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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di monica]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16275/cesar-millan-quando-addestramento-fa-rima-con-maltrattamento</guid>
	<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:42:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16275/cesar-millan-quando-addestramento-fa-rima-con-maltrattamento</link>
	<title><![CDATA[Cesar Millan, quando addestramento fa rima con maltrattamento]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-VoeuS1skLDI/TySEorU1GlI/AAAAAAAADn4/Nt5PQ4bv4FI/s290/CesarMillandaddy.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Gi&agrave; in passato l&rsquo;<a rel="nofollow" href="https://www.enpa.it/it/">Enpa</a> aveva <strong>denunciato i metodi, crudeli e violenti, usati dall&rsquo;&rdquo;addestratore&rdquo; Cesar Millan</strong>, veicolati al grande pubblico attraverso gli schermi televisivi di mezzo mondo. Pi&ugrave; volte la Protezione Animali aveva denunciato il rischio, concreto, che le persone &ndash; in assoluta buona fede &ndash; prendessero per buoni i &ldquo;consigli&rdquo; di Cesar Millan, applicando il suo &ldquo;sistema&rdquo; anche ai propri animali. In quella circostanza la Protezione Animali disse che si trattava di <span style="text-decoration: underline;">pratiche al limite del maltrattamento</span>, che, come &egrave; noto, &egrave; considerato <strong>un reato</strong> dal nostro ordinamento giuridico.</p>
<p>Adesso una ulteriore conferma arriva anche da Marc Bekoff, Professore Emerito di Biologia all&rsquo;Universit&agrave; del Colorado-Boulder e co-fondatore, insieme a Jane Goodall, di &ldquo;Ethologist for Ethical Treatment of Animals&rdquo;. In particolare Bekoff ha contestato la prassi seguita dall&rsquo;&rdquo;addestratore&rdquo; di impiccare un cane (nel senso di tenerlo appeso mediante un collare a strangolo) per &ldquo;educarlo&rdquo; all&rsquo;obbedienza. Di seguito quanto scrive il professore dell&rsquo;universit&agrave; del Colorado (traduzione a cura di Francesca Grazi e Francesca Parisi tratta dall&rsquo;articolo &ldquo;Impiccare&rdquo; un cane con guinzaglio a strangolo per disciplinarlo &egrave; maltrattamento animale di Angelo Vaira, pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://movimentopandora.org/">https://movimentopandora.org/</a> )</p>
<p>&lt;&lt; Trattando adeguatamente aggressivit&agrave;, fobie, ansia e paure fin dall&rsquo;inizio si possono letteralmente risparmiare tempo e denaro. La soluzione sbrigativa di Millan pu&ograve; andar bene per la televisione e magari in alcuni casi pu&ograve; persino produrre risultati durevoli. Ma &egrave; in netto contrasto con quanto gli esperti di comportamento animale &ndash; etologi e veterinari qualificati &ndash; hanno appreso [dopo anni di studio ed esperienza] in merito a comportamenti normali ed anomalie comportamentali nei cani. &gt;&gt;</p>
<p>Tutti quegli approcci educativi (solitamente caratterizzati da &ldquo;soluzioni-tappabuchi&rdquo; e rimedi-lampo) che si basano sull&rsquo;intimidazione e su varie forme di maltrattamento psico-fisico devono essere eliminati dai protocolli di educazione; e per esprimere il nostro dissenso e contestare questi metodi dobbiamo far sentire la nostra voce, ricorrendo ad esternazioni ben pi&ugrave; incisive dei semplici bisbigli a porte chiuse.</p>
<p>I cani si aspettano che li trattiamo con rispetto e dignit&agrave; e quando sembrano sfidarci e mettono alla prova la nostra pazienza non ci dobbiamo mai dimenticare che sono animali senzienti che dipendono completamente dalla nostra buona volont&agrave;. Maltrattarli intenzionalmente e condannarli ad una vita di paura &egrave; uno sporco doppio gioco. Significa tradire la loro totale fiducia nella nostra capacit&agrave; di agire per il loro bene e nel loro interesse. E naturalmente svilisce la nostra stessa dignit&agrave;.</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15766/titanic-un-secolo-dopo</guid>
	<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 10:34:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15766/titanic-un-secolo-dopo</link>
	<title><![CDATA[Titanic, un secolo dopo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Ilsole24ore</em> - A qualcuno magari potr&agrave; apparire un rituale un po' macabro, ma a un secolo esatto dall'affondamento del Titanic, la pi&ugrave; clamorosa tragedia navale della storia moderna, a New York, la ricorrenza si celebra con un'asta che dar&agrave; ai collezionisti pi&ugrave; esigenti la possibilit&agrave; di mettere le mani su ben 5.500 cimeli provenienti direttamente dal relitto che giace in fondo all'Atlantico.</p>
<p>Oltre all'oggetto in s&eacute;, l'acquirente porta a casa tutti i diritti su di esso che avr&agrave; facolt&agrave; di concedere come riterr&agrave; opportuno.</p>
<p><img src="https://cdn-wac.emirates247.com/polopoly_fs/1.436342.1325997636!/image/3971513677.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Di cosa &egrave; composta la collezione? Il pezzo pi&ugrave; celebre &egrave; una collana di diamanti con il nome &laquo;Amy&raquo; messo bene in evidenza, poi c'&egrave; un'elegantissima borsetta di qualche passeggera di prima classe, un bel po' di tazzine con bordatura dorata di quelle che si usavano per servire il t&egrave; alla clientela vip, qualche paio di occhiali arrugginiti, un orologio da taschino, un preziosissimo anello di brillante e un vestito di lana sottratto alle ingiurie del mare. Non mancano un biglietto di seconda classe costato chiss&agrave; quanti risparmi al suo inconsapevole acquirente e una banconota da un dollaro.</p>
<p><img src="https://infosot.com/repository/images/thumb_320x240/300px-RMS_Titanic_3_861999.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Oggetti che riportano con la mente a quella terribile domenica <strong>14 aprile 1912</strong>. I due marconisti del Titanic avevano gi&agrave; ricevuto vari avvisi da altre navi sulla presenza di ghiaccio, ma solo alcuni di essi furono consegnati agli ufficiali. Il comandante spost&ograve; leggermente pi&ugrave; a sud la rotta, ma senza diminuire la velocit&agrave;. Nel pomeriggio la temperatura cala bruscamente e arrivano vari avvisi di ghiaccio. Poco prima delle 23.40, i due marinai sulla coffa avvistano un iceberg davanti alla nave e danno l'allarme.</p>
<p><img src="https://www.601100100.pl/lib/wp-content/uploads/2010/01/titanic-10-300x225.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Si tenta una manovra per evitare la collisione, rallentando la velocit&agrave; e virando a sinistra. Il Titanic sembra solo sfiorare l'iceberg, ma in realt&agrave; l'impatto apre una falla sul fianco destro e l'acqua invade cinque compartimenti stagni. Immediatamente sul luogo arriva Wolff Thomas Andrews, l'uomo che aveva seguito personalmente progettazione e costruzione della nave e per niente al mondo si sarebbe perso il viaggio inaugurale. Si rende subito conto della situazione: l'&laquo;inaffondabile&raquo; Titanic &egrave; condannato. La sua agonia durer&agrave; circa due ore e 40 minuti. Mentre l'acqua penetra nello scafo, la prua affonda nel mare e la nave si inclina sempre di pi&ugrave;. Alle 2.20 non c'&egrave; pi&ugrave; traccia del Titanic. Per un'ora, nella zona del disastro, risuonano le urla e le invocazioni di quanti si sono tuffati o sono riusciti a scivolare in acqua e a rimanere a galla.</p>
<p><img src="https://www.prints-online.com/image/titanic_survivors_573965.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Pochissimi furono recuperati dalle scialuppe, gli altri morirono assiderati nelle acque gelide dell'Atlantico. Intorno alle 4 del mattino, il transatlantico Carpathia, prima imbarcazione giunta sul luogo, recuper&ograve; poco pi&ugrave; di 700 sopravvissuti su un totale di 2.300 naviganti tra passeggeri ed equipaggio...</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15401/arrivano-le-stanze-da-karaoke-per-una-sola-persona</guid>
	<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 10:01:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15401/arrivano-le-stanze-da-karaoke-per-una-sola-persona</link>
	<title><![CDATA[Arrivano le stanze da Karaoke per una sola persona]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vi piace il karaoke ma siete timidi e vi vergognate che gli altri vi sentano cantare? &Egrave; arrivata la soluzione per voi! &nbsp;</p>
<p>Una catena di karaoke ha deciso di soddisfare anche questo target, ed ha lanciato <strong>le cabine da karaoke singole</strong>. Insonorizzate, sono dotate di microfono, impianto audio e ovviamente un monitor dove scorrono i testi. Il costo &egrave; di 5 euro l&rsquo;ora durante il giorno &egrave; di 10 euro l&rsquo;ora di sera e di notte, nelle ore &ldquo;di punta&rdquo;.</p>
<p><img src="https://m.ngoisao.net/IPhone//Files/Subject/3b/9d/9d/03/solo-karaoke1.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Gli utenti tipici di queste cabine sono di due tipologie diametralmente opposte: da un lato i timidi, che vogliono cantare ma si vergognano a farlo in pubblico, dall&rsquo;altro i &lsquo;perfezionisti&rsquo; che invece vogliono esercitarsi per imparare le canzoni perfettamente prima di eseguirle in un karaoke &ldquo;pubblico&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://notizie.delmondo.info">notizie.delmondo.info</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13650/addio-a-giancarlo-bigazzi</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:23:21 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13650/addio-a-giancarlo-bigazzi</link>
	<title><![CDATA[Addio a Giancarlo Bigazzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://images.movieplayer.it/2003/01/27/giancarlo-bigazzi-2652_medium.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>E' morto il produttore discografico, compositore e paroliere Giancarlo Bigazzi, ex leader del gruppo degli 'Sqallor', autore di grandi successi della musica italiana come 'Lisa dagli occhi blu', 'Gloria', 'Si puo' dare di piu'', 'Gente di mare'.</p>
<p>Bigazzi, nato Firenze il 5 settembre 1940, &egrave; deceduto nella notte a Viareggio dove era ricoverato da alcuni giorni nell'Ospedale Versilia.</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13300/sicurezza-aerea-nuova-lista-nera</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:37:14 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13300/sicurezza-aerea-nuova-lista-nera</link>
	<title><![CDATA[Sicurezza aerea - nuova lista nera]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://takeoffafrica.com/image/79852/african-airlines-top-eu-blacklist?max_width=250" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>ADUC - Si avvicinano le vacanze natalizie e un viaggio puo' essere programmato, magari in localita' calde. Attenzione, pero' alle compagnie aeree che si prenotano perche' la sicurezza potrebbe lasciare a desiderare. La Commissione europea ha pubblicato la <a href="https://ec.europa.eu/transport/air-ban/doc/list_it.pdf">nuova lista nera delle compagnie aeree</a> alle quali e' interdetto lo spazio aereo comunitario perche' ritenute non sufficientemente sicure.</p>
<p>L&rsquo;elenco UE aggiornato comprende tutti i vettori certificati in 21 Stati, per un totale di 273 vettori aerei noti, le cui operazioni sono totalmente vietate nell&rsquo;Unione europea: Afghanistan, Angola, Benin, Repubblica del Congo, Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Guinea equatoriale, Gabon (con l&rsquo;eccezione di tre vettori che operano sotto determinate restrizioni e condizioni), Indonesia (con l&rsquo;eccezione di sei vettori), Kazakistan (con l&rsquo;eccezione di un vettore che opera sotto determinate restrizioni e condizioni), Repubblica Kirghisa, Liberia, Mauritania, Mozambico, Filippine, Sierra Leone, S&atilde;o Tom&eacute; e Principe, Sudan, Swaziland e Zambia, oltre l&rsquo;elenco comprende anche quattro vettori individuali: Blue Wing Airlines del Suriname, Meridian Airways del Ghana, Rollins Air dell&rsquo;Honduras e Silverback Cargo Freighters del Ruanda.</p>
<p><br>Insomma, una verifica per sapere se un vettore e' nella lista nera ci sembra opportuna.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/11840/lo-sposo-si-ammala-il-matrimonio-si-fa-via-skype</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 09:43:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/11840/lo-sposo-si-ammala-il-matrimonio-si-fa-via-skype</link>
	<title><![CDATA[Lo sposo si ammala? Il matrimonio si fa via Skype]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://i.dailymail.co.uk/i/pix/2011/03/07/article-1363851-0D8310E1000005DC-53_468x286.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il matrimonio &egrave; una sorta di macchina infernale che &egrave; quasi impossibile fermare una volta che &egrave; avviata. Per cui &egrave; comprensibile la preoccupazione dei due sposini californiani Samuel Kim e Helen Oh quando lui si &egrave; ammalato pochi giorni prima della cerimonia, ed &egrave; stato necessario il ricovero in isolamento in ospedale, a causa di una sospetta infezione ai polmoni. Peraltro, aggravata dal fatto che Samuel non l&rsquo;ha curata subito, per paura di dire alla sposa che non stava bene a pochi giorni dal matrimonio.</p>
<p>Come fare? La chiesa ed il ristorante erano prenotati, 500 invitati gi&agrave;&hellip; invitati. Annullare tutto e poi ricominciare l&rsquo;organizzazione da capo?</p>
<p>I due hanno preferito un&rsquo;altra strada, e cos&igrave; hanno deciso di celebrare uno dei primi matrimoni&hellip; via Skype. Gi&agrave;, perch&eacute; se non si pu&ograve; essere entrambi presenti nello stesso posto, allora si pu&ograve; tentare di ricorrere alla tecnologia.</p>
<p>Gli ospiti hanno apprezzato l&rsquo;idea, che hanno definito &ldquo;ispirante&rdquo;, che secondo molti simboleggia una grande capacit&agrave; di affrontare gli ostacoli e superarli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: notizie.delmondo.info</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/11506/cambiare-cognome-imbarazzante-sara-piu-facile</guid>
	<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 10:17:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/11506/cambiare-cognome-imbarazzante-sara-piu-facile</link>
	<title><![CDATA[Cambiare cognome imbarazzante sara' piu' facile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTJrdNgAXoijHQbJICSU5kR_FK11Pve-u9elEMTNgmT1_Gc00seaw" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Cambiare un cognome o un nome che ci crea disagio sar&agrave; meno difficoltoso. Uno schema di decreto legge presentato al Preconsiglio dei Ministri prevede che l'autorizzazione, ora concessa dal Ministero dell'Interno, sar&agrave; delegata ai prefetti.</p>
<p>In futuro baster&agrave; quindi, come succede gi&agrave; ora, recarsi all'anagrafe per chiedere il cambio di generalit&agrave; (motivando la richiesta), con la differenza che i tempi saranno decisamente pi&ugrave; rapidi. Il decreto riscrive le regole sullo stato civile in materia di nome e cognome dei cittadini, dopo la riforma che ha trasferito dal ministro della Giustizia al ministro dell&rsquo;Interno la competenza in materia. E semplifica le procedure escludendo il ministro e affidando il potere di decisione al prefetto.</p>
<p>I tecnici del governo hanno analizzato le domande di cambiamento delle generalit&agrave; oggi pendenti. Per la maggior parte, sono richieste di aggiunta del cognome materno: sono circa 4000 ogni anno, nonostante le difficolt&agrave; burocratiche. Seguono, nelle richieste, la domanda di aggiunta del cognome del patrigno, e quelle di neocittadini italiani che hanno avuto pasticci nella registrazione del cognome. Ci sono anche, per ultime, le richieste di cittadini italiani che vogliono un cognome d'arte, che si chiamano Bianchi o Rossi e vogliono distinguersi, oppure che vogliono modificare il proprio cognome perch&eacute; "genera disagio sociale".</p>
<p>*</p>
<p>*</p>
<p>fonte intrage.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/11072/la-nuova-frontiera-dellecologia-lhamburger-di-cacca</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 11:17:02 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/11072/la-nuova-frontiera-dellecologia-lhamburger-di-cacca</link>
	<title><![CDATA[La nuova frontiera dell’ecologia è l’hamburger di cacca]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo scienziato giapponese Mitsuyuki Ikeda ha sviluppato un &ldquo;<strong>burger</strong>&rdquo; a base di soia, salsa di essenza bistecca e proteine estratte da <strong>feci umane</strong>&hellip;&hellip;&hellip;Si avete letto bene!!</p>
<p><img src="https://www.express-news.it/wp-content/uploads//2011/06/Mitsuyuki-Ikeda-shit-burger-500x335.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;industria della carne provoca il 18 per cento delle nostre emissioni di gas serra, principalmente a causa del rilascio di metano dagli animali. L&rsquo;industria del bestiame consuma enormi quantit&agrave; di mangimi e acqua in relazione alla quantit&agrave; di carne che produce, e molti trovano che questa attivit&agrave; sia disumana e crudele con gli animali .<br>Ikeda, &egrave; uno scienziato presso il Centro di Valutazione Ambientale a Okayama, ha fatto delle ricerche nel campo delle proteine ​​alternative, riciclando anche i rifiuti, i fanghi di depurazione.<br>I &ldquo;Fanghi di depurazione&rdquo; sono esattamente ci&ograve; che si pensa che siano, cio&egrave; cacca o merda , chiamatela come volete.</p>
<p>Attualmente, il prezzo dell&rsquo;hamburger alla cacca &egrave; 10-20 volte quello della carne regolare, a causa del costo della ricerca, ma si ritiene che diminuir&agrave; in pochi anni. Egli ammette che &ldquo;alcune persone&rdquo; possono avere una avversione psicologica a mangiare carne artificiale fatta con la propria cacca, in un primo momento, ma pensa che in molti aperti mentalmente comprendano che &egrave; un ottimo modo per completare la catena alimentare. Egli osserva inoltre che gli hamburger sono a basso contenuto di grassi, ideali per le diete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: express-news.it</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9121/dove-c-barilla-c-amianto</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:50:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9121/dove-c-barilla-c-amianto</link>
	<title><![CDATA[Dove c’è Barilla c’è…. amianto!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Di Helene Benedetti<br>Pubblicato dalla testata giornalistica </strong><a href="https://reportonline.it/"><strong>Reportonline</strong></a></em></p>
<p><em><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSVBJEid3V0oNLXlZOZ-1j9sh4YKOicro1Ksupo_cw_OdMaM5cI_g" alt="image" style="border: 0px; "></em></p>
<p><strong>E&rsquo; pi&ugrave; facile e veloce bonificare uno stabilimento di&nbsp; 9,58 ettari pieno di amianto o tappare la bocca ad un giornalista scomodo corrompendo Aruba per fargli chiudere il sito?<br></strong>Per la Barilla evidentemente la seconda ipotesi &egrave; stata pi&ugrave; conveniente. Forse pensavano che tappando la bocca ad un giornalista non ci sarebbe mai stata una cassa di risonanza&hellip; e qui si sbagliavano di grosso perch&eacute; adesso metteremo in moto la macchina del fango.</p>
<p>La nota holding Barilla, produttrice di deliziose merendine, pasta, fette biscottate, snack, pani morbidi, sfoglie e merende varie, ha uno stabilimento a San Nicola di Melfi, in Basilicata. Lo stabilimento &egrave; <span style="text-decoration: underline; ">pieno di amianto</span>, ha il tetto fatto di <span style="text-decoration: underline; ">eternit</span> nonostante la legge 257 del 27 marzo 1992 che obbliga alla bonifica.<br><strong>Con tutti i soldi che ha la Barilla, invece di bonificare lo stabilimento, preferisce pagare costose pubblicit&agrave; che presentano le merendine pi&ugrave; &ldquo;sane&rdquo; e belle d&rsquo;Italia.</strong></p>
</p>
<p><br>Il problema dell&rsquo;eternit &egrave; che a lungo andare, si sfibra dando origine a piccolissime scaglie invisibili all&rsquo;occhio umano. I frammenti volatili, possono, una volta respirati, provocare tumori alle vie respiratorie anche a distanza di anni. In questo stabilimento lavorano oltre 500 persone per un totale di 65 mila tonnellate annue di prodotto alimentare smistato nel nostro Belpaese.<br><br>Buone le <strong>Nastrine</strong> vero? Quello &egrave; l&rsquo;unico stabilimento che le produce, quindi se avete mangiato le Nastrine in vita vostra, sappiate che provenivano da uno stabilimento con tetto in eternit e con moltissime probabilit&agrave;, il tetto vecchio del 1987, sta gi&agrave; facendo svolazzare le piccolissime scaglie di amianto.</p>
<p>Queste non sono mie inchieste, sono inchieste del giornalista <strong>Gianni Lannes</strong>, un giornalista con la schiena dritta che lavorava per La Stampa. Il suo lavoro &egrave; stato bloccato da mazzette e intimidazioni, quindi ha deciso di continuare aprendo un sito tutto suo, un sito libero dove pubblicare le sue inchieste: <a href="https://www.italiaterranostra.it/">https://www.italiaterranostra.it/</a></p>
<p><br>Mi sono occupata spesso di divulgare i contenuti del sito di Lannes, perch&eacute; provo una grande stima per il suo lavoro, perch&eacute; ci conosciamo un pochettino e perch&eacute; ci siamo sentiti spesso per motivi di &ldquo;divulgazione&rdquo;&hellip;<br>Negli ultimi tempi ho trovato il suo sito &ldquo;spento&rdquo;, pensavo che forse lo stavano spostando, o stavano facendo modifiche. Ho aspettato, forse troppo. Questa mattina mi sono decisa a prendere il telefono e a chiamarlo; una persona sotto scorta non pu&ograve; sparire per tutto questo tempo, e con amara sorpresa, ho saputo che <span style="text-decoration: underline; ">il sito &egrave; stato rimosso illegalmente</span>.</p>
<p>Qui sotto le parole di Gianni Lannes: <br><em>&ldquo;La Barilla dei noti fratelli delega il professor avvocato Vincenzo Mariconda con studio a Milano per il lavoro sporco. Invece di rimuovere l&rsquo;amianto fuorilegge (legge 257/1992) che imbottisce lo stabilimento di merendine e biscotti a San Nicola di Melfi in Lucania, tentano illegalmente di far cancellare il sito del giornale online ITALIA TERRA NOSTRA. Invece di denunciare alla magistratura per l&rsquo;eventuale reato di diffamazione a mezzo stampa, tutto da dimostrare o citarci in giudizio in sede civile per un risarcimento danni, chiedono ad Aruba di oscurarci. Questa &egrave; la democrazia di chi &egrave; socio degli Anda-Buhrle (dall&rsquo;anno 1979), noti soggetti trafficanti a livello internazionale di armi e ordigni. Se si tiene ad una voce libera &egrave; il momento di agire nel solco della legalit&agrave; per rivendicare concretamente il diritto alla libert&agrave; di espressione. Tra l&rsquo;altro sul caso sono state presentate diverse interrogazioni ancora senza risposta dal governo Berlusconi. BOICOTTIAMO LA BARILLA. SOS: pubblicate sul web e diffondete le inchieste di ITN sull&rsquo;amianto alla Barilla di San Nicola di Melfi.&rdquo;<br></em></p>
<p>Intanto quest&rsquo;articolo girer&agrave; il web in lungo e in largo, mi occuper&ograve; personalmente&nbsp; con tutte le mie forze di divulgarlo quanto pi&ugrave; riuscir&ograve; tramite amici, blogger, resistenti, Agende Rosse, siti e testate giornalistiche. Non &egrave; una minaccia, &egrave; un avviso. Consiglio alla Barilla di bonificare al pi&ugrave; presto perch&eacute; Gianni Lannes non &egrave; solo, e nemmeno io sono sola. La rete fa rete, e sulla Barilla c&rsquo;&egrave; ancora talmente tanto da dire che l&rsquo;unico modo per tappare le bocche &egrave; quello di mettersi in regola!</p>
<p>Buona colazione a tutti.</p>
<p>Helene Benedetti<br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/8815/il-mostro-di-loch-ness-fotografato-con-un-telefonino</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 10:57:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/8815/il-mostro-di-loch-ness-fotografato-con-un-telefonino</link>
	<title><![CDATA[Il mostro di Loch Ness fotografato con un telefonino]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://tecnologia.tiscali.it/media/11/02/tecno_locnes.jpg_415368877.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
</p>
<p>Il fotografo, Tom Pickles, dichiara di aver visto un animale lungo &ldquo;tre automobili&rdquo;, che &egrave; emerso e lo ha fissato per una ventina di secondi. &ldquo;<em>Ero terrorizzato, e appena l&rsquo;ho visto sono tornato indietro</em>&rdquo;, afferma Pickles, e aggiunge: &ldquo;<em>All&rsquo;inizio pensavo che fosse un cane, ma poi ho visto che si muoveva alla velocit&agrave; di 10 Mph (circa 16 Km/h), e nuotava molto velocemente</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;immagine &egrave; stata definita <span style="text-decoration: underline; ">autentica</span> dagli esperti del Farnell&rsquo;s Laboratory di Lancaster, anche se la bassa risoluzione non pu&ograve; escludere un successivo intervento con Photoshop.</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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