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	<title><![CDATA[IoChatto: Luglio 2014]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/7656/archive/1404165600/1406844000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 08:45:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</link>
	<title><![CDATA[Prelievo forzoso in arrivo? ecco come evitarlo - in stile grande guerra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nonostante le continue smentite del premier non eletto Matteo Renzi, da pi&ugrave; parti, compresi i dintorni di certi &ldquo;salotti&rdquo;, si da per certo che tra settembre ed ottobre il governo dovr&agrave; varare una maxi stangata finanziaria con tanto di prelievo forzoso sui conti degli italiani, preludio all'arrivo degli oligarchi della troika BCE-FMI-UE dalle parti di palazzo Chigi.</p>
<p>D'altra parte si tratta di un epilogo annunciato e del tutto prevedibile: un governo che riesce a sbagliare per quattro volte consecutive le stime di crescita del pil e, a ruota, dell'andamento dei conti pubblici non poteva che portare il paese dritto dritto nel baratro, completando l'opera iniziata dal primo &ldquo;governo di nonno Giorgio&rdquo;, quello del tecnocrate Monti che avrebbe dovuto far vedere la luce in fondo al tunnel agli italiani e che invece li ha accompagnati col suo gelido sorriso e la sua colossale incapacit&agrave; dritti dritti nella fossa delle Marianne del disastro pubblico.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/C/1/ar_image_3356_l.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Occorre infatti ricordare che negli anni successivi alla crisi dei subprime (2008), le dinamiche dei conti pubblici italiani, per quanto non brillanti, si erano deteriorati in modo molto minore rispetto ai paesi cosiddetti &ldquo;virtuosi&rdquo;, tanto che il debito pubblico era cresciuto in % molto meno degli altri.</p>
<p>Quindi, se siamo ridotti in questa situazione dobbiamo ringraziare, nell'ordine: <strong>Monti, Letta e Renzi</strong>, con il primo ed il terzo che stanno battendo tutti i record in termini di incapacit&agrave; e disastri economici.</p>
<p>La ricetta che si prepara agli italiani &egrave; ben conosciuta: patrimoniale, <strong>prelievo forzoso sui conti correnti</strong>, tagli alle <strong>pensioni</strong> (<em>comprese quelle gi&agrave; in essere</em>) ed alla sanit&agrave; (i malati di cancro cacciati dagli ospedali greci perch&eacute; non in grado di pagarsi le cure vi dicono nulla?).</p>
<p>Come potersi proteggere dalla tempesta che sta per colpire il paese a meno di un improbabile guizzo di coraggio dell'ex sindaco di Firenze che lo porti a non rispettare i diktat di Berlino?</p>
<p>Partiamo dal presupposto che con ogni probabilit&agrave; il prelievo avverr&agrave; di notte e con effetto retroattivo, cos&igrave; come raccomandato dai tecnocrati del FMI per evitare che qualcuno possa sfuggire alla rapina di stato, per cui comunque potrebbe risultare quasi impossibile evitare di essere massacrati. S&igrave;, lo sappiamo: i principi del diritto dicono che una legge non pu&ograve; avere effetto retroattivo, ma il governo Renzi ha gi&agrave; dimostrato di non porsi di questi problemi morali, quindi abbandoniamo questa speranza.</p>
<p>Oltre ai conti correnti, la patrimoniale potrebbe colpire i titoli finanziari, come azioni, obbligazioni, &nbsp;fondi comuni e le polizze assicurative: tutti prodotti che possono essere facilmente &ldquo;munti&rdquo; in quanto le compagnie assicurative e le banche prelevano alla fonte ci&ograve; che ordina lo stato.</p>
<p>Qualcuno potrebbe pensare di prelevare giorno per giorno una piccola quantit&agrave; di denaro da tenere sotto il materasso, ma &egrave; opportuno ricordare che esistono forti limitazioni ai pagamenti per contante (adesso vi suona pi&ugrave; chiaro il motivo?) e che nell'arco dei prossimi due anni tutte le banconote in circolazione verranno cambiate con quelle di nuovo disegno e messe fuori corso. Di conseguenza, se doveste trovarsi con parecchio contante in casa sareste comunque costretti a farveli cambiare in banca e, statene certi, poi scatterebbero gli accertamenti di parte dell'agenzia delle entrate.</p>
<p>Quindi che soluzioni ci possono essere?</p>
<p>Convertire una parte della liquidit&agrave; in beni facilmente trasportabili, che non abbiano obbligo di denuncia. Si tratta quindi dei classici oggetti da collezione: come orologi, penne, francobolli, ecc, che possono essere venduti anche all'estero e trasportati con comodit&agrave;.</p>
<p>S&igrave;, si tratta di economia di guerra, ma &egrave; quella che purtroppo &egrave; diventata la zona dell'euro: un teatro di guerra attuata dalla Germania per il predominio sull'interno continente.</p>
<p>Gi&agrave; alcuni anni fa, Eugenio Benettazzo aveva previsto questa crisi ed aveva considerato &ldquo;fortunati&rdquo; coloro che avessero avuto un piccolo appezzamento di terreno dal quale trarre sostentamento. Vi sembra una visione catastrofista? Provate a pensare a quelle famiglie dove entrambi sono disoccupati: se avessero un pezzo di terreno taglierebbero drasticamente le spese di alimentazione, il che non sarebbe comunque cosa di poco conto.</p>
<p>Vi ricordate la danza di gioia di Prodi e compagni per l'ingresso dell'Italia nell'euro? Bene, vi sareste mai immaginati che a distanza di poco pi&ugrave; di un decennio ci si sarebbe trovati con lo spettro dell'esproprio da parte dello stato dei beni delle nostre famiglie?</p>
<p>Una piccola postilla finale: a parte tenere i soldi sotto il materasso (che comunque non &egrave; cos&igrave; facile) avete notato che gli strumenti per sfuggire alla patrimoniale... riguardano oggetti che richiedono capacit&agrave; e conoscenze estremamente elevate per evitare di venire turlupinati?</p>
<p>S&igrave;, esatto: alla fine il conto salato dell'euro verr&agrave; pagato dal ceto medio, non certo da quello che su questa crisi ha prosperato affidando la gestione del proprio patrimonio ai grandi fondi speculativi, e meno che meno dalla casta politica e da quella del suo sottobosco.</p>
<p>Saremo tutti rovinati, ma col sorriso sulle labbra grazie alle folgoranti battute dell'ex sindaco di Firenze. Peccato che non abbia deciso di seguire le orme di Benigni e Pieraccioni: avrebbe sbancato i botteghini e risparmiato agli italiani un futuro di distruzione economica, morale, civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-3356_ITALIA_AL_COLLASSO_E_PRELIEVO_FORZOSO_IN_ARRIVO_ECCO_COSA_FARE_PER_NON_ESSERE_RAPINATI_DA_GOVERNO_TROIKA_UE">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31814/prelievo-forzoso-a-chi-paga-in-ritardo</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 15:14:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31814/prelievo-forzoso-a-chi-paga-in-ritardo</link>
	<title><![CDATA[Prelievo forzoso a chi paga in ritardo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il&nbsp;</span><strong>Fisco</strong><span>&nbsp;non &egrave; riconoscente. </span></p>
<p><span>Se paghi una sola rata con in ritardo di tre giorni, Equitalia mette le mani nel tuo conto corrente. </span></p>
<p><span>L'ente di riscossione crediti infatti ha <strong>inasprito ancora di pi&ugrave; la sua strategia</strong>. Maniere forti contro chi non salda il conto. E cos&igrave; per i ritardatari arriva il prelievo coatto sul conto corrente per chi paga con soli 3 giorni di ritardo. L'incredibile storia la racconta Il Giornale. Equitalia ha bussato alle porte di un ingegnere, Giuseppe Lucarini, titolare di uno studio di ingegneria civile ad Ancona. "<em>Nel 2010 ho avuto difficolt&agrave; a pagare 10.212,15 euro di Iva. Il piano di rientro prevedeva 20 versamenti trimestrali in cinque anni di 556,89 euro ciascuno. Gli interessi complessivi ammontavano a 925,76 euro</em>". Fin qui il conto. La prima rata scadeva il 19 ottobre 2012 un venerd&igrave;. Il pagamento &egrave; avvenuto a luned&igrave; 22. Sono E da qui scatta l'aggressione fiscale. Nonostante le successive sette rate siano state pagate perfettamente in regola, per Equitalia bastano i tre giorni di ritardo per mettere le mani nel conto corrente.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://1.bp.blogspot.com/-2va3NO_43BM/Ujr0XlT2jcI/AAAAAAAB8Cc/P9mhuLLFidY/s1600/QUESTA_RAPINA_EQUITALIA.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><strong>Il prelievo -</strong><span>&nbsp;"Il 25 luglio senza preavviso mi sono accorto - racconta Lucarini - che Equitalia con un Rav aveva prelevato direttamente dal mio conto fiscale la somma di&nbsp;</span><strong>10.245,87</strong><span>&nbsp;euro a saldo". Nel 2000 Lucarini aveva comunicato all'erario i dati del suo conto corrente per ottenere i rimborsi. Equitalia ha comunque precisato che la delega bancaria comprendeva anche il pagamento delle somme iscritte a ruolo. Per cui allo scadere dei 60 giorni della cartella, la banca ha versato i soldi all'ente di riscossione. Uno strano giro di parole che non cambia la sostanza dei fatti: <strong>il fisco ora mette le mani direttamente sul conto corrente</strong>.&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31474/si-uccide-a-causa-dei-crediti-con-lo-stato</guid>
	<pubDate>Fri, 18 Jul 2014 08:54:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31474/si-uccide-a-causa-dei-crediti-con-lo-stato</link>
	<title><![CDATA[Si uccide a causa dei CREDITI con lo stato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lo stato &egrave; sempre molto veloce e autocratico nel chiedere le tasse ai cittadini, non altrettanto quando si tratta di restituire i soldi versati.</span></p>
<p><span>Quest &egrave; la storia di Roberto Nirchi, imprenditore edile di Pofi (FR), che si &egrave; ucciso a causa dello stato ladrone. Accanto al corpo una cartella esattoriale di 50 mila come lui, prima di lui e dopo di lui, troppe decine di altri cittadini.</span></p>
<p><span><img src="https://www.konsumer-italia.it/nazionale/wp-content/uploads/2014/06/equitalia-manifesti-525x264.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Di contro, &egrave; morto come un barbone, ucciso da una <strong>burocrazia</strong> che lo ha ridotto a vivere in un&rsquo; auto per otto anni, aspettando di riavere dallo Stato 351 milioni di Iva versati a credito nel 1984. <strong>Due pesi e due misure</strong>, ma con lo stesso finale, il termine violento di una vita che si spegne nella disperazione e nella rassegnazione di chi si vede privato della propria dignit&agrave; di essere umano.</p>
<p>Il cittadino consumatore, mattonella fondante lo Stato, portato alla morte dall&rsquo;iniquit&agrave; di se stesso o comunque di ci&ograve; che se stesso rappresenta nella stessa misura di ogni altro cittadino. Tutto ci&ograve; deve terminare, crediamo che un <strong>fisco che esageri nei confronti dei deboli</strong> e diventi mite nei confronti dei potenti non rappresenti pi&ugrave; la societ&agrave; civile. Quante volte abbiamo sentito ed assistito a concordati con grandi evasori, in debito di milioni di euro che saldandone solo una minima parte siano riusciti a riconciliarsi con lo Stato, e quante le volte che abbiamo letto ed assistito alla fine di una vita che dallo Stato aveva ricevuto richieste esattoriali di poche migliaia di euro? Un sistema esattoriale che pu&ograve; chiedere agi, interessi correnti, sanzioni, more, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta, un sistema esattoriale che scatta come d&rsquo;incanto appena prima dei termini di prescrizione quasi a voler raggiungere volontariamente il massimo lucro nella richiesta. Non siamo nel mondo dell&rsquo;informatizzazione? A senso dover aspettare il quinto anno per ricordare un debito al cittadino potendo cos&igrave; aumentare quel debito ai massimi livelli? Al contrario lo stesso<strong> Stato, se debitore, a suo comodo riconosce al cittadino un&rsquo;interesse legale che sfiora il ridicolo</strong>, nessuna sanzione, nessuna mora o aggio per il cittadino che deve preoccuparsi di rinnovare richieste su richieste, solo <strong>un misero 2,5%</strong> del proprio capitale neanche soggetto a capitalizzazione. Pu&ograve; l&rsquo;insieme dei cittadini di un&rsquo;intero paese essere cos&igrave; bieco da non considerare tutto ci&ograve; e rimanere immobile davanti un disagio sociale che colpisce milioni di cittadini. Non &egrave; equitalia il problema, il problema sono le norme fatte ad hoc per capitalizzare e foraggiare societ&agrave; nate dal clientelismo politico, il problema &egrave; la volont&agrave; nel cambiare la norma o la volont&agrave; dei cittadini nel cambiare chi deve cambiare norme ingiuste e socialmente dannose come il sistema di esazione.</p>
<p>Non basta disporre tempi di rateizzazione pi&ugrave; lunghi, non &egrave; sufficiente disporre l&rsquo;impignorabilit&agrave; della prima casa, quando spesso la casa &egrave; ormai gravata di ipoteche e i debiti sono ormai contratti, non basta girarsi dall&rsquo;altra parte confidando sul facile assenso di chi ha interesse a posizionarsi sul problema per visibilit&agrave; od ottenimento di una rendita di posizione, serve ascoltare i cittadini, il vero Stato, ed agire di conseguenza. Serve <strong>imporre regole e tempi che siano compatibili ai sistemi informatici di</strong> cui siamo in possesso, serve attuare l&rsquo;esazione differenziando chi evasore lo &egrave; per volont&agrave; e chi lo &egrave; per bisogno, serve considerare Stato il cittadino e conseguentemente stabilire reciprocit&agrave; di trattamento, serve finirla di ossequiare il calciatore, lo sportivo, l&rsquo;imprenditore che agisce con furbo calcolo e riportare al cittadino pretese ed esazioni compatibili al proprio reddito. E&rsquo; ora di finirla con condanne alla galera per chi ruba una mela. Chiedere 10.000 euro per un debito originario di 2.500 &egrave; semplicemente folle e paragonabile al reato dell&rsquo;usura soprattutto se accompagnato a metodi e sistematicit&agrave; della richiesta che pone in uno stato di prostrazione psicologica chi, soprattutto di questi tempi, la crisi la vive con maggiore difficolt&agrave;. Ha senso avere crediti per 20 miliardi quando se ne incassano 2 e se ne condonano 98 alle slot machine? Serve questo allo Stato, quindi alla collettivit&agrave;? Quanto costa incassare quei 2 miliardi? Pu&ograve; aver senso doverne avere 10 ed incassarne 10 dando ai cittadini una seconda possibilit&agrave;?</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.konsumer-italia.it/">Konsumer Italia</a> lancer&agrave; una raccolta di firme a sostegno di una propria proposta di legge che riconduca agli stessi diritti ed agli stessi doveri al cittadino e lo Stato, che finalmente ponga il soggetto collettivo sullo stesso livello del soggetto individuale che lo origina, l&rsquo;apertura degli sportelli di Konsumer Italia sar&agrave; concomitante alla presentazione della proposta di legge ai gruppi parlamentari ed all&rsquo;inizio della raccolta di firme per far si che la legge, se non sposata dai politici, sia sposata dal movimento popolare, con l&rsquo;aiuto di tutte quelle associazioni di Consumatori che di questa battaglia sociale vogliano esserne parte attiva e propositiva, perch&eacute; se si vuol rappresentare il cittadino &egrave; il cittadino che pone le questioni su cui lavora il suo rappresentante e non altre le priorit&agrave;. Un fisco giusto per un paese giusto uno degli obbiettivi di Konsumer Italia su cui siamo certi molte altre associazioni stanno lavorando seriamente e convergeranno nella battaglia per l&rsquo;equit&agrave; sociale che si aprir&agrave;.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30976/proposta-abolizione-equitalia-no-dalla-commissione-finanze</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 08:45:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30976/proposta-abolizione-equitalia-no-dalla-commissione-finanze</link>
	<title><![CDATA[Proposta abolizione Equitalia - NO dalla commissione Finanze]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Doveva essere in discussione alla camera, oggi 7 Luglio, ma come sempre lo stato quando deve dare delle cattive notizie lavora anche di domenica !</p>
<p>Dalla Camera coro di no all'ipotesi di <a rel="nofollow" href="https://bastacasta.altervista.org/p12911/"><strong>sopprimere Equitalia</strong></a>, che quindi continuer&agrave; a riscuotere i tributi per il fisco. Dalla commissione Finanze di Montecitorio &egrave; infatti arrivato lo<span>&nbsp;stop al progetto di legge presentato dal <strong>Movimento 5 stelle</strong> (firmataria <em>Azzurra Cancelleri</em>) sulla soppressione di Equitalia e il trasferimento delle funzioni in materia di riscossione all&rsquo;Agenzia delle Entrate.</span></p>
<p><span><img src="https://bastacasta.altervista.org/wp-content/uploads/2014/04/abolirequitalia.jpg" width="510" alt="image" style="border: 0px;"><br><br></span><span>Ma quello della <strong>commissione Finanze</strong> non &egrave; stato l'unico no. Pareri contrari sul provvedimento sono infatti arrivati anche dalle commissioni Giustizia e Lavoro, mentre le commissioni Bilancio e Affari XCostituzionali avevano avanzato pi&ugrave; di una richiesta di chiarimenti.<br><br></span><span>Tutto si &egrave; risolto in commissione Finanze, con <strong>l'approvazione di un emendamento del PD</strong>&nbsp;interamente <span style="text-decoration: underline;">soppressivo</span> di tutti gli articoli della proposta di legge. In base alla quale le funzioni relative alla riscossione nazionale dei tributi attribuite alla societ&agrave; Equitalia Spa si sarebbero dovute trasferire, a decorrere dal <span style="text-decoration: underline;">1&deg; gennaio 2015</span>, al Ministero dell'economia e delle finanze, che le avrebbe esercitate&nbsp; mediante l'istituzione della &laquo;Direzione generale per la riscossione&raquo; articolata in uffici centrali e periferici.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>L'emendamento Pd di fatto ha soppresso di fatto la proposta e in aula il rilatore riferir&agrave; in senso contrario.&nbsp;</span></p>
<p>questo era il <a rel="nofollow" href="https://bastacasta.altervista.org/p12911/">testo della proposta</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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