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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di San Google ... e basta, tutto il resto è noia]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/779/all</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42755/ryanair-non-prenotate-i-nostri-voli-su-google</guid>
	<pubDate>Fri, 13 May 2016 18:20:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42755/ryanair-non-prenotate-i-nostri-voli-su-google</link>
	<title><![CDATA[RYANAIR: non prenotate i nostri voli su Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una nuova truffa naviga sul web anzi su <strong>Google</strong>. <br><br>l'allarme &egrave; stato lanciato da Ryanair, che mette in allerta i clienti italiani a NON farsi trarre in inganno, da annunci trovati su <strong>Google</strong>, invitandoli al contrario ad andare direttamente sul <a href="https://www.ryanair.com" target="_blank" title="ryanair.com">sito ufficiale Ryanair.com</a> per prenotare i vostri voli a e tariffe pi&ugrave; basse.</p>
<p>Tutto ci&ograve; &egrave; accaduto a quanto spiega la compagnia irlandese <span>low cost</span>, in quanto Google permette ad alcuni siti web come <strong>Fly-Go</strong> di utilizzare la pubblicit&agrave; su Google Adsense per posizionarsi ai primi posti tra i risultati di ricerca sul noto portale di &nbsp;<span>Mountain View,&nbsp;</span>utilizzando di fatto un sottodominio fake che &egrave; &laquo;<strong>www.ryanair.pucfly.com</strong>&raquo; con lo scopo di fuorviare consumatori e visitatori, facendo loro credere di prenotare un volo con Ryanair.</p>
<p><img src="https://www.sardiniapost.it/wp-content/uploads/2016/01/ryanair.jpg" alt="ryanair e truffe" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br><strong>Fly-Go</strong>, che non &egrave; affiliata o ha alcun tipo di legame con Ryanair, offre tariffe che non esistono aggiungendo costi nascosti che comportano il pagamento da parte del consumatore di cifre di parecchio pi&ugrave; alte di quelle che avrebbero pagato normalemnte sul sito web <strong>Ryanair</strong>. <br>Il Garante per la Concorrenza ha gi&agrave; avviato una procedura di inchiesta su Fly-Go per <strong>concorrenza sleale</strong> e Ryanair ha segnalato all'Autorit&agrave; il comportamento del sottodominio Pucfly, dominio Fly-Go sta tuttora utilizzando.<br> <br>Ryanair ha anche sporto <strong>denuncia nei confronti di Google</strong> e ha sollecitato il colosso delle ricerche a rafforzare la trasparenza sulla <strong>pubblicit&agrave; online</strong> a seguito di numerosi reclami, pervenuti da parte dei clienti Ryanair, ricevuti dopo l'acquisto di voli su siti web di altri broker, pensando di effettuare l'acquisto su Ryanair.com. Ryanair ha gi&agrave; avviato,&nbsp;<span>lo scorso dicembre,</span> un procedimento presso <strong>l'Alta Corte Irlandese contro Google</strong> ed il sito eDreams, nel tentativo di fermare la fuorviantecampagne con le false tariffe Ryanair.<br> <br>NOn vi &egrave; alcun <span>problema con Google in merito alla sua vendita di spazi pubblicitari</span>, - <em>puntualizza ancora la compagnia</em> - &nbsp;o nei confronti di tutte quelle agenzie di viaggi che riprendono in modo trasparente le tariffe di Ryanair, e allo scopo sta gi&agrave; sviluppando una serie di accordi di licenza per mantenere alto il buon nome della compagnia.<br> <br>&laquo;Ci stiamo attivando perch&eacute; evitino di usare <strong>Google</strong> per cercare le tariffe basse di Ryanair e prendano l'abitudine di prenotare, &nbsp;direttamente sul sito Ryanair.com&raquo;, conclude Jacobs.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42056/google-diventa-agenzia-viaggi-grazie-al-nuovo-servizio-google-destinations</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 08:56:26 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42056/google-diventa-agenzia-viaggi-grazie-al-nuovo-servizio-google-destinations</link>
	<title><![CDATA[Google diventa Agenzia viaggi grazie al nuovo servizio Google Destinations]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Premettiamo subito una cosa: la APP funziona solo su smartphone.&nbsp;<br>Una volta tanto i vanitosi possessori di Iphone la prendono in quel posto</p>
<p>Se state cercando un'ispirazione per il vostro prossimo viaggio, o volete solo per curiosit&agrave;, provate a digitare a fianco di una qualsiasi localit&agrave; (ad es. Malta) il termine "<strong>destinazioni</strong>".</p>
<p><img src="https://i.kinja-img.com/gawker-media/image/upload/s--pvKlv_3u--/c_scale,fl_progressive,q_80,w_800/lvlqsr3sjtyhxhn2aglm.jpg" alt="google destinations" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Vi appariranno le citt&agrave; da visitare e molte informazioni che solitamente dobbiamo cercarci da soli con APP specifiche: &nbsp;potrete trovare il prezzo del volo e/o il pernottamento in hotel pi&ugrave; economici, molti suggerimenti su quando e come partire (sar&agrave; sufficiente cliccare sulla citt&agrave; di partenza e vi compariranno tutti i dettagli sul clima, le curiosit&agrave;, i mesi pi&ugrave; adatti per visitare il luogo etc), oltre a piccole guide sui monumenti, ed i cenni storici pi&ugrave; importanti.</p>
<p>A prima vista, questo nuova idea di Big G sembra davvero interessante, comoda e permetter&agrave; a molti di eliminare qualche app un po' pesante dedicata alla ricerca viaggi, che magari non trovate pi&ugrave; utile come un tempo, e appesantisce il vostro smartphone.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/41874/google-bannato-in-russia-poi-riammesso</guid>
	<pubDate>Thu, 03 Mar 2016 11:01:57 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/41874/google-bannato-in-russia-poi-riammesso</link>
	<title><![CDATA[Google Bannato in Russia, poi riammesso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La notizia in reat&agrave; non &egrave; nuova, ma durante lo scorso Luglio 2015, qualche impiegato statale troppo zelante, ha aggiunto alla lista dei siti PROIBITI, nientemeno che alcuni IP di Google, poich&egrave; presumibilmente conteneva informazioni proibite.</p>
<p>Da quanto trapelato, sembra che ad essere bannato sia stato <strong>blogspot.ru</strong>, che aveva al suo interno un sacco di informazioni su persone della nomenclatura, comprese anche mail private e personali.</p>
<p>Gli elenchi contenenti i dati personali sono stati messi su <strong>zapret.info.gov.ru</strong>,&nbsp; non solo mail, anche dati riguardanti aziende che collaborano con lo stato russo e gi&agrave; rimossi, non una ma ben tre volte. Da qui la necessit&agrave; di bannarlo, senza sapere che <strong>blogspot.com</strong> ( e la sua derivata .RU) fa parte del giro di BigG.</p>
<p>Il portavoce delle ricerche sui Mass Media, ha dichiarato che si &egrave; trattato ovviamente di un <strong>errore</strong>, e che nell'arco di poche ore il problema si &egrave; risolto con l'eliminazione degli IP che facevano riferimento a blogspot.com. E' stato tuttavia fatto notare che Google NON &egrave; immune al contenere dati riservati, probiti (<em>almeno in Russia</em>) o pericolosi.</p>
<p><img src="https://www.seomastering.com/myimages/img/Google-Banned.jpg" alt="google bannato in Russia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Anche Youtube era stato fermato nel paese di Putin, per la messa online di alcuni filmati a carattere ped-ofilo, che, a seguito della richiesta Russa, non sono stati prontamente rimossi dal collosso dei Video; cos&igrave; il governo di Mosca ha deciso di metterci una pezza e di bloccare il portale video per una giornata.</p>
<p>I russi per&ograve; non sono degli sprovveduti ed hanno continuato ad utilizzare i portali sotto proxy o grazie alle Vpn</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/41704/google-curiosit-le-parole-pi-pagate-del-2015</guid>
	<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 10:27:54 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/41704/google-curiosit-le-parole-pi-pagate-del-2015</link>
	<title><![CDATA[Google curiosità: le parole più pagate del 2015]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ho scoperto questo elenco di parole su di un sito americano, e mi &egrave; parso utile pubblicarlo.</p>
<p>Queste sono le parole pi&ugrave; pagate da Google per i suoi banner, e per l'AdSense.</p>
<p><img src="https://www.studiosamo.it/wp-content/uploads/2013/07/Google-Adsense.jpg" alt="google adsense parole pi&ugrave; pagate" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>potreste rimanere stupiti che la voce con maggiore valore sia&nbsp;<span>Mesotelioma, che altro non &egrave; che il cancro da Amianto. Molte voci vertono inoltre intorno a malattie o cause. Dateci un'occhiata potreste rimanere stupiti:</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 12.8px;">Banner pi&ugrave; pagati da Adsense !</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Mesothelioma Law Firm ($179)</span></p>
<p>Donate Car to Charity California ($130)<br>Donate Car for Tax Credit ($126.6)<br>Donate Cars in MA ($125)<br>Donate Your Car Sacramento ($118.20)<br>How to Donate A Car in California ($111.21)<br>Sell Annuity Payment ($107.46)<br>Donate Your Car for Kids ($106)<br>Asbestos Lawyers ($105.84)<br>Structures Annuity Settlement ($100.8)<br>Car Insurance Quotes Colorado ($100.9)<br>Annuity Settlements ($100.72)<br>Nunavut Culture ($99.52)<br>Dayton Freight Lines ($99.39)<br>Hard drive Data Recovery Services ($98.59)<br>Donate a Car in Maryland ($98.51)<br>Motor Replacements ($98.43)<br>Cheap Domain Registration Hosting ($98.39)<br>Donating a Car in Maryland ($98.20)<br>Donate Cars Illinois ($98.13)<br>Criminal Defense Attorneys Florida ($98)<br>Best Criminal Lawyers in Arizona ($97.93)<br>Car Insurance Quotes Utah ($97.92)<br>Life Insurance Co Lincoln ($97.07)<br>Holland Michigan College ($95.74)<br>Online Motor Insurance Quotes ($95.73)<br>Online Colleges ($95.65)<br>Paperport Promotional Code ($95.13)<br>Online Classes ($95.06)<br>World Trade Center Footage ($95.02)<br>Massage School Dallas Texas ($94.90)<br>Psychic for Free ($94.61)<br>Donate Old Cars to Charity ($94.55)<br>Low Credit Line Credit Cards ($94.49)<br>Dallas Mesothelioma Attorneys ($94.33)<br>Car Insurance Quotes MN ($94.29)<br>Donate your Car for Money ($94.01)<br>Cheap Auto Insurance in VA ($93.84)<br>Met Auto ($93.70)<br>Forensics Online Course ($93.51)<br>Home Phone Internet Bundle ($93.32)<br>Donating Used Cars to Charity ($93.17)<br>PHD on Counseling Education ($92.99)<br>Neuson ($92.89)<br>Car Insurance Quotes PA ($92.88)<br>Royalty Free Images Stock ($92.76)<br>Car Insurance in South Dakota ($92.72)<br>Email Bulk Service ($92.55)<br>Webex Costs ($92.38)<br>Cheap Car Insurance for Ladies ($92.23)<br>Cheap Car Insurance in Virginia ($92.03)<br>Register Free Domains ($92.03)<br>Better Conference Calls ($91.44)<br>Futuristic Architecture ($91.44)<br>Mortgage Adviser ($91.29)<br>Car Donate ($88.26)<br>Virtual Data Rooms ($83.18)<br>Online College Course ($78)<br>Automobile Accident Attorney ($76.57)<br>Auto Accident Attorney ($75.64)<br>Car Accident Lawyers ($75.17)<br>Data Recovery Raid ($73.22)<br>Criminal lawyer Miami ($70)<br>Motor Insurance Quotes ($68.61)<br>Personal Injury Lawyers ($66.53)<br>Car Insurance Quotes ($61.03)<br>Asbestos Lung Cancer ($60.96)<br>Injury Lawyers ($60.79)<br>Personal Injury Law Firm ($60.56)<br>Online Criminal Justice Degree ($60.4)<br>Car Insurance Companies ($58.66)<br>Dedicated Hosting, Dedicated Server Hosting ($53)<br>Insurance Companies ($52)<br>Business VOIP Solutions ($51.9)<br>Auto Mobile Insurance Quote ($50)<br>Auto Mobile Shipping Quote ($50)<br>Health Records, Personal Health Record ($40)<br>Online Stock Trading ($35)<br>Forex Trading Platform ($20)</p>
<p>Buona navigazione</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/41295/attenti-a-segnalare-i-vostri-articoli-su-stumbleupon</guid>
	<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 20:18:00 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/41295/attenti-a-segnalare-i-vostri-articoli-su-stumbleupon</link>
	<title><![CDATA[Attenti a segnalare i vostri articoli su StumbleUpon]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attenti a segnalare i vostri articoli su StumbleUpon !</p>
<p><strong><span style="font-size: 12.8px;">Potreste venir bloccati o bannati</span></strong></p>
<p>&nbsp;<img src="https://nb9.stumbleupon.netdna-cdn.com/TGgPFAMKbCy28DS2znDxLg" alt="stumble upon" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ho ricevuto proprio in questi giorni una mail da StumbleUpon in cui mi si dice che &egrave; VIETATA la promotione di siti !<br>Rimango sconcertato: a cos'altro serve Stumble, se non a mettere in evidenza gli articoli, propri e degli altri ?<br><span style="font-size: 12.8px;">Leggete attentamente i termini e le <a rel="nofollow" href="https://www.stumbleupon.com/terms" target="_blank" title="condizioni d'uso stuble upon">condizioni d'uso</a>&nbsp;</span></p>
<p>Effettivamente, andando alla loro pagina dei "<a rel="nofollow" href="https://www.stumbleupon.com/terms" target="_self" title="termini d'uso, stumbleupon">Termini d'uso</a>" scopro che, oltre ad essere vietato un <span>lunghissimo&nbsp;</span>elenco di cose, tra cui :</p>
<p>il razzismo, "la <strong>BIGOTTERIA</strong>" (<em>stupenda questa! chi &egrave; che decide cosa &egrave; bigotto e cosa no - qualcosa di bigotto per un mediorientale potrebbe non esserlo per un Europeo</em>), l'odio e le minacce fisiche di ogni tipo, molestie verso altre persone, il mass mailing e ovviamente &nbsp;le Email non richieste, ovvero lo "<em>spamming</em>"; Le citazioni false (<em>forse i vangeli apocrifi</em> ?), oltre che comportamenti che vanno dal fuorviante, calunnioso, diffamatorio o la promozione e/o il favorire di attivit&agrave; illegali;</p>
<p><strong>E' VIETATO</strong> Pubblicare e/o <strong>segnalare i propri ARTICOLI</strong></p>
<p>ecco la frase esatta in inglese:<br><span style="text-decoration: underline;"><em>it has been used in breach of our Terms of Service, that is, either for the purposes of promoting your own or others' content</em></span></p>
<p><br>A questo punto, mi accorgo che un certosino lavoro di segnalazione dei propri articoli migliori, potrebbe risultare del tutto inutile e anzi controproducente.</p>
<p>Un po' basito, mi rassegno e mi adeguo, per contro, posso quantomeno darvi un consiglio valido,&nbsp;rimuovete qualsiasi link a <strong>STUMBLEupon</strong> (che dopo essere stato persino pi&ugrave; popolare di Facebook, sta crollando <a rel="nofollow" href="https://www.alexa.com/siteinfo/stumbleupon.com" target="_blank" title="dati alexa stumbleUpon">vedi dati ALEXA</a>) e non affannatevi a segnalare il vostro sito, su di un collettore che avr&agrave;, quasi certamente vita breve, grazie alle policy che hanno deciso di applicare.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.alexa.com/siteinfo/stumbleupon.com"><img src="https://traffic.alexa.com/graph?o=lt&amp;y=t&amp;b=ffffff&amp;n=666666&amp;f=999999&amp;p=4e8cff&amp;r=1y&amp;t=2&amp;z=30&amp;c=1&amp;h=150&amp;w=340&amp;u=stumbleupon.com" alt="Alexa StumbleUpon" width="340" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p><span>Come funziona StumbleUpon:</span><br><span>al momento della registrazione fornite al sistema una serie di nostri interessi, dal giardinaggio all&rsquo;astrofisica, e iniziate a &ldquo;stumblare&rdquo; (<strong>condividere</strong>) fin da subito. </span></p>
<p><span>Inizieranno a presentarsi davanti a voi, siti di buona qualit&agrave; relativi agli interessi che avevte inserito in precedenza. <br>Il segreto di StumbleUpon sta infatti proprio in questo: la qualit&agrave; dei contenuti.</span></p>
<p><span> Quello che vi viene presentato viene di norma suggerito al sistema da un altro &ldquo;stumbler&rdquo; che dopo un periodo di analisi su vari motori di ricerca, ha pensato bene di inserire il meglio dei propri articoli in un social network come SU.<br></span><span style="font-size: 12.8px;">Il tutto chiaramente integrato con i principali Social sui quali si possono condividere le scoperte fatte mentre navighiamo per il WEB.</span><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Di fondo: Niente contenuti pubblicati = Stumble Inutile<br></span><span style="font-size: 12.8px;">Peccato per&ograve;, l'idea di base di STUMBLE, a me piaceva !</span></p>
<p>...<span style="font-size: 12.8px;">my 2 cent</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1295/google-e-tatuaggi</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 09:54:54 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1295/google-e-tatuaggi</link>
	<title><![CDATA[Google e tatuaggi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pazzie online in merito a Google, Microsoft,&nbsp; Apple e le persone che si fanno tatuare alcuni dei noti marchi sul proprio corpo &nbsp; - eccovene una carrellata</p>
<p><strong>iGoogle</strong></p>
<p><img src="https://www.tattoostime.com/images/391/i-google-geek-tattoo-on-upperback.jpg" alt="google tatuaggio" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Microsoft</strong></p>
<p><img src="https://neowin.s3.amazonaws.com/forum/uploads/monthly_09_2011/post-332430-0-31648900-1316047273.jpg" alt="tatuaggio Microsoft" width="500" height="375" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://tr1.cbsistatic.com/hub/i/2014/03/27/78919e0e-31b8-448d-bf52-0e5ddf91bbad/cc5c000f726d37cb68c722d35820a7b8/tattoo-microsoft.jpg" alt="bill gates" width="350" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Apple</p>
<p><img src="https://tattooartclub.com/wp-content/uploads/2015/07/COLORFUL-APPLE-TATTOO.jpg" alt="Tatuaggio Apple" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ancora Apple</p>
<p><img src="https://www.tattoostime.com/images/275/iphone-logo-tattoo-collection.jpg" alt="iphone tatuaggio" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Dell</p>
<p><img src="https://www.tattoostime.com/images/201/dell-tattoo-on-leg.jpg" alt="tatuaggio dell" width="384" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri tatuaggi Sponsorizzati</p>
<p><img src="https://www.tattoobite.com/wp-content/uploads/2013/09/microsoft-windows-apple-tattoo-design.jpg" alt="apple vs. microsoft tatuaggio" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Oracle</p>
<p><img src="https://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02564/oracle-tat_2564799b.jpg" alt="tatuaggio oracle" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E facebook poteva mancare ?</p>
<p><img src="https://tattoosdayuk.files.wordpress.com/2014/11/facebook-tattoo.jpg" alt="facebook" width="440" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://i.dailymail.co.uk/i/pix/2011/06/07/article-2000559-0C74DA5B00000578-99_306x541.jpg" alt="amici di facebook" width="306" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34330/google-pu-modificare-i-risultati-di-ricerca-a-proprio-piacimento</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 21:17:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34330/google-pu-modificare-i-risultati-di-ricerca-a-proprio-piacimento</link>
	<title><![CDATA[Google può modificare i risultati di ricerca a proprio piacimento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In una sentenza della corte del Tribunale di S. Francisco, viene deciso che Google ha il diritto di modificare i risultati di ricerca a proprio piacimento, a favore o a svantaggio di questo o quel sito, o gruppo editoriale.</p>
<p>Il fatto nasce da alcune penalizzazioni avviate da Big G nei confronti di portali Europei e a favore di siti Americani, che risultano simili nel posizionamento, a parit&agrave; di keywords.</p>
<p><img src="https://mitchfournier.com/wp-content/uploads/2011/07/google-frown1.jpg" alt="penalizzazione google" width="294" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Questo nuovo genere di posizionamento nei motori di ricerca, che in realt&agrave; viene applicato gi&agrave; dal 2007, &egrave; risultato inviso ad un sito, tale: CoastNews, che si &egrave; trovato penalizzato senza ragione da qualche impiegato di Google.</p>
<p>Il sito, appellandosi al primo emendamento della costituzione americana,&nbsp; &egrave; ricorso niente meno che alla <strong>suprema corte</strong> degli Stati Uniti, in quanto il loro sito risultava al primo posto negli altri motori di ricerca quali Bing e Yahoo, ma non su Google.</p>
<p>CoastNews &egrave; andata ben oltre: Ha ritenuto che nel posizionamento agli ultimi posti delle ricerche ci fosse&nbsp; l'intenzione di Google di eliminare la CoastNews quale potenziale concorrente.</p>
<p>Google ha reagito al volo con una mozione deniminata come "anti-SLAPP", ovvero una strategia legale adottata di norma per contestare rapidamente cause che cercano di soffocare la libert&agrave; di parola. Il giudice ha accolto il ricorso stabilendo che le richieste di CoastNews contro Google sono correlate a &lt;<em>un' attivit&agrave; costituzionalmente protetta</em>&gt;.</p>
<p>La decisione far&agrave; discutere in quanto lo stesso principio, non fu applicato a Baidu, alcuni anni fa, accusato di censurare a prioprio piacimento i contenuti sconvenienti di alcuni siti, in pratica <strong>due metri e due misure</strong>.</p>
<p>E mentre Big G si aggrappa al diritto di "<em>libert&agrave; di parola</em>", alcune aziende sono totalmente sparite dal panorama web grazie o per causa di questi giochini di qualche oscuro Fantozziano impiegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ora se il vostro sito viene <strong>penalizzato</strong> senza logica - sapete il perch&egrave;.</h2>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35221/google-paga-adblock-per-non-farsi-bloccare</guid>
	<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 12:19:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35221/google-paga-adblock-per-non-farsi-bloccare</link>
	<title><![CDATA[Google paga AdBlock per non farsi bloccare]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Gli affari nascosti tra chi crea il software che ferma l&rsquo;advertising ed i colossi del Web. Online regna la perplessit&agrave; chi &egrave; il cattivo: le societ&agrave; che pagano o chi ha venduto l'immunita pubblicitaria.</h2>
<p>Alcuni giganti del web, da Microsoft a Google passando per Amazon, pagano la societ&agrave; tedesca Eyeo per il &laquo;privilegio&raquo;, di bypassare, coi loro annunci pubblicitari, i filtri di Adblock Plus, un software che molti utenti installano sui loro browser proprio per sfuggire al bombardamento dell&rsquo;advertising online. <br> La notizia, pubblicata dal <span style="font-style: italic;">Financial Times</span>, ha provocato reazioni che vanno dall&rsquo;indignato allo stupito. Nel silenzio di tutti i principali interlocutori, si pu&ograve; essere tentati di ricorrere ad espressioni forti tipo pagamenti sottobanco. Qualcuno vorrebbe parlare addirittura di &laquo;mazzette&raquo;, ma in realt&agrave; quelle che stiamo cominciando a intravvedere nel gran polverone di dati e messaggi scambianti in rete sono transazioni che, se venissero confermate, non dovrebbero avere nulla di illecito. Il filtro &egrave; uno strumento messo a disposizione di alcuni utenti: chi lo utilizza se lo prende con tutte le correzioni dei suoi meccanismi interni decisi da chi l&rsquo;ha sviluppato.</p>
<p><img src="https://www.mobilegeeks.com/wp-content/uploads/2015/02/adblock_plus_large_verge_medium_landscape.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<h5>Le molte facce del capitalismo digitale</h5>
<p>La notizia, se vogliamo, non &egrave; nemmeno nuova: nel maggio del 2013 Microsoft ammise i pagamenti e allora il sito tedesco &laquo;Horizont&raquo; scrisse, non smentito, che Google e altri pagavano per eludere i &laquo;buttafuori&raquo; di Adblock. E allora perch&eacute; lo scalpore di oggi con siti tecnologici come Gizmodo che parlano di &laquo;tecniche di stile mafioso&raquo;? Perch&eacute;, nonostante tutte le disillusioni di questi anni, sotto sotto continuiamo a credere che gli operatori del web siano imprenditori che magari non sono i &laquo;missionari del bene&raquo; dello slogan originario dei fondatori di Google (&laquo;don&rsquo;t be evil&raquo;), ma hanno comunque un&rsquo;etica degli affari che, tra economia della condivisione e servizi offerti gratuitamente agli utenti, &egrave; ben superiore a quella dei vecchi &laquo;padroni del vapore&raquo;. Entro certi limiti la cosa &egrave; forse anche vera, ma basta grattare poco oltre la superficie per scoprire che il capitalismo digitale offre mille opportunit&agrave; di guadagno &laquo;border line&raquo; tanto agli squali della rete quanto ai geni della Silicon Valley con la faccia da filantropi. E, cosa forse ancora peggiore, la complessit&agrave; di queste tecnologie unita alla segretezza delle transazioni tra aziende private che non hanno alcun obbligo di comunicare i loro affari, rendono impossibile comprendere fino in fondo quello che sta realmente accadendo in un ecosistema della comunicazione nel quale, pure, siamo tutti immersi. <br><br></p>
<h5>Le eccezioni di AdBlock</h5>
<p>Cos&igrave;, non &egrave; nemmeno chiaro chi sia il &laquo;cattivo&raquo; di questa storia di esattori che comprano e vendono pezzi della nostra attenzione: le onnipotenti multinazionali di Internet che pagano (sottobanco?) per continuare a sommergerci di pubblicit&agrave;? O la societ&agrave; che ha creato il software di protezione, salvo poi vendere esenzioni un tanto al chilo? Certo, nessuno &egrave; obbligato a usare il filtro di Adblock che, pure, ha 300 milioni di utenti. Chi lo considera disonesto o inaffidabile pu&ograve; rivolgersi ad altri o rinunciare a filtrare gli annunci. La societ&agrave; tedesca sostiene di aver creato gi&agrave; da anni (forse fin dal 2011) una &laquo;Acceptable Ads whitelist&raquo;, ossia un elenco di piccole societ&agrave; e siti che, producendo un volume di pubblicit&agrave; molto limitato e poco invadente, non vengono assoggettati alla mannaia del filtro. Per queste societ&agrave; l&rsquo;esenzione &egrave; gratuita, mentre i grandi operatori del web pagano per ottenere il &laquo;salvacondotto&raquo;, nessuno sa quanto. In discussione, tra l&rsquo;altro, non &egrave; solo la liceit&agrave; e la trasparenza di queste esenzioni, ma il meccanismo stesso del filtro. Da anni in rete si discute del fatto che per Internet, alimentato fin dalle origini dal lavoro volontario degli utenti ma anche dalla pubblicit&agrave; generata dal web, strumenti come Adblock finiscono per operare come dei &laquo;killer&raquo; della libert&agrave; di navigazione. E in Germania ci sono gi&agrave; editori che, sentendosi danneggiati dai filtri in questione, hanno trascinando Eyeo in tribunale chiedendole i danni: l&rsquo;hanno fatto la rete televisiva RTL e ProSieben-Sat.1 mentre anche alcuni editori francesi starebbero considerando mosse analoghe. Troppo spesso gli enti di regolamentazione, soprattutto in Europa, hanno operato come freni all&rsquo;innovazione e alla creativit&agrave; degli imprenditori. Ma quella di costruire caselli sulle autostrade digitali e far pagare pedaggi &laquo;selettivi&raquo; &egrave; una pratica che di innovativo ha ben poco.</p>
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<p><a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36109/youtube-a-pagamento-per-togliere-le-pubblicita-dai-video</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 20:46:59 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36109/youtube-a-pagamento-per-togliere-le-pubblicita-dai-video</link>
	<title><![CDATA[Youtube a pagamento per togliere le pubblicita' dai video]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/06/YouTube_logo_2013.svg/1000px-YouTube_logo_2013.svg.png" alt="logo youtube" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>YouTube starebbe per lanciare, entro l&rsquo;anno, un <strong>servizio in abbonamento mensile</strong> (probabilmente di 10 dollari), <strong>che consentir&agrave; agli utenti di guardare video senza la pubblicit&agrave;</strong>. L&rsquo;indiscrezione, partita da Bloomberg , ha trovato conferma sul sito Mashable, a cui un portavoce ha spiegato che &laquo;<span style="text-decoration: underline;">dare agli utenti pi&ugrave; opzioni per fruire dei contenuti e ai creatori pi&ugrave; opportunit&agrave; di fare ricavi &egrave; tra le priorit&agrave; di YouTube</span>&raquo;.<br><br>La novit&agrave;, preannunciata dal Wall Street Journal gi&agrave; nell&rsquo;ottobre scorso, porrebbe la piattaforma di Google in competizione con servizi di video in streaming come Netflix e Hulu. I ricavi sarebbero condivisi con i creatori dei filmati.<br><br>La mossa si inserisce nella strategia di Google per monetizzare YouTube, che conta oltre un miliardo di utenti mensili, oltre il canale pubblicitario.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36341/oggi-e-il-mobilegeddon-di-google</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 09:42:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36341/oggi-e-il-mobilegeddon-di-google</link>
	<title><![CDATA[Oggi e' il Mobilegeddon di Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il nuovo sistema &egrave; attivo solo per le ricerche da smartphone e tablet, senza effetti sui risultati di Google News. E c&rsquo;&egrave; <span style="text-decoration: underline;"><a rel="nofollow" href="https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/">un test per capire se il sito &egrave; ottimizzato o no</a>.</span></p>
<p><img src="https://nbtimes.it/wp-content/uploads/2015/04/mobilegeddon-615x350.jpg" alt="mobilgeddon" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Gli esperti di seo la chiamano Mobilegeddon. La data &egrave; oggi, il 21 aprile. L&rsquo;evento &egrave; <strong>il primo cambiamento dell&rsquo;algoritmo di Google annunciato ufficialmente</strong> dall&rsquo;azienda (in genere Google cambia senza dirlo, e l&rsquo;attivit&agrave; viene registrata dagli esperti nei giorni successivi).<br><br>Il motivo per cui viene atteso con ansia &egrave; perch&eacute; <strong>il nuovo algoritmo far&agrave; in modo di valorizzare chi ha la versione mobile di un sito ai danni di chi ha solo la versione desktop</strong>, e dunque su cellulare perde in rapidit&agrave; di caricamento e usabilit&agrave;.</p>
<p>Nell&rsquo;annuncio, Google dice che <strong>le modifiche avranno un &laquo;impatto significativo&raquo; sui risultati di una ricerca</strong>. &laquo;<em>Abbiamo osservato una attivit&agrave; intensa gi&agrave; nelle ultime due settimane, una sorta di fase preparatoria del motore di ricerca a quanto avver&agrave;</em> - spiega Ale Agostini, amministratore di Bruce Clay Europe ed esperto di ricerca online -. <em>Per quanto visto sinora, possiamo dire che ci saranno impatti anche sui risultati su desktop. In pratica, il nuovo algoritmo sovrarappresenter&agrave; rispetto a oggi la bont&agrave; della versione online. I primi dati per valutare i risultati effettivi li avremo venerd&igrave;, con una ricerca che prender&agrave; in esame centinaia di siti</em>&raquo;.<br><br>Chi non ha una struttura mobile-friendly, infatti, sar&agrave; declassato nei risultati forniti dal motore di ricerca. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

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