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	<title><![CDATA[IoChatto: Ottobre 2015]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/8424/archive/1443650400/1446332400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</guid>
	<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 15:49:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9943/allentare-la-tensione-e-raggiungere-la-pace-interiore</link>
	<title><![CDATA[Allentare La Tensione E Raggiungere La Pace Interiore]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La sedazione mentale ed una condizione di rilassamento psicofisico sono indispensabili per il relax di ogni individuo, e si possono ottenere con discipline diverse. Lo scopo comune &egrave; quello di allentare le tensioni e realizzare la pace interiore con tecniche di dinamica mentale.</p>
<p><img src="https://seductdz.files.wordpress.com/2010/05/respirez2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>IL CONTO ALLA ROVESCIA.</strong></p>
<p>E' un esercizio di psicodinamica mentale da effettuare quando accade di rigirarsi nel letto in attesa del sonno. Dopo una breve respirazione, tendente a ristabilire una condizione di calma, si procede in questo modo:</p>
<p>1) ad occhi chiusi, supini nel letto, respirando molto lentamente, si immagina di scrivere su di una sorta di lavagna il numero 100 ed a fianco la parola " sonno ";<br>2) si cerca poi di cancellare mentalmente questo numero, sostituendolo con il 99 e lasciando intatta la parola " sonno ";<br>3) si continua cancellando i numeri e procedendo lentamente a ritroso fino al sopraggiungere del sonno, che arriver&agrave; quando le onde cerebrali, che tenderanno via a via a modificarsi, raggiungeranno il livello delta, caratteristico del sonno profondo.E' un metodo che ricalca il famoso " conto delle pecore ", rispetto al quale presenta minori scappatoie immaginative, al punto da spingere la mente a scegliere l'unica via di uscita: il rifugio nel sonno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>IL TRAINING AUTOGENO.</strong></p>
<p>E' una tecnica di rilassamento ideata dallo psichiatra tedesco J:H Schulz, che aiuta ad eliminare l'insonnia legata a perduranti stati di ansia.<br>Consiste nel concentrarsi su alcune funzioni e condizioni corporee, ottenendo cos&igrave; un profondo rilassamento di tutto l'organismo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sotto la guida di un istruttore si prendono via via in considerazione:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">1) il senso di peso alle braccia;<br>2) il senso di calore agli arti;<br>3) la percezione del battito cardiaco;<br>4) la coscienza del respiro;<br>5) il senso di fresco alla fronte.<br>Si effettua un ciclo con un numero opportuno di sedute, al termine del quale si acquista la capacit&agrave; di realizzare da soli un completo rilassamento ed un ottimale relax mentale.<br>Il soggetto procede poi, senza l'aiuto dell'istruttore, a programmarsi le sedute nel momento pi&ugrave; indicato della giornata, anche pi&ugrave; volte al giorno.<br>Una buona disposizione mentale, un ambiente confortevole ed una posizione che consenta il rilassamento di tutta la muscolatura, uniti ad una posizione supina di totale rilassamento sono le carte vincenti.<br>La pratica costante del training autogeno, favorisce, oltre al rilassamento muscolare, una migliore irrorazione tissutale ed un tono ottimale del sistema neurovegetativo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>L'ATTIVITA' FISICA.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molte persone che conducono una vita sedentaria soffrono di insonnia ed attribuiscono questo loro disturbo al fatto che non si stancano fisicamente a sufficenza.<br>In realt&agrave;, si tratta spesso di un accumulo di tensioni emotive, da eliminare comunque per un buon relax notturno.<br>Non sempre l'attivit&agrave; fisica favorisce il sonno; dipende dal tipo di attivit&agrave; svolto, dal carico di lavoro, dal momento in cui viene praticata.<br>La stanchezza fisica propizia il sonno solo se non &egrave; eccessiva; &egrave; quindi indispensabile evitare carichi di lavoro troppo pesanti e, se si pratica sport, un eccesivo agonismo, che stimola solo una forte produzione di adrenalina.<br>Sono utili le attivit&agrave; fisiche, anche sportive, che non richiedono n&egrave; sforzi n&egrave; impegno agonistico, come il nuoto fuori gara, il golf e la camminata; meno consigliabili il tennis e la corsa.<br>Se si pratica un'attivit&agrave; di palestra, &egrave; consigliabile privileggiare lo stretching e le ginnastiche orientali.<br>Dopo ogni consistente impegno fisico, &egrave; utile un buon bagno caldo, eventualmente addizionato con prodotti vegetali rilassanti per distendere i muscoli, la mente ed il metabolismo</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/40630/perde-il-portafoglio-mentre-era-a-sciare-lo-ritrova-dopo-55-anni</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 08:05:59 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/40630/perde-il-portafoglio-mentre-era-a-sciare-lo-ritrova-dopo-55-anni</link>
	<title><![CDATA[Perde il portafoglio mentre era a sciare - lo ritrova dopo 55 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Bill Leech</strong>, e cinquantacinque anni fa, quando aveva solo 18 anni ed era studente a <strong>Grenoble</strong>, in Francia. Essendo amante dello sci, si era concesso una vacanza a Chamrousse, ma durante il soggiorno sulla neve aveva smarrito il suo portafogli marrone.</p>
<p><img src="https://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/03475/Bill-Leech-m_3475177f.jpg" alt="portafoglio ritrovato dopo 55 anni" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il portafoglio &egrave; rispuntato fuori guardacaso, dopo 55 anni: era finito in una fessura del bancone dello chalet, dove gli era scivolato, senza che nessuno se ne accorgesse.</p>
<p>Ora, a 73 anni, ne &egrave; tornato in possesso.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10046/la-trappola-del-tempo-crescere-e-invecchiare-con-dignit</guid>
	<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 18:43:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10046/la-trappola-del-tempo-crescere-e-invecchiare-con-dignit</link>
	<title><![CDATA[La Trappola Del Tempo - crescere e invecchiare con dignità]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Ci sono due modi di vivere il<strong>&nbsp;tempo</strong>: alcuni si lamentani di non averne mai, altri non sanno come ammazzarlo. Il<strong>&nbsp;tempo</strong>, invece, &egrave; distribuito secondo un principio di giustizia: ognuno riceve 60 minuti ogni ora e 24 ore ogni giorno, n&egrave; pi&ugrave; n&egrave; meno. Quel che &egrave; distribuito in maniera diversa sono gli impegni quotidiani, il che rende le giornate troppo lunghe per alcuni e troppo corte per altri.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://newsitaliane.it/wp-content/uploads/2015/07/La-vera-et%C3%A0-biologica-Un-test-dimostra-che-gli-eterni-giovani-esistono-davvero.jpg" alt="Sapere invecchiare" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Una sorta di piano di lavoro pu&ograve; aiutare noi adulti a cavarcela tra i nostri numerosi impegni, evidentenziando come passiamo le 168 ore di una settimana. Pu&ograve; risultare che abbiamo dormito per un totale di 3020 minuti, sacrificato al lavoro 2875 minuti, passato altri 1885 in occupazioni varie, quali la spesa od una visita dal dentista lasciando per lo svago solo 2300 minuti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I problemi connessi con il&nbsp;<strong>tempo</strong>&nbsp;sono spesso dovuti a situazioni esterne. Cadiamo continuamente nelle trappole che noi stessi ci tendiamo quando assumiamo un numero eccessivo di impegni. E poi perdiamo le staffe perch&egrave; veniamo spiazzati da un imprevisto qualunque. Per evitare le trappole, cominciamo ad identificarle.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Trappola N&deg;1: attivit&agrave; coatta.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per molti sprecare tempo &egrave; uno dei peccati pi&ugrave; gravi. Questo atteggiamento riflette anche la filosofia di vita della societ&agrave; industriale. Pi&ugrave; lavoriamo, pi&ugrave; abbiamo ragione di considerarci elementi utili di questa societ&agrave;. Le persone pi&ugrave; rispettate sono quelle occupatissime, che non hanno mai tempo. Non c'&egrave; dubbio che spesso siamo sommersi da impegni, ma molti hanno bisogno di questa enorme mole di lavoro per sentirsi utili.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Trappola N&deg;2: paura del vuoto.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Perch&egrave; la gente nella sala d'attesa dal medico o dal parrucchiere cerca subito una rivista da sfogliare? Perch&egrave; si spazientisce quando deve aspettare, anche se ha molto tempo a disposizione come un pensionato. Molti non tollerano l'inattivit&agrave;. Se vogliono rilassarsi hanno bisogno della televisione, di un libro o di un lavoro di cucito. Ci sono persone che non osano uscire in una bella giornata solo per passeggiare o godersi il sole. Alcuni usano come pretesto la passeggiata igienica del cane per fare due passi. L'attivit&agrave;, ogni tipo di attivit&agrave;, ci fornisce cos&igrave; la scusa che siamo troppo occupati per affrontare qualunque problema, per parlare dei nostri desideri o per discutere divergenze di opinione in materia di economia casalinga. Il disagio che a volte avvertiamo per questa situazione lo soffochiamo poi buttandoci a capofitto in altre attivit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://willoworldhomepage.files.wordpress.com/2011/04/il2bsono2bil2btempo.jpg" alt="utilizzare il tempo" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Trappola N&deg;3: incapacit&agrave; di dire no.</strong><br>Molti si assumono troppe responsabilit&agrave; non tanto per dare un mano, quanto per non essere guardati male dagli altri: essendo insicuri, dipendono dall'approvazione altrui. Aderiscono perci&ograve; ad ogni richiesta, anche se sgradevole. Il desiderio di lode &egrave; a volte tanto forte che evitano persino di sottolineare quanto sia costato in termini di tempo e difficolt&agrave; lo svolgimento di un certo lavoro. Queste critiche non sono rivolte contro chi &egrave; cortese coi propri simili e si rende utile.<br>Il problema per le persone che non sanno dire di no &egrave; di accollarsi sempre pi&ugrave; impegni di quanti possano svolgerne. Perci&ograve; si sente sovraccarica e sfruttata e si irrita con se stessa e per le pretese altrui.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Trappola N&deg;4: spreco del tempo libero.</strong><br>Passiamo spesso da un 'attivit&agrave; ad un altra, ma il<strong>&nbsp;tempo</strong>&nbsp;tra queste viene in genere sprecato. Non ha senso cominciare qualcosa tra un impegno e l'altro. Un altra scusa frequente &egrave; che abbiamo bisogno di tempi lunghi per familiarizzarci con il soggetto. Ma l'attivit&agrave; successiva &egrave; gi&agrave; programmata, anche se si tratta solo del notiziario o di un giallo alla televisione. Una delle ragione per cui la gente si lamenta della mancanza di tempo, nonostante il fatto che il tempo libero sia aumentato, &egrave; che non sa investire il tempo libero di cui dispone.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Trappola N&deg;5: rifiuto di pianificare.</strong><br>Gli studenti che devono preparare un esame o scrivere una tesina spesso affermano di poter lavorare solo quando si sentono dell'umore giusto. Di conseguenza, rimandano il lavoro all'infinito, e non possono quindi godersi il tempo libero, angustiati come sono dal pensiero di quello che devono fare. In pi&ugrave;, alla fine, si troveranno con il tempo che stringe. Pur sapendo che le cose vanno cos&igrave;, gli studenti non scelgono di farsi un programma, ma sostengono di rendeere al meglio quando sono sotto pressione.<br>La nostra resistenza a programmare il tempo deriva da diverse immagini simboliche che abbiamo nella mente: da una parte il pianificatore pedante, che pensa solo alle scadenze, e dall'altra lo spensierato improvvisatore che lavora tutta la notte quando ne sente l'urgenza, ma decide di uscire a fare una passeggiata quando splende il sole. Nessuna delle due immagini corrisponde alla realt&agrave;: il pianificatore organizza le sue giornate secondo le sue necessit&agrave;, raggiungendo cos&igrave; un buon equilibrio tra lavoro, tempo libero e divertimento, mentre l'altro perder&agrave; probabilmente tutta la sua libert&agrave; all'avvicinarsi delle scadenze.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.dottorsport.info/wp-content/uploads/2015/07/Linvecchiamento-inizia-da-giovani.jpg" alt="invecchiare con dignit&agrave;" width="340" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Trappola N&deg;6: difficolt&agrave; ad iniziare.</strong><br>Conosciamo tutti la situazione: abbiamo deciso di dedicare il sabato mattina al disbrigo della corrispondenza.&nbsp;<br>Naturalmente prima facciamo colazione con calma e leggiamo il giornale, poi esaminiamo tutte le lettere. Subito dopo dobbiamo fare una telefonata, infine decidiamo che la posta non &egrave; poi cos&igrave; urgente e che pu&ograve; aspettare. Quando ci mettiamo al lavoro, non riusciamo in genere a finirlo.<br>Lo stesso problema si presenta quando ci perdiamo in una miriade di piccole attivit&agrave; prima di riuscire a concenttrarci sulla pi&ugrave; importante. Quando infine ci dedichiamo pienamente a quest'ultima, abbiamo gi&agrave; sprecato moltissimo tempo, e cerchiamo subito l'attivit&agrave; pianificata susseguente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Trappola N&deg;7: falsa percezione del tempo.</strong><br>Alcune persone hanno un senso del tempo cos&igrave; forte da destarsi sempre alla stessa ora senza bisogno di puntare la sveglia.<br>Le cose cambiano quando si tratta di misurare certi spazi di<strong>&nbsp;tempo</strong>. Se ci annoiamo o aspettiamo con impazienza che si determini un certo avvenimento, un minuto sembra un'ora. Se ci divertiamo con gli amici, restiamo spesso sorpresi rendendoci conto di quanto sia passato in fretta il tempo. Ritornando al passato, invece, succede il contrario: una serata piacevole, un bel viaggio, periodi che sono passati tanto rapidamente, occupane nella nostra mente uno spazio assai maggiore delle lunghe settimane di routine quotidiana. La memoria dell'uomo non sa giudicare il tempo.<br>La gente che ha tempo non lavora necessariamente meno di quella che &egrave; sempre di corsa, ma sa stabilire delle priorit&agrave; e si attiene alle decisioni prese.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Imparare ad usare al meglio il tempo pu&ograve; aiutarci a cambiare la nostra esistenza ed a portare a termine le nostre incombenze.<br>- Esiste un grande quotidiano mistero di cui tutti gli uomini sono partecipi:<strong>&nbsp;il tempo</strong>.<br>Esistono calendari e orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perch&egrave; tutti sappiano che, talvolta, un'unica ora ci pu&ograve; sembrare un'eternit&agrave;, ed un'altra invece passa in un attimo... dipende da quel che viviamo in quest'ora.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>PERCHE' IL TEMPO E' VITA</strong></p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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