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	<title><![CDATA[IoChatto: Dicembre 2015]]></title>
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	<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 09:10:01 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Africa: Guerra per i cellulari]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La columbite e la tantalite, essenziali per la maggior parte dei congegni elettronici, alimenta l'infinita guerra civile del <strong>Congo</strong>. Quanto costa davvero un telefonino? Non sto parlando di offerte e sconti e promozioni, ma del suo impatto, delle sue conseguenze, per cos&igrave; dire.<br>Chi possiede un cellulare sa (<em>o dovrebbe sapere</em>) che cos'&egrave; il coltan.</p>
<p><img src="https://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/00_prometeo/minerali--400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Si tratta di un minerale, anzi di una combinazione di minerali, <strong>columbite e tantalite</strong>, essenziale per la fabbricazione di tutti i gadget elettronici perch&eacute; serve a ottimizzare il consumo elettrico nei chip di nuovissima generazione.&nbsp;<br>Dai cellulari alle cellule fotovoltaiche, dalle telecamere ai computer portatili fino all'industria aerospaziale, agli air bag, ai visori notturni, alle fibre ottiche, il coltan &egrave; presente e sempre pi&ugrave; ricercato.&nbsp;<br>Il suo valore minimo, fino a una cinquantina di anni fa, &egrave; in costante ascesa.&nbsp;<br>Estrarlo non &egrave; semplice, si tratta di frantumare minutamente pietre in grandi cave all'aperto, tipico lavoro da miniera, di quello duro, antico e da sfruttamento come in uso nei paesi del terzo mondo.</p>
<p>Il punto &egrave; che il <strong>coltan</strong>, il suo sfruttamento ed il suo commercio in gran parte illegale, sono alla base della interminabile guerra che devasta la repubblica democratica del Congo, l'ex Congo belga gi&agrave; provato dal feroce colonialismo di Leopoldo II, che &egrave; una delle pi&ugrave; importanti zone di estrazione.&nbsp;<br>I proventi della vendita del minerale servono infatti a pagare i soldati e ad acquistare nuove armi alimentando la lotta tra gruppi paramilitari e guerriglieri nella regione di Kivu, nella parte orientale del Paese e nei vicini <strong>Rwanda</strong> e <strong>Uganda</strong>.&nbsp;<br>Un commercio senza regole con strane interazioni tra gruppi armati locali, multinazionali dell'elettronica occidentali ed asiatiche ed organizzazioni criminali internazionali.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_-g4pjqKcfl0/TOZIW_IjjmI/AAAAAAAAEhU/7tLyo0speUA/s400/o_Mina%252520de%252520Colt%25C3%25A1n.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Un tema di cui l'Onu si occupa senza successo fin dal 2002 e che si traduce in una catena di conflitti e sfruttamento, lavoro minorile compreso perch&eacute; sono i bambini, specie i pi&ugrave; piccoli, rapiti o comprati alle famiglie, i pi&ugrave; adatti a calarsi nelle strette buche da cui si estraggono le pietre che contengono il coltan, a salari da fame. Secondo un rapporto di <strong>Watch International</strong> del 2009, la manodopera locale prende l'equivalente di <span style="text-decoration: underline;">18 centesimi di euro per ogni kg di coltan</span> estratto, che per i bambini scende a una paga giornaliera di 9 centesimi. <br>Il prezzo di mercato del minerale arriva fino ai <strong>600 dollari al kg</strong>.</p>
<p>Una attivit&agrave; svolta senza alcuna regola ne sicurezza per un mercato che ne &egrave; privo.&nbsp;<br>Se infatti il cosiddetto "<em>protocollo di Kimberley</em>", di cui molte associazioni chiedono un omologo, ha posto un minimo di regole al mercato dei diamanti, per il coltan non esiste nulla del genere, malgrado l'amministrazione americana nella riforma di Wall Street abbia introdotto un articolo, il 1502, che prevede per i produttori di apparati elettronici quali grandi consumatori di coltan, l'obbligo della certificazione sulla sua provenienza.&nbsp;<br>In mancanza di un organo di controllo, infatti, si tratta di mera autocertificazione.&nbsp;<br>Sta quindi alla libera iniziativa delle singole aziende garantire che le apparecchiature elettroniche prodotte provengano da <strong>zone conflict-free</strong> e da una produzione legale.</p>
<p>Quante lo faranno?</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16656/arriva-la-destampante-via-linchiostro-e-fogli-riutilizzabili-per-20-volte</guid>
	<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 23:21:23 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Arriva la de-stampante, via l'inchiostro e fogli riutilizzabili per 20 volte]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Via l'inchiostro dai fogli, grazie a un processo che elimina le tracce del toner, rimuovendole completamente e riportando il supporto cartaceo come fosse appena uscito dalla risma di carta. Per un riuso previsto di almeno 20 volte.</strong> E' la de-stampante allo studio in Gran Bretagna, messa a punto dagli ingegneri dell'Universit&agrave; di Cambridge.</p>
<p><img src="https://www.altopascio.info/wp-content/uploads/2012/03/e39baad4f5a67e7a6450ec32e0de1026.upload.png" alt="image" width="399" height="396" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli autori dello studio, Thomas Counsell e Julian Allwood, dal 2006 sono impegnati nella ricerca di una soluzione allo spreco di carta. <br><br>Nell'articolo sull'esperimento, pubblicato dalla 'Royal Society' londinese, si spiega che una volta commercializzata la 'stampante che pulisce' potrebbe permettere di ridurre le emissioni di carbonio del 79%: un beneficio enorme in termini di deforestazione.<br><br>La de-stampante rimuove il toner con brevi pulsazioni laser, attraverso le emissioni di luce l'inchiostro viene eliminato completamente dal foglio.<br><br>Un ciclo di ripulitura che dovr&agrave; per&ograve; essere ottimizzato, prima di essere prodotto su scala industriale. Bisogner&agrave; infatti capire la sostenibilit&agrave; dell'uso di questi solventi negli uffici e il costo finale della stampante salva-ambiente.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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