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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Fai Informazione]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/owner/kekerex?offset=50</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10166/i-cosmetici-utilit-e-regolamentazione</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 08:27:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10166/i-cosmetici-utilit-e-regolamentazione</link>
	<title><![CDATA[I Cosmetici Utilità e Regolamentazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un vecchio dermatologo una volta mi disse che i&nbsp;<strong>monaci buddisti</strong>&nbsp;hanno l'<strong>epidermide liscia</strong>&nbsp;perch&egrave;, vivendo al chiuso nei templi, vedono&nbsp;<strong>raramente il sole</strong>;&nbsp;<strong>la loro pelle, quindi, invecchia poco</strong>.<br> Chi &egrave; arrivato alla mezza et&agrave; facendo il pieno di raggi solari si confronta ogni mattino allo specchio con una sgradevole verit&agrave;:&nbsp;<strong>le rughe</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ecco perch&egrave; molte donne si ritrovano ad intonacarsi la faccia con mezzo centimetro di fango, sostanza che si dice capace di annullare gli effetti dell'<strong>invecchiamento sugli strati superficiali della pelle</strong>.<br>Non si resiste alla tentazione di leggere gli annunci relativi alle cure&nbsp;<strong>anti-invecchiamento</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.farmaciaghigi.it/wp-content/uploads/2011/10/cosmetici-naturali.jpg" alt="cosmesi pelle" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il loro linguaggio, quintessenza della pseudoscientificit&agrave;, affascina.<br>Migliaia di miliardi sono stati spesi per l'acquisto di questi prodotti.<br>Si decide di restituire alla pelle il fulgore dei 16 anni, e di colpo ci si sottopone a trattamenti con&nbsp;<strong>bendaggi alla alghe marine</strong>, massaggi con&nbsp;<strong>sali del Mar Morto</strong>&nbsp;e unzioni con&nbsp;<strong>olio di uova di salmone</strong>.<br>Le ragazze degli<strong>&nbsp;Istituti di Bellezza</strong>&nbsp;spiegano che il&nbsp;<strong>derma</strong>, la parte profonda della pelle, &egrave; uno strato di&nbsp;<strong>tessuto connettivo&nbsp;</strong>contenente&nbsp;<strong>collagene</strong>, una proteina fibrosa con funzioni di supporto, ed&nbsp;<strong>elastina</strong>, una fibra elastica che lega il tutto.<br>Psicologicamente, come la ciliegina sulla torta, ti comunicano con un tono di rimprovero e di disapprovazione che lo strato superiore della tua&nbsp;<strong>epidermide</strong>, la superfice della pelle , &egrave; un cimitero di&nbsp;<strong>cellule morte</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il momento culminante di ogni viaggio nella galassia delle&nbsp;<strong>cure di bellezza</strong>&nbsp;e la sosta in un grande magazzino, dove una commessa molto carina e dall'<strong>epidermide immacolata</strong>&nbsp;serve su un piatto d'argento il catalogo dei&nbsp;<strong>prodotti per la pelle</strong>.<br><strong>Dermatologi</strong>&nbsp;di fama, sono decisamente scettici sugli&nbsp;<strong>effetti cosmeticii&nbsp;</strong>delle tanto decantate creme contro l'invecchiamento, anzi arrivano quasi a dire che questi prodotti non servono a nulla, un p&ograve; per conservatorismo professionale ed un p&ograve; perch&egrave; non hanno effettivamente modo di conoscerne l'efficacia.<br>Spesso le ricerche vengono fatte dalle aziende che li producono, ma i risultati non vengono messi a disposizione degli addetti ai lavori.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://toscanabenessere.it/foto_news/maschere_viso.jpg" alt="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" title="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" width="300" height="220" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli scienziati sanno che la produzione delle<strong>&nbsp;cellule della pelle rallenta via via che il corpo invecchia</strong>, e che le&nbsp;<strong>cellule prodotte</strong><strong>&nbsp;ad una certa et&agrave; non sono pi&ugrave; vitali come quelle giovanili</strong>.<br>Il motivo di questo non si conosce e nessuno pu&ograve; dirlo con certezza, e non risulta che alcuno dei materiali attualmente pubblicizzati come utili alla&nbsp;<strong>cosmesi dia risultato efficace</strong>.<br>La verit&agrave; &egrave; difficile da scoprire, perch&egrave; i produttori di farmaci&nbsp;<strong>anti-invecchiamento&nbsp;</strong>si nascondono spesso dietro una cortina di fumo formata da tre parole: - E' un segreto -.<br>Uno spiraglio di speranza &egrave; venuto dall'<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>che si usa ormai da tempo per curare l'<strong>acne</strong>&nbsp;e che&nbsp;<strong>aumenta la produzione di cellule nell'epidermide</strong>.<br>Esperimenti hanno dato risultati confortanti, nelle parti trattate con&nbsp;<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>si osserva un certo numero di cambiamenti: l'<strong>epidermide risulta ispessita del 40%</strong>&nbsp;circa, un fatto significativo se si considera che&nbsp;<strong>la pelle si assottiglia invecchiando</strong>.<br>La&nbsp;<strong>circolazione e la formazione dei vasi sanguigni aumentano</strong><strong>&nbsp;conferendo alla pelle un colorito pi&ugrave; roseo e pi&ugrave; attraente</strong>.<br>Il raggruppamento dei&nbsp;<strong>granuli di melanina&nbsp;</strong>negli strati inferiori delle cellule dell'epidermide diminuisce, diradando o eliminando le<strong>&nbsp;chiazze tipiche della pelle vecchia</strong>.<br>Quindi l'<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>aumenta la produzione del collagene e&nbsp;<strong>cancella le piccole rughe</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.pourfemme.it/img/maschera.pelle-grassa.jpg" alt="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" title="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" width="300" height="346" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I dermatologi dicono che in questi casi entrano in funzione due fattori.<br>Il primo &egrave; l'effetto barriera: intrappolata sotto lo&nbsp;<strong>strato di pomata</strong>, l'<strong>umidit&agrave; della pelle non evapora</strong>, e questo favorisce l'<strong>appiattimento delle minuscole rughe</strong>.<br>Il secondo &egrave; il&nbsp;<strong>rigonfiamento della pelle</strong>, che pu&ograve; essere determinato da qualunque tipo di&nbsp;<strong>fattore irritante</strong>.<br>Prendiamo<strong>&nbsp;il sole</strong>:&nbsp;<strong>arrossandosi sotto i suoi raggi, l'epidermide si gonfia un p&ograve;, e ritorna liscia. e pi&ugrave; appariscente</strong>.<br>In Italia la produzione e la vendita dei cosmetici &egrave; stata regolamentata, in attuazione delle direttive della&nbsp;<strong>Comunit&agrave; Economica Europea, dalla legge N&deg; 713 dell'11 ottobre 1986</strong>.<br>Questa normativa, ritenuta una delle pi&ugrave; rigorose a livello europeo, offre&nbsp;<strong>al consumatore garanzie sia sulle materie prime</strong>&nbsp;<strong>sia sull'idoneit&agrave; e l'igiene dei locali destinati alla produzione</strong>. Inoltre le casi produttrici sono obbligate a tenere documentazione comprovante i controlli effettuati dalle autorit&agrave; competenti su ogni prodotto.<br>Gli enti preposti ai controlli, che possono essere effettuati direttamente nelle case produttrici o nei punti di vendit&agrave;, sono il<strong>NAS</strong>&nbsp;( Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri ) o le&nbsp;<strong>USL di zona territorialmente competenti</strong>.<br>La cortina di fumo, nonostante la<strong>&nbsp;legge della Comunit&agrave; Economica Europea</strong>, rimane sull'efficacia di questi prodotti, sempre in rispetto del capitalismo industriale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10027/le-crisi-nel-mondo</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 15:35:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10027/le-crisi-nel-mondo</link>
	<title><![CDATA[Le Crisi Nel Mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Le crisi non sono una novit&agrave; per la societ&agrave; umana. In effetti l'umanit&agrave; non &egrave; mai stata esente da crisi per lunghi periodi di tempo. La storia mostra che prima o poi l'uomo &egrave; sempre riuscito a superare le crisi dei suoi tempi.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.frontpagemag.com/sites/default/files/uploads/2012/12/will-work-for-food.jpg" alt="work for food" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sembra che tutte le crisi dei tempi moderni siano state risolte in tempo utile per impedire una inversione della marcia trionfante del progresso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Vi sono ampie ragioni per credere che i problemi del nostro tempo non si risolveranno secondo il corso abituale degli eventi. In primo luogo le numerose crisi del presente si manifestano simultaneamente, con una interrelazione reciproca che le collega strettamente l'una all'altra. Non ci &egrave; concesso di far fronte a una crisi per volta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tuttavia il fattore pi&ugrave; importante che distingue l'attuale serie di crisi da quelle del passato &egrave; il carattere delle loro cause: in passato le crisi pi&ugrave; gravi avevano origini negative; erano causate dalle cattive intenzioni di governanti o governi aggressivi, o da calamit&agrave; naturali: epidemie, inondazioni, terremoti e cosi via.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molte crisi attuali hanno origini positive: conseguenza di azioni stimolate dalle migliori intenzioni dell'uomo. L'intenzione di ridurre la fatica umana, sfruttando fonti energetiche in natura, ha portato all'attuale crisi energetica e del lavoro. I grandi progetti di costruzione, come gli edifici, le strade, le dighe ed i canali, le attivit&agrave; agricole e forestali, l'allevamento degli animali, l'estrazione mineraria e tutta l'ingegneria industriale ( in altre parole l'imposizione dei disegni dell'uomo sull'ambiente naturale per il suo stesso bene ), hanno portato alla crisi dell'ambiente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://georgiaconservative.net/wp-content/uploads/2012/10/WorldCrisis1.jpg" alt="crisi mondiale" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si consideri per esempio il nostro atteggiamento verso le risorse naturali. Ci eravamo fidati di una presunta ineusaribilit&agrave; delle risorse naturali: energia, alimenti, materie prime, ed altro ancora. Oggi stiamo scoprendo che queste risorse indispensabili non sono affatto disponibili indefinitivamente.Questa incertezza f&agrave; s&igrave; che non si possa neppure essere sicuri che il progresso continuer&agrave; ininterrotto. Considerando poi la complessit&agrave; dei sistemi che governano il corso della societ&agrave; umana, si vede come ogni interruzione del progresso apporti conseguenze serie e addiuittura disastrose.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In special modo un governo che non prende inizizative e temporeggia su fatti inutili &egrave; ancora pi&ugrave; dannoso che la crisi stessa. Se il cittadino si sente protetto ed accudito, la crisi passa in secondo ordine, e l'operosit&agrave; ha il sopravvento. Quando il governo temporeggia, vuoi perch&egrave; non ha potere decisionale, vuoi perch&egrave; non ha nessun interesse nel superamento della crisi, provoca nel citttadino un'apatia che fa solo incrementare la crisi stessa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando l'uomo impone alla natura i propri disegni, interferisce col processo della selzione naturale. Le conseguenze di tali interventi sono imprvedibili: perseguendo vantaggi a breve termine, l'uomo sta introduccendo nell'ecosistema un gran numero di prodotti chimici, non sufficientemente sperimentati, che possono avere conseguenze biologiche gravi ed a vasto raggio. Ne possono risentire innumerevoli organismi viventi, compreso l'uomo stesso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In realt&agrave; le crisi moderne sono opera dell'uomo e differiscono da molte crisi del passato per il fatto che &egrave; possibile intervenirvi. Le scelte sono complesse, ma esistono. Nel passato l'uomo non aveva altra scelta che lasciare che le epidemie ed i governi facessero il loro corso. Ancora oggi, nonostante tutto il progresso attuato, non siamo capaci di sfiduciare un governo che non ottempra ai suoi doveri con onest&agrave;. Se vogliamo intervenire in modo efficace nella nostra crisi, dobbiamo comprendere l'origine e la natura, i nessi e le interazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A questo punto sembra che l'unica causa comune a tutte le crisi attuali sia la moneta ed il capitale e le dure leggi capitalistiche di cui si fa scudo per progredire e crescere. Si dice che la moneta &egrave; stata una delle pi&ugrave; grandi invenzioni dell'uomo, oggi alla luce dei fatti si pu&ograve; anche asserire che la moneta ed il capitale sono la causa di tutti i mali e le carenze del mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il mondo ha un cancro e questo cancro &egrave; l'uomo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10008/qualche-ipotesi-sul-nuovo-mondo-che-abbiamo-dietro-l-angolo-</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 15:29:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10008/qualche-ipotesi-sul-nuovo-mondo-che-abbiamo-dietro-l-angolo-</link>
	<title><![CDATA[Qualche Ipotesi Sul Nuovo Mondo ( Che Abbiamo Dietro L' Angolo )]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">Genericamente si riteneva che la crisi era il risultato di un eccesso di produzione non controbilanciato dalla vendita.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I lavoratori, i cui salari non rappresentano che una parte del valore da loro stessi prodotto, non possono acquistare la produzione addizionale: l'operaio ha la capacit&agrave; fisica di consumare, ma non ne ha i mezzi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://pbs.twimg.com/profile_images/3709479226/4539be9080b4116de801476ef6e8d211_400x400.jpeg" alt="basta Renzi" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quindi si crea un sottoconsumo operaio. Questa tenderebbe a migliorare se il salario tendesse ad aumentare durante l'espansione della produzione. Cosa che non avviene, caso mai l'aumento di produzione porta insito un aumento dell'inflazione e quindi un diminuito potere di acquisto da parte dell'operaio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">D'altra parte, al contrario, gli imprenditori capitalisti, disponendo di redditi non hanno la capacit&agrave; fisica di consumare ( <em>sottoconsumo del capitalista</em> ). Risparmiano una parte del sovrapi&ugrave; che prelevano, e specialmente evadendo fiscalmente ( <em>fondi neri all'estero</em> ), non permettono che si chiuda il ciclo ( <em>Banca D'Italia - Stato - Bot</em> ), e si crea debito pubblico che si accumula anno dopo anno.<br>In altre parole, il potere di consumare non cresce necessariamente con il potere di produrre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ci&ograve; deriva dal modo di ripartizione del reddito tra le classi sociali, che tende al sottoconsumo, mentre la produzione cresce sotto la spinta degli investimenti.<br>La macchina statale, specialmente se &egrave; molto complessa, crea altro debito pubblico, non esistendo rapporto tra le spese statali e la produzione industriale. E' implicito che lo Stato deve semplificare l'iter per la creazione di imprese produttive e commerciali per fare in modo che il PIL superi di gran lunga le spese statali. In molti paesi lo stato concede alle nuove imprese costituite di non pagare tasse per tre anni o pi&ugrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.zerosettenews.it/wp-content/uploads/2013/07/banca-%C3%A8-usura1-e1341273949419.jpg" alt="basta banche" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo eviterebbe allo Stato di creare debito pubblico. Conclusione il sistema fiscale italiano &egrave; sull'ordine del 50% dei profitti, questo significa che lo Stato potrebbe pagare il debito pubblico che crea nell'anno nei due anni successivi, Mentre invece per la complessit&agrave; leggislativa e statale non fa altro che accumulare debito pubblico che non potr&agrave; mai ripagare. A peggiorare questa situazione contribuiscono la corruzione statale che ha assunto dimensioni allarmanti, superiamo la corruzione dei paesi terzomondisti, il che &egrave; tutto dire.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per Marx la crisi &egrave; resa possibile dal fatto che un'economia capitalistica &egrave; un economia di scambio generalizzato nella quale produzione e consumo sono diventate due operazioni separate.<br>I beni non vengono prodotti in vista del consumo da parte dei produttori, ma per essere venduti, il che fa intervenire la moneta. Inoltre la produzione per la vendita deve effettuarsi con un profitto sufficiente e ad un ritmo abbastanza rapido perch&egrave; il capitale investito si trovi valorizzato.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo &egrave;, per Marx, l'effetto di una contradizione nel sistema economico tra il carattere sociale della produzione ed il carattere privato della propriet&agrave; dei mezzi di produzione e delle decisioni economiche. Resta quindi da considerare che proprio per il fatto che la produzione, non rivestendo carattere sociale, &egrave; fatta esclusivamente per considerazioni economiche, cio&egrave; la moneta. Questo provoca l'apparizione delle crisi con una certa regolarit&agrave;, non esistendo coordinamento a priori delle decisioni di investire su di un mercato che non perdona gli errori di previsione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sembrerebbe che la causa di tutto &egrave; la moneta che inderogabilmente produce scompensi, ma forse &egrave; meglio aggiungere alla moneta anche l'ingordigia dell'uomo che attribuisce alla moneta le leggi inderogabili del capitalismo.<br>Quindi, se il capitale &egrave; la causa di queste crisi, come potrebbe essere il mondo senza l'esistenza della moneta?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 08:31:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</link>
	<title><![CDATA[Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">La crisi finanziaria ed economica &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma forse tale possibilit&agrave; sar&agrave; sprecata: crisi fiscale, investimenti insufficienti nell'acqua, nelle energie, nelle infrastrutture, e le malattie croniche sono alcuni dei rischi striscianti, che ricompaiono ciclicamente come i guai del mondo, avverte Sheana Tambourgi, capo del World Economic Forum.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Non sono nuovi rischi, ma solo perch&eacute; sono di normale conoscenza non significa che non c'&egrave; possibilit&agrave; in un domani di crisi di ancora pi&ugrave; grande entit&agrave;.<br>A meno che non si sta guardando questo rischio strisciante come lento deterioramento delle condizioni per bloccare gli investimenti, perch&eacute; di sicuro non aiuta nella prevenzione delle crisi.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si &egrave; detto che la crisi finanziaria ha suggerito la possibilit&agrave; di riformare l'architettura finanziaria globale. &Egrave; quello che &egrave; successo? Accadr&agrave;? A livello macro il grande cambiamento &egrave; l'inclusione di paesi come la Cina, l'India, Brasile e Sudafrica nelle discussioni del G20 su come prevenire il rischio sistemico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://equimea.com/wp-content/uploads/sites/10/2013/08/coins_on_chart.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La riforma delle strutture bancarie deve essere fatta a livello internazionale per ridurre il rischio della regolamentazione in un unico sistema, senza lasciare il rischio ad altri sistemi che sono meno regolamentati.<br>A livello nazionale vi &egrave; necessit&agrave; di maggiore regolamentazione e maggiore fiducia circa le banche, perch&eacute; i sistemi di bonus che promuovono, il pensiero a lungo termine e la gestione del rischio sono solo illusioni economiche.<br>La governance globale, dopo la deludente conferenza di Copenaghen sul clima, pone il quesito: - Sono le istituzioni globali sistemi attivi? Una migliore cooperazione internazionale e collaborazione &egrave; assolutamente necessaria? Fare le cose multilateralmente avr&agrave; l'impatto necessario? -.<br>A Copenaghen non s'&egrave; visto alcun progresso ed i governi hanno operato con scarso spazio di manovra a causa della crisi finanziaria e delle esigenze immediate degli elettori.<br>La realpolitik e l'interesse nazionale si sostituisce alla cooperazione internazionale?, il pi&ugrave; grande rischio che abbiamo di fronte oggi &egrave; questa frammentazione. <br>Senza uno sforzo concertato per gestire i rischi che stiamo rinviando, questi stessi problemi creeranno la prossima crisi.<br>Dunque la crisi &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma necessita fare in modo che tale possibilit&agrave; non sia sprecata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://images.htcampus.com/cmsmedia/uploads/ckeditor/Age%20of%20plastic-money%20calls%20for%20new%20careers%20in%20Finance%20(1)_.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In definitiva l'unico modo per gestire la domanda e la condivisione delle risorse su il pianeta &egrave; un accordo globale.<br>Il problema &egrave; che in democrazia ci sono incentivi a breve termine per l'azione in vista della prossime elezioni ma non per le difficili decisioni che porteranno solo vantaggi in un futuro molto lontano.<br>Si potrebbe spiegare i rischi di grave crisi fiscale che rappresentano i sistemi sanitari, pensionistici e di disoccupazione?, come gli attuali sistemi denunciano che sacrificano i soldi delle generazioni future.<br>Le persone vivono pi&ugrave; a lungo, la vita ed il lavoro sono diversi, le persone entrano nella vita del lavoro pi&ugrave; tardi, dato che dedicano pi&ugrave; tempo alla formazione. <br>Quindi, i sistemi che necessitano di allungare la vita lavorativa, alzare l'et&agrave; pensionabile e ridurre la spesa sanitaria in modo pi&ugrave; efficace gravano pi&ugrave; sulla prevenzione piuttosto che sul trattamento.<br>I problemi finanziari hanno portato alla diffusa disoccupazione, che colpisce i giovani in maniera sproporzionata. Quali sono i rischi che comportano? Avremo una ripresa senza lavoro? Il commercio e l'occupazione sono globali, e se la domanda globale non adempie a questo fatto ci sar&agrave; il perdurare di una disoccupazione elevata.<br>In Medio Oriente, per esempio, vi &egrave; un'alta percentuale della disoccupazione giovanile, questo non &egrave; un bene per la stabilit&agrave; sociale e politica, e si &egrave; visto ultimamente con la primavera araba.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://blogs-images.forbes.com/work-in-progress/files/2014/04/7027601297_5e90a918e2_b.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Purtroppo molte zone, come l'Afghanistan, Pakistan, l'India e parte dell'Asia, soffrono di crescita della popolazione, elevata disoccupazione e cambiamento climatico, una tripla esposizione al rischio che rende molto difficile per i governi pianificare a lungo termine.<br>Pensare a lungo termine ci porta a pianificare sulle infrastrutture, &egrave; molto costoso, ed il ritorno di questi investimenti &egrave; a lungo termine.<br>Mentre la crisi fiscale significa che i governi devono concentrarsi sui problemi della spesa corrente, e quindi progetti a lungo termine risultano gravosi. <br>Gli investimenti in infrastrutture non sono solo strade ed edifici, ma anche investimenti nella migliore gestione delle risorse, in particolare le risorse energetiche ed idriche, soprattutto nei luoghi pi&ugrave; esposti al cambiamento climatico.<br>Molto di pi&ugrave; pu&ograve; essere fatto in posti come l'India per irrigare le terre migliori, con meno acqua od energia elettrica diffusa in piccoli villaggi con soluzioni pi&ugrave; creative, come le reti intelligenti o pi&ugrave; elettricit&agrave; generata localmente.<br>Sicuramente il settore privato preferir&agrave; costruire un centro commerciale a Mumbai piuttosto di un impianto di irrigazione nell'India rurale perch&eacute; promette profitti pi&ugrave; veloci: giusto, per il settore privato &egrave; il fattore chiave.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tuttavia, in agricoltura la preoccupazione per una produzione pi&ugrave; efficiente di alimenti per una popolazione mondiale in crescita &egrave; alla guida degli investimenti dai fondi sovrani e dai fondi di private equity ugualmente interessati come linea di fondo.<br>In Cina ed in Africa, gli investimenti nei terreni e nell'agricoltura sono gli investimenti infrastrutturali predominanti.<br>La malattia cronica caratteristicha di questo sistema &egrave; che l'aspetto della salute globale &egrave; stato trascurato.<br>Uno degli aspetti negativi dello sviluppo &egrave; un aumento di obesit&agrave;, diabete, malattie cardiache, e delle diverse forme di cancro: ma &egrave; una questione di dieta e stile di vita, relativa a istruzione, nutrizione ed attivit&agrave;.<br>Punto finale d'incontro di tutti questi sentieri di razionalizzazione del sistema a lungo termine &egrave; indiscutibilmente lo Spirito del Tempo, o meglio movimento Zeitgeist, che primo ed unico ha messo a nudo i problemi cercando di creare una unita sistemica necessaria per il futuro del mondo in maniera ecosostenibile e basato sulle risorse naturali della nostra Terra.<br>A questo punto mi dico, &egrave; ora di attuare il cambiamento dell'attuale sistema monetario, evitando i pericoli nascosti nelle leggi del capitalismo?.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 08:06:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10727/batik-tecnica-di-pittura-dei-tessuti</link>
	<title><![CDATA[Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Lungo la riva di un fiume, a Kota Bharu, nel Kelantan,&nbsp;<strong>pezze di tessuto dai vivaci colori&nbsp;</strong>sono stese ad asciugare all'ardente sole della Malaysia sui prati o su apposite corde.L'aria tropicale &egrave; pervasa dall'odore di&nbsp;<strong>cera fusa e dal profumo di gelsomino.</strong><br>Dentro capannoni di legno, degli uomini stampano disegni su stoffe stese sopra fusti di banano appiattiti: stanno facendo il&nbsp;<strong>Batik.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong>L'antica arte di tracciare disegni su un tessuto ricoperto di una sostanza idrorepellente, tingere la stoffa e quindi staccare la sostanza impermeabile per rivelare uno straordinario disegno, ha fatto molta strada.</strong><br>Oggi in Malaysia ed in Indonesia, quasi ogni donna possiede un sarong dipinto a batik e a Hong Kong, a Formosa ed in altre parti dell'Asia, le ragazze portano tuniche, camicette e calzoni larghi con giacca, tutti&nbsp;<strong>stampati a Batik</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli uomini sfoggiano&nbsp;<strong>camicie in tessuto Batik.</strong><br>La richiesta di questa stoffa in occidente, per&nbsp;<strong>abbigliamento e per arredamento</strong>, &egrave; tale che questa industria malese a carattere prettamente artigianale &egrave; impegnatissima ad evadere gli ordini per molti milioni di dollari malesi.<br>In Italia, oltre che in alcuni istituti d'arte, il<strong>&nbsp;batik&nbsp;</strong>si insegna da qualche tempo anche presso scuole private, come il&nbsp;<strong>Centro di ricerche Artigianali La Mezzac&agrave; di Oleggio Castello, in provincia di Novara.</strong><br>Presso i colorifici pi&ugrave; forniti &egrave; possibile acquistare il necessario per farlo da se.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nessuno sa con certezza quando sia nata quest'arte. Forse venne introdotta a Giava fin dal VII secolo d.C.. Di sicuro si sa che nell'XI e XII secolo fu portata in occidente dagli olandesi.<br>Il&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>deve forse il suo nome da&nbsp;<strong>ambatik</strong>&nbsp;che tradotto &egrave;&nbsp;<strong>disegnare e scrivere</strong>.<br>A met&agrave; del XVII secolo gli artigiani di Giava trasformarono la&nbsp;<strong>tecnica dl batik</strong>&nbsp;in un arte raffinata con l'invenzione del<strong>tjanting,&nbsp;</strong><strong>un piccolo serbatoio di rame contenente cera d'api e resina fluida che l'artista usa per tracciare i suoi disegni.</strong><br>Presso tutte le corti soggiornavano&nbsp;<strong>artisti&nbsp;</strong>che facevano a gara nel&nbsp;<strong>creare i pi&ugrave; bei sarong disegnati a batik</strong>, ed ogni f<strong>amiglia aristocratica aveva i suoi motivi e colori particolari.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.deabyday.tv/data/guides/casa-e-fai-da-te/arredamento/Come-decorare-un-copriletto-con-la-tecnica-batik/image_big_16_9/tecnica+batik.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il tempo ed il lavoro necessario a fare un bel&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>rendevano la stoffa cos&igrave;&nbsp;<strong>pregiata e costosa da essere alla portata di ben poche persone.</strong><br>Nella seconda met&agrave; del secolo scorso furono inventati vari aggeggi per sostituire il&nbsp;<strong>tjanting</strong>, ma nessuno risult&ograve; efficace quanto il&nbsp;<strong>tjap</strong>, uno stampino di legno con lamelle metalliche.<br>Il&nbsp;<strong>Tjap</strong>&nbsp;permise per la prima volta di produrre&nbsp;<strong>batik in gran quantit&agrave;</strong>.<br>Oggi la Malaysia, pari all'Indonesia, &egrave; uno dei centri pi&ugrave; famosi per la&nbsp;<strong>creazione del batik</strong>.<br>Gli artigiani immergono i<strong>&nbsp;tjap in pentole piene di cera&nbsp;</strong>per lasciare sulla tela bianca un segno continuo; si tratta per lo pi&ugrave; di artigiani che fanno questo delicato lavoro fin da ragazzi.<br>Dietro il reparto stampa, altri lavoranti<strong>&nbsp;immergevano la tela cosparsa di cera, di solito cambr&igrave; di cotone, in vasche di colorante giallo, rosso e blu.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Le linee grinzose tipiche del Batik si formano strizzando la stoffa per rompere la cera e permettere al colorante di entrare nelle crepe.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.hisitaly.com/blog/wp-content/uploads/2013/12/batik_lavorazione1.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>sarong di Batik</strong>&nbsp;sono sottoposti di solito a&nbsp;<strong>due bagni nella cera e nel colorante</strong>&nbsp;e si possono produrre parecchi colori con sovraposizioni di tinte.<br>Per i disegni pi&ugrave; complicati ci vogliono pi&ugrave; tempo e maggior perizia ed il prezzo di una pezza di batik dipende non dalla bellezza del disegno quanto dal numero di bagni di cera e di colorante che sono stati necessari per produrla.<br>Il continuo aumento della richiesta ha incrementato la&nbsp;<strong>fabbricazione meccanizzata del Batik</strong>. I disegni sono ancora eseguiti col<strong>&nbsp;tjanting</strong>&nbsp;e con il<strong>&nbsp;tjap</strong>, ma la<strong>&nbsp;tintura, il lavaggio, l'essicamento</strong>&nbsp;sono resi pi&ugrave; rapidi da machinari e i&nbsp;<strong>coloranti rimpiazzati da prodoti chimici che assicurano colori indellebili.</strong><br><strong>In questi ultimi anni la tecnica ha subito un'ulteriore evoluzione: molti</strong>&nbsp;<strong>artisti dell'Asia</strong>&nbsp;<strong>hanno fatto del Batik un mezzo di espressione e le loro opere sono ricercate da appassionati collezionisti di tutto il mondo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Dina Moscato &egrave; una delle pi&ugrave; alte espressioni di batik italiano, questo &egrave; il suo sito</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm" target="_blank">https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10214/granada-l-alhambra-ed-il-flamenco-vacanze</guid>
	<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 09:49:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10214/granada-l-alhambra-ed-il-flamenco-vacanze</link>
	<title><![CDATA[Granada, L' Alhambra Ed Il Flamenco - Vacanze]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Echi metallici delle&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">corde di una chitarra ed il ticchettio delle nacchere</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;percorrono la notte, ed il&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">grido lamentoso del&nbsp;</strong><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">flamenco</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;si perde sulle colline dell'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Andalusia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Millle luci di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;cominciano a brillare nelle&nbsp;<strong>notti gitane</strong>&nbsp;dei granadinos.<br><strong>Granada&nbsp;</strong>&egrave; fatta della stessa materia dei sogni, la quintessenza della&nbsp;<strong>Spagna pittorica</strong>, con la sua massiccia ed imponente cattedrale, i monasteri ed i chiostri, le plazas fiorite di fontane ed i viali bordati di palme ondegianti.<br>I granadinos non solo tollerano le corride, ma le apprezzano, e vanno giustamente fieri del loro&nbsp;<strong>flamenco</strong>, una musica cupa furente e venata di dolore.<br>Celebrano&nbsp;<strong>incandescenti fiestas che durano un'intera settimana, e solenni processioni religiose</strong>.</span></p>
<p><img src="https://utazom.com/sites/default/files/u15/images/chobe%20nemzeti%20park/alhambra_granada.jpg" alt="Vacanza, Alhambra, Granada Spagna" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Granada</strong>&nbsp;&egrave; un'esperienza estetica che si rivolge a tutti e cinque i sensi del turista.<br>E' una meta di viaggio come le&nbsp;<strong>Piramidi, il Gran Canyon e la Tour Eiffel</strong>.<br>Esiste una sola&nbsp;<strong>Granada</strong>, dicono i granadinos facendosi vanto della mancanza di industrie, vivono ancora ai margini della rivoluzione industriale orgogliosamente del solo<strong>&nbsp;turismo, di flamenco e processioni religiose</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La principale meta dei visitatori &egrave; l'<strong>Alahambra</strong>, che nel XIII e XIV fu residenza dei&nbsp;<strong>sultani arabi</strong>.&nbsp;<br>Oggi arrichita da un fitto bosco di olmi, fu costruita in 150 anni, nel corso dei quali gli&nbsp;<strong>artigiani musulmani</strong>&nbsp;non cessarono mai di migliorare o rifinire quell'estensione di 104.697 metri quadrati.<br>Gli interni maestosi, gli esterni verdeggianti, le innumerevoli fontane ed i giochi d'acqua, i bagni dai lussuosi pavimenti di ceramiche, le sale di riunione adorne di vertiginosi arabeschi, le massicce torri e porte d'accesso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Iniziata nel 1238, la costruzione originaria era composta da quattro parti: la fortezza, il complesso di otto palazzi separati, l'esteso giardino e la cittadella di artigiani, uomini di corte e seguaci del sultano.<br>All'estremit&agrave; occidentale dell'<strong>Alhambra</strong>, si erge l'imperiosa&nbsp;<strong>Alcazaba</strong>, edificata sulle rovine di un castello del IX secolo, le torri marziali, con i merli color tra il rosa e l'ocra, sorvegliano rassicuranti i&nbsp;<strong>palazzi del sultano</strong>.<br>Alta su segrete e torrioni, la&nbsp;<strong>torre delle sentinelle</strong>&nbsp;si leva per 27 metri, offrendo una spettacolare veduta di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;e della spaziosa pianura circostante.<br>Sull'opposto lato orientale, aggrappato ai ripidi finchi della collina, si sviluppano i romantici, lussureggianti giardini e padiglioni del&nbsp;<strong>Generalife</strong>. un tempo&nbsp;<strong>residenza estiva del sultano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I tesori pi&ugrave; preziosi dell'<strong>Alhambra</strong>&nbsp;restano il leggendari&nbsp;<strong>Palacios Nazaries</strong>, i Palazzi dei sultani Nasrid.<br>Il visitatore entra dapprima nel&nbsp;<strong>Mexuar</strong>, un tempo sala reale delle udienze, dove il sultano amministrava la giustizia.<br>Oltre la porta nel&nbsp;<strong>Palacio de Comares</strong>, residenza uficiale dl sultano, si apre la<strong>&nbsp;Corte dei Mirti&nbsp;</strong>con la sua piscina di 35 metri; indi la favolosa<strong>&nbsp;Sala degli Ambasciatori&nbsp;</strong>dove il soffitto a cupola in legno di cedro, alto 18 metri, brilla di 105 stelle incastonate, dando l'illusione di una galassia.<br>Il terzo,&nbsp;<strong>al-harim</strong>, disposto intorno alla&nbsp;<strong>corte dei leoni</strong>&nbsp;era la residenza privata , dove il sovrano abitava insieme alle mogli, i figli e le concubine.<br>Qui si trovano i bagni reali, con i locali per il bagno a vapore, i massaggi ed il riposo e le dozzine di lucernari a forma di stella.<br>Al di sopra dell'<strong>Albaicin si trova il Sacromonte</strong>, quartiere in cui sono&nbsp;<strong>scavate numerose grotte che erano abitate dai gitani</strong>. All'inizio del XVII secolo venne<strong>&nbsp;fondata una Abbazia</strong>&nbsp;dopo che in alcune grotte furono scoperte delle reliquie di alcuni martiri, tra cui San Cecilio, Santo Patrono della citta che, per&ograve;, in seguito il rinvenimento si rivel&ograve; un falso. L'Abbazia conserva in un piccolo museo alcune opere d'arte come, manascritti, dipinti, sculture ecc.. Lo splendido panorama che si gode dalla piazzetta antistante rende il luogo meritevole di una escursione.&nbsp;<strong>Sacromonte &egrave; anche patria del flamenco gitano</strong>.<br>Il ritmo e lo stile di vita cittadino sono tipicamente iberici; i negozi di solito aprono tra le nove e le dieci e rimangono chiusi tre ore per l'intervallo di mezzogiorno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://looklex.com/spain/photos/granada_alhambra09.jpg" alt="Granada Alhambra" width="468" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le bannche chiudono al pubblico alle 14, molti uffici statali un'ora pi&ugrave; tardi.<br>Di solito si pranza alle 15, i negozi chiudono alle 8 e si cena alle 22 od alle 23.<br>I granadinos vanno fieri delle loro attivit&agrave; culturali, come il festival internazionale di danza e musica; un festival del teatro, concerti, balletti e spettacoli che si svolgono tutto l'anno.<br>Non meno amate sono le processioni religiose della<strong>&nbsp;Semana Santa&nbsp;</strong>in costumi disegnati due secoli fa.<br>Per sette sere, tutto il traffico del centro si blocca, al passaggio di 30 processioni a lume di candela.<br>Ogni parrocchia ha la sua cofradia, confraternita, il cui compito principale &egrave; quello di marciare a fianco dei pasos, i carri che tra innumerevoli ceri e fiori&nbsp;<strong>trasportano statue della Vergine riccamente adornate o severe effigi del Cristo</strong>.<br>I 50 pasos pesano mezza tonellata ciascuno e vengono portati a spalla dagli uomini pi&ugrave; forti della cofradia; e quando ogni paso rientra da dove era partito si leva un'ultima calorosa ovazione.<br>Soltanto allora il popolo di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;si ritira alla spicciolata nei bar e nei caff&egrave; a celebrare la sua buona sorte, che comprende anche la fortuna di vivere in questa gloriosa citt&agrave; dalle mille delizie.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10038/isola-di-minorca-la-piccola-dal-cuore-grande</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 16:32:34 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10038/isola-di-minorca-la-piccola-dal-cuore-grande</link>
	<title><![CDATA[Isola di Minorca: La Piccola dal Cuore Grande]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Minorca &egrave; la piccola sorella delle Baleari, molto meno famosa di Maiorca, Ibiza e Formentera, ma non meno attraente.&nbsp;<br>E' anche detta l'isola dal cuore grande, dove esistono spiagge vergini bagnate da un mare che passa dai toni del turchese a quelli smeraldo.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' l'isola ancora vergine, selvaggia ed imprevedibile, dove esiste solo una strada principale che va da Ciutadella a Mao ed &egrave; lunga 44 kilometri, poche altre strade secondarie che dalla principale portano alle varie cale sul mare e molti sentieri sterrati.<br>Si pu&ograve; sorseggiare un mojito con menta appena colta , o attraversare un giardino del cinquecento intorno ad una villa padronale per raggiungere Son Saura e la cala des Talaier.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un posto dove si arriva dopo mezz'ora di cammino, dove si resta attoniti da un paesaggio di sabbia bianca, acqua trasparente e corallo rosa. E' la spiaggia della libert&agrave;, nudisti ed intellettuali impegnati in letture politiche. Posto incredibile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.comparecarhire.co.uk/wp-content/uploads/2011/10/mahon.jpg" alt="Isola Di Minorca: La Piccola Dal Cuore Grande" title="Isola Di Minorca: La Piccola Dal Cuore Grande" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Minorca non &egrave; la spiaggia delle ville private, degli happy hours e delle notti alcoliche in discoteca: Minorca &egrave; animata da famiglie che lavorano le scarpe, les avarques, e da pescatori che non disdegnano la tramontana. I mulini a vento della Ciutadella, gli scogli a picco, le piazze ed il delizioso porto. Palazzi che raccontano le conquiste della storia, dai vandali agli inglesi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Artigiani unici come Nadia Rabosio che disegna gioielli unici, c'&egrave; Inaki Sampedro che crea borse dipinte a mano e portafogli, c'&egrave; Gabi che nel suo antico pastificio in Castel Rupit prepara l'aperitivo con un calice di rosato e olive nere.<br>Per pranzo invece c'&egrave; Matias all'Hogar del pollo, in piazza San Pedro, il rifugio della brava gente che apprezza un men&ugrave; povero galiziano con fave e sarde, oppure pane, olive e vino. Non &egrave; di sicuro il Club esclusivo, ma sono quelle cose che vanno provate almeno una volta nella vita per rimpiangere le cose semplici della natura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.minorcavacanze.com/imgs/minorca.jpg" alt="Isola Di Minorca: La Piccola Dal Cuore Grande" title="Isola Di Minorca: La Piccola Dal Cuore Grande" width="500" height="220" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">All'altro capo dell'isola c'&egrave; Mao l'aristocratica. E divisa in due parti, la parte alta con la cattedrale ed il mercato chiuso nel chiosco del Carme, la parte bassa con il porto. Case signorili e case di pescatori tagliate da stradine in salita, ristoranti e trattorie dove l'aragosta &egrave; ancora regina, sopra una montagna di riso, oppure in una paella condita con i profumi dell'isola ed i frutti del mare. Il fantastico pollo a la gallega con patate ed il tutto inaffiato con la Cava lo spumante spagnolo.<br>Nor e sud dell'isola si distinguono da Cala Morell a Punta Prima, dalle alte rocce e da un freddo paesaggio nordico, alle lunghe spiaggie bianche.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://media.melia.com/webs/3361/img/solfalco-generalpool.jpg" alt="sol milanos" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Cap de Favaritx ed il suo faro, immerso in un paesaggio lunare che delimita il parco naturale della biosfera.<br>Sant Lluis con le case strette l'una all'altra, basse, dove gli anzizni giocano a domino e all'occorenza arriva una tortillas con patate. Seguendo la strada si arriva a Punta Prima, dove l'acqua &egrave; sempre trasparente, e dove il mare &egrave; riparato dal vento.<br>A Es Grau i pescatori, vestiti di bianco, tornano al molo con polipi e triglie. Il Parc S'Albufera una laguna che raccoglie anatre, cormorani e rettili. Ecco perch&egrave; Minorca &egrave; bella; cosi varia di piante, fiori, animali, acqua e sabbia mai uguali.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10858/uk-banche-di-investimento-per-la-green-economy</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 09:26:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10858/uk-banche-di-investimento-per-la-green-economy</link>
	<title><![CDATA[Uk, Banche di Investimento per la Green Economy]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il governo britannico oggi, con la creazione di un banca verde di investimento (GIB), ha in qualche modo convinto gli investitori che ritengono sia una necessit&agrave; urgente di sviluppare una economia verde basata su sistemi ecosostenibili.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La coalizione ha investito 3 miliardi di sterline di denaro dei contribuenti in una banca che, indipendentemente dal governo, sar&agrave;, eventualmente, in grado di prendere in prestito cos&igrave; come prestare. Il governo, che ora ha un forte incentivo a rispettare i suoi piani sulla green economy, ha dichiarato di utilizzare il suo potere di creare un ambiente pulito.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2013/06/soldi-denaro-verde-euro-320x234.jpg" alt="banca verde investimento" width="320" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo semplice fatto &egrave; estremamente importante per gli investitori che con molti miliardi di denaro privato del Regno Unito sono alla ricerca di investimenti sicuri: dare agli investitori la fiducia necessaria per mettere il loro denaro in parchi eolici, progetti di efficienza energetica, sostanzialmente green-economy, &egrave; una mossa da parte del governo forse la pi&ugrave; significativa che ha fatto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.fondazioneimpresa.it/wp-content/uploads/2012/02/green-economy.jpg" alt="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" title="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ora, se si pensa in dettagli il GIB &egrave; la prima banca di sviluppo nazionale al mondo ad essere dedicato alla economia a basse emissioni, potrebbe essere proprio il punto di svolta nel Regno Unito, quando si lascia la vecchia economia fossile alle spalle e si inizia davvero la costruzione dell'economia sostenibile verde: questo significa nuovi posti di lavoro, aria pi&ugrave; pulita, meno gravi impatti dal riscaldamento globale ed oltre. <br>Il governo ha appoggiato l'opzione verde su tutti i dettagli significativi del GIB. <br>Essa sar&agrave; indipendente stabilito dalla legge, ed il Tesoro ha sottoscritto la somma. <br>La reazione delle imprese, degli attivisti e degli ingegneri sono stati tra le pi&ugrave; positive sull'annuncio di green-economy. <br>Cos&igrave; gli inglesi sono un po' pi&ugrave; fiduciosi che l'economia verde pu&ograve; attecchire e crescere, dopo un bilancio nero, la coalizione supera le lotte interne per fornire realistiche prospettive sugli obiettivi dei tagli del carbonio con la GIB.<br>Saranno i conservatori sfruttare nuove opportunit&agrave; di dimostrare il proprio potere di scaricare le obsolete forme di energia fossile per nuove politiche verdi.<br>Il primo ministro David Cameron si &egrave; impegnato la scorsa settimana nel Regno Unito ai grandi tagli delle emissioni di gas serra in futuro, e se continua per questa strada, la sua tanto derisa promessa di un governo pi&ugrave; verde si preannuncia una prospettiva che pu&ograve; ancora accadere veramente.<br>Tre miliardi di sterline sono un sacco di soldi, ma forse non abbastanza forse per sfruttare gli investimenti necessari per finanziare la diga di Severn o le lagune di marea se il governo &egrave; seriamente intenzionata all'energia rinnovabile.<br>Il mandato GIB esclude di utilizzare i suoi soldi per sovvenzionare nuove centrali nucleari, il<br>nucleare pu&ograve; giocare solo una piccola parte negli investimenti futuri verdi, anche perch&eacute; il nucleare non &egrave; abbastanza flessibile, troppo lento per avviare ed arrestare, ed inoltre non pu&ograve; soddisfare la domanda variabile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.genitronsviluppo.com/wp-content/uploads/2010/03/green_economy_aziende_italiane_crisi_economica_1.jpg" alt="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" title="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le turbine eoliche, d'altro canto sono controllabili, produrrebbero pi&ugrave; potenza per sterlina e sono molto pi&ugrave; sicure, hanno solo bisogno di lavorare in coordinamento con l'immagazinaggio idroelettrico, solare e convenzionale di cogenerazione (produzione combinata di calore ed energia).<br>L'energia eolica offshore &egrave; costosa, ma &egrave; quasi pronta per camminare con i suoi piedi. <br>Si dovrebbe ricordare quanto denaro pubblico &egrave; andato nelle centrali nucleari. <br>Gli eolici off-shore (la promessa principale da fonti rinnovabili) &egrave; in una fase embrionale di sviluppo ed ha tanto bisogno di sostegno, i prezzi diminuiranno con l'esperienza e si creer&agrave; una grande industria d'esportazione per il Regno Unito se il governo prosegue in modo corretto su questa strada.<br>Nella green economy della Banca GIB per gli investimenti finalmente si concretizza un meccanismo di riduzione delle emissioni di CO2 nel rispetto del protocollo di Kyoto.<br>Media Inglesi hanno menzionato che sarebbe ora di prendere in considerazione anche il sistema Zeitgeist, per evitare squilibri economici tra debito e PIL che si verrebbero a creare con questi tipi di investimenti che potrebbero mettere in crisi la nazione.<br>Certamente abbandonando il sistema economico di moneta debito, di sicuro tutti questi cambiamenti, necessari alla salvezza del nostro pianeta, sarebbero realizzati molto pi&ugrave; tempestivamente e senza alcun sacrificio economico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://anaccidentaldad.com/sites/default/files/images/work4food1.jpg" alt="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" title="Uk, Banche D' Investimento Per La Green Economy" width="299" height="320" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</guid>
	<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 18:51:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</link>
	<title><![CDATA[Machu Picchu La Città Sacra Incas]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span> <strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;&egrave; la pi&ugrave; misteriosa fra le citt&agrave; dell'<strong>America precolombiana</strong>; situata su una cresta tumultuosa del&nbsp;<strong>rio&nbsp;</strong><strong>Urubamba</strong>&nbsp;che scorre, 600 metri pi&ugrave; in basso, tra le pareti di una stretta gola.<br>La&nbsp;<strong>civilt&agrave; peruviana&nbsp;</strong>risale al 2500 a.C., gli&nbsp;<strong>incas&nbsp;</strong>stessi compaiono sulla scena nell'<strong>ottocento a.</strong>C..<br>Fu solo nel XV secolo che il nono re inca, Pachacutec, e suo figlio Tupac Yupanqui, conquistarono un impero che si estendeva per pi&ugrave; di tre milioni di chilometri quadrati, partendo dal sud-ovest della Colombia, arrivando fino al centro del Cile e a nord-ovest dell'Argentina e la cui capitale, Cuzco, si trovava nel cuore del territorio.</span></p>
<p><strong>Abilissimi agricoltori, gli Incas furono anche ottimi tessitori, ceramisti, matematici ed ingegneri.</strong><br>La loro&nbsp;<strong>rete stradale era talmente perfetta che il pesce pescato nel Pacifico</strong>, trasportato attraverso montagne alte talvolta anche 4.000 metri,&nbsp;<strong>arrivava fresco sulla tavola del re</strong>.<br>Ponti sospesi scavalcavano i torrenti ed imponenti fortezze facevano corona ai picchi dei monti.<br>Questo popolo non conosceva la scrittura, ma riusciva a far di conto alla perfezione grazie ad un&nbsp;<strong>pacchetto di cordicelle</strong><strong>variamente annodate, il quipu</strong>.<br>Non conoscevano il ferro, n&egrave; l'arco n&egrave; la carrucola, n&egrave; la ruota; tuttavia i colossali monoliti degli Incas si stagliavano contro il cielo, indifferenti ai terremoti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come facevano a trasportare queste enormi pietre dalle cave, a volte distanti pi&ugrave; di 25 chilometri, superando montagne con pareti quasi verticali?<br><strong>A Sacsahuaman, l'immensa fortezza vicina a Cuzco, il masso pi&ugrave; grande pesa pi&ugrave; di 300 tonellate ed &egrave; alto circa otto metri.</strong>&nbsp;<br>Nel XVI secolo i conquistadores spagnoli dopo aver ucciso l'imperatore&nbsp;<strong>Atahualpa&nbsp;</strong>e cosi via fino all'ultimo imperatore<strong>Tupac&nbsp;</strong><strong>Amaru</strong>&nbsp;per portare via l'oro distrussero tutte le&nbsp;<strong>citt&agrave; incaiche&nbsp;</strong>e costruirono sulle rovine chiese cattoliche.<br>Una sola citt&agrave; rest&ograve; inviolata, cos&igrave; sacra che a nessun conquistadores fu permesso di vederla o di udirne parlare.</p>
<p><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ZQGT3428/machupicchuperu.jpg" alt="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" title="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Dopo la morte dei suoi abitanti, la citt&agrave; venne lentamente sommersa dalla giungla e cos&igrave; rimase finch&egrave; nel luglio del 1911 fu scoperta dall'<strong>esploratore americano Hiram Bingham&nbsp;</strong>e la chiam&ograve; semplicmente&nbsp;<strong>Machu Picchu ( la vecchia montagna )</strong>, dal nome del grande picco grigio che a sud la domina.<br>Per raggiungere&nbsp;<strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;rapidamente prendete l'<strong>aereo che porta da Lima a Cuzco</strong>.&nbsp;<br>Dopo un'ora e mezza di volo, quando scendete dall'aereo, vi trovate a&nbsp;<strong>3400 metri d'altezza</strong>... e comminciate a boccheggiare.<br>Sono forse l'altezza e la purezza dell'aria che rendono cos&igrave; bella questa citt&agrave;, capitale archeologica dell'America meridionale ( 250.000 abitanti ) con i suoi tetti di tegole ed i suoi portici spagnoli.<br>Da&nbsp;<strong>Cuzco</strong>&nbsp;poi si prende l'autocarril, o una vecchia cremagliera che porta anch'essa a&nbsp;<strong>Machu Picchu,</strong>&nbsp;sbuffando e zigzagando.<br>Le parole non sanno esprimere il magnetismo di queste altitudini, fatto di un flusso pulsante di calore e di luce.<br>La&nbsp;<strong>Torre Militare</strong>, con il suo muro curvo che segue l'andamento della roccia,<strong>&nbsp;la Meridiana</strong>, il&nbsp;<strong>Palo a cui legare il sole dove ad&nbsp;</strong><strong>ogni solstizio d'inverno i sacerdoti incas legavano l'astro per poterlo tirare verso il sud e farlo in tal modo tornare a risplendere.</strong><br>Tagliata in una sola pietra, la&nbsp;<strong>Meridiana</strong>&nbsp;ha bordi affilati come rasoi che indicano con la precisione di una bussola<strong>&nbsp;i quattro punti cardinali.</strong><br><strong>A Machu Picchu piove spesso, una pioggia sottile che si tramuta subito in un diluvio e rapidamente come &egrave; venuta si trasforma in una foschia che avvolge tutta la citt&agrave;; quasi, forse, per proteggerla ancora da occhi indiscreti.</strong></p>
<p><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ZQGT3428/machu_picchu_l.gif" alt="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" title="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" width="532" height="399" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10778/andorra-sangria-e-champagne</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 07:01:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10778/andorra-sangria-e-champagne</link>
	<title><![CDATA[Andorra, Sangria e Champagne]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Feci il mio ingresso ad </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">Andorra</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> percorrendo, attraverso alte montagne, una strada ingombra di neve.</span></p>
<p>Dopo circa mezz'ora sbuccai in una verde vallata inondata di sole dove il tabacco cresceva rigoglioso.<br> Ero diretto ad<strong> Andorra la Vella</strong>, la capitale in miniatura dello stato, dove grandi edifici moderni di vetro e di metallo contendono lo pazio ad antiche costruzioni dai tetti di ardesia.<br> Poco dopo il mio arrivo mi ero gi&agrave; imbattuto in una delle mille stranezze che caratterizzano <strong>Andorra</strong>: un uomo avvolto in una cappa di velluto nero, con un cappello a due punte, al volante di una enorme macchina americana.<br> E' il<strong> capo del governo</strong> che si reca ad una <strong>riunione del Consiglio</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Situata nel <strong>cuore dei Pirenei</strong>, con un'estensione di 464 chilometri quadrati,<strong> Andorra </strong>&egrave; grande un quinto del gi&agrave; piccolo<strong>Lussemburgo.</strong><br>Dalla cima pi&ugrave; alta di<strong> Andorra</strong>, il <strong>Pla de l'Estany</strong> (2951metri), si abbraccia con lo sguardo l'intero paese che visto da lass&ugrave; assomiglia un p&ograve; alla ruota, con le valli che formano i raggi ed i 65 picchi montuosi il cerchio.<br>Da queste montagne battute dai venti <strong>Andorra </strong>prende il suo nome, una parola celtica che significa "<strong>il vento pi&ugrave; alto</strong>".<br>Tre fiumi impetuosi - i tre<strong> Valira</strong> - e numerosi corsi d'acqua confluiscono nelle valli ordinatamente coltivate mentre, sparsi qu&agrave; e l&agrave; fra le alture, <strong>luccicano come zaffiri 180 laghi</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ancora pi&ugrave; evidenti sono i paradossi economici, linguistici e politici.<br>Nel <strong>piccolo principato</strong> esistono circa 20.000 automobili, questo non impedisce ai pastori di continuare a condurre le loro greggi lungo gli antichi tratturi che passano per le strade di<strong> Andorra la Vella</strong>.<br>Questo paese, la cui<strong> Costituzione </strong>conserva ancora le forme fissate 700 anni fa dal diritto feudale, &egrave; anche l'unico dell'Europa che sia rimasto<strong> immune dagli effetti della crisi economica.</strong><br>Il fenomeno della <strong>disoccupazione vi &egrave; sconosciuto ed il reddito pro-capite continua ad aumentare del 5% all'anno</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.burger.si/Andorra/Slika_AndorraLaVella.jpg" alt="Andorra, Sangria E Champagne" title="Andorra, Sangria E Champagne" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Andorra</strong> non &egrave; mai stato un paese ricco: non produce generi di prima necessit&agrave; e la terra coltivabile &egrave; meno del 5%.<br>Unici prodotti sono il<strong> bestiame, il legname ed il tabacco</strong>.<br> Gli abitanti hanno sempre creduto nel principi del libero scambio e per secoli si sono dedicati con impegno alcontrabbando.<br> Il paquetaire ( contrabbandiere ) con il suo berretto grigio - che, evitando i doganieri francesi e spagnoli, vendeva bestiame nel nord e tabacco nel sud - &egrave; ancora un eroe del folklore locale.<br> Ora, con l'enorme afflusso di turisti, gli andorrani hanno scoperto che possono guadagnare di pi&ugrave; se vendono i frutti del libero scambio ai visitatori entro i propri confini.<br> Oggi parecchi ex contrabandieri commerciano legalmente offrendo merci esenti da tasse doganali ed imposte varie.<br> Ad Andorra ho contato tanti negozi quante erano le case.<br> Andorra che solo ieri era poverissima, &egrave; diventata una vetrina della societ&agrave; dei consumi: la Hong Kong in miniatura dell'Europa. Bench&egrave; le tasse sulle importazioni siano i entit&agrave; minima - solo il 3% - rappresentano da sole il 90% dellle entrate del paese. Gli uomini d'affari andorrani non pagano n&egrave; contributi speciali n&egrave; tasse sul reddito. Molti vorrebbero avere la cittadinanza andorrana, ma questa viene concessa con il contagocce: possono ottenerla solo i figli di persone nate nel principato. Nonostante le sue dimensioni, Andorra si rivela poco per volta.</p>
<p><img src="https://www.metrolic.com/wp-content/uploads/2011/02/8Avinguda-Meritxell-Andorra-la-Vella-2.jpeg" alt="Andorra, Sangria E Champagne" title="Andorra, Sangria E Champagne" width="450" height="338" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La prima impressione del visitatore &egrave; che il paese non sia che uno scenario da operetta. Poi viene conquistato dalla<strong> bellezza dei suoi paesaggi</strong>.<br> Scoprir&agrave; le <strong>rocce di Bruixes </strong>con le incisioni che risalgono all'<strong>et&agrave; della bronzo</strong> e <strong>la grotta Margineda </strong>dove gli <strong>uomini del neolitico tenevano i loro utensili.</strong><br>Visiter&agrave; alcune delle<strong> 60 chiese romaniche</strong>, forse anche <strong>San Juan de Casellas</strong>, con gli splendidi affreschi del XII secolo.</p>
<p><br>Infine imparer&agrave; a conoscere la gente, orgogliosa ma ospitale.<br>Quando qualcuno vi apre la porta per accogliervi non dice "<strong>buon giorno</strong>" ma "<strong>questa &egrave; casa vostra</strong>".</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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