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	<title><![CDATA[IoChatto: Aprile 2016]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/46/archive/1459461600/1462053600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 08:35:30 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42618/attenti-allo-shitstorm--furto-dei-gruppi-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Attenti allo ShitStorm  - furto dei gruppi su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>IL nuovo fenomeno si chiama Shitstorm = dall'inglese "<strong>montagna di letame</strong>";</p>
<p>Si tratta di un gruppo di persone che hanno come obiettivo comune quello di ripulire la piattaforma Facebook da gruppi reputati fastidiosi o dannosi.<br>La procedura messa in atto per raggiungere lo scopo prefissato &egrave; la seguente:</p>
<p>Per iniziare viene clonato un account di uno degli amministratori del gruppo e viene richiesto, con una scusa banale, ad un altro degli amministratori di aggiungerlo nuovamente.</p>
<p><img src="https://www.tacticalshit.com/wp-content/uploads/2014/10/shitstorm3.jpg" alt="shitstorm facebook" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una volta entrato nell&rsquo;account, il "finto amministratore" procede alle eliminazioni aggiungendo i propri complici per avere, quindi, il totale controllo del gruppo in questione.</p>
<p><strong>CONSIGLI PER DIFENDERSI:</strong><br>Porre attenzione alle richieste di amicizia e di iscrizione evitando di accettare chi nelle immagini fa riferimento a SHITSTORM, diffidare di nuovi profili magari con nomi particolarmente "strani"</p>
<p><a href="https://www.commissariatodips.it" target="_blank" title="commissariato di Polizia">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42558/truccata-solo-a-met-viene-insultata-online</guid>
	<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 08:09:41 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42558/truccata-solo-a-met-viene-insultata-online</link>
	<title><![CDATA[Truccata solo a metà viene insultata online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Maisie Beech, (questo il nome della ragazza) &nbsp;ha postato una foto truccata solo a met&agrave;, e quando lo ha fatto le &egrave; parsa una buona idea. La nostra <span>Maisie</span>, amante della bellezza, voleva far vedere a tutti la forza del make-up mostrandosi con met&agrave; volto <strong>fortemente truccato</strong>, e l&rsquo;altra met&agrave; completamente al naturale.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn.skim.gs/images/maisie-beech-half-makeup-selfie/maisie-beech-trolled-for-half-makeup-selfie" alt="truccata a met&agrave;" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per contro la diciannovenne Gallese, &egrave; stata presa di mira dai soliti troll di Internet, che l&rsquo;hanno bombardata di commenti pensati e cattivi, ferendola nel profondo e lasciandola senza parole.</p>
<p>L&rsquo;ispirazione a questo fatto &egrave; stata in un accadimento casalingo: &nbsp;il fratello della ragazza l&rsquo;ha guardata farsiil trucco <span>una mattina</span>, rimanendo stupito dalla trasformazione del viso della sorella. La foto di Maisie voleva anche mostrarela sua preferenza nel mostrarsi con il viso struccato.<br>Dopo aver postato online l'immagine che vedete sopra, le foto, sono diventate virali,e dopo aver fatto il giro del mondo, in poco meno di due settimane sono state viste da circa due milioni di persone. <br>NOn senza sopresa della teenager, sono apparsi numerosi commenti di una cattiveria inconsueta riguardo il lato del volto al naturale. Molti l&rsquo;hanno chiamata <span>&nbsp;disgustosa,&nbsp;</span>brutta, cesso. Alcuni commentatori si sono spinti a chiedersi se potesse avere un cancro o se soffrisse di alopecia.</p>
<p>Maisie ha raccontato ad un giornale britannico: &ldquo;M<em>i piace truccarmi, mi diverte.</em><br><em>&ldquo;Volevo mostrare che mi piace truccarmi per me stessa, ma che posso anche prendere il treno senza sopracciglia se mi va</em>.&rdquo;<br>&ldquo;<em>&Egrave; triste com&rsquo;&egrave; la nostra societ&agrave;. Il make-up &egrave; parte del mondo della moda, e le ragazze amano sperimentare ed essere creative, non ci trucchiamo per nascondere il volto o per deludere la gente. Non ci trucchiamo per gli altri, &egrave; qualcosa che facciamo per noi stesse. Non si dovrebbe criticare le donne o chiamarle false o innaturali solo perch&eacute; sono truccate, e allo stesso modo non si dovrebbe chiamarle brutte se sono senza trucco.</em>&rdquo;</p>
<p>E molti le hanno dato ragione: Forza Maisie! <br>Fortunatamente, oltre agli insulti dei troll, Maisie ha anche ricevuto non pochi commenti positivi, non solo sul proprio talento di truccatrice, ma anche sulla sua bellezza naturale. <br>Il suo originalissimo selfie &egrave; stato condiviso anche su Instagram da nientemeno che Kim Kardashian.<br>E sono soddisfazioni, alla faccia dei troll !</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19891/facebook-f-male-alle-relazioni</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 12:06:17 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19891/facebook-f-male-alle-relazioni</link>
	<title><![CDATA[Facebook fà male alle relazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Passare troppo tempo su Facebook forse non aiuta le relazioni</strong>. A dirlo questa volta non &egrave; lo studio di una prestigiosa universit&agrave; americana, ma lo stesso social network. <strong>E' infatti proprio il sito di Zuckerberg a comunicarlo ai suoi utenti</strong> con un messaggio pubblicato <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/facebook?fref=ts">sul profilo ufficiale dell'azienda</a>.</p>
<p><img src="https://a8.vietbao.vn/images/vn888/hot/v2012/best_2131562636-2-121105tekfb1-09bce.jpeg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nell'annuncio indirizzato a tutti i fan si legge: "<strong>Le torte di compleanno sono fatte dalle persone per stare insieme, mangiarne troppe fa male e Facebook &egrave; molto simile alle torte</strong>".</p>
<p>La notizia, accompagnata dalla foto di una torta blu con su scritto "Le torte sono come Facebook", sembra quasi un avviso agli utenti a non abusare troppo del social network.</p>
<p>Come le societ&agrave; produttrici di sigarette o alcolici, anche Facebook sembra aver voluto mettere in guardia i suoi utenti. Questo avvertimento arriva dopo le ultime statistiche ufficiali che hanno reso noto quanti minuti passano giornalmente gli utenti sulle pagine del sito. Secondo i dati, sono circa 10 miliardi i minuti complessivi spesi giornalmente da tutti gli iscritti messi insieme. Una cifra che equivale a un uso giornaliero di Facebook di 12,4 minuti per ogni singolo utente.</p>
<p>Intanto sono diversi gli studi legati a Facebook, che spiegano quanto possa essere <strong>negativo per la salute mentale</strong> delle persone l'abuso di questo strumento o un certo tipo di utilizzo. Ma tra tutte le ricerche prodotte nel tempo da molte universit&agrave; in giro per il mondo, sembra non esserci ancora un elenco chiaro e certo di tutte le controindicazioni che Facebook pu&ograve; portare ai suoi utenti.</p>
<p>Per ora non si conosce il motivo per cui il sito abbia pubblicato questo messaggio e quale siano effettivamente le intenzioni dell'azienda. Secondo alcuni commentatori in rete, l'aggiornamento di stato della pagina Facebook potrebbe essere il frutto del lavoro di un qualche impiegato del sig. Zuckerberg, magari poco attento.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/8496/adolescenti-e-trentenni-sempre-sui-social-in-centinaia-in-cura-per-disintossicarsi-dal-web</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 07:59:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/8496/adolescenti-e-trentenni-sempre-sui-social-in-centinaia-in-cura-per-disintossicarsi-dal-web</link>
	<title><![CDATA[Adolescenti e trentenni sempre sui social, in centinaia in cura per disintossicarsi dal web]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px; ">Una vita sempre online. Adolescenti che, come prima cosa appena rientrati a casa, accendono il pc e non si staccano pi&ugrave; da Facebook; trentenni preda del gioco d'azzardo o della pornografia in rete; coppie in crisi per colpa di Internet, con un aumento dei casi di spionaggio della vita 'virtuale' del partner. E' la web-mania, fenomeno dilagante anche in Italia, che in molti casi sfocia in una vera e propria dipendenza. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Oltre <strong>170 malati di Internet</strong> si sono rivolti al Centro per le psicopatologie da web del Policlinico Gemelli di Roma, in poco pi&ugrave; di un anno dalla nascita della struttura.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><img src="https://www.sickfacebook.com/images/facebook_addiction_disorder_fad.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>A disintossicarsi dalla rete, Facebook e social network in testa, sono soprattutto giovani adulti e ragazzini accompagnati da genitori preoccupati, spiega Federico Tonioni, lo psichiatra che dirige il Centro capitolino. "Aggressivit&agrave; e depressione sono i primi sintomi di astinenza da pc che vediamo nei nostri pazienti - racconta l'esperto all'Adnkronos Salute - mentre il principale segno di intossicazione &egrave; la dissociazione".</p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Secondo Tonioni, infatti, quando si chatta, si curiosa nei profili degli amici, si gioca o si guardano i filmini erotici" non siamo concentrati come quando lavoriamo al pc, ma piuttosto assorti. E' come in un sogno a occhi aperti, siamo lievemente dissociati. Il punto &egrave; che questo straniamento non dura qualche minuto, ma va avanti per un tempo indeterminato: si pu&ograve; stare cos&igrave; davanti allo schermo per ore e ore, e questo non &egrave; pi&ugrave; fisiologico". Anche perch&eacute;, sottolinea, la mente si abitua. "<em>Vediamo adolescenti estraniati anche quando non sono connessi: a casa, a scuola o in qualunque altra attivit&agrave; non partecipano mai attivamente</em>". </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Le interminabili sedute davanti allo schermo gettano gli adolescenti <span>in una sorta di trance permanente</span>, soprattutto maschi, anche se le ragazze sono in aumento.</span></p>
<p>Gli <strong>'schiavi' della rete</strong>, che non riescono a stare 'scollegati' altrimenti vanno in astinenza, seguiti al Centro del Gemelli sono ragazzini che <strong> letteralmente vivono sui social network</strong>; adolescenti dai 13 ai 20 anni, soprattutto maschi, appassionati di giochi di ruolo, in particolare quelli di guerra; uomini dai 30 anni in su con problemi di gioco d'azzardo e rapporti virtuali.</p>
<p><img src="https://www.sickfacebook.com/images/facebook_addiction.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>In questo quadro i social network occupano un posto a parte. Parlare di dipendenza da Facebook &egrave;, per l'esperto, riduttivo. "E' un fenomeno pi&ugrave; complesso, senza confini, che comporta aspetti patologici nuovi: <strong>stati dissociativi, narcisismo, paranoia</strong>". Tanto che, anche se fra i pazienti in cura al Centro non ci sono coppie, si assiste a un aumento dei partner che spiano la compagna o il compagno, spinti da una paranoia sempre pi&ugrave; fuori controllo. Creano falsi profili e identit&agrave;, entrano in contatto con il partner, lo provocano anche con avance o appuntamenti per vedere la reazione, oppure ricorrono a <strong>software 'spia' </strong>che tengono sotto controllo sms, e-mail, messaggi Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>"Siamo di fronte a un cambiamento nel modo di pensare e di comunicare in atto da anni, soprattutto nelle nuove generazioni. Gli adolescenti non hanno conosciuto un mondo prima del computer e di Internet. Il modo di relazionarsi - sottolinea - &egrave; diverso da quello tradizionale: sempre pi&ugrave; le relazioni sono web-mediate". Passano, cio&egrave;, attraverso la rete e i social network sono una finestra sempre aperta sul proprio microcosmo pi&ugrave; o meno allrgato.</p>
<p>Facebook e affini, prosegue Tonioni, "<em>hanno un enorme potenziale seduttivo sui giovanissimi, intanto perch&eacute; a quell'et&agrave; si &egrave; affamati di relazioni con i propri pari, che in rete possono allargarsi virtualmente a dismisura, e poi perch&eacute; si salta la comunicazione non verbale, in un momento di rapporto delicato con il proprio corpo</em>".</p>
<p>Questa generazione digitale spiazza i genitori. "Madri e padri - racconta - non sanno davvero che pesci prendere. La comunicazione virtuale &egrave; invasiva, non ci sono regole che tengono. Cos&igrave; i genitori affrontano la situazione in modi diversi: si va dalla proibizione, con il sequestro del modem, all'accettazione o anche allo spionaggio. Molti adulti creano falsi profili e chiedono l'amicizia ai figli, infiltrandosi nel loro mondo".</p>
<p>In aiuto alle mamme e ai pap&agrave; pi&ugrave; o meno preoccupati, annuncia Tonioni, arriver&agrave; a maggio un manuale sulla dipendenza da Internet, edito da Einaudi: <em>E' un piccolo passo verso la digitalizzazione dei genitori per capire il fenomeno di cui stiamo parlando</em>, conclude.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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