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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di SI' AL RESPINGIMENTO DEI CLANDESTINI]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 08:38:12 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[File di Italiani per il pane del giorno prima]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Peggio che durante la GUERRA</strong> !&nbsp;</p>
<p>Questa &egrave; la storia di uno <strong>Stato che odia i suoi cittadini</strong>.</p>
<p>Il racconto di due esistenze parallele, quella dei clandestini e quella dei cittadini di Ragusa.</p>
<p><img src="https://www.vignaclarablog.it/wp-content/uploads/2012/02/vignaclara.JPG" alt="image" width="470" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da una parte, una lunga fila, delimitata dalle transenne, che vede ogni giorno un centinaio di persone, dalle 10 alle 12,30 bussare alle porte della casa di prima accoglienza Sant&rsquo;Angela Merici del Vocri per un pezzo di pane del giorno prima. Sono uomini e donne senza lavoro. Disoccupati della zona industriale di Ragusa e madri con <strong>figli piccoli</strong>.</p>
<p>Parliamo di <strong>700 persone</strong>, e 50 chilogrammi di pane distribuiti ogni giorno, mille in un mese. Con diciotto panifici della citt&agrave; che donano il pane del giorno prima.</p>
<p>Poco pi&ugrave; in l&agrave;, qualche centinaio di metri, ecco il centro di accoglienza per clandestini. Centinaia di clandestini. Colazione, pranzo e cena. Primo, secondo e contorno. Anche il dolce. E, ovviamente, pane fresco. Tutto a spese degli italiani.</p>
<p>E&rsquo; un contrasto che grida vendetta. Che parla di uno Stato in totale disfacimento. Di ministri che, se definissimo <strong>prostitute</strong>, magari lo prenderebbero anche come un complimento.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_byIBvRem4F0/SS8KFmrY8UI/AAAAAAAAAbA/qlTGkfedUWE/s1600/foto256b.jpg" alt="image" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E' proprio il caso di dire:<br><strong>si stava meglio quando si stava peggio !&nbsp;</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27717/immigrati-irrompono-in-una-casa-e-massacrano-famiglia</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Apr 2014 08:47:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27717/immigrati-irrompono-in-una-casa-e-massacrano-famiglia</link>
	<title><![CDATA[Immigrati irrompono in una casa e massacrano famiglia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Dopo aver fatto irruzione nell&rsquo;abitazione, hanno aggredito padre, madre e figlio, picchiandoli violentemente al punto di rendere necessario il ricovero in ospedale.<br>Le ricerche dei carabinieri di Ortona e del Nucleo Operativo e Radiomobile sono orientate verso <strong>tre romeni</strong>.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://www.telenovaragusa.com/wp-content/uploads/2013/02/tre-rumeni-400x216.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span> L&rsquo;episodio &egrave; avvenuto in contrada Villa Rogatti di Ortona. <br>I carabinieri sono stati avvertiti da altri romeni che abitano nelle vicinanze ma solo dopo che le tre vittime erano state trasportate in ospedale dal personale del 118 intervenuto sul posto. Da una prima ricostruzione, gli aggressori, armati di bastoni, avrebbero picchiato i connazionali per questioni riconducibili a vecchi dissidi familiari. </span></p>
<p><span>I tre feriti, <strong>padre 43enne, madre 58enne e figlio 28enne</strong>, sono stati trasportati presso l&rsquo;ospedale civile di <strong>Ortona</strong>. Moglie e marito hanno avuto prognosi, rispettivamente, di 40 e 30 giorni per fratture varie e sono state ricoverate nel nosocomio. Per il figlio, invece, &egrave; stato necessario il trasferimento presso l&rsquo;ospedale civile di Pescara dove &egrave; stato ricoverato in <strong>prognosi riservata</strong>.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27627/torino-kebabbaro-nordafricano-accoltella-cliente-senegalese</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 10:44:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27627/torino-kebabbaro-nordafricano-accoltella-cliente-senegalese</link>
	<title><![CDATA[Torino: kebabbaro nordafricano accoltella cliente senegalese]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Tentato omicidio nella notte in via Ravenna. Il proprietario del kebab di corso Principe Oddone 40 ha accoltellato un senegalese al termine di una violenta lite avvenuta all&rsquo;interno del locale.</p>
<p><img src="https://www.atuttadestra.net/wp-content/uploads/2012/06/kebab-2.jpg" width="220" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>I fatti si sono svolti intorno alle ore 2.</p>
<p>Un battibecco tra il titolare del kebab, un giovane&nbsp;<strong>marocchino&nbsp;</strong>di 28 anni, e due clienti originari del Senagal &egrave; sfociato in un parapiglia che ha visto il ventottenne accerchiato e malmenato da altri cittadini centroafricani sopraggiunti a dare man forte ai connazionali. La situazione &egrave; peggiorata quando il titolare del locale ha impugnato un coltello da macellaio di quasi 60 centimetri e provato a colpire i suoi aggressori, inseguendoli anche per diverse decine di metri fuori dal kebab in via Ravenna.</p>
<p>I senegalesi, minacciati con il coltello, sono fuggiti. Il giovane kebabbaro ne ha per&ograve; raggiunto uno e colpito con alcuni fendenti all&rsquo;avambraccio sinistro ed al collo, all&rsquo;altezza dell&rsquo;orecchio sinistro. Resosi conto della gravit&agrave; della situazione ha provato a scappare, buttando il coltello da macellaio sporco di sangue sotto un dehor.</p>
<p>Alcuni agenti del Commissariato Barriera Milano sono corsi in soccorso del senegalese ferito alla gola e al braccio. Dopo essersi fatti raccontare quanto successo, i poliziotti hanno individuato e arrestato il colpevole con l&rsquo;accusa di tentato omicidio. Quanto al ferito, &egrave; stato trasportato dai sanitari del 118 al Pronto Soccorso: non &egrave; in pericolo di vita.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Sun, 06 Apr 2014 09:47:41 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27608/rissa-tra-cinesi-e-marocchini-in-un-bar-davanti-alle-cucine-popolari</link>
	<title><![CDATA[Rissa tra cinesi e marocchini in un bar davanti alle cucine popolari]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;">Il gestore orientale del locale ha la peggio e finisce all&rsquo;ospedale con la testa rotta. Ancora ignoti i motivi che hanno fatto esplodere la violenza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; padding: 5px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-color: #ffffff; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;"><span>&nbsp;</span>La polveriera multi-etnica esplode a due passi dal Tribunale, davanti alle cucine popolari. Alle 15,30, in un bar in via Tommaseo gestito da orientali, &egrave; scoppiata una furibonda rissa tra i titolari cinesi e dei nordafricani.</p>
<p style="margin: 0px; padding: 5px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-color: #ffffff; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;"><img src="https://www.italiapost.info/wp-content/uploads/2013/09/rissa.jpg" alt="image" width="436" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; padding: 5px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-color: #ffffff; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">&Egrave; ancora ignoto (e tuttora al vaglio delle forze dell&rsquo;ordine che sono prontamente intervenute) il motivo che ha scatenato la violenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; padding: 5px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; background-color: #ffffff; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Quel che &egrave; certo &egrave; che il titolare cinese del locale ne porter&agrave; i segni per un bel pezzo: durante la collutazione ha battuto violentemente la testa e ha dovuto essere ricoverato al Pronto soccorso.</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><br></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none;"><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9702/35-nordafricani-clandestini-sbarcano-a-grado-salvati-dalla-guardia-costiera</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 10:54:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9702/35-nordafricani-clandestini-sbarcano-a-grado-salvati-dalla-guardia-costiera</link>
	<title><![CDATA[35 nordafricani clandestini sbarcano a Grado: salvati dalla Guardia Costiera]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Trentacinque immigrati nordafricani, probabilmente di nazionalit&agrave; egiziana, sono stati individuati in mare e tratti in salvo al largo di <strong>Grado</strong> (GO).</p>
<p><img src="https://www.cameradistribuzioni.it/public/traversata_473.jpg" alt="image" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>I clandestini, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero stati rintracciati mentre tentavano di raggiungere a nuoto la costa, sono stati salvati dalle motovedette della Guardia costiera.</p>
<p>Lo riferisce l&rsquo;Ansa.</p>
<p><img src="https://luirig.altervista.org/geography/it/img2.php?recnum=resz_6539930.jpg" alt="grado sulla cartna geografica" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Che dire, <strong>hanno mancato Lampedusa di qualche metro <br></strong>(nella foto Aquileia che dista pochi km da Grado)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9332/non-vogliamo-gli-immigrati-perche-</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 10:04:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9332/non-vogliamo-gli-immigrati-perche-</link>
	<title><![CDATA[Non vogliamo gli immigrati, perche’ …]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">&ldquo;<strong>Non amano l&rsquo;acqua, molti di loro puzzano perch&eacute; tengono lo stesso vestito per molte settimane</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Si costruiscono </span><strong style="font-size: 12.8px;">baracche di legno</strong><span style="font-size: 12.8px;"> ed alluminio nelle periferie delle citt&agrave; dove vivono, vicini gli uni agli altri.</span></p>
<div style="text-align: center;"><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRY3gQFtcOlLQ2rNrAK5oW3wMrQGSDgdkJdmNlz7cwG4ye3Biq5pw" alt="Italiani immigrati" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<p>Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.</p>
<p>Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.</p>
<p>Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l&rsquo;elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano piet&agrave;, con toni lamentosi e petulanti.</p>
<p>Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.<br>Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perch&eacute; poco attraenti e selvatici ma perch&eacute; si &egrave; diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.</p>
<p>I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attivit&agrave; criminali&rdquo;.</p>
<p>La relazione cos&igrave; prosegue: &ldquo;Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti pi&ugrave; di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali &egrave; riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell&rsquo;Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i pi&ugrave;.</p>
<p>La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione&rdquo;.<strong> Il testo &egrave; tratto da una relazione dell&rsquo;Ispettorato per l&rsquo;Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.</strong></p>
<p>Qualcuno pensava che si parlasse del &ldquo;presente&rdquo;?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: x-small;">Fonte express-news.it</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

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