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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Trucchi e News sulla Tecnologia]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/6347/all?offset=110</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:35:24 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[2013: nube cosmica incontra il buco nero al centro della Via Lattea]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli oggetti pi&ugrave; luminosi di cui siamo a conoscenza, le stelle quasar, sono alimentate, secondo la teoria pi&ugrave; accreditata, da un buco nero che risiede al centro di ogni galassia, ma nella maggior parte delle galassie il buco nero non viene "nutrito" a sufficienza e, dunque, non riesce a divenire un quasar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il buco nero al centro della nostra galassia, la Via Lattea, chiamato "Sgr A", appartiene a quest'ultima categoria. E' possibile individuarne la lunghezza d'onda nello spettro dei raggi X, ma &egrave; cos&igrave; debole da non poter essere individuato se non a distanza ravvicinata.</p>
<p><img src="https://static.arstechnica.net/assets/2011/12/gillessen2-4ee8f3f-intro-thumb-640xauto-28576.jpg" width="500" height="300" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Nel corso del 2013, per&ograve;, una nube di gas con massa circa tre volte quella della terra, passer&agrave; nelle vicinanze di Sgr A e, con molta probabilit&agrave;, gran parte del materiale verr&agrave; assorbito. La scoperta della nube cosmica &egrave; da attribuire al Very Large Telescope europeo, che ha rilevato la sua orbita, molto eccentrica e che porter&agrave; l'oggetto a meno di 36 anni luce da Sgr A nel corso dell'estate del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi 7 anni, la forza gravitazionale di Sgr A ha accelerato la nube di gas producendo un raddoppio nella sua velocit&agrave; orbitale, che inizialmente era di 1200 km/s. L'oggetto, che risulta essere molto pi&ugrave; freddo delle stelle pi&ugrave; vicine ad Sgr A, diventer&agrave; sufficientemente caldo, nel suo punto di massima vicinanza col buco nero, da iniziare ad emettere raggi X (dovrebbe raggiungere una temperatura di 106K).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sono certi gli effetti dello scontro, quindi non ci resta che aspettare il 2013 e vedere cosa accadr&agrave; dopo che la nube sar&agrave; nel suo punto pi&ugrave; prossimo ad Sgr A. Nel frattempo i fanatici delle teorie sulla fine del mondo possono iniziare a congetturarci sopra.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13401/skype-26-per-android-aggiunge-foto-e-video-messaggi-via-wifi-e-3g</guid>
	<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 09:34:14 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13401/skype-26-per-android-aggiunge-foto-e-video-messaggi-via-wifi-e-3g</link>
	<title><![CDATA[Skype 2.6 per Android aggiunge foto e video messaggi via WiFi e 3G]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'ultimo aggiornamento rilasciato per l'app <strong>Skype</strong>, in versione Android, permette di inviare immagini, video o file attraverso le reti WiFi e 3G.</p>
<p><img src="https://fastcache.gawkerassets.com/assets/images/17/2011/12/f2962e01576c702b37f1b30c4cdc14af.jpg" width="500" height="290" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Skype 2.6</strong> per Android &egrave; appena arrivato e, oltre alle nuove funzioni per gli allegati, contiene anche ottimizzazioni che aumentano l'autonomia dello smartphone, mentre la qualit&agrave; video migliora su smartphone e tablet basati sul chip Tegra 2, come lo Xoom di Motorola e il Galaxy Tab 10 di Samsung.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Skype 2.6 &egrave; gi&agrave; disponibile sul Market, &egrave; possibile scaricarla direttamente o eseguire l'aggiornamento automatico nel caso si abbia una precedente versione dell'app gi&agrave; installata.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13376/novo7-tablet-con-android-40-a-99-dollari</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 10:14:15 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13376/novo7-tablet-con-android-40-a-99-dollari</link>
	<title><![CDATA[Novo7: tablet con Android 4.0 a 99 dollari]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Fino ad oggi i tablet erano definibili come "costose tavolette", in fin dei conti le funzioni offerte sono molte meno di quelle di un normale notebook, ma il prezzo d'acquisto medio di un tablet &egrave; pari a quello di un notebook di fascia media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il prezzo elevato &egrave; uno dei principali fattori per cui molti modelli non hanno spopolato (soprattutto i modelli Android sopra i 399 euro) e l'arrivo del Kindle Fire, il tablet di Amazon, venduto a 199 dollari, sicuramente ha migliorato le cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci&ograve; che potrebbe davvero far spopolare i tablet, per&ograve;, &egrave; la nuova odanta di dispositivi che stanno per invadere il mercato, si tratta di modelli da 7 pollici e con prezzi che si aggirano intorno ai 100 dollari, il primo della serie &egrave; il <strong>Novo7</strong> della <a href="https://www.ainovo.com/">Ainol</a>.</p>
<p><img src="https://www.techshout.com/img/ainovo-novo7-01.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; "></p>
<p>Per vendere il Novo7 a <strong>99 dollari</strong> (&egrave; gi&agrave; sul mercato), i progettisti Ainol hanno dovuto fare qualche sacrificio, non in termini di qualit&agrave; costruttiva, ma scegliendo di utilizzare un processore single-core MIPS con frequenza di 1 GHz, abbinato ad un core grafico Vivante da 444 MHz. Le prestazioni di quest'accoppiata dovrebbero essere inferiori a quelle di un SoC Tegra 2, ma nel complesso possono risultare sufficienti per l'uso canonico che si fa dei tablet, ovvero la navigazione online e la lettura di e-book.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci sono problemi neppure con la riproduzione video, la GPU Vivante, infatti, dispone di decoder hardware per i flussi video full-HD, che &egrave; possibile visualizzare anche su schermo esterno tramite porta HDMI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte connettivit&agrave;, il Novo7 pu&ograve; sfruttare le reti WiFi 802.11b/g/n, dispone di porta USB e perfino di uno slot per scheda di memoria microSD.</p>
<p>Il vero punto di forza, per&ograve;, &egrave; <strong>Android 4.0</strong>, il nuovo sistema operativo di Google, che si attendeva da tempo vista l'incapacit&agrave; dei vari Android 2.x ad adattarsi agli schermi dei tablet e la volatilit&agrave; di Android 3.0 (versione di transizione, solo per tablet).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ora il Novo7 &egrave; commercializzato soltanto in Cina, ma &egrave; prevista la sua esportazione in USA ed in Europa nei prossimi mesi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13368/mq710-il-cellulare-musulmano</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 09:47:41 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13368/mq710-il-cellulare-musulmano</link>
	<title><![CDATA[MQ710 il cellulare musulmano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nel business non sempre occorre essere i migliori per avere successo, spesso basta specializzarsi in una nicchia dove manca competizione. Questo &egrave; ci&ograve; che ha fatto l'azienda malese Enmac, che ha presentato uno smartphone specificamente progettato per chi pratica la religione islamica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'MQ710, lo smartphone in questione, ha gi&agrave; precaricato il Corano in 29 lingue diverse, dispone di una bussola che punta sempre verso la Mecca, di una guida che aiuta i pellegrini nei rituali Haji ed &egrave; perfino in grado di entrare in modalit&agrave; silenziosa automaticamente nelle ore di preghiera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al di l&agrave; delle funzioni particolari, l'MQ710 &egrave; uno smartphone con display da 2.4 pollici di tipo TFT LCD con funzioni touch e risoluzione di 240x320 pixel, sotto il display c'&egrave; una comoda tastiera fisica, &egrave; integrata anche una webcam e la dotazione prevede uno stilo per facilitare gli imput sullo schermo touch.</p>
<p><img src="https://www.neowin.net/images/uploaded/1_enmac-mq710.jpg" width="500" height="310" style="vertical-align: middle; border: 0px; " alt="image"></p>
<p>C'&egrave; anche una porta mini-USB 2.0 in dotazione, inoltre il cellulare &egrave; di tipo dual-sim, caratteristica utile nel mercato indiano (per cui &egrave; progettato) dove le famiglie spesso condividono lo stesso telefono.</p>
<p>In India sar&agrave; in vendita a 6500 rupie, ovvero circa 95 euro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13302/corte-ue-sentenza-a-favore-della-pirateria-vietato-mettere-filtri-contro-i-download-illegali</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:58:19 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13302/corte-ue-sentenza-a-favore-della-pirateria-vietato-mettere-filtri-contro-i-download-illegali</link>
	<title><![CDATA[Corte Ue, sentenza a favore della pirateria: vietato mettere filtri contro i download illegali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Dalla Corte Ue di giustizia arriva una sentenza pro-pirateria:</span><strong style="font-size: 12.8px;"> i giudici nazionali non possono imporre alle societ&agrave; che forniscono accesso ad internet di applicare filtri per prevenire il download di contenuti illegali</strong><span style="font-size: 12.8px;">.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://www.emule.com/wp-content/uploads/2013/05/seguridad-en.png" alt="filtri contro i download" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>&laquo;Il diritto dell'Unione vieta un'ingiunzione di un giudice nazionale diretta ad imporre ad un fornitore di accesso ad Internet di predisporre un sistema di filtraggio per prevenire gli scaricamenti illegali di file&raquo;, si legge nella sentenza pubblicata oggi.</p>
<p>Per la Corte, &laquo;un'ingiunzione di tale genere non rispetta il divieto di imporre a siffatto prestatore un obbligo generale di sorveglianza n&egrave; l'esigenza di garantire un giusto equilibrio tra il diritto di propriet&agrave; intellettuale, da un lato, e la libert&agrave; d'impresa, il diritto alla tutela dei dati personali e la libert&agrave; di ricevere o di comunicare informazioni, dall'altro&raquo;.</p>
<p>In pratica, a detta dei giudici del Lussemburgo, obbligare i fornitori di accesso a internet a filtrare i contenuti contrasta con il divieto - presente nel diritto europeo - di imporre una sorveglianza sulle comunicazioni che transitano sulla sua rete.</p>
<p>In particolare, l'imposizione di un filtro ad un internet provider sarebbe incompatibile con la direttiva sul commercio elettronico e con i diritti fondamentali, spiega la Corte.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13200/la-siae-non-cede-sui-trailer</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 10:05:06 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13200/la-siae-non-cede-sui-trailer</link>
	<title><![CDATA[La Siae non cede sui trailer]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Anche i blog personali che, grazie a Google AdSense, generano ricavi, devono pagare la tassa per pubblicare trailer sul sito. </strong>La Siae punta a monitorare i social network</p>
<p><img src="https://www.dday.it/userFiles/gallery/articles/allarme-siae_b_17521.jpg" alt="image" style="border: 0px; "><br>Le esenzioni non fanno rima con la Societ&agrave; degli autori ed editori (Siae). Anche i blog personali che, grazie alla pubblicit&agrave; di Google AdSense, generano ricavi, non si possono configurare semplicemente come amattoriali, ma devono pagare la tassa (<strong>1800 euro all'anno</strong>) per pubblicare trailer sul proprio sito. Stefania Ercolani, direttore dell&rsquo;Ufficio Multimedialit&agrave; della Siae, non ammette deroghe od eccezioni: la musica su un sito si paga. Punto e basta.</p>
<p>La Siae passer&agrave; a monitorare i social network. La Siae fa solo distinzioni fra siti non a scopo di lucro e siti commerciali; ma lo &ldquo;scopo di lucro&rdquo; c&rsquo;&egrave; anche laddove il sito amatoriale partecipa al circuito di Google AdSense.</p>
<p>Il dilemma sui trailer era sorto quando a un network era stata chiesta la tariffa di 1800 euro l&rsquo;anno per pubblicare i trailer cinematografici. La Siae si rifiuta di considerare i trailer &ldquo;pubblicit&agrave;&rdquo;, per indurre gli utenti ad andare al cinema, ma contesta la violazione del copyright per chi non paga il balzello Siae.</p>
<p>La Licenza &rdquo; riguarda siti che hanno trailer, spezzoni ed altri contenuti video con colonne musicali fino a 10 ore di durata, non un estratto inferiore a 40 secondi&rdquo;. L&rsquo;embedded da YouTube &egrave; a rischio, anzi &egrave; da evitare per chi ha un sito con pubblicit&agrave;, ma il link diretto &egrave; invece ammesso.</p>
<p>La Siae sta pensando di &ldquo;regolarizzare la propria posizione con la licenza trailer triennale che stiamo vagliando&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.itespresso.it/">https://www.itespresso.it/</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/12514/lo-skateboard-volante-di-ritorno-al-futuro-ora-esiste-</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:15:26 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/12514/lo-skateboard-volante-di-ritorno-al-futuro-ora-esiste-</link>
	<title><![CDATA[Lo skateboard volante di Ritorno al futuro ora esiste !]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si chiama Magfly e si solleva grazie al principio della superconduttivit&agrave; magnetica</p>
<p><img src="https://www.supanet.com/shameless-product-placement--subliminal-advertising--back-to-the-future--nike-8130071.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Chi non si ricorda del mitico skateboard &laquo;volante&raquo; di Marty McFly&nbsp; in &laquo;Ritorno al futuro&raquo;? Ora esiste. I ricercatori dell'Universit&agrave; Paris-Diderot lo hanno realizzato per la ventesima edizione della Festa della Scienza a Mulhouse (Francia).</p>
<p>La tavola &egrave; gravitazionale, come funziona? Il <strong>Magsurf</strong>, cos&igrave; lo hanno chiamato, ha al suo interno un magnete che lo fa sollevare e volare grazie al principio della superconduttivit&agrave;, &laquo;un fenomeno fisico - spiega Yann Gallais, docente dell'universit&agrave; Paris VII - secondo cui alcuni particolari materiali, detti superconduttori, assumono resistenza nulla al passaggio di corrente elettrica al di sotto di una certa temperatura ed espellono (completamente o in parte) i campi magnetici presenti al loro interno&raquo;.</p>
<p>Non si tratta di magia, ma di fisica. Magfly (questo &egrave; il suo soprannome) &laquo;"scivola" in levitazione se nel suolo esiste un campo magnetico di carica opposta - continua -. Funziona a basse temperature. E abbiamo utilizzato dell'azoto liquido per raffreddarlo&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte: corriere.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/12472/youtube-spacelab-porta-gli-studenti-nello-spazio</guid>
	<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 09:45:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/12472/youtube-spacelab-porta-gli-studenti-nello-spazio</link>
	<title><![CDATA[YouTube SpaceLab porta gli studenti nello spazio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><img src="https://mindshift.kqed.org/files/2011/10/Screen-shot-2011-10-08-at-10.43.44-AM-300x263.png" alt="image" style="border: 0px; "></em></p>
<p><em>(Adnkronos)</em> - Anche YouTube apre le porte alle attivita' spaziali con un'iniziativa mondiale indirizzata agli studenti fra i 14 e i 18 anni. Si chiama <strong>YouTube Space Lab</strong> ed e' nata dalla partnership fra il network californiano e la societa' di Pc per studenti Lenovo, grazie ad una collaborazione con Space Adventures e le agenzia spaziali statunitense Nasa, europea Esa e giapponese Jaxa.</p>
<p>Con questo progetto annunciato oggi da YouTube i giovani scienziati 'in erba' sono chiamati a ideare un esperimento scientifico che possa essere realizzato nello spazio.</p>
<p>I due progetti vincitori saranno quindi trasformati in esperimenti che si svolgeranno realmente a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e che verranno trasmessi in diretta su YouTube. Space Lab si inserisce nel piu' ampio impegno del videosharing nel rendere disponibile sulla piattaforma e accessibile a chiunque un ricco patrimonio di contenuti didattici. Prestigioso il gruppo di scienziati, astronauti e docenti che costituisce la giuria che selezionera' le candidature. Ed a contribuire alla rigida selezione mondiale sara' anche la grande community di YouTube.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/12291/partito-politico-con-un-unico-punto-nel-programma-vietare-le-presentazioni-in-powerpoint</guid>
	<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 10:19:35 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/12291/partito-politico-con-un-unico-punto-nel-programma-vietare-le-presentazioni-in-powerpoint</link>
	<title><![CDATA[Partito politico con un unico punto nel programma: vietare le presentazioni in PowerPoint]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In Svizzera &egrave; stato creato un partito politico con un programma estremamente chiaro e semplice: vietare le presentazioni in PowerPoint.</p>
<p><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTZWLeh2js_DhktV1XJsSnXf7pp-cAJTnWucOTdjDnObjtfxTHv" width="264" height="191" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il fondatore Matthias Poehm (che evidentemente di presentazioni ne deve avere sub&igrave;te molte) sostiene che ogni mese a 250 milioni nel mondo viene &ldquo;inflitta&rdquo; una presentazione in PowerPoint, e che il tempo impiegato a preparare le presentazioni costerebbe oltre 350 miliardi di dollari all&rsquo;anno.<br><br>L&rsquo;osservazione che i dirigenti del partito fanno &egrave; che la stragrande maggioranza delle presentazioni in PowerPoint sono fatte male, con troppo testo o troppo poco, e soprattutto spesso non seguono la linea della presentazione, impedendo di approfondire gli argomenti che interessano al pubblico, vincolando il relatore a seguire la linea predefinita nella presentazione. Inoltre, molti ascoltatori non si sentono stimolati a prestare attenzione, perch&eacute; &ldquo;tanto c&rsquo;&egrave; la presentazione che si pu&ograve; rileggere dopo&rdquo;.<br><br>Per questo, Poehm spiega: &ldquo;E&rsquo; molto meglio utilizzare una lavagna a fogli mobili&rdquo;.</p>
<p><a href="https://www.anti-powerpoint-party.com/en">Anti PowerPoint Party</a></p>
<p>**********************************************************</p>
<p>Fonte: <a href="https://notizie.delmondo.info/">notizie del mondo</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/12072/anche-in-italia-ce-il-partito-dei-pirati</guid>
	<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 10:11:31 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/12072/anche-in-italia-ce-il-partito-dei-pirati</link>
	<title><![CDATA[Anche in Italia c’e' il Partito dei Pirati]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Internet gratuito e senza padroni</strong>: il motto dei Partito dei Pirati italiani</p>
<p><img src="https://www.hell-man.se/wp-content/PiratpartietLogga.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Anche in Italia c&rsquo;&egrave; il <strong>Partito dei Pirati</strong>, la <strong>formazione politica basata sulla libert&agrave; della Rete e dei suoi contenuti</strong>. Nato nel 2006, conta circa 250 iscritti - per lo pi&ugrave; tecnici informatici -&nbsp; non &egrave; ancora riuscito a presentarsi a nessuna tornata elettorale, neanche alle storiche Europee del 2009 dove il Piratpartiet svedese ha ottenuto un seggio a Strasburgo.</p>
<p>Come gli altri cugini europei, la sezione italiana di questa internazionale anti-copyright, crede nella liberalizzazione della propriet&agrave; intellettuale, nell&rsquo;accesso libero della Rete, confidando che il web risolver&agrave; un giorno i problemi delle democrazie del Vecchio Continente. Ma, nonostante la determinazione e il consenso sulle battaglie del movimento condiviso tra gli &ldquo;addetti ai lavori&rdquo; e nonostante il 9% ottenuto alle elezioni comunali di Berlino, in Italia il Partito dei Pirati sembra avere molte difficolt&agrave; ad affermarsi.</p>
<p>&ldquo;<em>Prima di tutto, voglio fare i complimenti ai tedeschi. Evidentemente sono pi&ugrave; bravi di noi a trovare spazi</em> - dichiara a Tgcom <strong>Athos Gualazzi</strong>, presidente del movimento, ex tecnico informatico del Ministero delle Finanze in pensione - <em>qua in Italia &egrave; molto difficile, vista la situazione che viviamo</em>&rdquo;. In particolare Gualazzi si riferisce alla questione del digital divide e all&rsquo;utilizzo della Rete che, a suo dire, &egrave; molto al di sotto delle potenzialit&agrave; del Web: &ldquo;<em>Purtroppo, l&rsquo;italiano medio non va in Rete per informarsi su temi seri. Lo fa, soprattutto, per il gossip</em>.&rdquo;</p>
<p>Nonostante un passato di collaborazione con il governo, i Pirati Italiani si dicono vicini a <strong>Beppe Grillo</strong>, pur non condividendone le forme di comunicazione. Gualazzi&nbsp; non nasconde neanche la vicinanza ad <strong>Anonymous</strong>,&nbsp; anche se il presidente non conferma che alcuni aderenti al movimento abbiano partecipato alle campagne del collettivo di hacker. Tuttavia, da Anonymous &egrave; stato mutuato il vezzo dell&rsquo;anonimato. E&rsquo; vero che, sul sito ci sono contenuti assolutamente innocui. Tuttavia, i Pirati Italiani temono le condizioni della vita politica del Paese &ldquo;diventino ancor pi&ugrave; sfavorevoli&rdquo; vietando la comunicazione libera in Rete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.tgcom.mediaset.it/">TGCOM</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

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