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	<title><![CDATA[IoChatto: Febbraio 2012]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/6347/archive/1328050800/1330556400?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 22:13:14 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[HP continua a rilasciare pezzi di WebOS, ora è il momento del browser]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per la gioia degli sviluppatori e della comunit&agrave; opensource,<strong> HP</strong> sta procendendo a donare alla comunit&agrave; libera il codice di <strong>WebOS</strong>, il sistema operativo sviluppato da<strong> Palm</strong> e risultato tra i pi&ugrave; promettenti in campo mobile, salvo poi perdersi nei labirinti del mercato, mancante di una vera comunit&agrave; che sviluppasse app esterne.</p>
<p><img src="https://www.itcybernews.com/wp-content/uploads/2012/02/webos_isis_project-580x455.jpg" width="500" height="405" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il codice viene rilasciato in porzioni, oggi &egrave; stata la volta del browser <strong>ISIS</strong>, considerato uno dei componenti pi&ugrave; pregiati di WebOS.</p>
<p>ISIS utilizza il motore di rendering <strong>QtWebkit</strong> ed &egrave; pienamente compatibile con gli standard HTML5, CSS3 e JavaScript, &egrave; anche possibile lanciare contenuti Flash.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mese scorso HP ha donato alla comunit&agrave; il framework JavaScript Enyo, lo stesso che era riservato agli sviluppatori di applicazioni per il Touchpad.</p>
<p>Il prossimo mese verranno rilasciati il kernel Linux, le estensioni grafiche EGL, le librerie LevelDB e le estensioni USB, tutti componenti vitali di WebOS, sistema che si &egrave; dimostrato stabile, veloce e intuitivo a livelli inaspettati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La comunit&agrave; open potr&agrave; disporre del codice e sviluppare ulteriormente WebOS, quando sar&agrave; creato un ecosistema di app e di utenti sufficientemente ampio da potersi autogestire (risolvendo i bug prima del supporto ufficiale ad esempio) siamo sicuri che WebOS diverr&agrave; un sistema operativo mobile da temere.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 23:27:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14566/specifiche-finali-delle-radeon-cape-verde-alias-hd-7750-e-hd-7770</link>
	<title><![CDATA[Specifiche finali delle Radeon Cape Verde, alias HD 7750 e HD 7770]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A due mesi di distanza dalla presentazione (su carta, perch&egrave; il debutto ufficiale si &egrave; visto a gennaio) della HD 7970 con chip Tahiti e architettura <strong>Graphics Core Next (GCN)</strong>, AMD ha finalizzato le specifiche delle Radeon di fascia media, le <strong>HD 7750</strong> e <strong>HD 7770</strong> che utilizzano il chip <strong>Cape Verde</strong>.</p>
<p><img src="https://www.hwupgrade.it/articoli/skvideo/3137/conclusioni.jpg" width="500" height="252" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Le performance di queste due schede si collocano a cavallo tra le "vecchie" HD 6790 e HD 6850, con prezzi che andranno da <strong>99 a 199 dollari</strong>, il vero scopo di queste schede &egrave; raccogliere l'eredit&agrave; della gloriosa <strong>HD 5770</strong>, che ha segnato un nuovo standard prestazionale per quanto riguarda la fascia media, tanto che la HD 6770 &egrave; stato soltanto un rebrand dello stesso chip, visto che andava ancora troppo bene ed era molto ricercato sul mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Confrontate proprio con la HD 5770, le due HD 7700 mostrano un minor numero di stream processors, la <strong>7770 ne ha 640</strong>, la <strong>7750 ha 512</strong> stream processors, mentre la vecchia HD 5770 ha un core composto da 800 stream processors.</p>
<p>Ci&ograve; potrebbe far pensare ad un calo di prestazioni, ma cos&igrave; non &egrave;, la stessa HD 6970 &egrave; dotata di 1536 SP ed &egrave; pi&ugrave; performante della HD 5870 che ne ha 1600, questo perch&egrave; la 6970 utilizza l'architettura <strong>VILW-4</strong>, migliore rispetto alla<strong> VLIW-5</strong> della HD 5870.</p>
<p>Stesso discorso per le nuove HD 7700, che utilizzano la nuovissima architettura GCN, mentre la HD 5770 utilizza la VILW-5.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La HD 7770 ha il core che lavora alla frequenza di <strong>1000 MHz</strong>, mentre la sorella minore si ferma ad <strong>880 MHz</strong>, comunque superiori alla frequenza di core della HD 5770, che &egrave; di 850 MHz.</p>
<p>Tra le tre schede rimangono invariati il bus a 128-bit e il quantitativo di memoria a bordo, 1024 MB di tipo GDDR5, che lavorano su entrambe le HD 7700 a <strong>4500 MHz</strong>, mentre sulla HD 5770 sono impostati a 4800 MHz.</p>
<p>La minore (di poco) frequenza dei moduli di memoria potrebbe far pensare a performance inferiori quando si gioca ad alte risoluzioni, ma l'architettura GCN consente di non perdere in prestazioni, inoltre i 28 nm consentono di abbattere drasticamente i consumi, sia in idle, che a pieno carico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A completare la dotazione delle due GPU troviamo 16 ROPs per entrambe e 40 TMU sulla HD 7770, mentre la HD 7750 ne ha attive solo 32.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prestazionalmente parlando, dai test emersi in rete, la HD 5770 continua a rimanere una soluzione valida e il suo distacco dalle due nuove nate &egrave; inferiore a quanto ci si aspettasse.</p>
<p>Le HD 7700, per&ograve;, offrono un ventaglio di nuove funzioni molto ampio, a partire dalla tecnologia Eyefinity 2.0 (per le configurazioni multi-monitor), fino alla ZeroCore, che spegne completamente le parti inutilizzate della scheda quando la potenza grafica non &egrave; richiesta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste due nuove GPU, dunque, ereditano il ruolo di fascia media della HD 5770 e si presentano con la stessa filosofia della loro progenitrice, ovvero un elevato rapporto prezzo/prestazioni ed una vita utile che si prospetta piuttosto elevata.</p>
<p>&nbsp;</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:59:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14524/i-punta-e-clicca-stanno-per-tornare-in-auge-gli-utenti-chiedono-nuovi-giochi-ispirati-a-monkey-island</link>
	<title><![CDATA[I punta e clicca stanno per tornare in auge, gli utenti chiedono nuovi giochi ispirati a Monkey Island]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La software house <strong>Double Fine Productions</strong> voleva sviluppare un'avventura <strong>punta e clicca</strong>, ma diversi publisher hanno rifiutato di finanziarne il progetto. Cos&igrave; i fondatori della Double Fine hanno deciso di chiedere il denaro agli utenti, avviando una raccolta fondi che aveva come obiettivo il raggiungimento della somma di <strong>400.000 dollari</strong> (300.000 per realizzare il gioco e 100.000 per filmarne lo sviluppo in un documentario).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In 8 ore, dall'avvio della raccolta fondi, i fan della Double Fine hanno donato i 400.000 dollari e, dopo un giorno, la somma raccolta &egrave; arrivata all'impressionante cifra di 1.000.000 di dollari, ora la cifra racimolata si aggira attorno ai <strong>1.314.000 dollari</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vi foste stupiti da questo risultato, vi svelo un segreto (che poi segreto non &egrave;): la Double Fine &egrave; stata fondata, tra gli altri, da <strong>Tim Schafer</strong>, ex sviluppatore Lucas Art, che ha contribuito a pietre miliari della storia dei videogame come <em>Full Throttle, Grim Fandango, Psychonaut </em>e<em> Brutal Legend</em>, ma soprattutto &egrave; stato lo sceneggiatore dei primi tre capitoli dell'indimenticabile serie <strong>Monkey Island</strong>.</p>
<p><img src="https://www.agemobile.com/files/gal/staff/u4/2010/09/somi3_ipad.jpg" width="478" height="356" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Proprio ricordando Monkey Island, Schafer ha deciso di sviluppare un nuovo videogame con lo stesso schema punta e clicca e mix di avventura e comicit&agrave; che erano le armi pi&ugrave; affilate del vecchio e rimpianto videogame.</p>
<p>I Publisher hanno rifiutato il progetto, ma a quanto pare gli utenti hanno dato ragione a Schafer, aspettiamo tutti un nuovo <strong>Guybrush Threepwood</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/14517/google-far-concorrenza-a-dropbox</guid>
	<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 22:56:17 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14517/google-far-concorrenza-a-dropbox</link>
	<title><![CDATA[Google farà concorrenza a Dropbox]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Google, si sa, riesce a tirar fuori nuovi servizi senza sosta, l'ultimo annunciato &egrave; un servizio per l'archiviazione cloud che vuole fare concorrenza a Dropbox.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Google chiamer&agrave; il proprio disco cloud (con poca fantasia) Drive, il lancio, secondo il Wall Street Journal, avverr&agrave; entro poche settimane o nel corso del prossimo mese e sar&agrave; gratuito per tutti gli utenti in possesso di un account Google, anche se, come per Dropbox, lo spazio sar&agrave; limitato e potr&agrave; essere ampliato a pagamento (si dice gi&agrave; che i costi per GB saranno inferiori alle tariffe del servizio rivale).</p>
<p><img src="https://www.tuttoandroid.net/wp-content/uploads/2012/02/google-drivwe.jpg" width="500" height="300" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il servizio di archiviazione cloud di Google &egrave; atteso da diverso tempo, tanto che in rete sono circolati rumors in proposito a pi&ugrave; riprese, ad esempio nel 2007 Larry Page parl&ograve; di un servizio chiamato G Drive. Indiscrezioni su questo servizio tornarono a circolare nel 2009, ora sembra arrivato il tempo dell'esordio, Dropbox trema!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/14500/google-ha-quasi-pronti-gli-occhiali-per-la-realt-aumentata</guid>
	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 23:58:50 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14500/google-ha-quasi-pronti-gli-occhiali-per-la-realt-aumentata</link>
	<title><![CDATA[Google ha quasi pronti gli occhiali per la realtà aumentata]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Avete presente la scena del film<strong> Terminator</strong>, nella quale Schwarzenegger, appena giunto nel passato, si aggira per le strade in cerca del suo obiettivo ed entra in un pub con gente che gioca a biliardo, ascolta musica al jukebox oppure beve birra ai tavoli?</p>
<p>La scena &egrave; girata tutta con visuale soggettiva, le immagini hanno una tonalit&agrave; sul rosso e ai lati dello schermo scorrono dati riguardanti ci&ograve; che il Terminator vede, si tratta forse di uno dei migliori esempi di realt&agrave; aumentata in pieno stile anni '80.</p>
<p><img src="https://oi44.tinypic.com/ml5ooz.jpg" width="500" height="290" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa scena potrebbe divenire reale molto presto, certo non proprio con questa grafica e non in una situazione di pericolo, anzi, in ambito quotidiano potrebbe divenire di uso comune, perch&egrave; Google sta sviluppando&nbsp;<strong>occhiali dotati di head-up-display</strong> (HUD).</p>
<p><img src="https://9to5google.files.wordpress.com/2012/02/screen-shot-2012-02-06-at-10-42-39-am.png?w=657" width="500" height="213" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli <strong>HUD-glasses</strong>&nbsp;dispongono di un SoC (molto probabilmente con architettura ARM), memoria di archiviazione, RAM, videocamera, flash e permettono di impartire comandi tramite voce, &egrave; anche previsto un sistema di rilevazione dei movimenti che trasmette gli spostamenti della testa al sistema di controllo trasformandoli in input.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo schermo proiettato &egrave; limitato ad una sola delle due lenti, ma non &egrave; escluso che in futuro entrambe le lenti possano essere dotate di un HUD per le informazioni aggiuntive. Chi ha testato gli occhiali dichiara che il sistema di controllo tramite i movimenti della testa risulta pratico ed efficace, dopo un p&ograve; ci si fa l'abitudine e sembra di eseguire gesti naturali e veloci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La speranza &egrave; di vederli presto in commercio, ma attualmente non c'&egrave; nessun dato ad indicare che Google possa immetterli sul mercato prima o poi, staremo a vedere.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/14481/parte-lipo-per-facebook</guid>
	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:44:51 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14481/parte-lipo-per-facebook</link>
	<title><![CDATA[Parte l'IPO per Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' iniziata l'offerta pubblica per le quote di Facebook, il popolare social network &egrave; stato quotato in borsa con numeri sorprendenti, ma forse c'&egrave; da rifletterci su.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scorso anno Facebook ha fatto registrare un incasso netto di un miliardo di dollari, a fronte di un totale di introiti di circa 3.71 miliardi, un netto miglioramento rispetto ai 606 milioni di incasso netto e 1.97 miliardi in totale del 2010.</p>
<p><img src="https://4.mshcdn.com/wp-content/uploads/2011/06/facebook-ipo-infographic.jpg" width="360" height="225" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Facebook dispone di una liquidit&agrave; che ammonta a 3.91 miliardi di dollari e la sua base di utenza conta su 845 milioni di utenti attivi, in media, al mese.</p>
<p>Il social network di Zuckerberg ha avviato un offerta al pubblico con l'obiettivo di collocare circa 5 miliardi di dollari in azioni, si tratta dell'IPO dalla cifra pi&ugrave; importante di sempre nella Silicon Valley, tuttavia il fondatore, Mark Zuckerberg, manterr&agrave; la maggioranza assoluta e il controllo delle decisioni del network, tenendo per s&eacute; circa il 56.9% delle azioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il punto su cui bisogna riflettere riguarda le modalit&agrave; con cui Facebook fa registrare utili, tra queste riveste un ruolo particolarmente importante la promozione di servizi che, a volte, mettono a repentaglio la privacy degli utenti. Evidentemente anche la privacy ha un prezzo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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