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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di 2012 ecchissenefrega !]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/48/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:29:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</link>
	<title><![CDATA[Un oceano prosciugato su Titano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un vasto, antico oceano di idrocarburi liquidi nell&rsquo;emisfero sud di&nbsp;<strong>Titano</strong>, la principale luna di Saturno, &egrave; stato recentemente individuato dalla sonda&nbsp;<em>Cassini</em>. <br><strong>Titano &egrave; l&rsquo;unico luogo nel Sistema Solare, a parte la Terra, dove &egrave; possibile trovare liquidi in forma stabile sulla superficie</strong>. In questo caso idrocarburi, dato che la temperatura sulla superficie di questa luna &egrave;&nbsp; di circa <strong>-180 &deg;C.</strong> Ma finora, depositi di idrocarburi erano stati osservati per la maggior parte nell&rsquo;emisfero nord del satellite e da tempo ci si interrogava se fossero esistite in passato riserve analoghe nell&rsquo;emisfero meridionale. Le immagini radar riprese dalla&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;rispondono a questa domanda e rappresentano un interessante indizio per svelare la storia delle stagioni di <strong>Titano</strong>.</p>
<div id="attachment_2776"><img src="https://blog.focus.it/una-finestra-sull-universo/files/2012/10/PIA16166-br500.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Questo mosaico di immagini radar ottenuta dalla sonda Cassini mostra un grande oceano(delineato dalla linea rossa), oggi quasi prosciugato, nell&rsquo;emisfero meridionale di Titano. Finora gli idrocarburi liquidi erano stati avvistati soprattutto nella parte nord. Un importante indizio per comprendere le stagioni della pi&ugrave; grande luna di Saturno. (NASA)</p>
</div>
<p>Le immagini usate per realizzare questo mosaico sono state ottenute dal luglio 2009 al gennaio 2010. La linea rossa traccia il confine appena visibile del vasto oceano oggi scomparso, le cui dimensioni dovevano essere di circa 475 x 280 km ed una profondit&agrave; che molto probabilmente non superava una decina di metri.</p>
<p>Oggi, questa vasta distesa di liquido sembra essersi in gran parte prosciugata e aver dato vita a uno specchio di idrocarburi liquidi pi&ugrave; piccolo. All&rsquo;interno dell&rsquo;area originale &egrave; infatti visibile la superficie liscia (in nero) del lago Ontario le cui dimensioni sono di 80 x 235 km, il pi&ugrave; grande specchio di idrocarburi esistente al giorno d&rsquo;oggi nell&rsquo;emisfero sud.<br>La natura di questa immagine non &egrave; di facile interpretazione, non essendo una fotografia o una immagine nel visibile a cui il nostro occhio &egrave; abituato. Quella pubblicata &egrave; una immagine&nbsp;<strong>SAR</strong>&nbsp;(<em>radar ad apertura sintetica</em>), una tecnologia di osservazione attiva in banda X (lunghezza d&rsquo;onda di 3 cm), molto usata nell&rsquo;osservazione della Terra.&nbsp;<strong>I radar SAR hanno infatti la capacit&agrave; di operare in ogni condizione meteorologica e di illuminazione, producendo dati ad alta risoluzione.</strong>&nbsp;Le immagini prodotte permettono tra le altre cose di valutare la rugosit&agrave; del terreno: le zone pi&ugrave; scure corrispondono a superfici lisce, come possono essere gli specchi di liquido, quelle via via pi&ugrave; chiare sono progressivamente pi&ugrave; rugose.</p>
<p>Le osservazioni radar della&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;hanno permesso di definire che globalmente il liquido ricopre solo una piccola percentuale della luna, facendo di Titano un corpo planetario&nbsp; molto pi&ugrave; secco della Terra. Le stesse osservazioni hanno anche permesso di identificare la localizzazione di queste aree su tutto il globo del satellite. Le regioni dei poli sono risultate molto pi&ugrave; ricche di liquido. In particolare, l&rsquo;emisfero nord costituisce la maggiore riserva di idrocarburi liquidi attualmente esistente su Titano, con un centinaio di piccoli laghi e tre&nbsp; &ldquo;mari&rdquo; pi&ugrave; grandi. Nell&rsquo;emisfero sud l&rsquo;area ricoperta dai liquidi risulta nettamente inferiore.<br>Una realt&agrave;, questa, che, secondo le teorie, deve essere stata ben diversa in passato. Si ipotizza infatti che cicli di lungo periodo analoghi a quelli terrestri (vedi i&nbsp;<strong>cicli di Milankovic</strong>, dovuti alla variazione periodica della direzione dell&rsquo;asse di rotazione, dell&rsquo;eccentricit&agrave; e della precessione dell&rsquo;orbita terrestri) devono provocare ciclicamente su Titano trasferimenti di idrocarburi liquidi da un polo all&rsquo;altro. Se &egrave; vero che oggi nelle regioni polari dell&rsquo;emisfero nord &egrave; presente la maggior parte dei liquidi, la proporzione doveva essere inversa pi&ugrave; di 50.000 anni fa, e il polo sud doveva essere ricoperto da vaste distese di idrocarburi del tutto analoghe a quella di cui oggi si &egrave; trovata evidenza.</p>
<p><a href="https://blog.focus.it/">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26229/dieci-predizioni-di-isaac-asimov-per-lera-attuale</guid>
	<pubDate>Sun, 03 Apr 2022 16:07:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26229/dieci-predizioni-di-isaac-asimov-per-lera-attuale</link>
	<title><![CDATA[Dieci predizioni di Isaac Asimov per l'era attuale]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Nel 1964 lo scrittore visit&ograve; la New York World's Fair e ne approfitt&ograve; per buttare gi&ugrave; alcune idee su come sarebbe stato il mondo cinquant&rsquo;anni dopo. Ecco, allora, il 2024 visto attraverso i visionari occhi di Isaac Asimov.</h3>
<p><img src="https://www.notablebiographies.com/images/uewb_01_img0047.jpg" alt="image" width="228" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Isaac Asimov</strong>&nbsp;&egrave; uno dei giganti indiscutibili della fantascienza e, al pari di altri suoi colleghi scrittori come Ray Bradbury o Arhur C. Clarke, &egrave; stato un osservatore privilegiato e critico del momento storico in cui viveva. Nel 1964, in occasione della&nbsp;<strong>New York World&rsquo;s Fair</strong>&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/books/97/03/23/lifetimes/asi-v-fair.html" target="_blank">scrisse un articolo</a>&nbsp;in cui immaginava di visitare la stessa esposizione, ma 60 anni dopo, cio&egrave; nel 2024. In esso&nbsp;<a href="https://www.openculture.com/2014/01/isaac-asimov-predicts-what-the-world-will-look-in-2014.html" target="_blank">descriveva</a>&nbsp;alcuni progressi della scienza, della tecnologia e dell&rsquo;umanit&agrave; che possiamo ben riconoscere nella nostra quotidianit&agrave;, anche se molti sono ancora di l&agrave; da venire.</p>
<ol>
<li>Le comunicazioni non saranno basate solamente sul suono, ma anche sulla vista. Si potranno vedere le persone che si chiamano al telefono. Sar&agrave; possibile sugli schermi anche leggere libri e stampare documenti.</li>
<li>Ci saranno veicoli guidati da robot. I viaggi si potranno programmare verso destinazioni diverse. La guida non avr&agrave; le interferenze dei riflessi umani.</li>
<li>I trasporti cercheranno di evitare la dispersione di energia nell&rsquo;attrito col suolo e quindi gli aerei saranno il mezzo pi&ugrave; usato, ma anche i treni viaggeranno sospesi.</li>
<li>Tutti gli schermi saranno sostituiti. Ci sar&agrave; spazio per cubi trasparenti e effetti tridimensionali.</li>
<li>Gli elettrodomestici allevieranno le attivit&agrave; degli uomini. Ci saranno macchine che faranno il caff&egrave;, che riscalderanno l&rsquo;acqua, che faranno pane tostato. Cucine intelligenti che prepareranno la colazione: si potr&agrave; decidere la notte cosa mangiare la mattina seguente. Il cibo sar&agrave; principalmente pre-cucinato e pre-confezionato.</li>
<li>L&rsquo;uomo creer&agrave; ambienti che si adattano a se stesso. Entro il 2024 ci saranno pannelli luminosi che daranno vita a particolari giochi di luce.</li>
<li>La forza lavoro saranno le macchine robotizzate e compito dell&rsquo;uomo sar&agrave; svilupparle e farle funzionare.</li>
<li>La parola lavoro sar&agrave; quella pi&ugrave; importante del dizionario del nuovo secolo e del nuovo millennio. Scompariranno tanti lavori tradizionali che saranno sostituiti dalle macchine.</li>
<li>L&rsquo;istruzione superiore sar&agrave; basata su linguaggi informatici e tecnologici.</li>
<li>L&rsquo;umanit&agrave; dovr&agrave; fare i conti con la noia, un malessere che si diffonder&agrave; con velocit&agrave; allarmante.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30632/sempre-pi-debole-il-campo-magnetico-terrestre</guid>
	<pubDate>Sun, 03 Apr 2022 16:04:34 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30632/sempre-pi-debole-il-campo-magnetico-terrestre</link>
	<title><![CDATA[Sempre più debole il campo magnetico terrestre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ne avevamo gi&agrave; parlato: Il&nbsp;<strong>campo magnetico</strong>&nbsp;terrestre che ci&nbsp;<strong>protegge</strong>&nbsp;dalle&nbsp;<strong>radiazioni&nbsp;</strong>provenienti dal cosmo e che indirizza la bussola verso il<strong>&nbsp;Polo Nord</strong>&nbsp;si sta indebolendo.</p>
<p>Lo si sapeva gi&agrave; da tempo, ma ora &egrave; quasi una certezza. Lo ha stabilito il satellite&nbsp;<strong>Swarm&nbsp;</strong>dell&rsquo;Esa. Lanciato lo scorsol novembre 2013, Swarm fornisce nuovi dati sul funzionamento del campo magnetico della Terra, dati che sino ad ora erano sconosciuti.</p>
<p>Le misurazioni effettuate nel corso degli ultimi sei mesi confermano la tendenza generale all' indebolimento del campo magnetico, con un calo <strong>drammatico&nbsp;</strong>che sta verificandosi nell&rsquo;emisfero occidentale. In altre aree del pianeta, tuttavia, come sull&rsquo;Oceano Indiano meridionale, il campo magnetico si sta rafforzato da gennaio 2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il campo magnetico si sta spostando.</strong>&nbsp;Le ultime misurazioni, tra l&rsquo;altro, confermano anche il movimento del Polo Nord magnetico verso la&nbsp;<strong>Siberia</strong>. Questi cambiamenti sono basati sui segnali magnetici che hanno il loro motore nel nucleo della Terra. In particolare nel&nbsp;<strong>nucleo esterno</strong>&nbsp;dove il movimento del ferro allo stato liquido produce il campo magnetico terrestre.</p>
<p>Nel corso dei prossimi mesi, gli scienziati analizzeranno i dati per svelare i contributi magnetici provenienti da altre fonti, vale a dire dal mantello, dalla crosta, dagli oceani, dalla ionosfera e dalla magnetosfera.</p>
<p><span>Ci&ograve; fornir&agrave; una nuova visione di molti processi naturali, da quelli che si verificano in profondit&agrave; all&rsquo;interno del nostro pianeta fino a quelli prodotti dall&rsquo;attivit&agrave; solare. A sua volta, questa informazione produrr&agrave; una migliore comprensione del perch&eacute; il campo magnetico si sta indebolendo.</span></p>
<p>&laquo;Questi primi risultati dimostrano l&rsquo;ottima&nbsp;<strong>performance&nbsp;</strong>di Swarm&raquo;, ha dichiarato Rune Floberghagen, Mission Manager di Swarm. &laquo;Con una risoluzione senza precedenti, i dati mostrano valori molto particolareggiati per ogni singola area del pianeta, fondamentale per capire cosa sta avvenendo a livello globale al campo magnetico&raquo;.</p>
<p>I primi risultati sono stati presentati 19 giugno 2014 presso il terzo Swarm Science Meeting a Copenhagen, Danimarca.</p>
<p><strong>I pi&ugrave; colpiti saranno gli animali.</strong>&nbsp;Ma cosa significa un campo magnetico sempre pi&ugrave; debole? Al momento gli scienziati non si sbilanciano, ma stando ad alcune previsioni potrebbe voler dire che siamo vicini ad&nbsp;<strong>un&rsquo;inversion</strong>e del campo medesimo. Questo potrebbe portare il&nbsp;<strong>Polo Nord a diventare il Polo Sud</strong>&nbsp;e viceversa. Tranquilli, ci metter&agrave; migliaia di anni e non sar&agrave; un evento cos&igrave; repentino.</p>
<p><img src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2020-07-06-alle-16.55.31-999x637.png" alt="image" width="650" style="border: 0; border: 0px; "></p>
<p>Il fenomeno dell&rsquo;inversione dei poli &egrave; gi&agrave; successo tante volte nel passato remoto della Terra, ma mai da che esiste l&rsquo;<em>Homo sapiens</em>&nbsp;e dunque non sappiamo esattamente si ci potrebbero essere delle ripercussioni.</p>
<p>Certo &egrave; che ce ne potrebbero essere per molti&nbsp;<strong>animali</strong>, soprattutto uccelli, che utilizzano il campo magnetico per le migrazioni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:48:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</link>
	<title><![CDATA[Luna: è davvero nata da un impatto?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La teoria riguardo la nascita della della Luna la conosciamo tutti, la nostra selene sarebbe nata dall&rsquo;impatto della&nbsp;</span><strong>Terra</strong><span>&nbsp;con un planetoide delle dimensioni di&nbsp;</span><strong>Marte</strong><span>, e avrebbe preso, di conseguenza, la&nbsp;</span><strong>composizione chimica&nbsp;</strong><span>dell&rsquo;uno e dell&rsquo;altro. </span></p>
<p><span>Ma come accade per la nascita di nasce un bambino: il 50% dei geni arrivano dal pap&agrave;, gli altri dalla mamma. E anche se nel caso della&nbsp;</span><strong>Luna</strong><span>&nbsp;le proporzioni sembrerebbero leggermente variate (<em>con un contributo terrestre maggiore di quello del pianeta che l&rsquo;avrebbe colpita</em>), l&rsquo;ereditariet&agrave; dei caratteri dovrebbe funzionare anche per il nostro satellite.</span></p>
<div>
<div>
<p><img src="https://www.nationalgeographic.it/images/2013/07/12/110801248-38b7c76b-1732-4bd3-a351-cb04a556b50c.jpg" alt="la luna &egrave; nata da un impatto" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti se &egrave; vero che la Luna si &egrave; formata in seguito al materiale rilasciato dall&rsquo;&nbsp;<strong>impatto gigante</strong>&nbsp;della Terra con un altro pianeta dovrebbe somigliare a entrambi. Eppure a guardarla bene sembrerebbe aver preso tutto da mamma Terra. &Egrave; quanto sostiene un gruppo di ricercatori guidati da&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://geosci.uchicago.edu/people/zhang_j.shtml" target="_blank">Junjun Zhang</a></strong>&nbsp;della <a rel="nofollow" href="https://www.uchicago.edu/index.shtml" target="_blank">University of Chicago</a>&nbsp;in uno&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1429.html" target="_blank">studio</a>&nbsp;pubblicato su&nbsp;<em><strong><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/index.html" target="_blank">Nature Geoscience</a></strong></em>&nbsp;che mette in discussione la principale teoria sulla formazione del nostro satellite.&nbsp;<br><br>Tutto nasce dallo studio dei campioni lunari riportati a Terra dalle missioni Apollo, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/news/question-over-theory-of-lunar-formation-1.10300" target="_blank">Nature News</a></em>. Analizzando con la&nbsp;<strong>spettrometria di massa</strong>&nbsp;la composizione chimica delle rocce lunari, infatti, gli scienziati hanno osservato come il rapporto isotopico tra il titanio 50 e il titanio 47 sia lo stesso di quello del mantello terrestre. Un dato che, se aggiunto a quello gi&agrave; disponibile riguardo la composizione isotopica dell&rsquo;ossigeno lunare (identica a quella terrestre), sembrerebbe suggerire che la Luna abbia ereditato solo caratteristiche terrestri. Quasi come si fosse originata solo dal nostro pianeta appunto, senza alcun contributo esterno.&nbsp;<br><br>La&nbsp;<strong>composizione isotopica</strong>&nbsp;di un elemento &egrave; infatti come un&rsquo;impronta distintiva per ogni oggetto celeste, cos&igrave; che la Terra ne ha una propria per ossigeno, titanio e gli altri elementi, diversa da quella di un altro pianeta o di un meteorite, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://news.sciencemag.org/sciencenow/2012/03/findings-cast-doubt-on-moon-orig.html?ref=hp" target="_blank">Science</a></em>. Nel caso della Luna per&ograve; i dati, prima quelli per l&rsquo;ossigeno e ora quelli per il titanio, dimostrerebbero che il nostro satellite ha solo le&nbsp;<em>impronte</em>&nbsp;della Terra. E questo crea non pochi problemi alla teoria dell&rsquo;impatto gigante, solo in parte giustificabili.&nbsp;<br><br>Per quel che riguarda l&rsquo;ossigeno, infatti, l&rsquo;ipotesi di una collisione &egrave; comunque compatibile con la composizione isotopica identica tra Terra e Luna. La somiglianza si giustificherebbe perch&eacute; l&rsquo;&nbsp;<strong>ossigeno&nbsp;</strong>si volatilizza facilmente, ed &egrave; probabile che sia stato scambiato tra la Terra e il materiale generato dall&rsquo;impatto, da cui sarebbe poi nata la Luna. Ma lo stesso discorso non sembrerebbe invece valere per il&nbsp;<strong>titanio</strong>, che ha un alto punto di ebollizione. Il che significherebbe rivedere la teoria dell&rsquo;impatto o addirittura formulare altre ipotesi riguardo la formazione della Luna.&nbsp;<br><br>Nel primo caso infatti, ammettendo che la Luna si sia formata pi&ugrave; lentamente di quanto finora ipotizzato, le probabilit&agrave; che il&nbsp;<strong>titanio</strong>&nbsp;sia stato scambiato tra il neonato satellite e la Terra sarebbero maggiori, e potrebbero cos&igrave; giustificare i dati osservati. Nel secondo caso invece bisognerebbe avvallare diverse ipotesi di formazione, come quella della&nbsp;<strong>fissione</strong>, secondo cui il satellite si sarebbe formato solo dalla Terra, per distacco di materiale rilasciato come conseguenza della prevalenza della&nbsp;<strong>forza centrifuga</strong>su quella gravitazionale. &nbsp;&nbsp;</p>
</div>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39630/base-aliena-su-marte-</guid>
	<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 07:05:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39630/base-aliena-su-marte-</link>
	<title><![CDATA[Base Aliena su Marte ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il Mars rover Curiosity ha fotografato uno oggetto <em>strano ed</em>&nbsp;innaturale &nbsp;fra le rocce di marte vicino alla somit&agrave; di una montagna. si tratta di un piccolo velivolo alieno o sonda o eventualmente una struttura di edificio o stiamo solo guardando un&rsquo;illusione ottica?</em></p>
<p><em><img src="https://2.bp.blogspot.com/-xn3LwK71xqU/Vaz8zFNk0EI/AAAAAAAANXA/t-IvxieP0jc/s1600/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25284%2529.jpg" alt="rovine su marte" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></em></p>
<p><em>Se si confrontano le immagini in bianco / nero (SOL 1046) con immagini simili della stessa area (SOL 1047), allora si pu&ograve; vedere la cima della montagna e l&rsquo;oggetto sconosciuto nella cartella / immagini bianco nero, ma sembra che la NASA ha lasciato questa parte della montagna nelle immagini a colori molto pi&ugrave; brillanti e pi&ugrave; chiari. Perch&eacute;? C&rsquo;&egrave; qualcosa da nascondere per il pubblico?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>SOL 1046-2 nero e immagini in bianco con oggetto in cima alla montagna.</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-XrXxz8zvVUE/Va0DYz_ITCI/AAAAAAAANXs/EU5YN_bUuzo/s1600/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25285%2529.JPG"><img src="https://3.bp.blogspot.com/-XrXxz8zvVUE/Va0DYz_ITCI/AAAAAAAANXs/EU5YN_bUuzo/s640/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25285%2529.JPG" alt="" width="640" height="320" style="border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Confronta SOL 1046 / immagini in bianco e nero con SOL 1047 immagini a colori.</div>
<div>La NASA ha lasciato fuori la cima della montagna delle immagini a colori.</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-kJJWunYIz3o/Vaz9CwTTM1I/AAAAAAAANXQ/F7EtHyt5leg/s1600/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25281%2529.jpg"><img src="https://1.bp.blogspot.com/-kJJWunYIz3o/Vaz9CwTTM1I/AAAAAAAANXQ/F7EtHyt5leg/s640/mars%2Bcuriosity%2Bnasa%2Bufo%2Banomaly%2Bstructure%2B%25281%2529.jpg" alt="" width="640" height="452" style="border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Immagine sotto mostra l&rsquo;oggetto triangolare che appare come (1) una piccola imbarcazione con finestre collegati ad una piccola torre triangolare o (2) struttura dell&rsquo;edificio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://ufosightingshotspot.blogspot.tw/2015/07/triangular-anomaly-between-rocks-on-top.htm" target="_blank">Fonte</a>&nbsp;&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19410/gli-alieni-i-nostri-fratelli-dello-spazio</guid>
	<pubDate>Sun, 14 Aug 2016 21:38:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19410/gli-alieni-i-nostri-fratelli-dello-spazio</link>
	<title><![CDATA[Gli Alieni, i nostri fratelli dello spazio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Gli Alieni sono tra noi. Ci sono sempre stati e hanno svolto un ruolo di guida e sostegno dell'umanit&agrave;, fin dalle sue origini</strong>. &Egrave; questo, in estrema sintesi, il concetto espresso nell'ultimo libro di Gerard Aartsen, Here to Help: UFOs and The Space Brothers (Qui per aiutare: gli Ufo e i Fratelli dello spazio) che sta facendo discutere il mondo dell' ufologia.</p>
<p><img src="https://futuristicblogger.files.wordpress.com/2012/08/aaliyah-brother-rashad.jpg" alt="alieni i nostri tutor dall'antichit&agrave;" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"><br>Aartsen, insegnante olandese, legato al movimento "Share International" di Benjamin Creme (che proclama l'avvento imminente di un Messia alieno) da tempo propone questa visione "spirituale" degli Extraterrestri, basata essenzialmente sulle esperienze dei contattisti- da George Adamsky ad Orfeo Angelucci, da Aladino Felix a Daniel Fry- che a partire dai primi anni '50 riferirono incontri con creature di altri mondi portatrici di messaggi di pace.&nbsp; Messaggi presto ridicolizzati e poi dimenticati.<br><br>"<em>Il motivo principale per il quale ho scritto questo libro &egrave; evidenziare le tante connessioni e le conferme provenienti dalle affermazioni dei primi contattisti, che la gente sembra non ricordare pi&ugrave;</em>", ha spiegato lo scrittore nelle sue interviste sul web. "<em>Se si confrontano le loro parole e le loro esperienze, si scoprono molti punti in comune. Non solo, collimano anche con gli insegnamenti della nostra tradizione spirituale</em>."<br><br>Credo sia importante rimarcare che nessuno di loro sia mai stato vittima di torture o crudelt&agrave; ad opera di queste entit&agrave;, come invece &egrave; stato raccontato dopo l'inizio della campagna di disinformazione scattata nella seconda met&agrave; degli anni '50. Le storie di rapimenti alieni, esperimenti e impianti -secondo me- sono state costruite artificiosamente per far credere che gli alieni fossero malvagi."</p>
<hr>
<p><br><strong>Ma chi sono questi "Fratelli dello Spazio"</strong> e in che modo ci stanno aiutando? Gerard Aartsen espone cos&igrave; le sua filosofia che ricorda tanto una religione: "Sono esseri giunti sul nostro pianeta all'origine dei tempi. Alcuni di loro&nbsp; si sono manifestati nel corso dei millenni tra gli uomini per aiutarli e per diffondere tra loro la saggezza. Dopo il suo lungo percorso evolutivo, ora l'umanit&agrave; sta affermando la propria identit&agrave; e sta avendo un risveglio cosmico. Ci&ograve; non solo significa che &egrave; pronta per riunirsi ai fratelli e alle sorelle dell'universo, ma anche con gli Antichi maestri- la gerarchia spirituale dei Maestri- il regno successivo della natura dopo quello umano.<br><br><strong>Quindi il popolo dello spazio &egrave; qui per sosteneerci</strong>&nbsp;in momento decisivo della nostra evoluzione, cosa che diventer&agrave; un fatto incontestabile quando il Maestro dei Maestri, il Maestro del mondo, si mostrer&agrave; a tutti in una trasmissione televisiva. Secondo Benjamin Creme questo evento &egrave; molto vicino.</p>
<p><strong>Nel frattempo, i nostri fratelli spaziali lavorano senza sosta per mantenere il nostro pianeta intatto e ospitale</strong> nonostante tutti i nostri sforzi per inquinare la terra, il mare e l'aria, soprattutto attraverso le radiazioni nucleari prodotte dai test e dalle nostre centrali.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43007/nasa-gli-astronauti-sentirono-una-musica-sconosciuta-sul-lato-oscuro-della-luna</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 10:59:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43007/nasa-gli-astronauti-sentirono-una-musica-sconosciuta-sul-lato-oscuro-della-luna</link>
	<title><![CDATA[NASA: gli astronauti sentirono una musica sconosciuta sul lato oscuro della Luna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' successo talmente tanti anni fa, che la gran parte delle persone non ne ha mai saputo nulla, oppure lo ha dimenticato, ecco il fatto:</p>
<p>L&rsquo;equipaggio della missione <strong>Apollo 10</strong> che raggiunse &nbsp;la luna <span>(ma non atterr&ograve; su di essa)</span>&nbsp;fu colto da vera sorpresa quando dagli altoparlanti del modulo cominci&ograve; ad uscire una strana specie di musica che, tecnicamente, non aveva alcuna spiegazione logica. Rimasero talmente stupiti che prima di riprendere contatto con la Terra discussero tra loro se dover riferire o meno ci&ograve; che gli era capitato per il timore di non essere creduti.</p>
<p><img src="https://static2.techinsider.io/image/56cb16806e97c662008b8a2e-2533-1900/apollo11return_nasa_big.jpg" alt="apollo 10 musica sul lato oscuro della luna" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Era il <strong>1969,</strong> due mesi prima dello storico allunaggio di Armstrong, quando l&rsquo;Apollo 10 entr&ograve; in un&rsquo;orbita lunare che prevedeva il passaggio attraverso il lato oscuro della Luna. Tale passaggio prevede l&rsquo;interruzione forzata delle comunicazioni con la terra, per circa un&rsquo;ora, a causa dell&rsquo;impossibilit&agrave; tecnica di effettuare qualunque tipo di contatto.</p>
<p>Da quanto riportarono le cronache dell'epoca sembra che tutto fosse filato liscio, durante la missione. Solamente qualche tempo fa, dopo oltre 40 anni, <span>grazie alla recente declassificazione di alcuni documenti,</span>&nbsp;sono emersi alcuni particolari incredibili.</p>
<p>Come ha spiegato Al Worden, membro dell&rsquo;equipaggio dell&rsquo;Apollo 15, durante una intervista alla trasmissione televisiva &lsquo;<em>NASA&rsquo;s Unexplained Files</em>&rsquo;, quando si entra nella zona oscura della Luna parte una registrazione automatica che registra tutto ci&ograve; che accade sia sulla navetta che tra i membri dell&rsquo;equipaggio. Questa registrazione &egrave; stata poi spedita a terra ed utilizzata in un secondo tempo dai tecnici della Nasa, nel caso in cui ci sia la necessit&agrave; di risolvere qualche problema o semplicemente per tenere un registro &lsquo;audio&rsquo; di tutti gli eventi accaduti durante il silenzio radio.</p>
<p>Ebbene, proprio grazie a questa registrazione &egrave; venuto alla luce il fatto straordinario che vi stiamo raccontando.</p>
<p>La conversazione tra gli astronauti conferma che sentirono una musica che non avevano mai sentito prima.</p>
<p>&ldquo;Sembra una musica proveniente dallo spazio profondo..&rsquo;</p>
<p>&ldquo;Lo senti anche tu? Quel suono come un fischio? Whooooooooo!&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Beh si, ed &egrave; una strana musica&rsquo;.</p>
<p>L&rsquo;inspiegabile musica sconosciuta dur&ograve; per ben un&rsquo;ora e poco prima di riguadagnare il contatto con la Terra gli astronauti discussero tra loro sulla necessit&agrave;, o meno, di riferire ci&ograve; che avevano sentito.</p>
<p>&ldquo;Ti rendi conto che &egrave; incredibile vero?&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Pensi che dovremmo dirglielo?&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Non ne sono sicuro. Credo che dovremmo rifletterci un attimo..&rdquo;</p>
<p>&lsquo;L&rsquo;equipaggio dell&rsquo; Apollo 10 era ovviamente ben consapevole di cosa avrebbe dovuto o potuto sentire, di quali fossero i suoni tipici delle varie operazioni che si svolgevano sulla navetta ed &egrave; quindi piuttosto normale concludere che se questa &lsquo;musica&rsquo; &egrave; stata definita da loro stessi come &lsquo;inspiegabile&rsquo; ebbene qualcosa di davvero inspiegabile dev&rsquo;essere accaduto.&rsquo;continua Mr. Worden.</p>
<p>&lsquo;Durante tutte le missioni spaziali ci sono stati numerosi accadimenti che ancora non hanno trovato una spiegazione ufficiale. In diversi momenti gli astronauti hanno detto di aver visto o sentito qualcosa ma, in questo caso, esiste una vera e proprio prova di un suono sconosciuto che &egrave; stato ascoltato e registrato dagli astronauti nello spazio&rsquo;.</p>
<p><span>FONTE:&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.huffingtonpost.com/entry/apollo-10-astronauts-reported-unexplained-music-at-moon_us_56c80662e4b0928f5a6c0679" target="_blank">huffingtonpost.com</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28381/ritrovato-il-relitto-della-santa-maria-di-cristoforo-colombo</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 10:01:06 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28381/ritrovato-il-relitto-della-santa-maria-di-cristoforo-colombo</link>
	<title><![CDATA[Ritrovato il relitto della Santa Maria di Cristoforo Colombo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non &egrave; ancora confermato, ma se lo fosse sarebbe davvero una scoperta storica.&nbsp;<a href="https://www.independent.co.uk/news/science/archaeology/exclusive-found-after-500-years-the-wreck-of-christopher-columbuss-flagship-the-santa-maria-9359330.html" title="Relitto Santa Maria">Secondo l&rsquo;Independent</a>, un team di archeologi subacquei ha trovato il relitto della <strong>Santa Maria</strong>, la principale delle tre caravelle su cui Cristoforo Colombo part&igrave; alla scoperta dell&rsquo;America, nel 1492.</p>
<p><img src="https://www.tanogabo.it/images/images2/Colombo2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Dopo 37 giorni di navigazione, Colombo raggiunse le <strong>Bahamas</strong> ma alcune settimane pi&ugrave; tardi, la notte di Natale, la Santa Maria, con Colombo a bordo, and&ograve; alla deriva su una scogliera al largo della costa settentrionale di Haiti e dovette essere abbandonata. L&igrave; Colombo avvi&ograve; la costruzione di un fortino e, una settimana dopo torn&ograve; per raccontare la sua scoperta al re Ferdinando e alla regina Isabella di Spagna.</p>
<p>Secondo il capo della spedizione, l&rsquo;archeologo Barry Clifford, &ldquo;tutte le prove geografiche, archeologiche e topografiche subacquee sembrano confermare che il relitto individuato &egrave; proprio la nave ammiraglia di Colombo&rdquo;.</p>
<p>La localizzazione della nave &egrave; stata possibile grazie alla scoperta, nel 2003, della probabile posizione della fortezza costruita da Cristoforo Colombo e alla lettura del diario del navigatore. Una prima spedizione aveva permesso di fotografare il relitto, ma la squadra non era riuscita a identificarla con sicurezza. Una nuova serie di immersioni ha confermato che si tratta probabilmente della Santa Maria. Tra gli indizi decisivi, l&rsquo;impronta della zavorra sul fondo dell&rsquo;oceano e i cannoni che corrispondono a quelli di una nave delle dimensioni di una caravella.</p>
<p>Gli archeologi hanno preso contatto con il governo haitiano per assicurarsi che l&rsquo;area sia protetta dai saccheggiatori. L&rsquo;obiettivo finale sarebbe quello di lasciare la nave nell&rsquo;acqua, per mantenerla e offrirla al pubblico in maniera che sia di aiuto all&rsquo;industria del turismo di Haiti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42830/la-nasa-gli-alieni-esistono-e-vivono-sulla-terra</guid>
	<pubDate>Fri, 20 May 2016 08:26:40 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42830/la-nasa-gli-alieni-esistono-e-vivono-sulla-terra</link>
	<title><![CDATA[La Nasa: Gli alieni esistono e vivono sulla terra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' stata nientemeno che la Nasa ad annunciarlo: <strong>gli alieni potrebbero gi&agrave; vivere sulla Terra</strong> e non solo nello spazio.<br>Ma non gioite, leggendo l'articolo fino in fondo capirete di cosa si tratta</p>
<p>Ammesso che sia vero, potrebbe trattarsi di &ldquo;una scoperta di astrobiologia&rdquo; che non pu&ograve; non non richiamare alla mente film come Men in Black, con creature aliene camuffate da presidenti o da Michael Jackson.</p>
<p><img src="https://mightymega.com/wp-content/uploads/2014/08/men_in_black_ambassador_rosenberg_3-620x930.jpg" alt="alieni, sono tra noi" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La realt&agrave; &egrave;, come sempre, meno semplice di quel che sembra, ed &egrave; la stessa Nasa ad affermarlo, nel comunicato infatti, la Nasa parla esplicitamente di &ldquo;<strong>creature-ombra</strong>&rdquo; che potrebbero vivere una forma di vita&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">parallela</span>&nbsp;rispetto al nostro essere, in luoghi in cui le forme di vita basate sul carbonio non potrebbereo esistere.</p>
<p>Queste <span style="text-decoration: underline;">entit&agrave; senzienti</span> codurrebbero la loro vita, fondamentalmente in ambienti presenti <strong>anche</strong> sul nostro pianeta, ma ritenuti <span style="text-decoration: underline;">inabitabili</span> (almeno fino ad ora) per le forme di vita che cos&igrave; come le conosciamo.</p>
<p>Indubbiamente una scoperta che potrebbe cambiare il corso della nostra storia e del nostro modo i vivere. Ora tutto sta nel verificare se sia vera.</p>
<p>Volendo essere concreti, &nbsp;la Nasa, l&rsquo;annuncio ufficiale della scoperta della presenza di alieni sulla Terra, lo deve ancora fare. <br>Per ora le prime dichiarazioni in merito, affermano che si tratta di &ldquo;una scoperta dell&rsquo;astrobiologia che <strong>avr&agrave; conseguenze indelebili</strong>&nbsp;nella ricerca di prove sulla vita extraterrestre&rdquo;. <br>NON dimentichiamolo, gi&agrave; Stephen Hawking aveva dichiarato che gli alieni esistono, all'inizio dell'anno in corso.</p>
<p>La scoperta della Nasa si basa sul ritrovamento di alcuni batteri che riescono a spravvivere sul fondo del Mono Lake, nel Parco Nazionale di Yosemite, in California: si tratta di un lago ricco di arsenico. <br>Ad oggi, nessuna forma di vita conosciuta era stata ritenuta in grado di sopravvivere in un tale ambiente.</p>
<p>Il batterio "alieno" usa l&rsquo;arsenico per sopravvivere: sostanza letale per qualsiasi altra forma di vita animale o vegetale basata sulla sintesi del cabrbonio, come avviene sulla Terra.<br> Da questa semplice ipotesi, la Nasa ha tratto le sue conclusioni:<br> &ldquo;<em>Se questi organismi utilizzano l&rsquo;arsenico nel loro metabolismo, ci&ograve; dimostra che ci sono altre forme di vita rispetto a quelle che conosciamo</em>&rdquo;.</p>
<p>E alcune di esse potrebbero gi&agrave; <strong>convivere con noi sul nostro pianeta</strong>.</p>
<p>e tu che ne pensi ?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19576/piramidi-bosniache-esistono-da-25000-anni</guid>
	<pubDate>Tue, 10 May 2016 12:13:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19576/piramidi-bosniache-esistono-da-25000-anni</link>
	<title><![CDATA[Piramidi bosniache, esistono da 25.000 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Che cosa sappiamo della storia? <br>Non molto, a quanto pare. Ci&ograve; che pensiamo di sapere &egrave; costantemente soggetto a modifiche dopo ogni nuova scoperta.</p>
<p><img src="https://www.bosnianpyramid.com/images/Weekly/BosnianPyramidofSun.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una datazione recente al radiocarbonio ha dimostrato che la piramide in Bosnia risale ad almeno 25000 anni fa.</p>
<p>La maggior parte degli scienziati e gli storici ritengono, tuttavia, che la civilt&agrave; umana moderna si sia sviluppata circa 5000 anni fa in Sumeria e a Babilonia. Ma i manufatti trovati indicano l&rsquo;esistenza di un sistema globale, preistorico, una civilt&agrave; altamente sviluppata.</p>
<p>Gli archeologi italiani Ricarrdo Brett dell&rsquo;Universit&agrave; Ca &lsquo;Foscari di Venezia e Niccol&ograve; Bisconti dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Siena, hanno trovato del materiale organico nelle piramidi bosniache di Visoko. La datazione al radiocarbonio presuppone che le piramidi siano di almeno 20.000 anni prima delle vestigia dei Sumeri e dei Babilonesi.</p>
<p><img src="https://www.the-savoisien.com/blog/public/img17/bosnie/bosnie_pyramide.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Quando nel 2005 le piramidi bosniache sono state scoperte, i ricercatori non potevano determinare l&rsquo;et&agrave; dal terriccio di cui erano coperte.</p>
<p>&ldquo;I<em>l materiale organico analizzato della Piramide del Sole ci dice che le piramidi sono pi&ugrave; vecchie di 12.500 anni. Questo le rende le pi&ugrave; antiche piramidi del pianeta</em> &ldquo;, ha detto il Dott. Semir Osmanagic.<br>Quest&rsquo;ultima scoperta, dimostra che <strong>civilt&agrave; pi&ugrave; avanzate esistevano</strong> prima dell&rsquo;inizio della nostra era.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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