egrave; plausibile che questa tesi offra alla difesa la falla per affondare l&rsquo;intero impianto accusatorio, portando l&rsquo;attenzione sul fatto che solo poco pi&ugrave; dell&rsquo;1% degli iscritti si sia preso la briga di partecipare al progetto, sottolineando che per gli utenti la privacy non &egrave; il tema pi&ugrave; sentito. Verrebbe meno la responsabilit&agrave; di <strong>Menlo Park</strong> che si sarebbe dimostrata pi&ugrave; che sensibile al problema, lasciando agli utenti la facolt&agrave; di obiettare alle linee proposte.</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 22px; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"><img src="https://cdn2.content.compendiumblog.com/uploads/user/65cf6304-d649-4a36-b069-dadff7e2e00e/2339d719-e967-465a-9b0a-c23e0622768d/Image/e42aced3d51b63f664c6593425f8d037/facebook_class_action_suit.jpg" alt="Class Action Europa" width="259" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><br><br>La causa, intentata il primo agosto 2014 dall&rsquo;attivista <strong>Maximilian Schrems</strong>, &egrave; tutt&rsquo;altro che scontata. L&rsquo;udienza del 9 aprile a Vienna dovr&agrave; stabilire se le obiezioni sollevate da Facebook sulla ricevibilit&agrave; sono pertinenti. Di fatto l&rsquo;ufficio legale del social network sostiene di non poter essere chiamato in causa in <strong>Irlanda</strong> (<em>dove Facebook ha la propria sede internazionale</em>) perch&eacute;, considerato l&rsquo;elevato numero di attori, ne risentirebbe l&rsquo;ordine pubblico dell&rsquo;intera nazione. Allo stesso modo, non &egrave; perseguibile in Austria perch&eacute; non ci sono condizioni che legittimino una qualsivoglia azione legale. Come da copione l&rsquo;<strong>avvocato Proksch</strong>, che rappresenta gli utenti, ha replicato definendo &ldquo;bizzarre&rdquo; le posizioni assunte da Facebook.<br><br>Nei primi sei giorni 25mila persone si sono annunciate al sitofbclaim.com, a seguire altri 50mila utenti si sono registrati per eventuali class action future. Ora la palla passa alla corte austriaca che potr&agrave; rimandare al mittente la class action oppure avviare il necessario procedimento giudiziario e dare la possibilit&agrave; agli utenti di dimostrare la validit&agrave; delle accuse. Non sono certo i 12,5 milioni di euro richiesti (<em>500 euro ad utente</em>) che impensieriscono Menlo Park.</p>
<p>Un verdetto di colpevolezza oltre a rappresentare un danno all&rsquo;immagine e alle quotazioni di Facebook, rappresenterebbe un precedente destinato ad aprire un buco nero che <strong>potrebbe risucchiare altri colossi quali Google, Microsoft e Apple</strong>.<br><br><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/internet/social-network" title="fonte">Fonte</a><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35156/facebook-non-raggiungibile</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 07:54:16 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35156/facebook-non-raggiungibile</link>
	<title><![CDATA[Facebook non raggiungibile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E stammattina mi son svegliato, o Facebook ciao...&nbsp;<span style="font-size: 12.8000001907349px;">verrebbe da dire, <br>ed &egrave; proprio quello che sta succedendo in queste ore, in cui proprio in concomitanza con il giorno della memoria, il pi&ugrave; famoso sito al mondo, risulta essere Down.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Da questa notte, intorno le 02.00 ora italiana, sono sparite tutte le funzioni desktop ed il sito anche pingandolo non &egrave; raggiungibile. Il problema non riguarda solamente l'Italia, ma tutto il network mondiale (provate ad accedervi con un proxy).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><img src="https://www.centriotimes.com/wp-content/uploads/2014/08/Is-Facebook-Down-660x400.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Ma non finisce qui, oltre a Facebook risultano inaccessibili anche&nbsp;<span>Instagram e&nbsp;<span>Friendfeed .</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><span><span>Appena avr&agrave; nuove notizie, vi terr&ograve; informati sugli sviluppi.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><span><span>Dai che oggi si lavora: alziamo il PIL</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><span><span><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/hashtag/facebookdown?src=hash">#facebookdown</a></span></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34419/pubblicit-su-facebook-denaro-sprecato</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 15:23:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34419/pubblicit-su-facebook-denaro-sprecato</link>
	<title><![CDATA[Pubblicità su Facebook - Denaro sprecato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nel tentativo di instaurare canali di comunicazione e relazioni con i consumatori, i responsabili marketing di molte aziende si stanno rivolgendo sempre di pi&ugrave; a Facebook e Twitter. Stando alla societ&agrave; di ricerca Forrester, in questo modo <strong>sprecano tempo e e denaro</strong>.&nbsp;&ldquo;<em>Non hanno realmente un rapporto social con i clienti,</em>&rdquo; ha scritto l&rsquo;analista Nate Elliott in un nuovo rapporto intitolato &ldquo;Social relationship Strategies That Work" - (strategie di relazione social che funzionano). Per Elliot, i post dei marchi top su Facebook e Twitter raggiungono solo il 2% circa dei loro fan e follower, e mediamente meno dello 0,1% dei fan e follower interagisce davvero con ogni post.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://pruitiandrea.it/wp-content/uploads/2013/07/pubblicita-su-facebook-advertising-300x290.jpg" alt="Pubblicit&agrave; facebook" width="300" style="border: 0px;"><br><br><span>Come ha scritto il <strong>Wall Street Journal</strong>, la settimana scorsa <strong>Facebook</strong> ha inoltre annunciato che un&rsquo;altra modifica all&rsquo;algoritmo che regola le news render&agrave; presto ancora meno probabile che i post gratuiti dei brand siano effettivamente visualizzati dagli utenti. Pertanto, per Elliott, i marketing manager che sperano di interagire con i consumatori online farebbero meglio a <strong>investire</strong> nelle funzionalit&agrave; social presenti <strong>sui loro siti web</strong>, o sui social network pi&ugrave; piccoli e pi&ugrave; di nicchia.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;&Egrave; chiaro che su <strong>Facebook e Twitter</strong> non &egrave; possibile ottenere la relazione che i direttori marketing desiderano.&nbsp; Eppure la maggior parte dei marchi usa ancora questi siti come colonna portante per i propri piani social, sprecando cos&igrave; significative risorse finanziarie, tecnologiche e umane su social network che non danno alcun valore aggiunto,&rdquo; ha scritto il ricercatore di Forrester.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;&Egrave; ora che i responsabili del marketing inizino a costruire strategie di relazione social intorno a siti che possano dare un certo ritorno&rdquo;. Basandosi sui risultati della ricerca di Forrester, Elliot sollecita i responsabili marketing a riflettere attentamente sui modi in cui stanno spendendo risorse in impegni social, e a riconoscere che Facebook e Twitter non si comportano pi&ugrave; come una volta sul piano del trattamento del brand.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;Per quanto continuino a guadagnare miliardi in visualizzazioni e introiti pubblicitari, non sono pi&ugrave; i siti cui guardare ai fini del digital marketing,&rdquo; ha scritto. Infatti, stando a Elliott, alcuni brand che stanno gi&agrave; spostando risorse da Facebook stanno avendo successo. Nei prossimi 18 mesi molti faranno altrettanto.</span></p>
<p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/pubblicita-su-facebook-denaro-sprecato-ecco-perche-201411191708382448" title="Pubblicit&agrave; su Facebook non funziona"><span>Fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</guid>
	<pubDate>Thu, 22 May 2014 11:37:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</link>
	<title><![CDATA[Facebook: lanciano ASK e nessuno se n'è accorto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook e le relazioni, si sa, a volte non vanno molto d&rsquo;accordo: sono molti infatti gli utenti che scelgono di&nbsp;<strong>non inserire informazioni sullo status sentimentale</strong>&nbsp;nel proprio profilo.&nbsp;Il social network ne ha approfittato per&nbsp;<strong>introdurre la nuova funzione &ldquo;Ask&rdquo;</strong>: presto potremo cliccare su questo pulsante, che comparir&agrave; alla voce Relazione sul profilo dei nostri amici pi&ugrave; &ldquo;riservati&rdquo;, e chiedere loro (in privato) come stanno andando le cose dal punto di vista sentimentale.</p>
<p><img src="https://rack.3.mshcdn.com/media/ZgkyMDE0LzA1LzE5L2UyL0ZhY2Vib29rUmVsLjNmYzBhLmpwZwpwCXRodW1iCTk1MHg1MzQjCmUJanBn/c5d02271/d2f/Facebook-Relationship-Ask.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Attenzione per&ograve;, per vedere il pulsante <strong>Ask</strong> e poter fare le nostre domande, dovremo essere amici della persona in questione.</p>
<p>Un modo neanche troppo sottile per impicciarsi dei fatti altrui o una nuova soluzione per chi &egrave; in cerca di&nbsp;<strong>dating online</strong>?</p>
<p>Il giudizio sulla sua utilit&agrave;, come sempre, lo daranno gli utenti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:58:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Disattivare la riproduzione automatica dei filmati su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Disattivare la riproduzione automatica dei video su Facebook &egrave; possibile </strong>ed &egrave; anche semplice, ma prima di spiegarvi come si fa vogliamo ricordarvi che non si tratta di una novit&agrave; molto fastidiosa, non per la versione desktop del servizio almeno: i video, infatti, si attivano, certo, ma non partono automaticamente in audio; ci&ograve; significa che potrete vedere le sequenze e solo se lo vorrete voi potrete attivare il resto.</p>
<p><img src="https://www.wired.com/images_blogs/gadgetlab/2013/01/20130124-VINE-FACEBOOK-001edit.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se la <strong>riproduzione automatica</strong> non &egrave; fastidiosa con un <strong>PC</strong>, lo diventa, per&ograve;, quando <strong>usate uno smartphone o un tablet</strong>, in genere abbinati a delle tariffe che cambiano dopo un certo consumo di banda: &egrave; per questo caso che diventa importante <strong>disattivare la riproduzione automatica dei video</strong>, perch&eacute;, attivandosi automaticamente, &egrave; normale che consumino molto di pi&ugrave;, e senza che voi lo vogliate.</p>
<p>Per fortuna, <strong>disattivare questa riproduzione automatica</strong> richiede semplici interventi, anche se dovrete compiere pi&ugrave; di un&rsquo;operazione: una per la versione desktop e una per quella <em>mobile</em>; per quest&rsquo;ultima, poi, <strong>potrete soltanto evitare che la riproduzione si attivi su rete cellulare</strong> e non su rete Wi-Fi (e questo non &egrave; certo un problema, visto che la connessione Wi-Fi non &egrave; associata al vostro piano tariffario).</p>
<p>Ma veniamo al dunque: dovrete cliccare su &ldquo;Impostazioni&rdquo;, in alto a destra dello schermo; nella colonna a sinistra troverete poi la sezione &ldquo;Video&rdquo;: a questo punto passate da &ldquo;Attivo&rdquo; a &ldquo;Disattivo&rdquo; e il gioco &egrave; fatto sulla versione Facebook per desktop.</p>
<p><img src="https://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2011/04/Schermata-2011-04-20-a-14.01.27.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Come disattivare la riproduzione dei video sui cellulari</strong></p>
<p>Su <strong>iOS</strong>, invece, scegliete la voce &ldquo;<em>Facebook</em>&rdquo; dal menu principale; selezionate la voce &ldquo;Impostazioni&rdquo; e selezionate &ldquo;Riproduci automaticamente solo su WiFi&rdquo;, in modo tale da <strong>disattivare la riproduzione automatica su rete cellulare</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Android</strong>, si va sull&rsquo;applicazione Facebook; si seleziona &ldquo;Impostazioni&rdquo; e poi &ldquo;Impostazioni dell&rsquo;applicazione&rdquo;: qui baster&agrave; selezionare sempre &ldquo;<strong>Riproduci video automaticamente solo su WiFi</strong>&rdquo; e il gioco sar&agrave; fatto.</p>
<p>Niente di difficile, insomma, anche se Facebook - diciamocelo - avrebbe potuto risparmiarcelo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27680/baby-sitter-uccide-bambina-di-2-anni</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 08:25:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27680/baby-sitter-uccide-bambina-di-2-anni</link>
	<title><![CDATA[Baby Sitter uccide bambina di 2 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La babysitter si &egrave; dichiarata colpevole davanti il giudice.</p>
<p>Colpevole del pi&ugrave; orrendo degli omicidi ai danni della pi&ugrave; indifesa delle vittime. Sheila Polanski, babysitter 39enne di Gloucester City, New Jersey ha scosso violentemente una bimba di due anni che le era stata affidata e l'ha poi <strong>lanciata contro il muro</strong> lasciandola morire, per poter continuare a giocare con un'applicazione di Facebook.</p>
<p>La donna ha ammesso poco dopo di essersi arrabbiata a morte con la piccola <strong>Madeline McHenry</strong> perch&eacute; stava piangendo e di averla cos&igrave; uccisa. L'omicidio risale al il <strong>5 luglio del 2011</strong>.</p>
<p><img src="https://www.ilmessaggero.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20140321_65517_8.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"><br> <br> Dopo aver scosso la bimba facendole perdere conoscenza - <em>si legge sul New York Daily News</em> &ndash; la babysitter ha giocato per due ore a Yo-ville online, mentre la piccola era riversa sul pavimento. La Polanski ha chiamato la polizia solo diverse ore dopo, quando oramai era troppo tardi. La bambina &egrave; stata trasportata d'urgenza in ospedale ma le ferite le sono risultate fatali. Madeline McHenry &egrave; morta due giorni dopo.<br> <br> L'assassina dopo aver detto al giudice che in quel periodo era particolarmente stressata ha ammesso di essere colpevole di omicidio aggravato. La sentenza &egrave; prevista per il 2 di maggio. La donna in passato &egrave; stata seguita da un medico e ha preso farmaci per problemi mentali. L'agenzia di babysitter non ha mai fatto menzione della cosa ai genitori. &laquo;<em>Non so proprio cosa possa essere passato per la mente di quella donna quando ha preso nostra figlia e l'ha gettata contro un muso uccidendola&raquo;</em>, ha dichiarato il pap&agrave; Dan McHenry.</p>
<p>Secondo &nbsp;indiscrezioni la donna rischia non pi&ugrave; di 12 anni di carcere.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27105/15-ragazzini-immigrati-circondano-e-pestano-3-ragazzi</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 07:51:36 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27105/15-ragazzini-immigrati-circondano-e-pestano-3-ragazzi</link>
	<title><![CDATA[15 ragazzini immigrati circondano e pestano 3 ragazzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Raid punitivo ai danni di uno studente di 17 anni. <br>Forse la corte a una ragazza &egrave; il motivo della lite con una quindicina di extracomunitari. Coinvolti anche il fratello e due amici della vittima</p>
<p>Calolziocorte, 24 febbraio 2014 &ndash; E&rsquo; stato perseguitato per mesi su Facebook e poi&nbsp;<strong>aggredito fuori da scuola a Calolziocorte:&nbsp;</strong>vittima di un gruppo di baby bulli extracomunitari &egrave; uno&nbsp;<strong>studente di 17 anni della provincia di Lecco.</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>All&rsquo;origine</strong>&nbsp;dei contrasti in base ai primi accertamenti,&nbsp;potrebbe esserci stata&nbsp;<strong>la corte a una ragazza</strong>. Il ragazzo, che&nbsp;si sentiva braccato, aveva chiesto al fratello di venirlo a&nbsp;prendere a scuola. Quando il giovane e&rsquo; arrivato, accompagnato da&nbsp;altri due amici,&nbsp;<strong>la sua macchina e&rsquo; stata circondata da una&nbsp;quindicina di giovani extracomunitari.</strong></p>
<p><img src="https://www.piovegovernoladro.eu/wp-content/uploads/2014/02/20131018_bullismo_su_facebook.jpg" alt="20131018_bullismo_su_facebook" width="550" height="280" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Gli aggressori hanno danneggiato la macchina, picchiando poi&nbsp;con pugni al volto il fratello maggiore, ventenne, dello&nbsp;studente</strong>. I due fratelli e gli amici, residenti in Valsassina&nbsp;(Lecco), sono poi fuggiti in auto, denunciando l&rsquo;accaduto alla&nbsp;polizia locale che ora indaga sull&rsquo;accaduto.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25249/facebook-nuovamente-sotto-accusa</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 11:48:13 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25249/facebook-nuovamente-sotto-accusa</link>
	<title><![CDATA[Facebook nuovamente sotto accusa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sembra che&nbsp;<strong>Mark Zuckerberg</strong>&nbsp;si sia dato la zappa sui piedi questa volta, andando contro le sue stesse regole, o per meglio dire le&nbsp;<strong>regole ferree</strong>&nbsp;del social network per eccellenza.</p>
<p>E&rsquo; la<strong>&nbsp;Bbc</strong>&nbsp;che parla della questione, che riguarderebbe un video con &ldquo;<strong>contenuti grafici violenti</strong>&rdquo; che non &egrave; stato rimosso dal social.</p>
<p><img src="https://www.michaelbrandvold.com/blog/wp-content/uploads/2012/10/Facebook-Blog-300x273.jpg" alt="image" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>A tutti voi &egrave; capitato di vedere cose terribili su Facebook, cose che vanno dallo squartamento di animali, alla violenza su donne, immagini di bambini morti in Syria, incidenti devastanti, fino ad arrivare alla<strong>decapitazione di una donna</strong>&hellip; ed &egrave; proprio quest&rsquo;ultimo che ha smosso le acque.</p>
<p>Tutti avrete sicuramente segnalato qualcosa su Facebook, qualcosa che non era di vostro gradimento e il pi&ugrave; delle volte il contenuto veniva rimosso, o per il contenuto violento o per minaccia o per nudo o pornografia, in questo caso per&ograve; sembra che le regole siano state cambiate.</p>
<p>Infatti questo video&nbsp;<strong>non &egrave; stato rimosso</strong>, pare che la decapitazione di una donna sia meno grave di un seno nudo, che spesso e volentieri &egrave; artistico e non volgare, ma viene comunque segnalato e rimosso.</p>
<p>Il problema &egrave; la percezione delle persone, questi video raccapriccianti e violenti sono capaci, a lungo termine, di causare&nbsp;danni psicologici&nbsp;ai visualizzatori, e non dovrebbero essere visualizzati da tutti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22575/che-cos-akamaihdnet-o-staticxxfbcdnnet-</guid>
	<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 18:29:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22575/che-cos-akamaihdnet-o-staticxxfbcdnnet-</link>
	<title><![CDATA[Che cos'è Akamaihd.net o static.xx.fbcdn.net ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi avete notato dei rallentamenti accedendo a Facebook ?<br>Fateci caso ma a rallentare la vostra navigazione, sul social pi&ugrave; popolare (<em>ma ultimamente anche il pi&ugrave; intasato</em>) &egrave; questo link <strong>fbcdn-profile-a.Akamaihd.net</strong>:</p>
<p><img src="https://connectu.it/img/akamaihd1.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Anche i meno furbi avranno notato che il link fa riferimento a questo sito: <a href="https://Akamaihd.net">Akamaihd.net</a>; e senza essere degli esperti informatici, analizzando i vostri link, scoprirete che le immagini di Mr Zuckerberg&nbsp; &amp; co, sono ospitate su questo dominio. A questo punto naturale chiedersi:</p>
<p><strong>Che cos'&egrave; Akamaihd.net</strong></p>
<p>La Akamai Technologies &egrave; un'azienda che si occupa di CDN, <strong>dove </strong><span style="color: #008000;"><strong>CDN significa Content Delivery Network</strong></span>.</p>
<p>Quindi in soldoni, tutto quanto postato (<em>foto - immagini - video</em>) su Facebook viene ospitato su server esterni <span style="text-decoration: underline;">NON di propriet&agrave; dell'azienda</span>.</p>
<p>Innanzitutto cosa significa&nbsp;<span style="color: #008000;"><strong>Akamai </strong></span>? <br><span style="color: #008000;"><strong>Akamai si pronuncia&nbsp; Acme</strong></span>.</p>
<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcShvNN9oaP9h--sPcul9dxKODMpSJL6rMbVYkYOtJKhBE_cWXkLnw" alt="image" width="251" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Vi suona familiare ?<br>La <strong>Acme</strong> &egrave; la compagnia che si vede nei cartoni animati di <strong>Willy Coyote</strong>, e che fornisce le pi&ugrave; disparate tecnologie per la cattura dell'imprendibile <strong>Beep Beep</strong> (Road Runner) .</p>
<p><img src="https://connectu.it/photos/thumbnail/22579/large/" alt="Akamaihd net" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A questo punto viene spontaneo chiedersi:</p>
<h3>che cos'&egrave; un CDN ?</h3>
<p>Un CDN &egrave; una <span style="text-decoration: underline;">serie di server</span> che ricevono i dati da uno o pi&ugrave; siti con cui hanno stipulato un accordo, e li piazzano su svariati server sparsi in giro per il mondo, quindi nel caso carichiate un immagine su FB, questa verr&agrave; piazzata sul server pi&ugrave; vicino a voi. Tutto questo viene fatto per evitare di usare satelliti, o fibre ottiche oceaniche, cercando di sfruttare le risorse presenti nel continente stesso.</p>
<h3>Perch&egrave; le foto e i video di FB sono ospitati su Akamaihd.net?</h3>
<p>Poich&egrave; in questo modo gli utenti dell'Asia non dovranno aspettare risorse provenienti dall'Europa, gli Americani dall'Asia e cos&igrave; via; ma ognuno utilizzer&agrave; le risorse pi&ugrave; vicine al proprio <strong>ISP</strong> (<em>internet service provider</em>).</p>
<h3>Altre informazioni</h3>
<p>Molti utenti lamentano lentezza o persino impossibilit&agrave; a navigare su Fb in svariate occasioni, altri lamentano il fatto che le foto vengano riordinate alla carlona, altri ancora del fatto di non riuscire a caricare foto o video.</p>
<p>Tutto cio' &egrave; dovuto alla continua manutenzione dei server <strong>Akamaihd</strong>, che, lo ripeto, <span style="text-decoration: underline;">NON sono in mano a facebook</span> ma ad un <strong>CONTRACTOR</strong>, ovvero un partner commerciale.</p>
<p>E per concludere, se akamaihd.net fosse uno stato sarebbe <a href="https://webempires.org/w/akamaihd.net">di poco inferiore ad Israele e all'Honduras</a>.</p>
<p>Sempre alla faccia della <a href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-"><strong>PRIVACY</strong></a></p>
<hr>
<p><strong>Aggiornamento 2016</strong></p>
<p>Da quest'anno (2016) alcune cose sono cambiate, per salvare <span>le immagini,</span>&nbsp;Facebook si appoggia alla piattaforma CDN:<strong> </strong></p>
<h1 style="font-size: 2em; color: #333333; font-style: normal; text-align: start;"><span><strong>static.xx.fbcdn.net</strong></span></h1>
<p><strong>Che ha la stessa tendenza a incartarsi della precedente</strong></p>
<p><strong><strong>&nbsp;<a href="https://connectu.it/register">iscriviti e commenta</a></strong></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>