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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Raul Bove]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/61656/ora-legale-2018</guid>
	<pubDate>Sat, 03 Mar 2018 20:47:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/61656/ora-legale-2018</link>
	<title><![CDATA[Ora legale 2018]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Marzo &egrave; iniziato, la primavera sta per arrivare, ed a confermarlo &egrave; anche il calendario, in quanto si avvicina il momento dell&rsquo;entrata in vigore dell&rsquo;Ora Legale che quest&rsquo;anno scatter&agrave; nella notte tra sabato 24 marzo 2018 e domenica 25 marzo 2018.</p>
<hr>
<p><img src="https://www.uniquevisitor.it/images/ora-legale-2018.gif" alt="ora legale 2018 date" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><span style="font-weight: bold; color: #000000; font-size: 13px; ">Ma perch&eacute; esiste l&rsquo;ora legale?</span><span style="color: #000000; font-size: 13px; "></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 13px; ">Obiettivo del cambio di lancette &egrave; il risparmio energetico per il minore consumo di illuminazione elettrica. A lanciare per la prima volta l&rsquo;idea di un cambio di passo delle lancette dell&rsquo;orologio per <strong>risparmiare energia</strong> risale al 1784, a Benjamin Franklin, l&rsquo;inventore del parafulmine, che pubblic&ograve; in quell&rsquo;anno una proposta di &lsquo;cambio d&rsquo;ora&rsquo; sul quotidiano francese Journal de Paris. Le sue riflessioni poggiavano appunto sull&rsquo;idea di risparmiare energia ma non trovarono seguito.&nbsp;Oltre un secolo dopo, nel 1907, l&rsquo;idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willett, e questa volta trov&ograve; terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale. Tanto che nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libra al British Summer Time, che implicava lo <strong>spostamento delle lancette un&rsquo;ora in avanti</strong> durante l&rsquo;estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorit&agrave;.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 13px; "> In generale,<strong> i Paesi della fascia tropicale non adottano l&rsquo;ora legale</strong>, in quanto la variazione delle ore di luce durante l&rsquo;arco dell&rsquo;anno &egrave; minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un&rsquo;ora.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 13px; "> Nell&rsquo;emisfero australe, essendo le stagioni invertite rispetto all&rsquo;emisfero boreale, anche l&rsquo;ora legale segue un calendario invertito: <strong>in Australia &egrave; in vigore da ottobre a fine marzo</strong> o inizio aprile, con possibili variazioni da stato a stato, mentre <strong>in Brasile si va dalla terza domenica di ottobre alla terza domenica di febbraio</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 13px; ">In Africa l&rsquo;ora legale &egrave; scarsamente usata e in Russia dal 2011 &egrave; stata abolita l&rsquo;ora solare.</span><span style="color: #000000; font-size: 13px; "><br><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 10:43:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</link>
	<title><![CDATA[Ora legale 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando entrer&agrave; in vigore l'ora legale nel 2017 ?</p>
<p>L'ora legale entra in vigore domenica 26 marzo 2017 alle ore 02:00 (<em>notte tra sabato e domenica</em>), durante &nbsp;tale data ed a tale orario sar&agrave; necessario cambiare l'ora dell'orologio portandolo 60 minuti in <strong>AVANTI</strong>.</p>
<p>Quindi 5 giorni dopo l&rsquo;equinozio di primavera, il 26 Marzo, l&rsquo;ora legale torner&agrave; a prendere il posto di quella solare attualmente in vigore ed avremo cos&igrave; pomeriggi pi&ugrave; lunghi, col sole che tramonter&agrave; un&rsquo;ora dopo.</p>
<p><img src="https://www.uniquevisitor.it/images/ora-legale-2017.gif" alt="ora legale 2017" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Un po' di storia</strong></p>
<p>In passato i giorni del cambio dell'ora erano definiti di volta in volta, mentre oggi in attuazione di una direttiva europea &egrave; stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l'entrata dell'ora legale nell'ultima domenica di marzo ed il ritorno all'ora solare l'ultima domenica di ottobre.</p>
<p>L'ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, dal 1980 si applica a tutta la comunit&agrave; europea. La durata del periodo di ora legale si &egrave; modificata nel tempo:</p>
<p>fino al <strong>1980</strong> durava 4 mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre<br>dal <strong>1981</strong> al <strong>1995</strong> durava 6 mesi, dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di settembre<br>dal <strong>1996</strong> ad oggi dura 7 mesi, come abbiamo visto dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.<br>Il cambio dell'ora avviene sempre nelle ore notturne per arrecare il minor disagio alle persone, in particolare il sistema dei trasporti riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19355/smettere-di-fumare</guid>
	<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 12:16:21 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19355/smettere-di-fumare</link>
	<title><![CDATA[Smettere di fumare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Avete deciso di&nbsp;<strong>smettere di fumare</strong>&nbsp;ma non riuscite a scrollarvi di dosso l&rsquo;ansia che vi prende quando avete voglia di una sigaretta?</p>
<p>Le avete provate tutte senza alcun &nbsp;successo?</p>
<p><strong>Iniziate a correre.</strong> <br>Non risolverete ogni vostro problema ma funzioner&agrave; da coadiuvante se la volont&agrave; sar&agrave; abbastanza ferma da volerlo fare.La corsa aiuta come prima cosa a prendersi una pausa dal resto, a staccare del tutto con il lavoro, la casa, gli impegni, almeno per lo spazio dell&rsquo;allenamento.</p>
<p>Inoltre aiuta a <strong>scaricare gli stress</strong> accumulati e a distrarsi dalla voglia di fumare.</p>
<p><img src="https://djarumcu.com/wp-content/uploads/2014/11/Quit-Smoking-Girl.jpg" alt="smettere di fumare" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E se dopo vi viene ancora pi&ugrave; voglia? Allora tocca alla vostra buona volont&agrave;. Ma il gesto di prendersi cura di s&eacute; e del proprio benessere&nbsp;<em>praticando un&rsquo;attivit&agrave; che aiuta anche a disintossicare l&rsquo;organismo</em>&nbsp;pu&ograve; essere un&rsquo;ottima ragione per non lasciarsi trascinare nel&nbsp;<strong>vortice del vizio del fumo</strong>.</p>
<p>Tra l&rsquo;altro la corsa aiuta anche a consumare l&rsquo;adrenalina generata dallo stress che accompagna sempre il periodo immediatamente successivo alla&nbsp;<strong>decisione di smettere di fumare</strong>. C&rsquo;&egrave; chi mastica un chewing gum per illudersi e chi invece esce di casa e corre, facendo molto di pi&ugrave; per il proprio benessere. A quale categoria preferite appartenere?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/18437/combattere-la-zanzare-tigre-in-modo-naturale</guid>
	<pubDate>Sun, 07 Aug 2016 18:37:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/18437/combattere-la-zanzare-tigre-in-modo-naturale</link>
	<title><![CDATA[Combattere la zanzare tigre in modo naturale]]></title>
	<description><![CDATA[<div><strong style="font-size: 12.8px;">Uno studio, pubblicato sulla rivista Ecology Letters, potrebbe dare soluzioni a bassissimo o nullo impatto ambientale</strong></div>
<div><strong style="font-size: 12.8px;"><br></strong></div>
<div style="margin: auto;"><img src="https://www.campus.rieti.it/jw/plugins/content/imagesresizecache/f4debfeda04a9b24dea652251172ac1c.jpeg" alt="Il rimedio contro la zanzara tigre? E' l'odore dei suoi predatori" width="180" height="180" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<div><strong style="font-size: 12.8px;"><br></strong></div>
<div><span style="font-size: 12.8px;">Chi pensava di averle provate tutte per tenere lontane le zanzare, senza successo, ora deve ricredersi. Un gruppo di ricercatori della </span><em style="font-size: 12.8px;">Rockefeller University</em><span style="font-size: 12.8px;"> e dell'</span><em style="font-size: 12.8px;">universita' israeliana di Haifa</em><span style="font-size: 12.8px;"> hanno trovato la soluzione finale: i feromoni dei loro predatori (la </span><a rel="nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Notonectidae">notonetta</a><span style="font-size: 12.8px;">). Anzi, un particolare tipo di feromoni, i cairomoni, composti chimici studiati nelle interazioni fra piante e insetti, il cui ruolo era finora poco noto nelle interazioni tra insetti.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><br>Lo studio, pubblicato sulla rivista Ecology Letters, oltre a tracciare uno scenario in cui ci si potra' liberare dalla schiavitu' di fornelletti, candele, spray, piastrine, creme e unguenti, potrebbe fornire nuove strategie per il controllo della riproduzione degli insetti a bassissimo o addirittura nullo impatto ambientale.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<hr>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Lo studio ha identificato come repellenti <strong>due odori</strong> emessi dalle <a rel="nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Notonectidae"><strong>notonette</strong></a>, curiosi insetti acquatici che nuotano capovolti, nonche' predatori di zanzare. Quando le femmine di zanzara arrivano nei pressi di una nuova pozza d'acqua e percepiscono i composti secreti dalle notonette, spesso rinunciano a deporre le uova. Sfruttando le tecniche di spettrometria di massa e di cromatografia e' stato possibile identificare i due composti che sono risultati essere l'n-eneicosano e l'n-tricosano.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"><img src="https://www.naturamediterraneo.com/Public/data7/musmusculus/notonetta.jpg_2009713132910_notonetta.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<div style="text-align: justify;"><br>Secondo gli studiosi, questo comportamento evita alla zanzara il rischio di una predazione immediata, anche se la espone al pericolo di morire per altre cause mentre va alla ricerca di un altro specchio d'acqua per la posa delle uova.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Ecco un altro <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=ZgeNVEKrUTc">semplice rimedio naturale</a></div>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42535/fast-food-nocivo-non-solo-il-cibo-ma-anche-i-contenitori</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 16:48:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42535/fast-food-nocivo-non-solo-il-cibo-ma-anche-i-contenitori</link>
	<title><![CDATA[Fast Food è NOCIVO,  non solo il cibo ma anche i contenitori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Uno studio condotto da un team di ricercatori di un universit&agrave; americana, la Washington University, ha rilevato che he i <strong>contenitori</strong> usati per i cibi fast food, contengono <strong>ftalati</strong>&nbsp;sostanze chimiche che possono danneggiare la salute dell&rsquo;uomo.</p>
<p>Gli studi non possono da soli stabilire un certezza tra cause ed effetti, ma i risultati sono significativi. Purtroppo i dati sono piuttosto allarmanti perch&egrave; queste sostanze sono piuttosto tossiche anche se molto utilizzati in commercio, ma utilizzati per produrre <strong>materie plastiche per migliorare la flessibilit&agrave;</strong> e la modellabilit&agrave;; si tratta in ogni caso di sostanze e composti chimici industriali utilizzati anche in gran parte per gli imballaggi ed il confezionamento dei cibi, soprattutto come abbiamo gi&agrave; anticipato quelli per i fast food. A contribuire all'esposizione a queste sostanze chimiche in particolar modo la presenza di grano e carne&rdquo;.</p>
<p><img src="https://archivi.diariodelweb.it/img/560/380/380333-995x663.jpg" alt="i contenitori dei fast food sono nocivi" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati ottenuti destano notevoli preoccupazioni perch&egrave; gli ftalati sono stati collegati a diversi e seri <strong>problemi di salute nei bambini e negli adulti</strong> <span>, - a detta di &nbsp;uno degli autori della ricerca</span>.</p>
<p><br>Gli <strong>ftalati</strong>, spiegano gli esperti, usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, per impartire caratteristiche di flessibilit&agrave; ed elasticit&agrave;, aumentano, secondo i risultati della ricerca, del 40% <strong>nelle urine delle persone che mangiano pi&ugrave; frequentemente nei ristoranti fast-food</strong> (<em> tra l'altro cibo spazzatura fa male al sistema cardiaco sembrerebba anche alla salute psichica</em>)&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">rispetto a chi consuma meno junk food o non ne consuma affatto.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"> I risultati della ricerca sono sconcertanti e destano grande preoccupazione perch&eacute; gli ftalati sono stati notoriamente collegati a problemi, anche gravi, per la salute di bambini e adulti, come l&rsquo;alterazione delle funzioni ormonali e lo sviluppo del cancro (<em>il grande killer &egrave; il tumore ai polmon</em>i). Si tratta di sostanze che servono a rendere pi&ugrave; flessibili le plastiche e possono entrare in contatto con l&rsquo;organismo di chiunque mangi o beva alimenti che siano stati confezionati con questi contenitori di plastica.</span></p>
<p>E' necessaria una regolamentazione pi&ugrave; rigida sull&rsquo;utilizzo di queste sostanze tanto delicate quanto dannose, afferma Federconsumatori, lanciando un appello al riguardo, nell&rsquo;interesse di salvaguardare i consumatori ed evitare che continuino a manifestarsi queste evidenziate conseguenze che stanno sopraggiungendo, cos&igrave; da prevenirle in futuro".</p>
<p><strong>Gli ftalati:</strong> Gli ftalati sono esteri dell'acido ftalico, ottenuti per esterificazione dell'anidride ftalica ed un alcol. Essi trovano largo impiego nell'industria delle materie plastiche ed il loro ruolo &egrave; fondamentalmente quello di "agenti plastificanti", in quanto la loro integrazione al polimero migliora sia la flessibilit&agrave; che la modellabilit&agrave; del prodotto finito.<br>Il PVC &egrave; la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui vengono aggiunti gli ftalati; in particolare, il benzibutilftalato (presente nel PVC espanso) ed il di-2-etilesilftalato (un estere tra acido ftalico e 2-etilesanolo impiegato principalmente nella costituzione del PVC normale) rappresentano la stragrande maggioranza dell'utilizzo degli ftalati nell'industria di plastificazione.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 09:36:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</link>
	<title><![CDATA[Il futuro ? Allevare Lumache]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E' una delle attivit&agrave; che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di pi&ugrave;. Stiamo parlando dell' <strong>Elicicoltura</strong>, ovvero, <strong>Allevare le Lumache</strong> per poi venderle. Un'attivit&agrave; redditizia che non richiede ne grossi impegni ne grossi&nbsp;</span><span>investimenti</span><span>. <strong>Scopriamo pi&ugrave; da vicino come funziona.</strong></span></p>
<p><span><strong><img src="https://cdn-1.lavoroefinanza.it/o/j/come-avviare-un-allevamento-di-lumache_ca2678d12baa4b81330bb96c4897646d.jpg" alt="allevare lumache" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></span></p>
<p><span>Come si fa di preciso ad avviare questo genere di attivit&agrave;?&nbsp; <br>Quali documenti ci vogliono?&nbsp;&nbsp; <br>Come si allevano le lumache?</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Come avviare e gestire un&nbsp;Allevamento&nbsp;di Lumache</strong></span></p>
<p>Un'attivit&agrave; abbastanza redditizia, poich&eacute; le lumache possono essere vendute a ristoranti, strutture alberghiere, ma anche a singoli privati. Questo gi&agrave; da s&egrave;, da l'idea che ogni persona pu&ograve; essere un potenziale cliente, pronto ad acquistare il vostro prodotto. E grazie alla Comunuit&agrave; Europea (una volta tanto), il vostro business potr&agrave; espandersi anche fuori&nbsp;Italia.</p>
<p><strong>Come fare per avviare l'attivit&agrave;?</strong></p>
<p>L'Elicicoltura &egrave; considerata a tutti gli effetti un&rsquo;attivit&agrave; agricola. Per avviare l'attivit&agrave; e per la realizzazione degli impianti sono richiesti:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Iscrizione al Registro delle&nbsp;Imprese&nbsp;agricole in&nbsp;Camera&nbsp;di&nbsp;commercio;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Partita&nbsp;Iva&nbsp;e Conto fiscale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Iscrizione Inps e Inail;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Valutazione del rischio L.626/1994</span></p>
</li>
</ul>
<hr>
<p><strong>Cosa ci vuole per avviare l'attivit&agrave;</strong></p>
<p>Prima di tutto il terreno ovviamente e bisogna stabilire se l'attivit&agrave; deve essere fatta all'aperto o al chiuso. Questo si sceglie anche in base al tipo di terreno che si ha e allo spazio disponibile. Ecco 2 immagini che mostrano l'attivit&agrave; all'aperto e l'attivit&agrave; al chiuso.</p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_aperto.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px;">&nbsp;</p>
<p>-&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;all'aperto.</span></p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_chiuso.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>- Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;al chiuso.</p>
<hr>
<p><strong>L'investimento&nbsp;iniziale</strong></p>
<p>All'inizio &egrave; davvero dura. Dalla preparazione del terreno, allo stesso&nbsp;allevamento&nbsp;delle lumache, fino ad arrivare alla prima commercializzazione delle stesse, il passo &egrave; lungo, di almeno 2 anni. Infatti nella prima fase bisogna iniziare con l'accoppiamento delle lumache che produrranno circa 50 uova all'anno. Pi&ugrave; della met&agrave; di queste uova non sopravviver&agrave; e quindi non arriver&agrave; alla commercializzazione. Per avere un'idea quindi dei costi iniziali, possiamo scrivere quelli pi&ugrave; importanti qui in basso:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 6000&euro; per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Sui 1000&euro; per i materiali disinfettanti e derattizzanti;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">600&euro; per i materiali per la semina specializzata;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 5000&euro; per 24.000 chiocciole da allevare;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 400 ore di lavoro;</span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Siamo a 12.600&nbsp;Euro&nbsp;ed ancora la nostra attivit&agrave; non &egrave; partita. A questa cifra dobbiamo aggiungere anche la parte fiscale che per l'inizio attivit&agrave; richieder&agrave; almeno altri 200euro. Quindi ne possiamo dedurre che per avviare un'attivit&agrave; di lumache ci vogliono circa 15.000&nbsp;euro, a causa anche di altri costi iniziali (carburante, preparazione del terreno, aiutanti, addetti alla recenzione, ect...).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="color: #00309c;"><strong>Facciamo adesso un esempio pratico, supponendo di avere un terreno di 10.000 metri quadrati. Ecco l'investimento&nbsp;tra lumache e impianto.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Recinzione perimetrale &euro; 2.500 - 3.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Recinzione interna &euro; 7.000 - 8.000</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Disinfestanti- derattizzanti &euro; 2.000 - 2.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Semina specializzata &euro; 800 - 1.200</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Chiocciole per la riproduzione 48.000 -&nbsp; &euro; 9.000 - 9.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Manodopera per la costruzione dell&rsquo;impianto circa 700 ore di lavoro (1 mese)</span></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Questo tuttavia non deve far abbandonare l'idea imprenditoriale.&nbsp;</strong>Infatti superata la fase iniziale e messo in movimento il meccanismo, si potranno ottenere dopo, risultati davvero ottimi, sia in termini di entrate che di tempo. Infatti l'attivit&agrave; una volta lanciata richieder&agrave; sempre meno tempo. Tempo che ovviamente potr&agrave; essere investito nella ricerca di nuovi potenziali clienti per la commercializzazione delle lumache.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Quando iniziare</strong></p>
<p>Supponendo che il terreno sia gi&agrave; pronto, il periodo ottimale &egrave; all'inizio della primavera. Infatti proprio in questo periodo si mettono nel terreno le chiocciole, dette, Chiocciole Fattrici, che saranno quelle destinate ad accoppiarsi e a riprodursi. Le nuove nate invece andranno nutrite con prodotti biologici e senza l'aggiunta di sostanze chimiche. Dopo 2 anni si potr&agrave; finalmente dare il via alla parte pi&ugrave; interessante per chi avvia questo genere di attivit&agrave;, ovvero alle entrate economiche. Si va da una media di&nbsp; 18/20euro&nbsp;al kg. per le pi&ugrave; piccole fino ad arrivare a 1.5/2 &euro;&nbsp; l'una peraltre specie. Qui sotto troverete quali sono le lumache gastronomiche.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42230/ora-legale-2016</guid>
	<pubDate>Sun, 27 Mar 2016 08:49:41 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42230/ora-legale-2016</link>
	<title><![CDATA[Ora legale 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stanotte c'&egrave; stato il passaggio di orario tra le 2 e le 3 del mattino.</p>
<p>Abbiamo perso un&rsquo;ora di sonno, ma la concomitanza con le feste pasquali render&agrave; pi&ugrave; leggero il passaggio.</p>
<p>Le lancette dell&rsquo;orologio sono state spostate <span>di <strong>un&rsquo;ora in</strong></span><strong>&nbsp;avanti</strong>, per la precisione alle 2 del mattino, che sono diventate le 3.</p>
<p>Quindi se non lo avete ancora fatto, ricordatevi di mettere un'ora in pi&ugrave; al vostro orologio, e se non ne siete sicuri, <strong>guardate il vostro telefonino</strong> (che dovrebbe aggiornarsi in automatico).</p>
<p><img src="https://www.stuttgarter-nachrichten.de/media.media.70bec13d-ad01-48a5-9555-d9e1ee756b2a.normalized.jpeg" alt="ora legale 2016" width="510" style="border: 0px;"></p>
<p>CURIOSITA'</p>
<p>In Russia &egrave; stata abolita nel 2011, nell&rsquo;emisfero australe funziona logicamente al contrario viste le stagioni invertite.</p>
<p>In Africa non &egrave; adottata quasi da nessun paese e in particolare i paesi sulla fascia dell&rsquo;equatore non hanno vantaggio nel cambio perch&eacute; la variazione di ore di luce durante i mesi dell&rsquo;anno non &egrave; significativa.</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 08:22:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15001/come-sono-gli-uomini-occidentali</link>
	<title><![CDATA[Come sono gli Uomini occidentali]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&laquo;<em>Quello che mi ha sorpreso di pi&ugrave; negli uomini dell&rsquo;Occidente &egrave; che perdono la salute per fare i soldi e poi.. perdono i soldi per recuperare la salute</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.google.it/url?source=imglanding&amp;ct=img&amp;q=https://crisal1de.files.wordpress.com/2007/12/dalailama.jpg&amp;sa=X&amp;ei=2zlaT8fLDYfc4QTcoqS6Dw&amp;ved=0CAwQ8wc&amp;usg=AFQjCNHO93g-TkE4cVJeLcC2CYpoLOLXBQ" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere n&eacute; il presente, n&eacute; il futuro.</p>
<p><em>Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto</em>.&raquo;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Dalai Lama)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15781/consumo-di-carne-animale-e-inquinamento</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 09:55:27 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15781/consumo-di-carne-animale-e-inquinamento</link>
	<title><![CDATA[Consumo Di Carne Animale e inquinamento]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Ne stanno discutendo da qualche anno .</span></p>
<p>Il consumo di carne eccessivo fa male o no ? e in caso positivo, &egrave; legato allo sviluppo di tumori come rivelato da uno studio americano. <br> Il consumo spasmodico di carne sta inquinando anche il pianeta! Ecco quindi cosa comporta il mangiar carne.</p>
<p>Quello che segue &egrave; un breve estratto di Repubblica Tv che spiega come influisce sul pianeta il consumo di carne, consumo che oramai &egrave; risaputo essere non una necessit&agrave; ma un vizio.</p>
<p><img src="https://www.promiseland.it/images/2009/jpg_2107602.jpg" alt="allevamenti di carne - nuocciono alla salute ?" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>STUDIO STATUNITENSE RIVELA: C'E' UNA STRETTO COLLEGAMENTO TRA IL CONSUMO DI CARNI E TUMORI, GAS SERRA, INQUINAMENTO FALDE ACQUIFERE, IMMISSIONE AMMONIACA E TANTO ALTRO...LE RICERCHE EVIDENZIANO DATI SHOCK: PER NON INCORRERE IN ALCUN RISCHIO BISOGNEREBBE NON CONSUMARE CARNE!</p>
<p>Il consumo di carne &egrave; stato spesso correlato ad un aumento dei tumori al seno e di quelli colo-rettali. Purtroppo, una nuova ricerca medica ha dimostrato che questo alimento influenza anche lo sviluppo di ulteriori tipi di neoplasie.</p>
<p><br> Il fatto di maggiore interesse che riguarda lo studio statunitense, elaborato dal National Institutes of Health-AARPDiet and Health Study, &egrave; che si sono divisi gli intervistati in due fazioni: l'una con prevalente consumo di carni rosse (<em>manzo maiale e agnello</em>) e nell'altra il consumo di prodotti derivati dalla lavorazione della carne ("<em>salsicce, pancetta, prosciutto, insaccati, carne pressata in scatola bianca o rossa... ma anche in aggiunta a pizze, lasagne, sughi, chili e stufati</em>").</p>
<p>Ebbene l'indagine, che ha riguardato ben <strong>mezzo milione di persone</strong>, ha dimostrato una correlazione direttamente proporzionale fra consumi di carne (<em>sia semplice che inserita in lavorazioni diverse</em> ) e rischio di sviluppare tumore esofageo, colorettale, epatico, polmonare (<em>anche in non fumatori</em>).<br> Il rischio non dipende quindi dalla qualit&agrave; della carne (<em>semplice o lavorata</em>), ma dalla sua quantit&agrave;: &egrave; elevato per chi consuma quantit&agrave; fra i 10 e i 60 o pi&ugrave; grammi al giorno per le carni semplici e fra i 2 e i 20 grammi o pi&ugrave; al giorno per quelle lavorate.</p>
<p>In pratica, il rischio &egrave; basso se se ne consuma meno di 10 grammi (in forma semplice) e meno di due (in forma lavorata). Cosa praticamente impossibile, che mostra come per evitare il rischio di tumore al 100% la soluzione sarebbe una sola: evitare di consumare carne.</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-Adwj96on0io/TVvN-bVdnJI/AAAAAAAAABQ/jabLDixAPEE/s1600/bovini_pezzata.jpg" alt="allevamenti intensivi di bovini un rischio per la salute" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br> La sezione di Zootecnica Agraria del Dipartimento di Scienze Animali dell'Universit&agrave; degli Studi di Milano, svolge da anni attivit&agrave; di ricerca su tematiche riguardanti gli aspetti ambientali dell'alimentazione e dell'allevamento animale. In particolare sono stati effettuati numerosi studi ed indagini circa i problemi connessi all'escrezione azotata nelle specie bovina e suina, all'emissione ammoniacale proveniente da deiezioni di suini alimentati con diete diverse, circa la concentrazione di ammoniaca e idrogeno solforato all'interno degli edifici di allevamenti suinicoli.</p>
<p>Infine sono state condotte indagini basate sulla <strong>LCA</strong> (<em>Life Cycle Analysis</em>) in allevamenti bovini in zone alpine e di pianura. Questi progetti di ricerca sono stati principalmente finanziati dalla regione Lombardia. La Sezione di Zootecnica Agraria del DSA conduce da oltre 20 anni prove di bilancio metabolico per determinare il valore nutritivo di alimenti, soprattutto foraggi, e diete e per la misura degli scambi gassosi degli animali allevati (bovini, suini, ovini e caprini). Inoltre nel centro di ricerca vengono effettuate prove in vitro e in situ per la determinazione della fermentescibilit&agrave; (con relativa produzione di gas) e della degradabilit&agrave; ruminale di alimenti e diete.</p>
<p><img src="https://www.gasoff.eu/partner/it/Universita_milano-it_clip_image002.jpg" alt="allevamenti intensivi di carne bovina" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br> La Lombardia &egrave; la regione italiana a maggior vocazione zootecnica: sul territorio lombardo sono allevati circa 4,8 milioni di capi suini, il 52% del patrimonio nazionale, oltre 1,5 milioni di capi bovini (circa il 25% del patrimonio nazionale), circa 96000 capi ovini e 65000 caprini e pi&ugrave; di 37 milioni di capi di avicoli. Questa elevata concentrazione di animali allevati in una area limitata, contribuisce sicuramente ad aumentare le emissioni gassose in atmosfera di gas climalteranti quali la CO2, il metano e il protossido di azoto. Secondo le stime dell'ARPA, il 54% del metano emesso in Lombardia proviene dall'agricoltura, di questo circa un terzo &egrave; prodotto dalle fermentazioni enteriche dei ruminanti. Il comparto agricoltura &egrave; responsabile inoltre del 6% della CO2 emessa e del 76% del protossido di azoto, quest'ultimo quasi interamente dai reflui zootecnici.<br> Risulta pertanto evidente la necessit&agrave; di mettere in opera opportune strategie per ridurre e prevenire l'emissione di gas provenienti dagli allevamenti zootecnici. L'alimentazione svolge un ruolo fondamentale sul metabolismo animale e sulle caratteristiche di reflui ed emissioni, pertanto lo studio e la messa a punto di adeguate strategie alimentari e di piani di razionamento mirati, pu&ograve; rivelarsi fondamentale al fine di ridurre le quantit&agrave; di gas serra emessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13457/la-philip-morris-inganna-i-fumatori</guid>
	<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 17:01:25 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13457/la-philip-morris-inganna-i-fumatori</link>
	<title><![CDATA[La Philip Morris inganna i fumatori]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">La Philip Morris ha ingannato sia i ricercatori che i consumatori. L'accusa &egrave; di quelle pesanti ed &egrave; stata mossa dai ricercatori dell&rsquo;universita&rsquo; della California a San Diego (Usa).</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/236x/71/24/4a/71244ac311c9fc3aadc9e6fd4f2d28df.jpg" alt="additivi nelle sigarette" width="236" height="236" style="border: 0px; border: 0px;">&nbsp;</span></p>
<p>I ricercatori, infatti, asseriscono che la nota azienda di sigarette e tabacco abbia fuorviato ed ingannato i fumatori sulla sicurezza degli <strong>additivi usati nelle sigarette stesse</strong>. Tutto ci&ograve; sarebbe successo circa dieci anni f&agrave; in quanto la &nbsp;Philip Morris oscur&ograve; i risultati sulla tossicit&agrave; degli additivi usati nel confezionare le loro "bionde".</p>
<p>Lo studio &egrave; stato pubblicato sulla rivista Plos Medicine.<br> Al riguardo l'azienda aveva sostenuto, nello studio Project&nbsp;Mix, che non c'erano le prove sulla tossicit&agrave; associati agli additivi presi in esame che, &egrave; bene farlo presente, sono circa 300 e sono usati per alterare il sapore delle sigarette rendendolo pi&ugrave; apprezzabile per i consumatori. Ma il Centro di ricerca per il&nbsp;controllo sul tabacco dell&rsquo;universita&rsquo; californiana ha ora effettuato un&nbsp;nuovo studio, in cui sostiene che lo studio originale &lsquo;<em>non aveva&nbsp;rivelato i pericoli degli</em> <strong>additivi</strong>&rsquo;. Dallo studio risulta un <strong>aumento del 20%</strong> di utilizzo degli additivi cancerogini. Hanno poi appurato come non siano stati messo in rilievo 19 dei 51 additivi testati nella presentazione dei loro risultati di ricerca. La ragione &egrave; data dal fatto che la P.M. aveva usato il suo studio, pubblicato su <em>Food and chemical toxicology</em> nel 2002, per difendere l'uso degli additivi nelle sigarette.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-MZoiu_YMR7A/TneuSqv6yeI/AAAAAAAANJI/orJDASt5ggg/s1600/marlboro.jpg" alt="additivi non permessi nelle sigarette Marlboro" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le particelle sotto accusa aumenta la quantit&agrave; di <strong>particelle sottili</strong> aumentando la risposta <strong>infiammatoria</strong>. Ovviamente l'azienda se ne frega altamente e va avanti per la sua strada, tanto di consumatori ce ne saranno sempre e qualcuno morto di cancro non pu&ograve; nuocere alle loro casse.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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