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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di monica]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/owner/monica?offset=30</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17150/qual-il-trucco-per-mangiare-meno-e-dimagrire-</guid>
	<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 11:50:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17150/qual-il-trucco-per-mangiare-meno-e-dimagrire-</link>
	<title><![CDATA[Qual'è il trucco per mangiare meno e dimagrire ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Lo sappiamo tutte che la verdura fa dimagrire, meglio ancora se si tratta di <strong>un'insalata poco condita</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Ma per chi ancora nutre dei dubbi, &egrave; arrivato uno studio dell'Universit&agrave; della Pennsylvania, che verr&agrave; a breve pubblicato sulla rivista '<strong>Appetite</strong>', a spiegarci in modo scientifico come sfruttare al meglio il potere saziante delle foglie verdi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://labottegadiadriano.it/wp-content/uploads/2015/06/insalata.jpg" alt="mangiare insalata fa dimagrire" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>I ricercatori hanno infatti realizzato un esperimento su 46 donne non a dieta di et&agrave; compresa tra i 20 e i 45 anni: hanno fatto loro pranzare una volta al giorno per cinque giorni con una porzione abbondante di insalata seguendo alcune indicazioni.</p>
<p>Gli scienziati hanno chiesto alle partecipanti di variare modalit&agrave; e tempi di assunzione dell'ortaggio: per due pasti infatti l'insalata &egrave; stata consumata 20 minuti prima del pasto, prima con una porzione fissa e stabilita di 300 grammi; quindi per altri due pranzi &egrave; stata mangiata insieme al primo, in quantit&agrave; prima obbligatoria e poi a discrezione della candidata; infine, nell'ultimo pasto invece non &egrave; stata consumata affatto.</p>
<p>Il tutto accompagnato da pasta al pomodoro a volont&agrave;.</p>
<p><img src="https://www.gagliazzi.it/upload/image/Pasta%20pom_basilicoD.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La ricerca ha dimostrato che le donne sono riuscite a <strong>ridurre dell'11% le calorie assimilate</strong>, cio&egrave; hanno mangiato meno pasta, indipendentemente dal momento in cui hanno assunto l'insalata ma in base alla quantit&agrave; consumata. 300 grammi di insalata obbligatoria garantiscono quindi una maggiore saziet&agrave;, mentre al di sotto di questa quantit&agrave; non impedisce di mangiare una maggiore quantit&agrave; di pasta. Insalata e le altre verdure come riempitivo dunque, per ridurre lo spazio nello stomaco per altre portate e riuscire a mangiare di meno in vista della prova costume.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.tiscali.it/">Tiscali</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36032/una-mela-al-giorno-non-toglie-il-medico-di-torno</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 15:27:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36032/una-mela-al-giorno-non-toglie-il-medico-di-torno</link>
	<title><![CDATA[Una mela al giorno non toglie il medico di torno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una mela al giorno <strong>leva il farmacista di torno</strong>. Infatti, piuttosto che ridurre le visite dal proprio medico, come suggeriva il famoso proverbio, <span style="text-decoration: underline;">il consumo quotidiano del frutto permette di ridurre le prescrizioni di farmaci</span>.</p>
<p><img src="https://cdn.sheknows.com/articles/2010/11/variety-of-apples.jpg" alt="mele" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A testare la veridicit&agrave; del detto popolare &ldquo;<strong>una mela al giorno leva il medico di torno</strong>&rdquo; &egrave; uno studio condotto presso la School of Nursing della University of Michigan e pubblicato online sulla rivista Jama Internal Medicine. &nbsp;</p>
<p>La ricerca ha analizzato quante volte gli 8 mila partecipanti si fossero rivolti al medico nei 3 anni di durata dello studio. Incrociando i dati raccolti con quelli relativi al consumo di mele &egrave; stato scoperto che il 39% di coloro che ne mangiano una al giorno evitano di dover andare dal medico tutti gli anni. Fra chi, invece, non segue la regola dettata dal vecchio proverbio questa percentuale scende al 33%.</p>
<p>Chi mangiava <strong>almeno una piccola mela al giorno</strong> aveva una scolarit&agrave; pi&ugrave; elevata e fumava di meno, ma quanto alle visite mediche, ai ricoveri in ospedale o al ricorso a professionisti della salute mentale non &egrave; emersa alcuna differenza rilevante rispetto al gruppo dei non amanti delle mele.</p>
<p>Invece, i mangiatori di mele ricorrevano in misura minore alla prescrizione di farmaci. &laquo;I nostri risultati suggeriscono che promuovere il consumo di mele pu&ograve; avere un effetto molto limitato nel ridurre la spesa sanitaria nazionale&raquo; concludono i ricercatori.<br><br></p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36417/selfie-i-pericoli-di-un-autoscatto</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 12:38:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36417/selfie-i-pericoli-di-un-autoscatto</link>
	<title><![CDATA[Selfie, i pericoli di un autoscatto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una moda che pu&ograve; diventare pericolosa: il 22,3% dei giovani tra 17 e 19 anni confessa di aver scattato dei selfie alla guida del motorino, l'11% in situazioni estremamente pericolose (come in bilico su una terrazza) e l'11,3% accanto ad animali pericolosi. E' quanto emerge dal 3&deg; Rapporto 'Generazione Proteo', realizzato dalla Link Campus University su un campione di 10mila ragazzi.</p>
<p><img src="https://baysidejournal.com/wp/wp-content/uploads/2015/02/skydiving-selfie.jpg" alt="selfie pericoloso" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Alla generazione 2.0, che socializza soprattutto su Facebook e Whatsapp, non piace invece il bullo, considerato dal 28% dei giovani un "insicuro", e dal 26% un "violento". Per il 22% degli intervistati il bullo &egrave; un "insoddisfatto" che si palesa spesso attraverso la rete, tanto che quasi 2 ragazzi su 3 affermano che <strong>social e tecnologia hanno contribuito a incrementare il fenomeno del bullismo</strong>.<br><br>Altissime le percentuali di ragazzi intervistati che hanno dichiarato di essere stati vittime di bullismo da parte dei propri coetanei, una violenza pi&ugrave; spesso psicologica che fisica: ben il 40% ammette di essere stato oggetto di insulti ripetuti, il 47% &egrave; stato offeso mediante la diffusione di notizie false, il 40% tramite telefonate o messaggi sgradevoli, mentre il 36% ha sub&igrave;to umiliazioni di fronte ad altre persone. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35553/normale-o-no-gli-scienziati-rivelano-qual-e-la-giusta-misura</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 11:37:58 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35553/normale-o-no-gli-scienziati-rivelano-qual-e-la-giusta-misura</link>
	<title><![CDATA[Normale o no ? Gli scienziati rivelano qual e' la giusta misura]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"<strong>Il mio sar&agrave; normale</strong>"? La risposta a una delle pi&ugrave; comuni preoccupazioni maschili arriva dal pi&ugrave; accurato studio sulle misure del pene mai compiuto finora!</p>
<p><img src="https://www.quickextenderpro.com/blog/wp-content/uploads/2012/08/how-to-measure-your-penis-size.jpg" alt="metro" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>In base a un articolo pubblicato sul British Journal of Urology International, <strong>le dimensioni medie</strong> <strong>dell'organo genitale maschile sono di 9,16 cm "a riposo" e 13,12 cm in erezione</strong>.<br><br>La ricerca ha lo scopo di fornire dati scientifici precisi <span style="text-decoration: underline;">per calmare le insicurezze degli uomini</span>, che possono dare origine a problemi psicologici seri.<br><br>Dal ampio campione emerge che la lunghezza media del pene maschile &egrave; - come accennato - di 9,16 cm di lunghezza, e 9,13 di circonferenza, quando l'organo &egrave; flaccido, e 13,12 cm di lunghezza, per 11,66 di circonferenza, in erezione.</p>
<p><br>Le eccezioni alla media sono piuttosto rare: solo 5 uomini su 100 hanno genitali pi&ugrave; lunghi di 16 cm, e solo 5 su 100 hanno un pene pi&ugrave; corto di 10 cm. <br>La lunghezza considerata va dall'osso pubico alla punta del glande, ed esclude pieghe cutanee o centimetri di grasso.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35366/giornata-del-gatto</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 16:26:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35366/giornata-del-gatto</link>
	<title><![CDATA[Giornata del gatto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dal 1990, grazie all'idea del magazine specializzato <em>Tuttogatto</em>, anche gli amici a quattro zampe hanno la loro festa. Cade proprio oggi, il <strong>17 febbraio</strong> - scelta non casuale, legata al mese dell'Acquario, simbolo di autonomia, libert&agrave;, anticonformismo e anche ai giochi numerici.</p>
<p><img src="https://lolomoda.com/wp-content/uploads/30192_1600x1200-4-cute-cats.jpg" alt="gatti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Animali domestici, ma mai del tutto addomesticati, i felini sono croce e delizia di milioni di italiani.</p>
<p><br>Tutti i &ldquo;padroni&rdquo; sanno che il gatto non obbedisce volentieri a regole ed ordini, cosa che rende il rapporto uomo-gatto assolutamente paritario.</p>
<p><img src="https://www.just4cats.org/images/cats_012.jpg" alt="gatto" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>I <strong>gatti sono diventati negli ultimi anni star del web</strong>: i video casalinghi dei gatti che aprono le porte, che fanno le smorfie, che si addormentano facendo cadere la testa, fanno milioni di visualizzazioni, anche pi&ugrave; dei cani!</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 17:34:42 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</link>
	<title><![CDATA[Dormire poco fa mangiare di piu' e male]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La mancanza di sonno fa perdere criticita' nella scelta dei cibi e se siamo assonnati desideriamo di piu' 'cibi spazzatura', junk food come snack e dolci.</p>
<p>Lo rivela una ricerca basata sull'analisi dell'attivita' del cervello di volontari con la risonanza magnetica, condotta da un team di esperti della University of California.</p>
<p><img src="https://billionheartsbeating.com/wp-content/uploads/2014/05/Junk-food.jpg" alt="junk food" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Condotto da Stephanie Greer, lo studio mostra che <strong>la carenza di sonno causa il malfunzionamento di aree decisionali</strong> superiori, i lobi frontali che non sono piu' un grado di scegliere i cibi giusti.</p>
<p>Un altro studio presentato a Boston e condotto in modo analogo da Marie-Pierre St-Onge della Columbia University di New York mostra che a cio' si aggiunge anche un aumento dell'attivita' di aree del cervello legate a desideri e piacere: cioe' quando siamo assonnati, alla vista di cibi non salutari, il nostro desiderio si accende di piu'.</p>
<p>Ormai numerosi lavori hanno dimostrato che <span style="text-decoration: underline;">se dormiamo poco tendiamo a mangiare di piu', a prediligere carboidrati e grassi, e quindi a ingrassare</span>. In parte cio' e' spiegato da motivi ormonali: la carenza di sonno riduce l'ormone 'spezza-fame', la leptina.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2707/le-donne-con-il-sedere-grosso-hanno-meno-memoria</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 12:14:53 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2707/le-donne-con-il-sedere-grosso-hanno-meno-memoria</link>
	<title><![CDATA[Le donne con il sedere grosso hanno meno memoria]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://quefregados.files.wordpress.com/2010/04/fat_ass.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo un'altra inutile&nbsp;ricerca americana, la forma del corpo (in particolare, del sedere)&nbsp; di una donna ha un collegamento diretto con le sue capacit&agrave; cognitive e di memoria in particolare.</p>
<p><br>In specifico, le donne con il sedere &ldquo;a mela&rdquo; raggiungono risultati migliori nei test cognitivi rispetto a quelle con il sedere &ldquo;a pera&rdquo;. <br>La spiegazione sarebbe che la quantit&agrave; di grasso in eccesso avrebbe effetti negativi sulle capacit&agrave; cerebrali delle donne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20202/e-morto-larry-hagman</guid>
	<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 09:37:50 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20202/e-morto-larry-hagman</link>
	<title><![CDATA[E' morto Larry Hagman]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>TGCOM</em> - E' morto a 81 anni l'attore americano <strong>Larry Hagman</strong>, conosciuto soprattutto per il ruolo dello spietato petroliere J.R. Ewing nella serie tv "<span style="text-decoration: underline;">Dallas</span>", ma anche come il maggiore Anthony Nelson della sitcom "<span style="text-decoration: underline;">Strega per amore</span>". Hagman &egrave; deceduto in ospedale a Dallas: <strong>da anni lottava contro il cancro</strong>.</p>
<p><img src="https://pannonrtv.com/web/wp-content/uploads/2012/11/lh.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Hagman ha recitato in "<strong>Dallas</strong>" dal debutto della serie nel 1967, fino al 1991 quando, dopo 356 episodi (<em>tradotti in 67 lingue e trasmessi in 90 Paesi</em>), la soap ha chiuso.</p>
<p>"<strong>Dallas</strong>" narra la storia di una ricca famiglia texana di petrolieri: a capo della famiglia J.R., non secondo a nessuno in quanto a colpi di scena, tradimenti e inganni. E proprio parlando della serie Hagman raccont&ograve; alla rivista Time come non ricordasse nemmeno la met&agrave; "d<em>elle persone con cui ho dormito, pugnalato alle spalle o spinto al suicidio</em>" nel corso di una delle saghe pi&ugrave; amate della tv.</p>
<p>Numerosi sono anche i ruoli che l'attore ha interpretato al cinema. Al 1965 risale "<em>Prima vittoria</em>" con John Wayne e Kirk Douglas diretto dal regista Otto Preminger. Seguono poi "<em>Che diritto... con tre donne a letto</em>" (1970), al fianco di&nbsp; Joan Collins, "<em>L'ultimo colpo del'ispettore Clark</em>"&nbsp; con Henry Fonda, "<em>La notte dell'aquila</em>" con Michael Caine, "<em>Superman</em>" (1978) con Marlon Brando e Gene Hackman. Risale invece al 1981 l'incontro con Blake Edwards con cui ha lavorato nel film "<strong>S.O.B.</strong>"&nbsp; A partire dal 2011 torna a vestire i panni di J.R. Ewing nella nuova serie del telefilm Dallas, recitando a fianco di altri due componenti del vecchio cast, Linda Gray e Patrick Duffy.</p>
<p>Dopo aver subito un <strong>trapianto di fegato</strong> nel 1995 Hagman si impegn&ograve; come attivista a favore delle donazioni di organi. Faceva anche volontariato nelle cliniche, dove incontrava i pazienti: "<em>Parlo con le persone, le incoraggio, le incontro quando arrivano per essere operate e dopo</em>", aveva raccontato nel 1996.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17248/addio-alla-primavera-da-oggi-lestate-con-il-giorno-piu-lungo-dellanno</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 10:52:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17248/addio-alla-primavera-da-oggi-lestate-con-il-giorno-piu-lungo-dellanno</link>
	<title><![CDATA[Addio alla primavera, da oggi l'estate con il giorno piu' lungo dell'anno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>(ADNkronos)<strong> - E' scattato alle 1.09 di questa notte il solstizio d'estate</strong>, segnando l'addio della primavera e l'arrivo della stagione pi&ugrave; calda dell'anno. Oggi sar&agrave; anche il giorno pi&ugrave; lungo dell'anno, il Sole culmina allo Zenith, ovvero si trova nel punto pi&ugrave; alto della volta celeste.</p>
<p><img src="https://www.folignometeo.org/wp-content/uploads/2011/06/solstizio.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>I giorni del solstizio sono quelli in cui si ha il massimo, in estate, o il minimo, in inverno, di ore di luce solare. <strong>La durata oggi di luce &egrave; di 15h 46 min</strong>, dal momento che il Sole sorge alle 5,32 e tramonta alle 21,18.</p>
<p>In astronomia, il solstizio &egrave; definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Il fenomeno &egrave; dovuto alla inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto l'eclittica.</p>
<p>Il valore di declinazione raggiunta coincide con l'angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41.000 anni tra 22.1&deg; e 24.5&deg;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16917/basta-lettini-solari-provocano-i-tumori</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 09:23:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16917/basta-lettini-solari-provocano-i-tumori</link>
	<title><![CDATA[Basta lettini solari, provocano i tumori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il melanoma &egrave; un tumore tutt&rsquo;altro che &laquo;raro&raquo;: 7000 nuovi casi l&rsquo;anno e <strong>1500 morti solo in Italia</strong>.</p>
<p><img src="https://www.aestheticalongarone.com/polopoly_fs/1.367941.1418264359!/httpImage/img.jpeg_gen/derivatives/landscape_480/img.jpeg" alt="lettini solari e cancro" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&Egrave; l&rsquo;allarme lanciato da Paolo Ascierto, vicedirettore dell&rsquo;Unit&agrave; Oncologica e medicina innovativa dell&rsquo;istituto tumori di Napoli &laquo;Pascale&raquo;, dal congresso mondiale di oncologia Asco a Chicago. &laquo;Negli ultimi dieci anni spiega l&rsquo;esperto - abbiamo visto <strong>un incremento del 30 % </strong>di casi di melanoma. <strong>Colpa delle abitudini sbagliate, dell&rsquo;abbronzatura &ldquo;mordi e fuggi&rdquo;, di creme solari spesso non all&rsquo;altezza, e anche dei lettini solari</strong>&raquo;.</p>
<p>Un fenomeno, quello dei solarium, sempre pi&ugrave; diffuso, malgrado i dati parlino chiaro: &laquo;Il loro utilizzo aumenta del 75 per cento il rischio di avere un melanoma&raquo;.</p>
<p>&nbsp;L&rsquo;ideale, secondo l&rsquo;oncologo, sarebbe &laquo;<strong>ridurre il pi&ugrave; possibile l&rsquo;utilizzo dei lettini</strong>, e avviare un&rsquo;efficace campagna informativa sui rischi, che comprenda anche messaggi di &ldquo;warning&rdquo; come per le sigarette, qualcosa come &ldquo;nuoce gravemente alla salute&rdquo;&raquo;.</p>
<p>Contro la malattia la prima arma &egrave; la diagnosi precoce: &laquo;Se individuato in tempo il melanoma si pu&ograve; contrastare con facilit&agrave;, perch&eacute; rimane allo stato superficiale&raquo;. Poi, per&ograve;, le cose cambiano: se il tumore avanza, l&rsquo;unica terapia &egrave; farmacologica, e dopo anni un nuovo farmaco dimostra la sua efficacia nel limitarne la progressione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

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