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	<title><![CDATA[IoChatto: Maggio 2012]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/6347/archive/1335823200/1338501600?offset=0</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16848/samsung-rilascia-firmware-android-ice-cream-sandwich-per-galaxy-s-ii-ed-s-iii</guid>
	<pubDate>Thu, 31 May 2012 18:35:07 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16848/samsung-rilascia-firmware-android-ice-cream-sandwich-per-galaxy-s-ii-ed-s-iii</link>
	<title><![CDATA[Samsung rilascia firmware Android Ice Cream Sandwich per Galaxy S II ed S III]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da pochi giorni il <strong>Galaxy S III</strong> &egrave; arrivato anche in Italia, si tratta del pi&ugrave; potente (e costoso) smartphone Android disponibile in commercio, con processore quad-core Exynos e GPU Mali 400.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il Galaxy S III e per il suo predecessore <strong>Galaxy S II (I9100G)</strong>, Samsung ha appena rilasciato un <strong>aggiornamento del firmware</strong> che porta l'OS di entrambi ad <strong>Android Ice Cream Sandwich 4.0.3</strong>.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.yourlifeupdated.net/wp-content/uploads/2013/01/Samsung-Galaxy-S3-Samsung-Galaxy-S2.jpeg" alt="image" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Naturalmente non si tratta di un avanzamento di versione per il Galaxy S III, che &egrave; gi&agrave; equipaggiato con questa versione, ma Samsung ha rilasciato un interessante <strong>firmware "sbrandizzato"</strong>, che vi permetter&agrave; di godervi l'S III puro, senza alcun orpello aggiunto dai carrier telefonici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda l'S II, invece, si tratta di un vero e proprio aggiornamento, che Samsung mette a disposizione per sfruttare la versatilit&agrave; di Android ICS anche su questo smartphone.</p>
<p>Doveroso, dunque, ringraziare la casa coreana per i rilasci. Le istruzioni per eseguire il flash delle ROM sui due smartphone si trovano a <a rel="nofollow" href="https://www.xda-developers.com/android/stock-ics-officially-released-for-sgs3-and-sgs2-i9100g/">questo indirizzo</a>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16847/crysis-2-torna-su-steam-in-versione-maximum-edition</guid>
	<pubDate>Thu, 31 May 2012 18:16:26 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16847/crysis-2-torna-su-steam-in-versione-maximum-edition</link>
	<title><![CDATA[Crysis 2 torna su Steam in versione Maximum Edition]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Circa un anno fa, Valve ha eliminato Crysis 2 dalla lista di giochi acquistabili via Steam, questo perch&egrave; alcuni DLC del gioco erano resi disponibili da Crytek soltanto attraverso siti esterni a Steam.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Valve in generale non impedisce che le software house veicolino tramite link esterni dei contenuti aggiuntivi, ma richiede che sia possibile acquistare tutti i DLC di un gioco attraverso Steam, seguendo la regola del "dal sito dove si &egrave; acquistato il gioco si deve poter acquistare ogni altra cosa che lo riguarda".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo tutto questo tempo, gli sviluppatori Crytek hanno messo mano al gioco ed eliminato il DLC in-game store, oggetto del contendere, creando <strong>Crysis 2 Maximum Edition</strong>.</p>
<p><img src="https://www.rockpapershotgun.com/images/11/may/cry1.jpg" width="500" height="250" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La Maximum Edition &egrave; ora acquistabile per 40 dollari su Steam ed include i DLC&nbsp;<em>Retaliation</em><span>&nbsp;e&nbsp;</span><em>Decimation, un gradito ritorno per i fan del gioco.</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16821/backdoor-trovata-in-un-chip-militare-usa-prodotto-in-cina</guid>
	<pubDate>Wed, 30 May 2012 21:50:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16821/backdoor-trovata-in-un-chip-militare-usa-prodotto-in-cina</link>
	<title><![CDATA[Backdoor trovata in un chip militare USA prodotto in Cina]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'Universit&agrave; di Cambridge ha analizzato <strong>un chip utilizzato dalle forze armate statunitensi e scoperto che in esso &egrave; presente una backdoor</strong> che potrebbe avere implicazioni sulla sicurezza internazionale.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il punto &egrave; che <strong>il chip &egrave; fabbricato in Cina</strong> e la backdoor non pu&ograve; essere eliminata semplicemente riprogrammando il firmware del chip perch&egrave; questa &egrave; presente a livello hardware sul silicio.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.pakalertpress.com/wp-content/uploads/2012/05/Security-backdoor-found-in-China-made-US-military-chip.jpg" width="500" height="280" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<blockquote>
<p><em>"Puntavamo ad eseguire una procedura di code-breaking avanzata per verificare se il chip utilizzato dalle US-force fosse sicuro. In poco tempo abbiamo scoperto una nuova backdoor inserita dal produttore. Questa backdoor dispone di una chiave che siamo stati in grado di estrarre, utilizzando la chiave &egrave; possibile disabilitare il chip o riprogrammarlo a proprio piacimento, anche se precedentemente bloccato dall'utente con una chiave diversa. Il chip in esame &egrave; molto diffuso, utilizzato in sistemi di armamento e in molti altri campi che vanno dalle centrali nucleari al trasporto pubblico. In altre parole, questa backdoor potrebbe essere convertita in una specie di rete Stuxnet per attaccare un intero sistema-stato. Questa eventualit&agrave; mette in pericolo la sicurezza nazionale e pubblica."</em></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Senza dubbio una scoperta allarmante, ma a voler guardare bene le cose, &egrave; improbabile che questo tipo di backdoor sia stata appositamente messa l&igrave; dal produttore cinese (magari su ordine del Governo di Pechino).</p>
<p>E', invece, <strong>maggiormente probabile che questa backdoor fosse stata prevista nel modello originale del chip</strong>, dai progettisti, per le operazioni di debug. Si tratta di una pratica molto diffusa e non malevola (a meno che non ci si introduca il termine "Cinese").</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema vero &egrave;, invece, la sicurezza dell'intera industria del silicio. Questa backdoor dimostra, infatti, che non c'&egrave; controllo nelle varie fasi che portano alla realizzazione di un chip, dalla fase di progetto fino alla fase manifatturiera. Questo, quando si producono componenti di uso militare, dovrebbe quantomeno essere rivisto e regolato da leggi internazionali.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16807/quasi-pronta-la-radeon-hd-7990-con-due-core-tahiti-xt</guid>
	<pubDate>Tue, 29 May 2012 22:23:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16807/quasi-pronta-la-radeon-hd-7990-con-due-core-tahiti-xt</link>
	<title><![CDATA[Quasi pronta la Radeon HD 7990 con due core Tahiti XT]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attualmente la GeForce GTX 690 &egrave; la pi&ugrave; performante dual-GPU presente sul mercato, ma AMD sta per presentare la <strong>Radeon HD 7990</strong>, scheda grafica equipaggiata con <strong>due chip Tahiti XT</strong>, lo stesso core che equipaggia la HD 7970.</p>
<p><img src="https://img.donanimhaber.com//images/haber/33524/powercolordevil13dualgpu_1_dh_fx57.jpg" width="500" height="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>AMD presenter&agrave; ufficialmente questa dual-GPU al <strong>Computex</strong> la prossima settimana, ma <strong>PowerColor</strong>, storico partner, ha gi&agrave; realizzato il proprio modello e alcune immagini sono sfuggite attraverso la rete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per alimentare i due chip e i 6 GB di memoria RAM presenti sul PCB, &egrave; stato necessario utilizzare ben tre connettori PCIe da 8-pin, che sono in grado di fornire fino a 525W di potenza (anche se la scheda dovrebbe consumare meno).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul lato posteriore, tra le uscite video, &egrave; presente un pulsante rosso di grosse dimensioni che abilita la modalit&agrave; Turbo, innalzando le frequenze, ma non &egrave; specificato quale sia il clock di base dei due core grafici.</p>
<p><img src="https://img.donanimhaber.com//images/haber/33524/powercolordevil13dualgpu_2_dh_fx57.jpg" width="500" height="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>lE HD 7970 reference hanno una frequenza di core di 975 MHz, ma molti produttori stanno realizzando modelli con frequenze al di sopra del GHz. Bisogner&agrave; aspettare il Computex per sapere se questa soluzione pu&ograve; lavorare a queste frequenze o con clock inferiori.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16694/kickasstorrents-il-sito-pirata-bloccato-dalla-gdf</guid>
	<pubDate>Fri, 25 May 2012 09:04:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16694/kickasstorrents-il-sito-pirata-bloccato-dalla-gdf</link>
	<title><![CDATA[Kickasstorrents, il sito pirata bloccato dalla Gdf]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Operazione 'Last paradise' del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari, che ha inibito l'accesso dall'Italia agli internauti sul portale ''<strong>www.kickasstorrents.com</strong>'', uno dei piu' grandi supermarket mondiali del falso multimediale, su ordine del pm di Cagliari Giangiacomo Pilia.</p>
<p><img src="https://torrentfreak.com/images/kat.JPG" width="215" height="144" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Dopo l'operazione ''The pirate bay'' nel 2008 e la chiusura di ''btjunkie'' nel febbraio scorso, la Gdf di Cagliari ha individuato come target un'ulteriore super piattaforma pirata, virtualmente allocata nelle Filippine e con server sparsi in tutto il mondo. Il colossale sito, forte dei suoi 10 milioni di torrent attivi, riceve oltre 3 milioni di visite giornaliere da tutto il mondo e l'Italia era il terzo Paese per provenienza di utenti alle spalle solo di India e Usa.</p>
<p>Centinaia di migliaia di italiani, accedendo, anche tramite i piu' noti motori di ricerca e social network, direttamente ai vari indirizzi IP <strong>senza alcun obbligo di registrazione e identificazione dell'utente</strong>, usavano regolarmente ogni giorno la super piattaforma digitale pirata per scaricare, in altissima definizione e qualita' digitale, musica, film, videogiochi e software, sempre aggiornatissimo anche con le ultime uscite commerciali e in contemporanea con le anteprime cinematografiche.</p>
<p>Kickasstorrents, o ''Kat'', come meglio noto ai web-surfers, ospitava numerosi banner pubblicitari, producendo guadagni per i gestori stimati in oltre 8,5 milioni di dollari all'anno. Il provvedimento della Procura di Cagliari ha confermato la particolare sensibilita' e attenzione della Magistratura del capoluogo sardo al settore della tutela del copyright online ed ha visto l'utilizzo dell'ormai collaudato ''ordine di inibizione'' emesso direttamente dal pm quale strumento istruttorio di una evoluta strategia giuridica di contrasto al crimine nel web. <br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16653/gigabyte-usa-il-carbonio-per-alleggerire-i-notebook</guid>
	<pubDate>Wed, 23 May 2012 21:15:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16653/gigabyte-usa-il-carbonio-per-alleggerire-i-notebook</link>
	<title><![CDATA[Gigabyte usa il carbonio per alleggerire i notebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quasi tutti i produttori di notebook realizzano chassis in alluminio oggi, un'altra tendenza, che si concretizzer&agrave; con la prossima generazione di ultrabook, vedr&agrave; involucri in fibra di vetro e plastica, per contenere costi e peso. Ma c'&egrave; un'azienda che &egrave; andata controcorrente &egrave; ha svelato alcuni particolari del<strong>&nbsp;notebook pi&ugrave; leggero al mondo</strong>.</p>
<p><img src="https://notebookitalia.it/images/stories/gigabyte_x11.jpg" width="500" height="380" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Gigabyte ha annunciato il notebook <strong>X11</strong>, etichettandolo come "<strong>il sesto elemento</strong>".</p>
<p>Guardando sulla tavola periodica, il sesto elemento &egrave; il <strong>carbonio</strong> e ci&ograve; fa capire di che materiale sia composto lo chassis del notebook presentato da Gigabyte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'X11 non &egrave; etichettato come ultrabook, forse perch&egrave; non &egrave; cos&igrave; sottile da rientrare nei parametri Intel, oppure perch&egrave; utilizza hardware AMD, ma fino al 31 maggio non potremo essere sicuri di queste ipotesi, perch&egrave; soltanto in tale data Gigabyte sveler&agrave; completamente il prodotto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Certamente non si tratta del primo notebook in fibra di carbonio ad arrivare sul mercato, ma questo materiale resta comunque raramente utilizzato per questi prodotti. Non ci resta, dunque, che aspettare la fine del mese e vedere cosa ci riserva Gigabyte.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16588/via-apc-lalternativa-a-raspberry-pi-usa-android</guid>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 23:32:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16588/via-apc-lalternativa-a-raspberry-pi-usa-android</link>
	<title><![CDATA[VIA APC, l'alternativa a Raspberry Pi usa Android]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Voglia di tecnologia ultracompatta e a basso costo? Se il Raspberry Pi ha suscitato l'attenzione della comunit&agrave; di geek, anche la nuova piattaforma <strong>APC</strong>, presentata da VIA, avr&agrave; diritto ad una fetta di pubblico grazie alla sua completezza e al suo prezzo irrisorio.</p>
<p><img src="https://techreport.com/r.x/2012q2/via-apc.jpg" width="500" height="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Come per il Raspberry Pi, anche il prodotto VIA &egrave; basato su un SoC ARM, qui si tratta di un WonderMedia con architettura ARM 11, il cui diagramma a blocchi &egrave; riportato di seguito.</p>
<p><img src="https://www.wondermedia.com.tw/en/images/technology/arm_system/111215-WM-Prizm-diagram.jpg" width="500" height="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stando al diagramma, il SoC dispone di un unico core CPU, un decoder video H.264, un DSP programmabile ed un componente per la grafica 3D. La frequenza di funzionamento &egrave; di 800 MHz, 100 MHz pi&ugrave; del SoC Broadcom del Raspberry Pi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'APC si presenta come una scheda "tutto-a-vista" con dimensioni di 170x85mm (Neo-ITX), a bordo sono presenti anche 512 MB di memoria DRAM e 2 GB di spazio per l'archiviazione.</p>
<p>VIA offre questo prodotto in bundle con un alimentatore da 15W, il prezzo &egrave; di appena 49 dollari, allettante per un dispositivo pronto all'uso, con Android 2.3 preinstallato e capace di riprodurre video a 1080p.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16477/google-docs-si-spegner-per-confluire-in-drive</guid>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 21:55:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16477/google-docs-si-spegner-per-confluire-in-drive</link>
	<title><![CDATA[Google Docs si spegnerà per confluire in Drive]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sebbene Google abbia lanciato solamente in opt-in il suo servizio <strong>Drive</strong>, ben presto tutti gli utilizzatori di <strong>Google Docs</strong> &nbsp;saranno costretti a passare al nuovo servizio. I piani di Big G prevedono, infatti, di chiudere il servizio Docs ed aggiornare forzatamente a Drive gli account esistenti.</p>
<p><img src="https://images.tweaktown.com/news/2/4/24205_1_google_forcing_docs_users_to_transition_to_drive_with_no_opt_out.jpg" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></p>
<p>Google ha gi&agrave; iniziato ad avvisare gli utilizzatori di Docs, l'agenda di transizione prevede che il passaggio a Drive sia completato entro la stagione estiva del 2012.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La transizione &egrave; suddivisa in tre fasi: attualmente siamo nella fase iniziale di <strong>opt-in</strong>, seguir&agrave; una fase di <strong>opt-out</strong> che permetter&agrave; agli utenti di ottenere pi&ugrave; tempo per valutare il passaggio, dopo questa seconda fase si passer&agrave; all'attivazione forzata dell'account Drive e i servizi Docs saranno chiusi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seppur si tratti di una scelta forzata, non si pu&ograve; dire che sia una cosa sgradita: Drive offre la stessa versatilit&agrave; di Docs, con in pi&ugrave; uno spazio di archiviazione maggiore, in pochi avranno di che lamentarsi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16370/chrome-19-permette-di-sincronizzare-le-schede-aperte-con-dispositivi-android</guid>
	<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:53:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16370/chrome-19-permette-di-sincronizzare-le-schede-aperte-con-dispositivi-android</link>
	<title><![CDATA[Chrome 19 permette di sincronizzare le schede aperte con dispositivi Android]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Google ha rilasciato la versione <strong>19 di Chrome</strong>, con la quale ha introdotto una nuova funzione, utile per chi si trova a gestire diversi PC e anche qualche dispositivo Android: la <strong>sincronizzazione delle schede</strong>.</p>
<p><img src="https://cultofandroid.cultofmaccom.netdna-cdn.com/wp-content/uploads/2012/05/chrome19.jpg" width="500" height="275" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Un menu presente nella parte inferiore della pagina permetter&agrave;, infatti, di sincronizzare le schede aperte tra PC e smartphone o tablet, purch&egrave; su questi sia installato <strong>Chrome Beta for Android</strong> e sul PC sia installata almeno la versione&nbsp;<span>19.0.1084.46.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Soltanto un avviso: Google avverte che la sincronizzazione delle schede sar&agrave; rilasciata gradualmente nel periodo di aggiornamento a Chrome 19, c'&egrave; da attendere, dunque, qualche giorno per provare la nuova funzione, ma nulla di grave.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16360/lg-produrr-display-oled-flessibili-ed-indistruttibili</guid>
	<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:10:35 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16360/lg-produrr-display-oled-flessibili-ed-indistruttibili</link>
	<title><![CDATA[LG produrrà display OLED flessibili ed indistruttibili]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Buone notizie per gli appassionati di tecnologia avanzata, LG sta per avviare la produzione di schermi <strong>OLED flessibili</strong>, finora soltanto Samsung era in grado di realizzare questi componenti e la concorrenza nel settore era necessaria come il pane.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.kitguru.net/wp-content/uploads/2012/05/lg-flexible-oled.jpg" width="300" height="364" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Potr&agrave; sembrare che LG voglia copiare questa tecnologia a Samsung, ma in realt&agrave; l'azienda sudcoreana utilizzer&agrave; un processo di produzione differente, l'impianto di produzione realizzer&agrave; OLED da 3.5 pollici su substrato di plastica flessibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi display non daranno il via ad una generazione di smartphone totalmente flessibili, ma, essendo pi&ugrave; sottili e meno soggetti agli urti (la flessibilit&agrave; permette di assorbire e distribuire l'energia dell'urto, rendendo il display quasi indistruttibile), permetteranno di realizzare dispositivi pi&ugrave; leggeri e resistenti, evitando di utilizzare l'ormai onnipresente strato Gorilla Glass a protezione degli schermi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

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