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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Riccardo Oppizzi]]></title>
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	<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:55:29 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Ecco alcuni motivi per dire no al nucleare...]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; padding: 0px;"><span style="color: #333333;"><em><strong>1. Il nucleare non &egrave; sicuro, &egrave; a rischio di incidenti catastrofici</strong><br><br>Nel&nbsp;<strong>1979&nbsp;</strong>ad&nbsp;<strong>Harrisburg&nbsp;</strong>(Usa) si &egrave; sfiorata la &ldquo;<strong>fusione del nocciolo</strong>&rdquo;, che c&rsquo;&egrave; stata a Chernobyl (Ucraina) il&nbsp;<strong>26 aprile 1986</strong>, con decine di migliaia di&nbsp;<strong>tumori e leucemie</strong>&nbsp;nei 20 anni successivi e pi&ugrave; di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l'acqua di&nbsp;<strong>30 milioni</strong>&nbsp;di ucraini; irradiato&nbsp;<strong>9 milioni</strong>&nbsp;di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e met&agrave; dei bambini sono<strong>ammalati alla tiroide</strong>, c&rsquo;&egrave; il raddoppio delle&nbsp;<strong>malformazioni</strong>.<br>Nel&nbsp;<strong>2002&nbsp;</strong>nell&rsquo;<strong>Ohio&nbsp;</strong>(Usa) si &egrave; sfiorato lo stesso disastro; nel&nbsp;<strong>2004&nbsp;</strong>a&nbsp;<strong>Sellafield&nbsp;</strong>(GB) c&rsquo;&egrave; stata una fuga&nbsp;<strong>160 kg</strong>&nbsp;di velenosissimo&nbsp;<strong>plutonio&nbsp;</strong>rivelata solo dopo 8 mesi.<br>Dal&nbsp;<strong>1995&nbsp;</strong>al&nbsp;<strong>2005&nbsp;</strong>c&rsquo;&egrave; stata una serie di&nbsp;<strong>incidenti gravi</strong>&nbsp;(con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del&nbsp;<strong>Giappone</strong>: tra cui uno gravissimo a&nbsp;<strong>TokaiMura</strong>nel&nbsp;<strong>1999&nbsp;</strong>(2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il pi&ugrave; grande impianto nucleare al mondo chiuso il&nbsp;<strong>16 luglio 2007</strong>&nbsp;per i danni da terremoto.<br>Avere il nucleare vicino casa non &egrave; assolutamente lo stesso che a centinaia di chilometri.<br><br><br><strong>2. Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive</strong><br><br>Ci sono milioni di tonnellate di&nbsp;<strong>scorie&nbsp;</strong>(di cui ben&nbsp;<strong>250.000</strong>&nbsp;altamente radioattive)<strong>senza smaltimento</strong>&nbsp;definitivo. Gli Usa hanno speso&nbsp;<strong>8 miliardi</strong>&nbsp;di dollari in&nbsp;<strong>20 anni</strong>senza trovare una soluzione.<br>In Italia, nel 2005, il governo ha dato&nbsp;<strong>674 milioni</strong>&nbsp;di euro alla&nbsp;<strong>Sogin&nbsp;</strong>che, dopo il ridicolo tentativo di&nbsp;<strong>Scanzano Jonico</strong>&nbsp;(sismico, come gran parte d&rsquo;Italia), non sa dove mettere le&nbsp;<strong>&ldquo;ecoballe&rdquo; radioattive</strong>: il plutonio resta altamente radioattivo per<strong>200.000 anni</strong>! L'<strong>uranio 238</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>milioni&nbsp;</strong>di anni&hellip;<br><br><br><strong>3. Non esiste il nucleare &ldquo;sicuro e pulito&rdquo; di Quarta generazione</strong><br><br>Le centrali di&nbsp;<strong>terza generazione</strong>, che Berlusconi vuole costruire, dovrebbero durare pi&ugrave; di quelle in funzione -&nbsp;seconda generazione&nbsp;-,&nbsp;<strong>senza&nbsp;</strong>aver risolto il problema delle scorie n&eacute; della&nbsp;<strong>sicurezza intrinseca</strong>&nbsp;-&nbsp;spegnimento automatico se c'&egrave; un incidente grave.<br>Le chiama&nbsp;<strong>ponte&nbsp;</strong>verso una&nbsp;<strong>quarta generazione</strong>&nbsp;che promette sar&agrave;assolutamente sicura, non proliferante, con poche scorie e meno pericolose. Ma i reattori di quarta generazione&nbsp;<strong>NON esistono</strong>! Sono&nbsp;<strong>previsti&nbsp;</strong><strong>DOPO il 2030</strong>, come se fosse domani; e&nbsp;<strong>quanto dopo</strong>?<br>Intanto il governo propone un colossale rilancio del nucleare con reattori che, almeno&nbsp;<strong>fino al 2040</strong>, aggraverebbero tutti i problemi creati dal nucleare!<br>Infatti l&rsquo;<strong>Enel&nbsp;</strong>ha investito quasi&nbsp;<strong>2 miliardi di euro</strong>&nbsp;per completare, in&nbsp;<strong>Slovacchia</strong>, due reattori di&nbsp;<strong>vecchia tecnologia sovietica</strong>, addirittura&nbsp;<strong>privi di involucro esterno</strong>, perch&egrave; tanto &ldquo;la probabilit&agrave; di un impatto aereo &egrave; trascurabile&rdquo;...<br><br><br><strong>4. E&rsquo; favola &ldquo;solo col nucleare si pu&ograve; fermare il riscaldamento globale&rdquo;</strong><br><br>Per avere una riduzione di&nbsp;<strong>gas serra</strong>&nbsp;bisognerebbe costruire una centrale nucleare<strong>ogni 10 giorni&nbsp;</strong>- 35 all'anno&nbsp;- per i prossimi&nbsp;<strong>60 anni</strong>! Cos&igrave;, con&nbsp;<strong>2.000 nuove centrali nucleari</strong>, si fornirebbe il&nbsp;<strong>20%&nbsp;</strong>dell'energia totale. C'&egrave; qualcuno,&nbsp;sano di mente, che pensa si potrebbe procedere a questo ritmo?<br><strong>Nessuno&nbsp;</strong>dei top manager dell'energia crede che le centrali esaurite nei prossimi anni saranno rimpiazzate per pi&ugrave; della&nbsp;<strong>met&agrave;</strong>. Il&nbsp;<strong>trend&nbsp;</strong>mondiale del nucleare &egrave;&nbsp;<strong>verso il basso</strong>: solo per mantenere il numero e la potenza delle&nbsp;<strong>435&nbsp;</strong>centrali attuali -&nbsp;ne sono gi&agrave; state&nbsp;<strong>chiuse&nbsp;</strong>117&nbsp;- ce ne vorrebbero&nbsp;<strong>70 nuove</strong>&nbsp;entro il 2015.&nbsp;<strong>Una ogni mese e mezzo!</strong>&nbsp;E altre&nbsp;<strong>192&nbsp;</strong>entro il&nbsp;<strong>2025</strong>: una<strong>&nbsp;ogni 18 giorn</strong>i! Tutto per continuare a produrre non il 20%,&nbsp;<strong>solo il 6,5%</strong>&nbsp;dell'energia totale...<br>2.000 scienziati dell'IPCC -&nbsp;ONU&nbsp;- lo hanno certificato nel 2007: Il nucleare non potr&agrave; fermare la febbre del pianeta.<br>Inoltre il ciclo completo -&nbsp;estrazione ed arricchimento dell&rsquo;uranio, smaltimento scorie, costruzione e smantellamento centrale&nbsp;- emette&nbsp;<strong>gas serra</strong>&nbsp;quanto il ciclo a combustibile fossile.<br><br><br><strong>5. L&rsquo;uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo</strong><br><br>L'Italia non ha uranio, dovrebbe&nbsp;<strong>importarlo&nbsp;</strong>da Russia, Niger, Namibia, Kazakistan, Australia, Canada.<br>Secondo l&rsquo;Agenzia per l'energia Atomica, l'uranio dovrebbe scarseggiare dal 2030, invece gi&agrave;&nbsp;<strong>dal 1991</strong>&nbsp;ha raggiunto il&nbsp;<strong>picco</strong>: se ne consuma pi&ugrave; di quanto si estrae. Sono le&nbsp;<strong>scorte militari</strong>&nbsp;che forniscono&nbsp;<strong>met&agrave;&nbsp;</strong>del combustibile. Senza nuovi reattori, la produzione di uranio &egrave; gi&agrave;&nbsp;<strong>insufficiente</strong>, perci&ograve; il suo prezzo si &egrave; moltiplicato per 10: dal 2001 al 2007 &egrave; salito&nbsp;<strong>da 7 a 75 dollari</strong>&nbsp;la libbra.<br><br><br><strong>6. Altro che &ldquo;bassi costi&rdquo;: il nucleare &egrave; fuori mercato</strong><br><br>Le stime Usa per i nuovi impianti danno il nucleare a&nbsp;<strong>6,3 cent/ kWh</strong>&nbsp;contro&nbsp;<strong>5,5 del gas</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>5,6 del carbone</strong>. Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush -&nbsp;1,8 cent/kWh, oltre il doppio del differenziale di 0,8 cent&nbsp;-,<strong>nessuno&nbsp;</strong>ci investe pi&ugrave;&nbsp;<strong>dal 1976</strong>.<br>L&rsquo;unico reattore in costruzione in Europa &egrave; in&nbsp;<strong>Finlandia</strong>: l&rsquo;azienda privata ci sta perch&egrave;&nbsp;<strong>lo Stato paga</strong>&nbsp;-&nbsp;fa pagare ai contribuenti..&nbsp;- lo&nbsp;<strong>smaltimento&nbsp;</strong>delle scorie e<strong>smantellamento&nbsp;</strong>finale della centrale, che costa quasi come la costruzione. Lo stato&nbsp;<strong>garantisce&nbsp;</strong>inoltre l'<strong>acquisto&nbsp;</strong>di tutta l'energia prodotta per&nbsp;<strong>60 anni</strong>: un affare&nbsp;<strong>senza rischi</strong>&nbsp;per il privato! Ma l&rsquo;entrata in funzione della centrale, ordinata nel 1996, &egrave;&nbsp;<strong>slittata&nbsp;</strong>dal 2009 al 2011:&nbsp;<strong>15 anni</strong>. Cos&igrave; il suo&nbsp;<strong>costo finale</strong>, da 2,5 miliardi di euro &egrave; aumentato a 4 miliardi: pi&ugrave; di&nbsp;<strong>4 volte di una centrale a metano</strong>&nbsp;della stessa potenza,&nbsp;<strong>1600 MW</strong>.<br>I&nbsp;<strong>ritardi&nbsp;</strong>nella costruzione sono una&nbsp;<strong>costante&nbsp;</strong>dell'industria nucleare: negli&nbsp;<strong>Usa&nbsp;</strong>i<strong>costi di 75 reattori</strong>, previsti in&nbsp;<strong>45 miliardi</strong>&nbsp;di dollari, sono aumentati a&nbsp;<strong>145</strong>,&nbsp;<strong>tre volte</strong>&nbsp;il previsto.<br>In&nbsp;<strong>Italia&nbsp;</strong>i tempi sarebbero&nbsp;<strong>pi&ugrave; lunghi</strong>&nbsp;e i costi&nbsp;<strong>pi&ugrave; alti</strong>. Questo &egrave; il paese dove&nbsp;<strong>un km di Tav costa 4 volte di pi&ugrave; rispetto alla Francia.</strong>&nbsp;Chi pagherebbe?<br>L'Enel per le 2 centrali slovacche, spende&nbsp;<strong>2.700 euro/kW</strong>, mentre una centrale a gas costa&nbsp;<strong>meno di 500 euro/kW</strong>. Chi paga?</em></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; padding: 0px;"><img src="https://www.sportecalcio.it/wp-content/uploads/2011/03/terremoto-giappone-esplosione-centrale-nucleare2.jpg" alt="image" width="460" height="287" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
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	<dc:creator>Riccardo Oppizzi</dc:creator>
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