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	<title><![CDATA[IoChatto: Le famiglie dei Bovini]]></title>
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	<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 07:29:40 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Le famiglie dei Bovini]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;famiglia dei bovini</strong>&nbsp;&egrave; vasta ed antica: di origine incerta, la si ritrova in tutti i continenti attraverso animali che, ciascuno per il suo, hanno fatto storia e leggende delle loro terre. Il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">toro</strong>, la&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">vacca</strong>, il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">bufalo</strong>, il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">bisonte</strong>, il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">bue muschiato</strong>, lo&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">yak</strong>, l'<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">uro</strong>, lo&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">zeb&ugrave;</strong>: nomi e miti, legati sempre e comunque a popoli gloriosi.</p>
<p>Al mondo attualmente esistono un miliardo e duecentomila&nbsp;<strong>bovini</strong>, 8 per kilometro quadrato, concentrati prima di tutto in USA ed in URSS, poi in Asia, quindi l'Europa con in testa la Francia e poi l'Italia.</p>
<p><img src="https://wallpaperart.altervista.org/Immagini/mucche_pascolo_1024x768.jpg" alt="tipi di mucche" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ci sono i&nbsp;<strong>bovini da carne</strong>, quelli da&nbsp;<strong>latte</strong>, mentre quelli da lavoro con l'avvento della meccanizzazione agricola sono spariti.<br>Escludendo il&nbsp;<strong>toro</strong>, ed il<strong>&nbsp;bue</strong>, restano la&nbsp;<strong>vacca</strong>, il&nbsp;<strong>vitello</strong>, il&nbsp;<strong>vitellone</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>bovino adulto</strong>.</p>
<p>La&nbsp;<strong>vacca</strong>&nbsp;viene avviata al macello solo al termine della sua carriera economica, cio&egrave; quando non produce pi&ugrave; latte o vitelli ( 6/8 anni ), ovvero in et&agrave; piuttosto matura, il&nbsp;<strong>vitello</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>vitellone</strong>&nbsp;vengono mattati in et&agrave; pi&ugrave; giovane, rispettivamente a 120 giorni dalla nascita oppure tra i 12 o 18 mesi.</p>
<p>Il vero martire del mattatoio &egrave; il&nbsp;<strong>vitello</strong>, che a causa di una pessima informazione alimentare diffusasi negli ultimi decenni in Italia, viene macellato quando non ha raggiunto una vera maturit&agrave; n&egrave; di conformazione n&egrave; economica.<br>Sotto il profilo nutritivo il&nbsp;<strong>vitello&nbsp;</strong>contiene pi&ugrave; acqua delle altre&nbsp;<strong>carni bovine</strong>&nbsp;( 77% circa ) e meno proteine di quanto potrebbe ( 20% circa ). Pi&ugrave; giusta la composizione del&nbsp;<strong>vitellone</strong>, che &egrave; pi&ugrave; saporito e presenta un maggior contenuto di proteine e la cui carne, non a caso, &egrave; la pi&ugrave; diffusa in Italia.</p>
<p>A questo punto non basta parlare dei protagonisti; &egrave; necessario passare alle loro parti, come vengono giustamente chiamate, dal momento che la carcassa dell'animale viene prima tagliata in due per il senso della lunghezza e quindi divisa , per ciascuna met&agrave;, a sua volta in due: il quarto anteriore e quello posteriore.<br>Fra l'anteriore ed il posteriore non c'&egrave; sostanzialmente diversit&agrave; in fatto di componenti alimentari: anzi, da una recente inchiesta , la scelta della&nbsp;<strong>fettina</strong>, il tipico prodotto del&nbsp;<strong>quarto posteriore</strong>, deriverebbe esclusivamente dalla facilit&agrave; e dalla<strong> rapidit&agrave; di cottura</strong>.</p>
<p><img src="https://image.freepik.com/foto-gratuito/toro-e-mucca_2649755.jpg" alt="tipi di mucche" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Risultato che a causa della maggior richiesta, il prezzo della&nbsp;<strong>fettina</strong>&nbsp;tende ingiustamente a salire ben oltre il suo reale valore economico.<br>Questo atteggiamento del consumatore italiano solo in parte si spiega con la fretta, componente sempre pi&ugrave; familiare della nostra vita quotidiana.. Se &egrave; vero, infatti, che la&nbsp;<strong>fettina</strong>&nbsp;cuoce in pochi minuti, &egrave; altrettanto vero che si tratta di minuti tutti di attenzione e di cura. In quel tempo &egrave; necessario assistere la cottura per evitare che la carne si bruci, per salarla in modo opportuno, per rivoltarla continuamente in maniera che la cottura risulti omogenea.<br>Ora se il tempo di preparazione di un&nbsp;<strong>bollito</strong>&nbsp;&egrave; certamente superiore, &egrave; anche vero che, una volta avviata la cottura, alla massaia non resta altro che attendere un certo tempo, magari aiutata dal campanello di un timer, per poter godere di un gusto certamente superiore. Questo tempo di cottura pu&ograve; essere dedicato ad altre facende....<br>Questo vale sia per il consumo complessivo, sia per la ostinazione nel dare la preferenza ai pi&ugrave; costosi tagli provenienti dai&nbsp;<strong>quarti posteriori</strong>.</p>
<p>Ad incrementare questo fenomeno concorre anche la convinzione che la carne dei&nbsp;<strong>quarti anteriori bovini</strong>, commercializzata come tagli per&nbsp;<strong>brodo</strong>, per&nbsp;<strong>arrosto</strong>, per&nbsp;<strong>bollito&nbsp;</strong>ecc., sia di valore inferiore o dia comunque un prodotto finale impoverito come qualit&agrave; nutritive.&nbsp;<br>La carne proveniente dai quarti anteriori bovini ha proprio le stesse propriet&agrave; nutrizionali.<br>L'<strong>arrosto</strong>, il&nbsp;<strong>bollito</strong>, lo&nbsp;<strong>spezzatino&nbsp;</strong>ecc., vantano lo stesso valore nutritivo della tanto ambita&nbsp;<strong>fettina</strong>, dato che i metodi di cottura adottati permettono una ottima conservazione delle sostanze nutrienti all'interno del prodotto<br>Escludere la carne dalla dieta pu&ograve; far correre rischi di carenza per alcune importanti sostanze nutritive, quali certe proteine, il ferro, alcune vitamine del gruppo B, ecc.</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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