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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Giovanni Piccoli]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 10:00:29 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9061/questa-volta-pare-sia-verotrovata-atlantide-</link>
	<title><![CDATA[Questa volta pare sia vero.Trovata Atlantide !!!]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E&rsquo; rimasto un mistero allettante per migliaia di anni, ma ora una ricerca guidata da un team Statunitense <strong>ritiene di avere trovato la leggendaria citt&agrave; perduta di Atlantide</strong>.</p>
<p>Essi sostengono di avere individuato il luogo esatto della metropoli completamente coperta da fango e sedimenti nel sud della Spagna.</p>
<p><img src="https://www.express-news.it/wp-content/uploads//2011/03/Cadice_atlantide-500x233.jpg" alt="image" style="border: 0px; "><br>I componenti del team di archeologi e geologi sono convinti che Atlantide fu sommersa da uno tsunami &ndash; appena a nord di <strong>Cadice</strong>, dove in passato c&rsquo;era un piccolo arcipelago ed ora una sola isola.</p>
<p>Il team, diretto dal Professor Richard Freund dell&rsquo;Universit&agrave; di Hartford, nel Connecticut, ha utilizzato la foto satellitare di una citt&agrave; sommersa sospetta per individuare il sito, poi con una combinazione di radar, cartografia digitale, e tecnologia subacquea. Sepolta nelle vaste paludi del Parco Do&ntilde;ana hanno trovato una strana serie di &lsquo;strutture,&rsquo; &ldquo;strane ombre geometriche di quello che sembrano essere i resti di una citt&agrave; ad anello&rdquo; .</p>
<p>Gli Atlantidi che non morirono costruirono nuove citt&agrave; dell&rsquo;entroterra, ha sostenuto Freund, costruite a immagine di Atlantide &lsquo;dai profughi fuggiti dallo tsunami distruttivo.</p>
<p>Il momento pi&ugrave; emozionante &egrave; stato quando hanno scoperto una statuetta che era chiaramente molto diversa da altre culture della zona, ma simile ad altri stili di scultura e arte rappresentativa dell&rsquo;Et&agrave; del Bronzo.</p>
<p>Freund sostiene che tsunami nella regione sono stati documentati da secoli, con uno dei pi&ugrave; grandi accaduto nel novembre 1755, Lisbona fu colpita con un&rsquo;onda di mare alta 10 piani.</p>
<p>Ha detto: &lsquo;<em>Abbiamo trovato qualcosa che nessun altro ha mai visto prima, che gli d&agrave; un livello di credibilit&agrave;, soprattutto per l&rsquo;archeologia, che ha un senso molto pi&ugrave; profondo</em>.&rsquo;</p>
<p>Le scoperte del team saranno svelate Domenica in &lsquo;Atlantide Finding&rsquo;, sul nuovo canale National Geographic Channel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.express-news.it">https://www.express-news.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/8738/intensa-eruzione-solare-allarme-geomagnetico-per-i-prossimi-giorni</guid>
	<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 09:58:15 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/8738/intensa-eruzione-solare-allarme-geomagnetico-per-i-prossimi-giorni</link>
	<title><![CDATA[Intensa eruzione solare - allarme geomagnetico per i prossimi giorni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSz1Ew4DotBGfdcZ2CXSQG53pMkXQvS-2DeXcarsb8lE3T_Vhcl" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il Sole ha emesso la sua maggiore eruzione degli ultimi 4 anni, che potrebbe nei prossimi giorni disturbare le comunicazioni radio sulla Terra. Lo ha osservato la Nasa, secondo cui il 'solar flare' &egrave; del tipo X, quello pi&ugrave; potente.</p>
<p>L'intensa attivit&agrave; &egrave; stata osservata nella notte tra il 14 e il 15 gennaio, spiegano gli esperti del Solar Dynamics Observatory e un'intensa radiazione si sta dirigendo verso il nostro pianeta. <br>Anche il British Geological Survey ha lanciato un 'allarme geomagnetico' per i prossimi giorni, in cui anche Gps e satelliti potrebbero avere dei problemi.</p>
<p>Secondo gli esperti il Sole si sta risvegliando dal punto di vista dei bagliori dopo un periodo di bassa attivit&agrave; durato diversi anni, e questo potrebbe essere la prima di una serie di eruzioni</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/6458/chiude-il-marchio-pontiac</guid>
	<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 10:30:33 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/6458/chiude-il-marchio-pontiac</link>
	<title><![CDATA[Chiude il marchio Pontiac]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il 31 ottobre 2010, passer&agrave; alla storia come una giornata triste, per il mondo dell'auto: scompare il marchio Pontiac, cancellata dalla General Motors&nbsp;con un colpo di spugna . Un'operazione gi&agrave; accaduta di recente con l'Hummer e che testimonia come vi sia nell'aria una&nbsp; voglia di risparmio e razionalizzazione da parte del gigante Usa .</p>
<p><img src="https://goodlogo.com/images/logos/pontiac_logo_3766.gif" alt="pontiac" width="500" height="126" style="border: 0; border: 0px;"><br><br>Bisogna sottolineare che&nbsp; i due marchi, Hummer e Pontiac, sono diversissimi, imparagonabili poich&egrave; quest'ultima ha - anzi aveva 84 anni e ha prodotto qualcosa come <strong>40 milioni di auto</strong>. <br>Il nome "Pontiac" deriva da una citt&agrave; del Michigan dove &egrave; iniziata la produzione&nbsp;o se lo preferite&nbsp; dal nome di un capo indiano di Ottawa nel 18mo secolo. Questa &egrave; stata la marca della GTO e delle sportive, diventate famose in mille film. Ma anche una marca di grandi numeri e non solo di nicchia: per gran parte degli anni 1960, la Pontiac &egrave; stato il terzo costruttore Usa in termini di vendite alle spalle di Chevy e Ford. <br><br>Poi, certo, &egrave; iniziato il declino del mito, ma per colpa della GM che ha tentato di rilanciare il marchio con modelli lenti, poco sportivi e - soprattutto - dal design fallimentare. Cos&igrave; all'inizio del 2009, Pontiac risultava 12ma per vendite negli Usa. <br>Si &egrave; quindi arrivati alla chiusura delle fabbriche, un anno fa, e quindi allo smaltimento dell'invenduto (<em>ci hanno messo quasi un anno</em>...) fino - appunto - all'annuncio del 31 ottobre con la cancellazione di tutte le concessionarie.</p>
<p>Ora la <strong>Pontiac &egrave; davvero morta</strong>. RIP</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/5441/marussia-la-supercar-russa</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 10:24:33 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/5441/marussia-la-supercar-russa</link>
	<title><![CDATA[Marussia: la SuperCar Russa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>E' nata la prima <span style="text-decoration: underline; ">supercar Ibrida</span> &nbsp;<strong>made in Russia</strong>, la linea &egrave; accattivante e agressiva, nulla a che fare con i vecchi residuati sovietici, tipo Lada o Volga. La cosa pi&ugrave; interessante sta nel fatto che l'auto &egrave; componibile, tipo lego, offrendo la possibilit&agrave; di cambiare parti della carozzeria, ma anche alla bisogna: il motore !!</p>
<p>Il motore &egrave; ibrido appunto, la parte con motore a scoppio &egrave; un V6 3,5 di derivazione Renault/Nissan da 240 Cv o <strong>298 Cv</strong>, non sono trapelati &nbsp;dettagli invece, in merito alla potenza del <span style="text-decoration: underline; ">motore elettrico</span>. La grande innovazione sar&agrave; sulle batterie, visto che attraverso le nuove nano tecnologie sar&agrave; possibile evitare i problemi dovuti al rigido clima russo.&nbsp;<br><br>L'auto ha&nbsp;un peso di soli <strong>950 kg</strong> per questo motivo&nbsp;le prestazioni si presentano sono interessanti: <br>0-100 km/h in circa 5 secondi. <br>oltre 250 km/h di velocit&agrave; max.</p>
<p>Tra qualche anno &nbsp;i nostri figli di pap&agrave; gireranno in <strong>MARUSSIA</strong> invece che in Porsche, Lamborghini&nbsp; o Ferrari ?</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229930949_tn.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229930962_003.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229930973_005.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229930979_006.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229930984_007.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229930988_008.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229930997_010.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229931010_012.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229931015_013.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229931019_014.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.anecdotoff.com/uploads/posts/2008-12/thumbs/1229931030_016.jpg" alt="New Russian supercar Marussia" title="New Russian supercar Marussia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;prezzo ipotizzato &egrave; di circa 100.000 dollari.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2261/base-nazista-in-antartide--parte-2</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:41:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2261/base-nazista-in-antartide--parte-2</link>
	<title><![CDATA[Base nazista in antartide ? - parte 2]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="https://connectu.it/pg/blog/gpiccoli/read/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1">Leggi la Parte 1</a></p>
<p>Ma <a href="https://connectu.it/pg/blog/gpiccoli/read/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1">prima di narrare</a> le gesta dell' <strong>Operazione High Jump</strong>, dobbiamo menzionare il caso del centinaio di U-Boot scomparsi senza lasciare traccia e di quanto raccontano nel loro libro "Oltremare Sud" gli storici Juan Salinas e Carlos De Napoli. Pubblicato lo scorso ottobre, il libro dei due argentini squarcia il velo su un convoglio di sottomarini partito il 3 maggio 1945 dalla Norvegia e diretto in Argentina. Con a bordo oltre cinquanta gerarchi nazisti, il convoglio, con il tacito consenso dell'Ammiragliato britannico, avrebbe raggiunto l'Argentina con l'appoggio della locale marina, dopo una battaglia che cost&ograve; la perdita di cinque navi e 400 marinai. <br>Perch&eacute; per&ograve; gli interrogatori dei marinai tedeschi furono falsificati dall'intelligence americana e messi sotto la dicitura <strong>Top Secret</strong>?</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/-uTZha-deJM8/U1BLRVxxVrI/AAAAAAAAAuQ/pYyZuTtk5oA/s1600/conspiracy131118_nazis_560.jpg" alt="base nazista in antartide" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Qualcosa di strano successe davvero, nelle acque dell'Atlantico meridionale, in quel maggio 1945. Se Hitler si era suicidato il 30 aprile, se il 3 maggio il convoglio con a bordo i 50 gerarchi si era imbarcato per la Norvegia e se la guerra era finita l'8 maggio con la resa dei tedeschi, perch&eacute; il sottomarino U-Boot Type VII C denominato U-977, al comando del capitano Heinz Schaeffer, si immerse l'alba del 10 maggio da Kristiansand, in Norvegia, per riemergere in Argentina il 17 agosto?<br>Una navigazione tanto lunga, di 104 giorni di cui 66 in immersione, per consegnarsi in pieno giorno nel porto di Buenos Aires ai militari argentini era plausibile?</p>
<p>I marinai dell'U-977 erano pazzi, oppure&hellip;? <br>Il 10 luglio precedente, sempre in Argentina, si era arreso il sommergibile Type IX C/40 denominato U-530, capitanato dal cmd. Otto Wermuth. Un bel po' di tempo, per un mezzo che ufficialmente era in navigazione al largo di Long Island, dunque nei pressi di New York&hellip; Sempre ufficialmente, l'ultimo sommergibile tedesco ad arrendersi fu l'U-307, alle isole Spitzbergen, il 4 settembre. <br><strong>Perch&eacute; tanto ritardo</strong>? Come detto, il numero di sottomarini scomparsi senza lasciare traccia, senza essere stati distrutti dagli Alleati, affondati o demoliti, &egrave; di circa cento. <br><br>Ricordiamo inoltre che la Kriegsmarine, la marina tedesca, mise in servizio nel 1944 i <strong>sottomarini classe Type XXI</strong>, che rappresentano una delle meraviglie della tecnica tedesca nonch&eacute; i progenitori di tutti i sottomarini attuali. Veri capolavori d'ingegneria, i Type XXI (che furono consegnati in 119 unit&agrave;) furono testati alla profondit&agrave; di 270 metri, ben oltre le capacit&agrave; degli attuali sommergibili nucleari. Veloci e capaci di sfuggire ai sonar, avrebbero potuto cambiare le sorti della guerra&hellip; Se solo fossero stati costruiti in un numero congruo di unit&agrave;. Ma la Germania, nel 1945, <strong>non aveva n&eacute; manodopera, n&eacute; carburante, n&eacute; equipaggi</strong>. <br>Un paese allo stremo, distrutto dalla follia dei suoi dittatori&hellip; <br>A Hitler e alla sua cricca restava soltanto la Neuschwabenland e forse fu quella la destinazione dei vari U-530, U-977 e U-307, per non parlare del centinaio di mezzi scampati alla distruzione.</p>
<p><img src="https://img.weburbanist.com/wp-content/uploads/2010/05/antarctica_10a.jpg" alt="rovine base nazista antartide" width="468" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Fu per questo, forse, che il 2 dicembre 1946 scatt&ograve; <strong>la pi&ugrave; grande esercitazione navale mai compiuta in Antartide</strong>. L'Operazione <strong>High Jump</strong>, organizzata dalla U.S. Navy americana, era in teoria una missione esplorativa e in effetti il comando fu affidato simbolicamente all'ammiraglio nonch&eacute; esploratore Richard Byrd, lo stesso che avrebbe dovuto partecipare alla missione tedesca del 1938. Ma in realt&agrave; il vero capo fu l'ammiraglio Richard Cruzen che si mise alla testa di una task force composta dalla portaerei Philippine Sea, da due cacciatorpediniere (le USS Brownsen e USS Henderson), due rompighiaccio (le USCGC Burton Island e USCGC Northwind), quattro navi da supporto logistico (le USS Yankee, USS Canisted, USS Merrick e USS Capacan), una nave per comunicazioni (la USS Mount Olympus), un sommergibile (l'USS Sennet di classe Balao) e due navi per appoggio idrovolanti (le USS Currituck e USS Pine Island). In tutto, dodici idrovolanti, sei elicotteri e 4700 marines&hellip; Non c'&egrave; che dire, un bel gruppetto di boy scout! La missione avrebbe dovuto durare 18 mesi, invece ebbe termine dopo sole tre settimane, durante le quali gli aerei esplorarono un milione e trecentomila kmq di Neuschwabenland. Durante la missione un idrovolante precipit&ograve;, causando la morte di quattro uomini; anche due elicotteri andarono perduti, senza per&ograve; causare vittime tra gli equipaggi. Alla fine di tutto, i dubbi e le teorie sulla Base 211 rimangono, cos&igrave; come <strong>l'Operazione High Jump rimane a tutt'oggi inspiegabile</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Hitler si salv&ograve; a bordo dell'U-977?</span> Si diresse in Argentina? <br>In Giappone (<em><span style="font-size: xx-small;">due tavolette d'oro datate 21 maggio 1945 e firmate dallo stesso F&uuml;her furono rinvenute nel 1984 presso il monastero buddhista di Kyosan, nel Giappone centrale</span></em>)? <br>In Polinesia? <br>Oppure nella famigerata Nuova Berlino? <br>I fanatici delle teorie complottiste, gli stessi che sostengono l'ipotesi degli <strong>Haunebu</strong>, affermano che i nazisti controllano segretamente il mondo da qui. I <strong>dischi volanti e le luci che si vedono ogni tanto nei cieli sarebbero i mezzi ipertecnologici dei nazisti che vivono in Antartide</strong>&hellip; Fantasie e anche pi&ugrave;, come abbiamo visto. Ma il dubbio dell'esistenza di quella fantomatica base segreta sotto i ghiacci della <strong>Neuschwabenland</strong>, rimane.</p>
<p>E poi rimane il mito del viaggio su marte !<span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.satorws.com/neuschwabenland.htm">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:40:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1</link>
	<title><![CDATA[E' esistita una base nazista in antartide ?  - parte 1]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nonostante la Seconda Guerra Mondiale sia <strong>finita da pi&ugrave; di sessant'anni</strong>, i discorsi sul Nazismo e su Hitler non hanno mai perso d'interesse nell'opinione pubblica.</p>
<p>Ancor oggi non esiste praticamente tv che non abbia nei suoi palinsesti documentari che trattano del tema della Seconda Guerra Mondiale e dei misteri ad essa connessi, dall'Olocausto alla salita al potere di Adolf Hitler nel 1933 e alla sua palese ossessione per l'esoterismo. E ancora i misteri della fine del regime nazista, dalle armi segrete che avrebbero potuto cambiare le sorti della guerra fino alla presunta morte dello stesso F&uuml;rher, sono alla base di congetture assai variegate, da quelle di tipo politico a quelle pi&ugrave; prettamente fantascientifiche.</p>
<p><img src="https://www.menphis75.com/images/nazi_ufo/0001.jpg" alt="image" width="500" height="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Sono molti infatti gli ufologi che parlano apertamente dei <strong>dischi volanti nazisti</strong>: velivoli a <strong>propulsione magnetica</strong> denominati <strong>Haunebu</strong>, o anche chiamati Vril o V-7, in grado di volare a migliaia di km orari e capaci perfino di volo spaziale. Ma sebbene affascinanti, purtroppo gli Haunebu non possono sostenere le prove storiche che gli ufologi, ignoranti di aviazione, dimenticano di addurre. La realt&agrave; cruda &egrave; che Hitler e i suoi seguaci, per quanto geniali nell'arte ingegneristica, non ebbero mai le capacit&agrave; tecnologiche di costruire oggetti discoidali simili agli Ufo odierni.</p>
<p>Gli studi scientifici invece puntavano su invenzioni attuali come il motore a reazione, i missili e l'ala a freccia, altro che dischi volanti! E a queste scoperte i nazisti diedero la massima importanza, come testimoniano i progetti reali scoperti dagli Alleati a guerra finita, nel 1945. Anzi, fu proprio il saccheggio di aerei, sommergibili, missili e relativi scienziati progettatori da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica (<em>con i nomi in codice di Operazione Paperclip per gli americani e Ovaskim per i russi</em>) a porre le basi tanto per il Programma Spaziale tanto per la Guerra Fredda e le invenzioni ad essa connesse, prima fra tutte Internet.<br>Quindi, l'ipotesi che i Nazisti avessero avuto contatti con gli abitanti della <strong>Terra Cava</strong> oppure con <strong>extraterrestri</strong>, i mitici <strong>Foo-Fighters</strong>, &egrave; assolutamente inattendibile: nessun disco volante, nessun prototipo segreto di tecnologia aliena, nessun Ufo con le svastiche&hellip; Ma altri temi legati alle realizzazioni segrete naziste potrebbero essere veritieri. E' il caso della <strong>Bomba Atomica tedesca</strong>, che secondo alcuni testimoni sarebbe stata sperimentata in due occasioni, ma senza giungere allo stadio operativo; oppure, &egrave; il caso della <strong>Base Antartica 211</strong>, chiamata a volte <strong>Neuschwabenland</strong>, a volte <strong>Neuberlin</strong>. Perch&eacute;, a nostro parere, tali scoperte possono essere verosimili? Sulla Bomba A tedesca si discute ancora; mentre per la base antartica, forse oggi disponiamo di sufficienti prove per capire quanto di vero ci pu&ograve; essere in questa teoria. Una teoria plausibile, per le prove che porteremo a sostegno.</p>
<p>Ma innanzitutto, facciamo un salto nel 1938 quando, in un clima di tensione generalizzata per l'annessione tedesca della regione dei Sudeti, il governo nazista organizz&ograve; una spedizione scientifica in Antartide. La zona prescelta, per scopi geografici ma prima ancora militari, fu la <strong>Terra della Regina Maud,</strong> un'area scoperta nel 1931 dai norvegesi ma mai occupata o studiata a fondo. Una buona occasione per rivendicare politicamente quel territorio e, a nostro parere utilizzarlo per scopi militari. Comunque sia, per non acuire le tensioni internazionali i tedeschi prepararono una spedizione civile: a bordo del mercantile modificato Schwabenland, comandato dal capitano Alfred Ritscher e con la collaborazione della compagnia di bandiera Lufthansa, centinaia di uomini tra biologi, cartografi, geologi, ingegneri e idrologi della Societ&agrave; Tedesca per la Ricerca Polare, con l'ausilio di due idrovolanti, partirono alla volta del continente antartico. In teoria a bordo avrebbe dovuto esserci anche l'esploratore e conquistatore del Polo Sud Richard Byrd, ma poco prima della partenza l'americano aveva declinato l'offerta. Il via si ebbe il <strong>17 dicembre 1938: i tedeschi toccarono la banchisa polare il 20 gennaio 1939</strong>. I due idrovolanti della missione effettuarono missioni di esplorazione, coprendo tra i 300mila e i 600mila kmq, scattando 11mila fotografie; ci fu un generale beneficio, in quanto la missione consent&igrave; un notevole salto di qualit&agrave; nella precisione delle mappe geografiche e delle misurazioni magnetiche del polo sud. I tedeschi effettuarono poi scoperte sorprendenti: aree libere dai ghiacci per la presenza di sorgenti calde e attivit&agrave; idrogeologica, scoperta dei venti antartici ad alta quota, analisi degli uccelli marini che si spingevano, inspiegabilmente, per oltre cento km all'interno del continente per nidificare. Il tutto in una regione che, come abbiamo visto qui, viene considerata dagli antichi la vera sede della mitica Atlantide&hellip; insomma, c'era di che stupirsi dalle scoperte tedesche, quasi che il Polo Sud non fosse stato quell'inferno di freddo e di ghiaccio che tutti si aspettavano. <br><br><br>La missione della <strong>Schwabenland</strong> termin&ograve; a met&agrave; febbraio '39, quando l'estate antartica stava finendo. Ma l'interesse nazista verso quel territorio che in onore della nave venne ribattezzato Neuschwabenland non cess&ograve;, anzi crebbe a dismisura. Hitler ordin&ograve; nel 1940 la costruzione di installazioni di appoggio per le operazioni dei sottomarini da guerra U-Boot nella regione delle Montagne di Muhlig-Hoffman, sempre nella Neuschwabenland. Queste installazioni di supporto forse erano dei semplici bacini di rifornimento di carburante e siluri: comunque sia, denota una crescente colonizzazione nazista dell'area. <br><br>Voci sostengono che i tedeschi scoprirono sotto i ghiacci un canale sottomarino, una vera spaccatura che tagliava in due il continente antartico consentendo ai sommergibili di utilizzare rotte alternative in grado di collegare il Sudamerica alla Nuova Zelanda e quindi di raggiungere il Giappone senza incappare nelle cacciatorpediniere alleate. Il fatto potrebbe essere plausibile, perch&eacute; per tutta la guerra vi fu un collegamento stabile via sottomarini tra la Germania e il Giappone, mai interrotto nonostante gli sforzi di americani e inglesi. Sempre le voci ben informate, ma qua siamo nel campo delle ipotesi, sostengono che questo canale, che taglia in due il continente antartico, in pi&ugrave; punti emerge oltre a superficie del mare, costituendo in pratica un gigantesco sistema di grotte sotto la crosta ghiacciata. Qualcuno azzarda persino le dimensioni della pi&ugrave; grande, che si estenderebbe per 50 km al di sotto della calotta polare e che al suo interno custodirebbe un lago di acqua allo stato liquido. Qui i nazisti avrebero costruito la pi&ugrave; impenetrabile base in loro possesso, la straordinaria <strong>Base 211</strong> o "<strong>Nuova Berlino</strong>". Una vera citt&agrave; sotto il ghiaccio, alimentata in parte con l'energia geotermica, avrebbe costituito l'ultimo, estremo baluardo nazista contro l'invasione alleata&hellip; Le testimonianze indicano che la Base 211 sarebbe stata iniziata nel 1942 mediante il trasporto di viveri e materiali ad opera di speciali U-Boot capitanati da ufficiali avvezzi alla navigazione polare, come quelli che prestarono servizio al largo della Norvegia.</p>
<p><img src="https://www.sheepletv.com/wp-content/uploads/2015/03/antarctic5.gif" alt="Foto di navi tedesche dirette verso l'antartide" width="434" style="border: 0px;"></p>
<p>Questi uomini, utilizzando come punto di appoggio l'Argentina, avrebbero costruito la base in due anni, al punto che nel 1944 era in atto un graduale invio di materiale riservato tramite finanziamenti (<em>effettivamente stanziati</em>) da parte delle potenti SS. Perch&eacute; Himmler e i suoi scagnozzi avrebbero sprecato tanto denaro per inviare materiale nel nulla antartico? Evidentemente, qualcosa ci doveva essere&hellip; Secondo alcuni studiosi di misteri, tra gli oggetti che Himmler fece trasportare a Neuberlin ci fu l'originale della Heilige Lance, la Lancia di Longino. E tra gli oggetti che dovrebbero essere ancora presenti, vi sono i tanti tesori d'arte trafugati dai soldati tedeschi durante l'invasione di mezza Europa, tra cui la celebre Sala d'Ambra di San Pietroburgo, mai ritrovata. Ma perch&eacute; darsi tanta pena per questo trasferimento? Cosa nasconde in realt&agrave; il ghiaccio antartico? In teoria, <strong>Nuova Berlino</strong> rappresenterebbe il senso di quel Reich millenario teorizzato da Hitler e mai realizzato. <strong>Un regno tra fuoco e ghiaccio, molto wagneriano e valchiriesco,</strong> che avrebbe ospitato i veri rappresentanti della razza ariana, protetti dal mondo in attesa di riconquistarlo. Un'idea in linea con le folli teorie hitleriane e perfettamente in linea con il nichilismo nazista, a met&agrave; tra il sadismo pi&ugrave; atroce e il masochismo pi&ugrave; deleterio.</p>
<p>La <strong>Base 211</strong> nella Neuschwabenland avrebbe potuto essere anche l'ultimo rifugio per tanti gerarchi nazisti sfuggiti alla cattura al termine della guerra e tra questi il loro capo, <span style="text-decoration: underline;">Adolf Hitler</span>. Le teorie sulla sua morte sono almeno tre e nessuna di esse &egrave; convincente: la probabilit&agrave; che l'ideatore del nazismo (e di tanti suoi maestri occulti che non compaiono nei libri di storia) possa essere sopravvissuto all'assalto sovietico al suo bunker a Berlino sono molte, basti pensare quanti sono i gerarchi scappati in Argentina con in beneplacito degli Alleati. Ma il concetto di una base nazista che abbia ospitato un <span style="text-decoration: underline;">Hitler redivivo</span> e che sia ancor oggi esistente in Antartide contrasta con l'idea che abbiamo oggi del mondo completamente esplorato: e se cos&igrave; non fosse, verrebbe da chiedersi perch&eacute; nessuno si sia preso la briga di stanare questi nazisti superstiti, ammesso che siano esistiti. Ma la realt&agrave; &egrave; che forse tale operazione sia avvenuta realmente sotto mentite spoglie&hellip;</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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