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	<title><![CDATA[IoChatto: LA SINISTRA DELLE TASSE!]]></title>
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	<pubDate>Fri, 27 May 2011 14:09:42 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[LA SINISTRA DELLE TASSE!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: small; text-align: justify;">La sinistra italiana, per qualche strano motivo ad oggi ignoto, ha sempre avuto un debole maniacale, che rasenta l&rsquo;ossessione vera e propria, per le tasse.</span></p>
<p><span style="font-size: small; text-align: justify;"><img src="https://m.memegen.com/78uflz.jpg" alt="PDioti" width="512" style="border: 0px;"></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: small;">Amano le tasse e amano tassare.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>Nella loro mentalit&agrave; arcaica e di stampo &ldquo;feudale&rdquo;, la parola &ldquo;tassa&rdquo; &egrave; un qualcosa di magico che risolve, secondo loro, un ampio ventaglio di problemi in un colpo solo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>Poco importa se poi l&rsquo;aumento della pressione fiscale frena i consumi, paralizza il mercato, inibisce la crescita del lavoro e gli incentivi, penalizza i lavoratori dipendenti<span>&nbsp; </span>i quali,<span>&nbsp; </span>tassati alla fonte, possono &ldquo;scaricare&rdquo; poco o nulla dai modd. 730 o Unico; poco importa se l&rsquo; eccessiva<span>&nbsp; </span>pressione fiscale d&agrave; origine ad un&rsquo; evasione quasi legittimata altrimenti non si sopravvivere. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>E&rsquo; sufficiente prendere una qualsiasi busta paga di un qualsiasi lavoratore: sommiamo tutte le trattenute (IRPEF, INPS, addizionali comunali, regionali, etc&hellip; etc..) e senza fare dei calcoli matematici particolarmente complicati<span>&nbsp; </span>ci accorgeremo<span>&nbsp; </span>che su 12 mesi in un anno, i primi 6 vanno all&rsquo; erario. Il nostro guadagno puro a inizia luglio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>In sintesi tra tasse, imposte dirette e indirette, la pressione fiscale arriva quasi al 50 %.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>Per le aziende la faccenda si complica ancora di pi&ugrave; e le cose non vanno certo meglio&hellip; anzi!</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>Basti ricordare la bruttissima <strong>IRAP</strong>, altrimenti chiamata <strong>I</strong>mposta <strong>RAP</strong>ina dagli addetti ai lavori, inventata<span>&nbsp; </span>e fortemente voluta nonch&eacute; sostenuta da un certo <span>Vincenzo Alfonso Visco (guarda caso). </span>Tassa in odore di incostituzionalit&agrave; e dichiarata illegittima dall&rsquo;Europa. </span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>In sostanza l&rsquo; IRAP &egrave; un meccanismo tortuoso capace di far pagare le tasse sui costi. Infatti l&rsquo;IRAP si paga anche sugli interessi passivi, sul costo del personale, sull&rsquo;INPS. In pratica pi&ugrave; una azienda &egrave; indebitata e quindi paga interessi passivi, pi&ugrave; IRAP questa azienda o professionista pagher&agrave;!!</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>Secondo quale logica non si sa.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>Ma torniamo a lavoratori dipendenti, cio&egrave; la maggioranza, cio&egrave; quelli che,<span>&nbsp; </span>i vari governi di sinistra, si sono divertiti di pi&ugrave; a massacrare nel senso letterale della parola:</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span>Il Governo Prodi-Visco ha inventato la "addizionale comunale Irpef" e l&rsquo; "addizionale regionale Irpef",cio&egrave; le nuove tasse che comuni e regioni hanno avuto facolt&agrave; di imporre ai loro cittadini amministrati. Ovviamente quasi tutte le regioni e comuni ne hanno approfittato. Pochi sanno tuttavia che il Governo Berlusconi ha vietato alle regioni e ai comuni di aumentare l'addizionale Irpef e che alcune regioni governate dal centrodestra l'hanno addiritura ridotta (Veneto, Puglia, Lombardia, Lazio). </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span>La Lombardia, ad ogni modo, ancora per poco. Pisapia (buon sangue non mente), se confermato sindaco di Milano al ballottaggio, quasi sicuramente la introdurr&agrave;.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;"><span>Il Governo Prodi-Visco (sempre loro due, tipo &ldquo;il gatto e la volpe)<span>&nbsp; </span>&egrave; quello che da sempre<span>&nbsp; </span>ha imposto le tasse pi&ugrave; assurde e originali: l'eurotassa come prestito per entrare in Europa e invece poi l'ha restituita solo al 60%,tradendo la promessa di rifonderla per intero. &Egrave; anche vero che nel 1992 il Governo Amato-Ciampi aveva agito peggio,quando ha fatto irruzione nelle banche per prelevare quattrini dai depositi degli italiani, e questi non sono mai stati restituiti.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: black;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span><span style="color: black;">E ancora sempre la sinistra, protagonista in questo caso Giuliano Amato, quando ebbe la malsana idea di tassare gli italiani con &ldquo;</span>La tassa sul medico di famiglia&rdquo;, introdotta come una tantum nel 1992. Anche in questo caso fu promessa la restituzione che, di fatto, avvenne solo in parte (80%) sotto forma di<span>&nbsp; </span>diminuzione delle imposte dovute. Peccato per&ograve; che a quel tempo le modalit&agrave; e la tempistica dei rimborsi vennero rese note<span>&nbsp; </span>assai poco, quasi &ldquo;nascoste&rdquo;; col risultato che in molti non ne seppero nulla e quei<span>&nbsp; </span>molti non ottennero il rimborso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">Ma veniamo adesso alla pi&ugrave; grossa porcheria, e sottolineo porcheria in quanto rende perfettamente il significato, sempre a carico di Monsieur Prodi<span>&nbsp; </span>e del suo ultimo scellerato governo: l&rsquo; esproprio del TFR (Trattamento di Fine Rapporto).</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">Come tutti sappiamo il TFR &egrave; sempre stato un accantonamento annuale (del valore di circa uno stipendio netto mensile). Nient&rsquo;altro che una scrittura di bilancio, dei numeri su carta, che si trasformavano in denaro reale all&rsquo; atto della cessazione del rapporto di lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">Troppo comodo!!! Troppo facile!!! E qui, le diaboliche menti della sinistra, riuscirono a dare il meglio&hellip; o forse sarebbe meglio dire il peggio.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">In sintesi la maggior parte dei lavoratori, quelli di aziende sopra i 50 dipendenti, furono obbligati a devolvere il proprio TFR ad un Fondo ( di categoria o a scelta oppure all&rsquo; INPS). </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">In barba alle promesse elettorali di Prodi, dove sbandier&ograve; ai 4 venti di risolvere la crisi occupazionale creando nuovi posti di lavoro, di alleggerire la pressione fiscale (sic!) e dare nuova liquidit&agrave; alle aziende, la devoluzione dei TFR ai fondi per le aziende si rilev&ograve; un salasso economico non indifferente. Fu come se tutti i dipendenti si fossero licenziati insieme e dovessero, conseguentemente, ricevere il TFR.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">L&rsquo;esborso per le aziende fu particolarmente oneroso con le conseguenze che tutti possiamo immaginarci: </span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;"><span><span><span style="font-size: small;">1)</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: small;">aumento dei fidi con relativi interessi e commissioni verso le banche a cui le aziende furono costrette a rivolgersi per far fronte al pagamento di <span>&nbsp;</span>tutti i TFR</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;"><span><span><span style="font-size: small;">2)</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: small;">minor<span>&nbsp; </span>liquidit&agrave; e minor disponibilit&agrave;<span>&nbsp; </span>(alla faccia delle promesse elettorali) ed aumento<span>&nbsp;&nbsp; </span>della situazione debitoria</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;"><span><span><span style="font-size: small;">3)</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: small;">meno liquidit&agrave; quindi meno investimenti, meno assunzioni, meno formazione, meno incentivi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;"><span><span><span style="font-size: small;">4)</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: small;">Aumento dei precari e delle collaborazioni a progetto</span></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">Queste quindi, secondo gli abili economisti della sinistra, sono state le mosse strategiche studiate per il<span>&nbsp; </span>risanamento delle aziende e del lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span>Ma siamo sempre l&igrave;, nulla di nuovo. I governi di sinistra hanno sempre <span style="color: black;">agito come un Robin Hood alla rovescia, togliendo ai poveri, facendolo per&ograve; nella maniera pi&ugrave; subdola e meschina (come d&rsquo;altro canto &egrave; loro atavica consuetudine), cio&egrave; con l&rsquo;aureola dei martiri in testa, lo sguardo di una mamma comprensiva che tutto sa e tutto perdona ed il loro solito sorriso &ldquo;buonista&rdquo; stampato sulle labbra.</span> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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	<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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