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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di monica]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/owner/monica</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35477/perch-febbraio-ha-solo-28-giorni-</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:07:20 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35477/perch-febbraio-ha-solo-28-giorni-</link>
	<title><![CDATA[Perché febbraio ha solo 28 giorni ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' la classica domanda che ci si pone alle elementari.</p>
<p>Perch&eacute;, di tutti i mesi, proprio febbraio deve essere quello pi&ugrave; breve? <br>La decisione fu presa, alla fine, da <strong>Giulio Cesare</strong>. <br><span style="text-decoration: underline; ">Febbraio, assieme a gennaio sono stati gli ultimi due mesi aggiunto al calendario</span>, poich&eacute; i romani consideravano l'inverno un periodo senza mesi.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://img.topimmagini.com/to/febbraio/febbraio_008.jpg" alt="calendario febbraio" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br>Furono aggiunti da <strong>Numa Pompilio</strong>, e febbraio era l&rsquo;ultimo. Per questo i suoi giorni variavano a seconda di quanti ne servivano per chiudere l&rsquo;anno (<em>si parla di &nbsp;un calendario lunare</em>) e a volte era necessario aggiungere un mese in pi&ugrave;, il mese <em>Intercalare</em>. <br>Un sistema poco pratico, e fu messo a posto da Giulio Cesare,&nbsp; che dopo un soggiorno in Egitto cap&igrave; che <span style="text-decoration: underline; ">era meglio basarsi sul ciclo solare</span> e non quello lunare. Febbraio rimase sempre pi&ugrave; breve, ma raggiunse una lunghezza maggiore: 28 giorni, a volte 29.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Secondo i miti, Augusto <strong>avrebbe rimosso&nbsp; un giorno di febbraio</strong> per aggiungerlo al mese in suo nome, Agosto, in modo che il mese dedicato a Giulio Cesare, luglio, non fosse pi&ugrave; lungo.</em> <br><br></p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35618/consigli-e-segreti-della-nonna</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 20:21:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35618/consigli-e-segreti-della-nonna</link>
	<title><![CDATA[Consigli e segreti della nonna]]></title>
	<description><![CDATA[<ul>
<li>Il lucido &egrave; finito? <br>Provate ad utilizzare delle scorze di arancia e dopo averle strofinate sulla pelle, passateci un panno di lana.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete togliervi un cerotto senza soffrire troppo, ammorbiditelo con dell'olio.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un sacchettino con alcuni chiodi di garofano profumer&agrave; armadi e cassetti e terr&agrave; lontane le tarme.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete staccare della gomma da masticare da un tessuto, passateci dei cubetti di ghiaccio, finch&egrave; non si ammorbidisce e si stacca.
<p><img src="https://i4.walesonline.co.uk/incoming/article6480328.ece/ALTERNATES/s615/granny-use.jpg" alt="consigli della nonna" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
</li>
<li>Se avete usato la candeggina e non riuscite a togliere il cattivo odore dalle mani, lavatele con il dentifricio invece del sapone.</li>
</ul>
<ul>
<li>La spugna del bagno va disinfettata immergendola in una bacinella con acqua e aceto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Le borse di pelle chiara si manterranno sempre morbide se le pulirete con un batuffolo di cotone imbevuto di latte detergente.</li>
</ul>
<ul>
<li>Una giornata di lavoro intenso o degli eventi stressanti vi hanno lasciato un fastidioso mal di testa? Invece di ricorrere alla solita pastiglia, provate ad annusare un bicchiere colmo di aceto, nel quale avrete fatto sciogliere un abbondante pizzico di sale grosso, riuscirete a sconfiggere l'emicrania e a ripartire in quarta.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se la sera stentate a prendere sonno, perch&egrave; qualcosa vi preoccupa o vi rende ansiosi, provate a mangiare prima di coricarvi una zolletta di zucchero bagnata con del cognac, oppure un altro rimedio &egrave; quello di riporre sotto il vostro cuscino un sacchettino di tela pieno di fiori di lavanda, il profumo di questa pianta concilia sonni tranquilli.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se dovete pulire una bottiglia infilateci dentro una patata cruda tagliata a piccolissimi pezzetti, pi&ugrave; un cucchiaio di sale grosso e due di acqua, quindi agitare energicamente e poi sciacquare pi&ugrave; volte.</li>
</ul>
<ul>
<li>Se volete evitare che nei dentini della vostra grattugia restino dei pezzettini di formaggio, mettetela in freezer per una decina di minuti, poi passatela sotto l'acqua molto calda.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per prevenire ostruzioni e cattivi odori nello scarico del lavandino ogni tanto versatevi un litro di aceto ben caldo nel quale avrete sciolto una manciata di sale grosso, lasciandolo agire per un'ora prima di far scorrere l'acqua.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per evitare che le viti del wc si arrugginiscano: passatevi sopra dello smalto trasparente per le unghie.</li>
</ul>
<ul>
<li>Nel caso dobbiate scongelare il pesce, immergetelo nel latte che assorbe i cattivi odori e restituisce i sapori originali. Inoltre, se dovete accellerare i tempi di scongelamento, non mettete mai il pesce sotto al getto dell'acqua corrente ma avvolgetelo in uno strofinaccio inumidito con acqua e aceto o con acqua e vino bianco.</li>
</ul>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36371/come-gestire-la-rabbia</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 15:42:01 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36371/come-gestire-la-rabbia</link>
	<title><![CDATA[Come gestire la rabbia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pi&ugrave; che reprimerla occorre imparare a gestirla. La rabbia &egrave; un sentimento umano, impossibile da soffocare, ma facile da incanalare seguendo una serie di istruzioni.</p>
<p><img src="https://www.ctvnews.ca/polopoly_fs/1.1714104.1393975356!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/landscape_620/image.jpg" alt="rabbia" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br><span style="text-decoration: underline; ">Imparare a maturare l'auto consapevolezza</span>: capire quali sono le proprie emozioni, in modo da riconoscerle quando cercano di prendere il sopravvento. Attraverso questo primo passaggio &egrave; possibile, passo dopo passo, controllarsi e vivere meglio con il prossimo. Ecco quindi le 15 mosse per trasformare la collera in qualcosa di pi&ugrave; costruttivo, per se stessi e per gli altri:</p>
<p><strong>Riconoscere la rabbia</strong>. Il primo passo per controllare un'emozione &egrave; capire da dove nasce e soprattutto come si manifesta. Per questo occorre, prima di tutto, maturare l'auto consapevolezza. Chi al contrario nega l'emozione non fa altro che potenziarla, andando incontro a esplosioni (di rabbia incontrollata) o implosioni (di rabbia repressa) <br><br><strong>Evitare giudizi affrettati</strong>. Troppo spesso, quando ci si trova di fronte a un'altra persona, si tende a esprimere giudizi frettolosi e superficiali. Lo specialista invita invece a riflettere, soprattutto se non si conosce bene l'interlocutore. L'obiettivo deve essere osservare i propri giudizi dettati dalla collera e rimetterli in discussione <br><br><strong>Scaricare la tensione</strong>. Quando uno scoppio di ira &egrave; vicino, l'ideale &egrave; scaricare la tensione. Lo specialista invita a uscire di casa e cominciare a camminare, in modo da distrarre la mente e allontanarsi il prima possibile dalla situazione che ha creato tensione<br><br><strong>Essere obiettivi</strong>. Uno dei modi migliori di tenere la rabbia sotto controllo e guardarsi da un punto di vista esterno. A fomentare l'ira, infatti, sarebbe soprattutto la tendenza a concentrarsi sul proprio dolore e a ingigantirlo. Per questo pu&ograve; essere utile estraniarsi, per capire che magari si sta esagerando un po' <br><br><strong>Diventare ambidestri</strong>. Un recente studio condotto dagli scienziati, ha dimostrato che per allenare il cervello all&rsquo;autocontrollo basta utilizzare due o tre volte al giorno la mano non dominante. In questo modo si impara a controllare il proprio lato pi&ugrave; istintivo. Nel quale rientra anche lo scoppio di ira <br><br><strong>Fermarsi un attimo</strong>. Prendersi una pausa quando la rabbia sta montando pu&ograve; aiutare a stemperare la tensione e in qualche caso a lasciar correre. Quindi se qualcuno si arrabbia mentre guida, non deve far altro che accostare, spegnere la vettura e respirare profondamente<br><br><strong>Rifugiarsi nel luogo del cuore</strong>. Un altro metodo utile per dominare la collera &egrave; immaginare se stessi in un luogo rilassante. Insomma, nella propria oasi di tranquillit&agrave;<br><br><strong>Dialogare con se stessi</strong>. Quando la collera sta aumentando &egrave; possibile provare a instaurare un dialogo costruttivo con se stessi, cercando di capire, con termini rassicuranti, cosa sta succedendo e come &egrave; possibile risolvere la situazione senza degenerare<br><br><strong>Chiedere aiuto</strong>. Se l'auto dialogo non funziona, &egrave; possibile rivolgersi a una persona di fiducia. Condividere le preoccupazioni con un amico intimo o un confidente pu&ograve; aiutare a guardarle da un punto di vista differente. Sempre ponendo un limite: il tempo delle lamentele deve essere limitato<br><br><strong>Essere auto ironici</strong>. Qualche volta ridere di se stessi, e magari della situazione che genera rabbia, pu&ograve; aiutare a stemperare la tensione. Solo cos&igrave; &egrave; possibile, in futuro, mantenere la calma in una situazione simile <br><br><strong>Cambiare prospettiva</strong>. Nel lungo periodo, per dominare i sentimenti negativi, &egrave; consigliato cercare di cambiare il proprio punto di vista sulla vita. Per esempio sorridere pi&ugrave; spesso alle persone, abbandonare i pensieri negativi, entrare in empatia con il prossimo per cercare di capire il suo punto di vista <br><br><strong>Creare un diario</strong>. Una buona abitudine per tenere a bada la rabbia: creare un diario delle situazioni che pi&ugrave; spesso generano collera. Ogni volta che qualcosa non funziona &egrave; possibile scriverla, per poi pensare a come affrontarla in modo pi&ugrave; costruttivo <br><br><strong>Essere chiari</strong>. Importante, quando ci si arrabbia, &egrave; anche essere il pi&ugrave; possibile onesti ed espliciti. Quindi una volta tornata la calma &egrave; fondamentale esprimere in modo chiaro le ragioni che l'hanno causata<br><br><strong>Parlare in prima persona</strong>. Quando ci si arrabbia spesso si punta il dito contro l'altra persona, dimenticandosi la propria parte di responsabilit&agrave;. Un antidoto giusto pu&ograve; essere iniziare le frasi con la prima persona singolare, per assumersi la responsabilit&agrave; ed evitare di scaricare tutte le colpe sul prossimo <br><br><strong>Andare da uno specialista</strong>. Quando la rabbia &egrave; portata all'estremo, e tutte le ricette non sono servite a nulla, &egrave; il momento di parlare con uno specialista che sia in grado di fornire un supporto dall'esterno<br><br><br><a href="https://www.repubblica.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17286/dieci-trucchi-per-restare-al-fresco-senza-aria-condizionata</guid>
	<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 16:55:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17286/dieci-trucchi-per-restare-al-fresco-senza-aria-condizionata</link>
	<title><![CDATA[Dieci trucchi per restare al fresco senza aria condizionata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline; ">Mini-guida per affrontare il grande caldo</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline; "><img src="https://images.corriere.it/Media/Foto/2009/06/27/NEW_YORK_.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>1- Abbassate le tapparelle o chiudete le persiane nelle ore più calde del giorno, in modo da creare ombra e riparare la casa dai raggi solari. Durante i picchi d'afa chiudete anche le finestre: può sembrare un controsenso, ma servirà a non far entrare aria umida e pesante in casa. Spalancate i vetri, invece, nelle prime ore del mattino o - sicurezza permettendo - di notte: rinfrescherete le stanze.</p>
<p>2- Dove possibile, montate delle tende o un ombrellone da balcone: tenendole aperte ricaverete un avamposto ombreggiato alle finestre di casa, e nei momenti meno caldi potrete passare qualche ora all'aperto.</p>
<p>3- Se possedete un piccolo spazio esterno, una terrazza, un balcone o un giardino, specie se sul lato più esposto e assolato della casa, riempitelo di piante e rampicanti, aiuteranno a schermare e assorbire parte del calore.</p>
<p>4- Cercate di non creare ulteriore umidità all'interno della vostra abitazione: fate il bucato e la doccia nelle ore più fresche, per evitare che condensa e vapore peggiorino la situazione.</p>
<p>5- Spegnete tutti gli elettrodomestici che non usate: oltre a consumare energia, riscaldano l'ambiente.</p>
<p>6- Niente phon, forno, luci intense, asciugatrice: fa già molto caldo, non facciamoci del male! Anche a luci spente la casa sarà luminosa fino a tardi, sono le giornate più lunghe dell'anno.</p>
<p>7- Consumate cibi freschi e ricchi d'acqua. Soprattutto, limitate all'essenziale l'utilizzo del piano cottura.</p>
<p>8- Coibentate la vostra abitazione. Se avete un solaio o un sottotetto, isolate le superfici più esposte ai raggi solari.</p>
<p>9- Per le tende da interno, preferite il bianco, che aiuta a riflettere i raggi solari.</p>
<p>10- Se anche con tutti questi accorgimenti non resistete al caldo, optate per un ventilatore portatile o a pale. A parità di utilizzo, un ventilatore portatile consuma circa 15 volte meno di un condizionatore medio.</p>
<p>Per gli irriducibili dell'aria condizionata: accendete l'impianto solo nelle ore più calde e spegnetelo se uscite di casa. Ricordatevi di chiudere le finestre, per mantenere il fresco in casa, e non impostatelo a più di 6 gradi al di sotto della temperatura esterna (la temperatura ideale in casa, secondo il Ministero della Salute, è di 24-25 °C, anche se si usa il condizionatore).</p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.focus.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:12:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</link>
	<title><![CDATA[Ricette piatti estivi e light]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'estate &egrave; bella che presente e quando fa caldo, cucinare &egrave; una vera scocciatura!<br>Oggi vi presento una insalatina&nbsp;buonissima con rucola, gamberetti e melone.</p>
<p><img src="https://www.my-personaltrainer.it/images/ricette/245/insalata-crudo-melone-grana.jpg" alt="insalata con rucola, gamberetti e melone" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per chi vuole provarla, vi allego la ricetta, facile e veloce:</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br>250 g di gamberetti precotti, 100 g di rucola, 40 g di olio extravergine di oliva, 1/2 melone, 1 limone, sale, pepe</p>
<p><strong>Preparazione:</strong><br>Mettete i gamberetti in un colino in modo che perdano tutta l'acqua.<br>Mondate l'insalata, lavatela e scolatela accuratamente.<br>Eliminate i semi dal melone, tagliatelo a spicchi, levategli la buccia e tagliatelo a dadini.<br>In un'insalatiera mescolate fra loro l'insalata, il melone e i gamberetti.<br>In una ciotolina emulsionate l'olio extravergine di oliva, il sale e una macinata di pepe nero.<br>Inumidite con il condimento l'insalata, mescolate delicatamente e servite subito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Segnalate le vostre ricette, sono sempre le benvenute!</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16861/fumo-dire-basta-per-sempre</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:13:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16861/fumo-dire-basta-per-sempre</link>
	<title><![CDATA[Fumo: dire basta per sempre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La consunzione psicologica da fumo. In occasione della giornate mondiale contro il tabacco si parla delle morti che causa, 6 milioni l&rsquo;anno, ma non si d&agrave; spazio sufficiente alle dimensioni di un danno ancora pi&ugrave; enorme e drammatico alla persona: la consunzione psicologica.</p>
<p><img src="https://uhaweb.hartford.edu/KRAKYTA/smoking876.jpg" alt="dire no al fumo" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Il fumatore &egrave; un malato cronico che si sveglia la mattina gi&agrave; stanco e di malumore, che &egrave; costretto a interrompere di continuo il flusso delle proprie azioni e dei propri pensieri</strong> per produrre una combustione di cui inalare i fumi disgustosi e venefici.</p>
<p><strong>Chi fuma ha sempre un problema in pi&ugrave; di chi non lo fa, &egrave; pi&ugrave; infelice e pi&ugrave; irritabile, &egrave; pi&ugrave; fragile e rischia di continuo la crisi di nervi</strong> se non ha abbastanza sigarette o non ne ha affatto, se si pu&ograve; fumare o meno nel luogo in cui si trova, se gli altri disapprovano la sua&nbsp; &ldquo;abitudine&rdquo; e cos&igrave; via. Fumare pu&ograve; alterare l&rsquo;umore e peggiorare la regolazione delle emozioni rendendoci pericolosamente instabili, soprattutto nelle situazioni stressanti. Questa forma di consunzione psicologica si produce con gradualit&agrave; impercettibile ma inarrestabile e pu&ograve; trasformare un&rsquo;esistenza normale in una schiavit&ugrave; silenziosa.</p>
<p>Smettere &egrave; come salire una scala. Chiunque abbia provato a smettere di fumare o abbia smesso e poi ripreso conosce a proprie spese gli ingranaggi della trappola: <strong>pi&ugrave; ci si illude&nbsp; di fare &ldquo;solo un tiro&rdquo;</strong> e pi&ugrave; si scivola nel gorgo di migliaia di sigarette, una dietro l&rsquo;altra, ciascuna meno soddisfacente della precedente eppure necessaria a placare la dipendenza fisica e la frustrazione che ne deriva.</p>
<p><img src="https://xdesktopwallpapers.com/wp-content/uploads/2011/11-3/Black-N-White-Picture-Of-Girl-Smoking.jpg" alt="smettere di fumare" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Quindi il primo requisito per salvarsi &egrave; farsi davvero pena: riconoscere quanto sia ridicolo e pazzesco il giogo della nicotina e quanto siamo fuori controllo. Il secondo requisito &egrave; sapere che probabilmente un solo tentativo fallir&agrave;. In realt&agrave;, ogni tentativo non riuscito rappresenta un gradino superato sulla scala della liberazione definitiva. A furia di sperimentare l&rsquo;odioso e perverso ricatto del fumo, individueremo quei comportamenti che ci tengono incollati alla sigaretta e li tranceremo per sempre con decisione e con soddisfazione. Una di queste condotte&nbsp; &egrave; indubbiamente l&rsquo;illusione di controllare l&rsquo;assunzione di una droga potente e letale come la nicotina: &egrave; impossibile farlo senza sottoporsi al continue e fastidiose privazione. Quando la dipendenza &egrave; davvero patologica come nel caso del fumo (ma non solo) non esiste un continuum di utilizzo: o si assume la sostanza o non la si assume. Punto e basta. Al di fuori di questo, <strong>chi si promette di fumare meno o di ridurre il fumo sino a smettere dovrebbe denunciare per truffa il proprio cervello</strong>.</p>
<p>Per riuscire a smettere bisogna pensare in termini di ore e frazionare gli obiettivi in modo chiaro e misurabile. Un primo obiettivo pu&ograve; essere smettere per 4 ore e concentrarsi su che cosa succede sul piano fisico e psichico se non inspiriamo pi&ugrave; nicotina al ritmo abituale: basta questo per riconoscere con chiarezza quanto siamo dipendenti.</p>
<p>Ma la prova del 9 &egrave; proporsi di smettere per tre giorni. Dopo tre giorni il corpo ha smaltito quasi interamente la nicotina e il tasso di dipendenza fisica &egrave; molto ridotto. Perci&ograve; si sperimenta una vera e propria rinascita energetica che dimostra quanto le sigarette debilitino e dissipino la vitalit&agrave;. A quel punto il gioco &egrave; quasi fatto: basta semplicemente continuare a non fumare per un mese e si &egrave; salvi, a condizione di aver capito con chiarezza che non ci si sta privando di nulla e che una sola sigaretta vuol dire anni e anni di sigarette, di alito pesante, di puzza, di malumore, di file ai tabacchini, di spreco di denaro e cos&igrave; via.</p>
<p>Una dipendenza somatosensoriale. Ricercatori americani e europei hanno recentemente scoperto che, oltre alla dipendenza legata all&rsquo;assunzione di nicotina, la grande resistenza a guarire della malattia da tabacco sia da ricercare in un complesso di associazioni cerebrali rinforzate dalla ritualit&agrave; implicata nel fumare. Prendere la sigarette, sfilarla dal pacchetto, metterla in bocca, far scattare l&rsquo;accendino sono comportamenti che si collegano l&rsquo;uno all&rsquo;altro rigidamente e rinforzano i sintomi d&rsquo;astinenza e la dipendenza a livello neuronale. Cos&igrave; il compiere o verder compiere determinati gesti legati al consumo di sigarette pu&ograve; indurre in chi cerca di smettere un forte desiderio di fumare dovuto all&rsquo;attivazione di aree del cervello visive e motorie che nulla hanno a che vedere con la nicotina. Ci&ograve; spiega come mai l&rsquo;assunzione di surrogati a base di nicotina non funzioni che in minima parte: stimoli motori e visivi disseminati nell&rsquo;ambiente possono scatenare sintomi di astinenza nel fumatore compensato chimicamente con la nicotina perch&eacute; i meccanismi che alimentano e mantengono la malattia sono pi&ugrave; complessi e pi&ugrave; &ldquo;globali&rdquo; di quanto per anni si &egrave; creduto fossero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Autore: <a rel="nofollow" href="https://enricomariasecci.blog.tiscali.it/">Dott. Enrico Maria Secci</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:09:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</link>
	<title><![CDATA[Spunti antichi per donne moderne]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scottature solari, capelli secchi e sfibrati dopo una giornata al mare, borse sotto gli occhi dopo una notte in discoteca: per i piccoli disagi delle vacanze arrivano i rimedi naturali della tradizione contadina!</p>
<p><img src="https://going-well.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/natural-homemade-cosmetics.jpg" alt="rimedi antichi per restare in salute" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Contro le <strong>scottature</strong> sono consigliati gli impacchi di jogurt naturale intero che rinfresca e idrata la pelle e aiuta a ridurre l&rsquo;infiammazione. Oppure si pu&ograve; usare la polpa grattugiata di una mela o le fette di patate crude.</p>
<p>Per i <strong>capelli secchi e sfibrati</strong> dalla salsedine sono molto utili gli impacchi con latte fresco intero alta qualit&agrave; o panna, da lasciare agire per un quarto d&rsquo;ora prima di risciacquare. Oppure si pu&ograve; fare un impacco con due tuorli d&rsquo;uovo, un cucchiaino di miele e tre cucchiai di olio extravergine di oliva da stendere sui capelli e tenere per una ventina di minuti.</p>
<p>Mentre per far tornare morbide le <strong>labbra screpolate</strong> basta massaggiarle per qualche minuto con un po&rsquo; di miele.</p>
<p>Per gli <strong>occhi irritati e gonfi</strong>,si pu&ograve; versare in un pentolino una tazza d&rsquo;acqua e un cucchiaio di miele, facendo bollire il tutto per 5 minuti e poi lasciare raffreddare e fare degli impacchi. Utili anche le applicazioni di camomilla.</p>
<p>Contro le <strong>punture di zanzara</strong> si pu&ograve; usare una mistura naturale di miele e bicarbonato, oppure strofinare sulla parte colpita alcune foglie di basilico fresco.</p>
<p>Contro i <strong>postumi da sbronza</strong>, con malditesta e alito alcolico, si pu&ograve; preparare un infuso di menta piperita e miele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-vacanze-per-scottature-e-postumi-da-discoteca-i-rimedi-naturali-della-tradizione-contadina.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&amp;Cod_Oggetto=22595352&amp;subskintype=Detail">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/8702/san-valentino-si-festeggia-con-lamante</guid>
	<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 08:03:56 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/8702/san-valentino-si-festeggia-con-lamante</link>
	<title><![CDATA[San Valentino si festeggia con l’amante]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Secondo un sondaggio, San Valentino si conferma la festa degli innamorati, anche se non solo degli innamorati &ldquo;ufficiali&rdquo;. Infatti, bel il 41% delle donne intervistate ha dichiarato che </span><strong style="font-size: 12.8px;">festegger&agrave; il 14 febbraio con un altro uomo oltre che con il marito</strong><span style="font-size: 12.8px;">.</span></p>
<p><img src="https://www.oneworldnews.com/wp-content/uploads/2015/08/happy-couple-romance-lyubov.jpg" alt="san valentino con l'amante" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Questa percentuale sarebbe favorita dal fatto che i mariti non sembrano amare particolarmente la festa, che sembrano vedere con rassegnazione pi&ugrave; con entusiasmo, e di conseguenza l&rsquo;occasione &egrave; buona per festeggiare con qualcuno che &ldquo;apprezza di pi&ugrave;&rdquo;.</p>
<p><br>Sempre tra le donne &ldquo;<strong>con amante</strong>&rdquo;, il 27% dedicher&agrave; invece il pomeriggio al partner &ldquo;non ufficiale&rdquo;, mentre il 32% si accontenter&agrave; di una telefonata, di una mail o di un sms. Ma met&agrave; di queste contano di &lsquo;recuperare&rsquo; il giorno successivo.<br>Sempre da questo sondaggio, un altro dato curioso che riguarda per&ograve; gli uomini: il 23% infatti, fa lo stesso regalo sia alla moglie che all&rsquo;amante, per evitare di confondersi e fare gaffe.</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 11:57:51 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10970/ecoli-ecco-le-regole-per-evitare-il-contagio</link>
	<title><![CDATA[E.Coli, ecco le regole per evitare il contagio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il tempo di incubazione della malattia &egrave;</span>&nbsp;di una decina di giorni, e viene &nbsp;scatenata dalla variante di <strong>E.Coli</strong> anche detta entero-emorragica E. Coli (Ehec) - una variante molto rara di Escherichia Coli, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) a Stoccolma - trovata nei pazienti tedeschi contagiati. In attesa di trovare la fonte del contagio (sul banco degli imputati le verdure non cotte e le insalate, normalmente molto consumate in questo periodo dell'anno, la frutta, ma anche la carne e il latte non pastorizzato), valgono misure igieniche universali, afferma il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito.</p>
<p><img src="https://www.my-personaltrainer.it/salute/images/escherichia-coli.jpg" alt="Escherichia coli - il batterio" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ecco le modalit&agrave; di contagio e le regole di prevenzione.</p>
<p><strong>Il batterio responsabile:</strong> il focolaio infettivo &egrave; legato al batterio Escherichia Coli, una variante particolare rara e altamente tossica chiamata E.Coli 104; il microrganismo produce una tossina che danneggia la parete intestinale, provoca diarrea emorragia, penetra nel sangue e produce vari danni gravi agli organi.</p>
<p><strong>La fonte dell'epidemia:</strong> sono in corso analisi epidemiologiche e microbiologiche (anche in Italia) ma ancora non &egrave; stata accertata. Sono sospettate le verdure, l'acqua, il latte non pastorizzato, la carne.</p>
<p><strong>Come si manifesta la malattia:</strong> il batterio si propaga con l'ingestione di alimenti contagiati da fonte animale; diarrea anche con sangue, dolori addominali; la complicazione pi&ugrave; grave &egrave; la sindrome emolitica-uremica: in pratica i globuli rossi si rompono, le piastrine diminuiscono e si instaura una insufficienza renale acuta che deve essere trattata in ospedale con dialisi.</p>
<p><strong>Tempo di incubazione e trasmissione:</strong> varia da 7 a 15 giorni; la trasmissione del batterio pu&ograve; avvenire sia mangiando alimenti contaminati sia da persona contagiata a persona.</p>
<p><strong>Le regole di igiene universali:</strong> le precauzioni raccomandate dall'agenzia per la sicurezza alimentare Efsa sono queste:</p>
<ul>
<li>evitare di mangiare verdure crude come pomodori, cetrioli e insalate in Germania;</li>
<li>sbucciare ogni frutto e verdura, laddove possibile;</li>
<li>frutta e verdura devono essere lavate accuratamente, soprattutto se verranno ingerite a crudo;</li>
<li>usare coltelli separati per la carne cruda e quella cotta, lo stesso dicasi per la verdura prima e dopo la cottura;</li>
<li>lavarsi le mani prima e dopo la preparazione e l'assunzione di cibi, nonch&eacute; prima e dopo l'utilizzo della toilette;</li>
<li>lavarsi le mani prima e dopo un contatto con animali domestici e animali da fattoria, nonch&eacute; prima e dopo aver visitato un'azienda agricola;</li>
<li>cambiare frequentemente gli asciugamani;</li>
<li>mantenere una buona igiene personale.</li>
</ul>
<p>"I consumatori europei - conclude l'Efsa - sono tutelati da uno dei pi&ugrave; robusti sistemi di sicurezza alimentare al mondo. Rigorosi sistemi di monitoraggio e la tracciabilit&agrave; degli alimenti dalla fattoria alla tavola sono stati inoltre attivati a sostegno del buon funzionamento del mercato interno".</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9390/lelisir-di-lunga-vita-lo-shopping</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 14:29:34 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9390/lelisir-di-lunga-vita-lo-shopping</link>
	<title><![CDATA[L'elisir di lunga vita: lo shopping]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se qualcuno ancora pensava che fare shopping fosse un&rsquo;attivit&agrave; a cui si dedicano in particolare le donne, le persone che si annoiano o che sia solo una perdita di tempo, aveva fatto male i propri conti. E i conti non sono quelli che riguardano il denaro speso, ma quelli che hanno a che fare con la lunghezza della vita perch&eacute;, secondo un&nbsp; singolare studio, <strong>chi si dedica allo shopping quotidianamente pare abbia pi&ugrave; probabilit&agrave; di vivere a lungo</strong>. E coloro che pi&ugrave; ne beneficiano sono i <strong>maschi</strong> che, di solito, rifuggono pi&ugrave; di altri proprio lo shopping.</p>
<p><img src="https://www.seychelles-dive.com/wp-content/uploads/2016/08/Shopping.jpg" alt="shopping" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTjB3abi7CSIUHOhkTlEiEO7bsZWhh9VeUG73w_VGUJozvoqNnKOg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo i ricercatori di Taiwan gli uomini e donne di mezza et&agrave; che in vita hanno fatto acquisti giornalmente sono risultati essere pi&ugrave; longevi rispetto ai coetanei che invece disdegnavano questa pratica &ndash; maschi in pole position. &laquo;Sono i maschi a ottenere maggiori benefici dalle compere&raquo;, scrivono i ricercatori sulla versione online del Journal of Epidemiology Community Health.</p>
<p>Andare per vetrine, quindi, permette in modo divertente di fare del movimento fisico &ndash; passeggiate che altrimenti si eviterebbero. Ma non solo: l&rsquo;attivit&agrave; di scegliere e ricercare il prodotto adatto a ci&ograve; che si desidera stimolerebbe anche la mente &ndash; un doppio vantaggio, spiegano i ricercatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma perch&eacute; lo shopping farebbe cos&igrave; bene? Come accennato, l&rsquo;andare per negozi permette di godere della compagnia di altri, mantiene mentalmente attivi e consente di fare attivit&agrave; fisica in modo regolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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