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	<title><![CDATA[IoChatto: Luglio 2014]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/group/8878/archive/1404165600/1406844000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 12:23:49 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Da oggi una dieta adeguata per gli immigrati: “non digeriscono la pasta”,]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A Pozzallo il cibo per gli immigrati viene buttato via. Per la&nbsp;<strong>grillina Lorefice</strong>&nbsp;il problema &egrave; la pasta:&nbsp;<strong>&ldquo;Non la digeriscono&rdquo;</strong>. E suggerisce:&nbsp;<strong>&ldquo;Cambiare gli orari dei pasti in conformit&agrave; con il ramadan&rdquo;</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.direttanews.it/wp-content/uploads/immigrati_bari.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>In Italia dilagano disoccupazione e povert&agrave;, il fallimento dell&rsquo;operazione &ldquo;Mare nostrum&rdquo; si trasforma in un costo abnorme per le casse pubbliche.&nbsp;Le forze della Marina Militare sono impegnate giorno e notte per salvare i barconi in difficolt&agrave;, i centri di prima accoglienza sono al collasso e gli enti locali sono obbligati a ospitare migliaia di immigrati che non sanno nemmeno dove mettere. Eppure per la grillina&nbsp;<strong>Marialucia Lorefice</strong>&nbsp;la vera emergenza &egrave; il tipo di cibo fornito agli stranieri appena sbarcati.&nbsp;<span><strong>Pasta e carne non vanno bene: hanno abitudini alimentari e culturali diverse e, a suo dire, lo Stato italiano &egrave; chiamato ad adeguarsi alle loro esigenze.</strong></span></p>
<p>La scorsa settimana la Lorefice ha depositato un&rsquo;interrogazione sul problema della gestione dei pasti nei centri di prima accoglienza. Lo spunto sono state le fotografie scattate al Centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo: cassonetti della spazzatura stracolmi di decine e decine di portate di cibo ancora avvolte nel cellophan. Qualcuno dentro la struttura ha fotografato lo spreco e le&nbsp;<strong>immagini rimbalzate</strong>&nbsp;sul sito locale&nbsp;<strong>Ragusanews</strong>&nbsp;e riportate dal&nbsp;<strong>Giornale</strong>&nbsp;hanno creato un vespaio senza precedenti.&nbsp;<strong>Pasta, carne e frutta: tutto pagato dai contribuenti, tutto finito tra i rifiuti. Uno spreco su cui &egrave; gi&agrave; stata aperta un&rsquo;inchiesta amministrativa interna alla struttura. E qui &egrave; scesa in campo la Lorefice. Non perch&eacute; sanamente imbarazzata dallo spreco, bens&igrave; sulla dieta a cui sarebbero &ldquo;obbligati&rdquo; gli stranieri.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.ilradar.com/wp-content/uploads/2013/10/cibo.png" width="338" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>Dalla pagina del M5S - di Grillo</strong></p>
<p><em><strong>&ldquo;Sebbene quelli offerti rispondono alle caratteristiche dieta mediterranea, la migliore, i migranti provengo da zone in cui sono abituati a nutrirsi di cose ben diverse, questo significa che anche la semplice pasta diventa per loro un problema. Non riescono a digerirla&rdquo; &nbsp;&nbsp;</strong></em>Non solo. A suo dire il problema si porrebbe anche per la carne che i musulmani non possono mangiare per tutelare&nbsp;&ldquo;le tradizioni religiose&rdquo; &nbsp;degli islamici, la grillina ha addirittura mobilitato la prefettura di Ragusa e il Viminale. Al ministro dell&rsquo;Interno Angelino Alfano &egrave; stato chiesto di estendere le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica e di:</p>
<p><em><strong>&ldquo;modificare gli orari di distribuzione dei pasti, conseguentemente a particolari periodi di preghiera come quello attuale del ramadan&ldquo;</strong></em></p>
<p>. Una richiesta che ha destato non poche polemiche. Il leghista Davide Boni, per esempio, twitta stupito il contenuto dell&rsquo;interrogazione. Non &egrave; l&rsquo;unico. In uno stato di emergenza come questo, preoccuparsi della dieta degli stranieri ha scatenato un feroce dibattito sulla rete. Tanto che la Lorefice si &egrave; vista costretta a fare un secondo post su Facebook per spiegare le proprie intenzioni:</p>
<p><strong>&ldquo;L&rsquo;Italia non &egrave; un Paese razzista, siamo stati e siamo popolo di emigranti anche noi. Chi si spaventa dello straniero, di un pasto dato nel rispetto di una religione diversa &egrave; un debole&rdquo;</strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 08:45:17 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31674/rapita-dagli-zingari-da-bambina-diventa-miss-moldavia</link>
	<title><![CDATA[Rapita dagli Zingari da bambina, diventa Miss Moldavia]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<p>All&rsquo;et&agrave; di 4 anni fu presa dagli zingari e venduta in cambio di un paio d&rsquo;orecchini d&rsquo;oro. Ma grazie alla sua tenacia e alla voglia di ritrovare il suo passato, la ventenne bielorussa <strong>Olga Romanovich</strong>, vincitrice di un concorso di bellezza in Moldavia, &egrave; riuscita sedici anni dopo il sequestro a ricongiungersi con la sua famiglia d&rsquo;origine e soprattutto a riabbraccia sua mamma Tamara, dalla quale fu portata via con l&rsquo;inganno.</p>
<p><img src="https://s.acunn.com/upload/galeri/01_88803602153c4d0a43d9f4.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
</div>
<div>
<h5><strong>IL RAPIMENTO</strong></h5>
<p>La storia a lieto fine della miss &egrave; stata&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.kp.ru/daily/26254/3134252/" target="_blank">raccontata dal quotidiano russo Komsomolskaya Pravda&nbsp;</a>e ripresa da diversi siti internazionali. La ragazza ha raccontato tutte le peripezie che ha dovuto affrontare sin da piccola e il momento in cui un gruppo di zingari, con un abile stratagemma, riusc&igrave; a portarla via dalle braccia di sua madre che, dopo la rottura con suo marito, si era trasferita dalla Bielorussia in Moldavia. Poco tempo dopo il rapimento la bambina fu venduta a Igor Preyda, uno zingaro che viveva nella citt&agrave; di Soroca, al confine con l&rsquo;Ucraina, in cambio di un paio d&rsquo;orecchini d&rsquo;oro. L&rsquo;uomo la adott&ograve; e presto la bambina si adatt&ograve; alla vita nella comunit&agrave; rom e ebbe un nuovo nome, Maria Preyda. A renderle meno gravosa la separazione dalla mamma fu l&rsquo;affetto della <strong>nonna</strong> adottiva, descritta da Olga come una seconda mamma: &laquo;<em>Grazie a lei, sono cresciuta come una bambina normale. Con il passare del tempo imparai la lingua tzigana e gradualmente anche il moldavo. Ho studiato in una scuola russa, ho fatto il college e ho lavorato come cuoca e parrucchiera&raquo;</em>.</p>
<p><img src="https://static.ziarelive.ro/images/stories/poveste-uluitoare-regina-frumusetii-din-republica-moldova-rapita-la-4-ani-si-vanduta-pe-o-pereche-de-cercei-unor-romi-si-a-regasit-familia.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<h5><strong>IL RITORNO A CASA</strong></h5>
<p>Olga non ha mai dimenticato le sue origini ed &egrave; stata proprio la nonna adottiva, a marzo sul letto di morte, a spingerla a ritrovare la sua famiglia: &laquo;Trova i tuoi parenti &ndash; mi disse &ndash; Se avessi saputo qualcosa di tua madre, te lo avrei detto&raquo;. Grazie all&rsquo;aiuto di uno psicologo Olga entra in contatto con il colonnello della polizia Valery Rogozhine e successivamente con l&rsquo;Interpol. Segue il test del Dna che dimostra chiaramente che Maria Preyda &egrave; in realt&agrave; Olga Romanovich. Oggi la ragazza che in passato ha partecipato a vari concorsi di bellezza, vive con una zia a Minsk ed &egrave; stata accolta con gioia dalla sua vecchia famiglia. Ha potuto riabbracciare la madre che, per&ograve;, &egrave; gravemente malata: &laquo;<em>Quando l&rsquo;ho rivista, ho pianto</em> &ndash; ha racconta la ventenne che adesso ha cominciato gli studi per diventare medico &ndash; <em>Sta male, non vive una vita normale, sopravvive. Non voglio ferirla. Non ce l&rsquo;ho con nessuno per quello che mi &egrave; successo. Mia madre non ha alcuna colpa del mio rapimento. E&rsquo; stato il destino</em>&raquo;.</p>
<p><strong>LA PROVA del TEST DEL DNA</strong><br><strong>Ritrova la famiglia la miss rapita e venduta per un paio di orecchini</strong><br><strong>Sedici anni dopo il sequestero Olga Romanovich, oggi ventenne, ha riabbracciato la madre, Tamara, in Moldavia. <br>Il suo nome &egrave; stato cambiato in Maria Preyda</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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