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	<title><![CDATA[IoChatto: Marzo 2017]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/46/archive/1488322800/1490997600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:15:44 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Perche' cancelliamo gli amici da Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quattro anni fa divenne '<em>virale</em>' in rete la campagna per l'Unfriending Day su Facebook, lanciata dal noto conduttore americano Jimmy Kimmel, per <a href="https://www.vstyle.it/blog/view/19891/facebook-puo-far-male-alle-relazioni" title="facebook e relazioni">dire addio ai 'finti' amici 'virtuali</a>'. Ora, grazie a uno studio dell'Universit&agrave; del Colorado, possiamo anche ipotizzare chi ne abbia fatto le spese: gli ex <strong>compagni di scuola</strong>, ma anche <strong>colleghi</strong> e '<strong>amici di amici</strong>'. Queste sono risultate le tipologie di contatti pi&ugrave; di frequente cancellati su Facebook e, nel caso dei vecchi amici di banco, principalmente per la divergenza di opinioni in materia religiosa o politica.</p>
<p><img src="https://laurencekellett.co.uk/wp-content/uploads/2015/03/Facebook-friends-1200x480.jpg" alt="cancellare gli amici inutili" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; L''Unfriend', voce del New Oxford American Dictionary che nel 2009 si aggiudic&ograve; pure il titolo '<em><span style="text-decoration: underline;">parola dell'anno</span></em>', indica la rimozione di qualcuno dalla lista degli 'amici' su un social network, principalmente Facebook. A gettare luce su alcune caratteristiche &egrave; stato Christopher Sibona, dottorando della CU Denver Business School, che ha interrogato a riguardo poco pi&ugrave; di mille persone via Twitter. La ricerca ha un doppio filone di indagine. Il primo ha evidenziato quali sono le <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare">cinque tipologie pi&ugrave; frequenti</a> di persone che vengono 'cancellate' dagli amici di Facebook. Al top i compagni di scuola (<em>indicati da un quinto degli intervistati</em>), seguiti da un generico 'altri' e poi da ''amici di amici'', colleghi e amici con interesse in comune.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; ''Il motivo principale per il quale si toglie da Facebook qualcuno dei compagni di classe - spiega Sibona - &egrave; per la <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici"><strong>pubblicazione di commenti '<em>di parte</em>' su religione o politica'</strong></a>'.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questo, aggiunge, perch&eacute; le proprie convinzioni nel tempo possono essersi rafforzate o sono cambiate. ''<em>L'altro grande motivo per l''unfriend</em>' &egrave; la frequente condivisione di contenuti non interessanti''. Invece per l'eliminazione di un collega di lavoro pesano le sue azioni nel mondo 'reale' piuttosto che qualcosa che ha pubblicato online. Il secondo filone ha studiato l'impatto emotivo dell'essere tolti dalla cerchia di 'amici': la reazione 'top' &egrave; la sorpresa, seguita da <strong>fastidio, divertimento e tristezza.</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Facebook consente a chi toglie qualcuno dagli 'Amici' di non farlo sapere all'interessato (<em>che pu&ograve; rendersene conto solo visitando il profilo dell'ormai ex amico</em>). Per un periodo divenne celebre '<strong>Unfriend Finder</strong>', che notificava agli utenti se e quando venivano 'cancellati' su Fb da qualcuno. Programma che funzionava molto bene prima che il social network lo chiudesse.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Del resto <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook">Facebook</a> incoraggia a fare una selezione oculata del 'pubblico' con cui si condividono immagini e pensieri, ad esempio sfruttando l'opzione di creare gruppi di amici pi&ugrave; ristretti. In questa direzione non a caso vanno le modifiche alle impostazioni per la privacy da poco annunciate e in arrivo.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ad ogni modo al di l&agrave; di ogni campagna di '<a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici">Unfriend</a>' o catastrofica analisi di 'virus' prossimo all'estinzione (<em>cos&igrave; Facebook venne definito da uno studio dell'Universit&agrave; di Princeton)</em>, la platea del social network continua a crescere. In occasione dell'ultima trimestrale, la compagnia di Menlo Park ha annunciato di aver raggiunto <strong>un miliardo e 280 milioni</strong> di utenti attivi mensili nel mondo, di cui un miliardo si collega da smartphone e tablet.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2014/04/25/facebook-amici-si-cancellano-per-politica-e-religione_2c49a3e3-5d31-4b06-ad3a-49e9b62fb051.html">Fonte</a></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45763/facebook-sfidaccettata-noi-italiani-abbiamo-sbagliato-tutto</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 12:07:03 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45763/facebook-sfidaccettata-noi-italiani-abbiamo-sbagliato-tutto</link>
	<title><![CDATA[Facebook: #sfidaccettata - noi Italiani abbiamo sbagliato tutto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni avrete certamente visto le bacheche di Facebook riempirsi di frasi come: <strong>&ldquo;sfida accettata&rdquo;</strong></p>
<p>Ebbene, al solito noi Italiano non ne azzecchiamo una, e ci siamo scordati di mettere l'Hastag</p>
<h2>#sfidaccettata</h2>
<p>L'idea, Partita dalla Spagna nel settembre 2016 per poi diffondersi in tutta Europa, fino all&rsquo;India allo scopo di sensibilizzare <strong>la lotta ai tumori</strong>, mentre in Italia invece si &egrave; trasformata in una operazione-nostalgia degli album di famiglia. Tutti gli utenti italiani, infatti, hanno iniziato a postare una foto di quando erano ancora bambini o teenager. Come mai? <br>Il significato della catena passando da nazione a nazione si &egrave; perso.</p>
<p><img src="https://www.art-news.it/wp-content/uploads/quellogiustocopertinafb67884Screenshot_3_reference.png" alt="#sfidaccettata" width="620" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vera &ldquo;sfida accettata&rdquo;</strong> aveva un <strong>obiettivo ben diverso</strong>, ovvero raccontare agli utenti <strong>Facebook</strong> la <strong>condizione di chi &egrave; colpito da un tumore attraverso una foto</strong>. In sintesi, per partecipare alla sfida si doveva cambiare la propria immagine profilo sostituendola con un selfie, da soli o con amici, rigorosamente in bianco e nero e mettendo nella didascalia la dicitura &ldquo;Sfida accettata&rdquo;. La scelta del bianco e nero era per sottolineare la perdita di colori nella vita di chi lotta ogni giorno contro questa brutta malattia. All&rsquo;autore del post spettava poi l&rsquo;invio di un messaggio privato a tutti coloro che avessero dimostrato apprezzamento tramite un &ldquo;<strong>Like</strong>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa c&rsquo;era scritto nel messaggio:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&laquo;Dato che hai messo &ldquo;Mi piace alla mia foto&rdquo;, ora devi postarne una in bianco e nero, scrivendo &ldquo;Sfida accettata&rdquo;. Riempiamo Facebook di foto in bianco e nero per mostrare il nostro supporto alla battaglia contro il cancro. &Egrave; questa la sfida. Quando i tuoi amici metteranno &ldquo;Mi piace&rdquo; al tuo post, invia loro questo messaggio&raquo;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fate girare, e rendiamo coscienti gli italiani che stanno sbagliando, hanno completamente stravolto il vero senso di questa <strong>mobilitazione mondiale</strong>,</p>
<h3>condividete questo articolo, grazie.</h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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