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	<title><![CDATA[IoChatto: Gli Operai Nel Consiglio Di Amministrazione]]></title>
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	<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 08:26:34 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Gli Operai Nel Consiglio Di Amministrazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Per la Granges, il colosso svedese che comprende acciaierie e societ&agrave; di spedizione, l'anno precedente era stato particolarmente favorevole e ora, marzo 1975, il&nbsp;<strong>consiglio d'amministrazione&nbsp;</strong>si stava riunendo per mettere ai voti un<strong>aumento del 10% sui dividendi da distribuire agli azionisti.</strong><br><strong>Uno dei consiglieri, Lennart Lindgren, si oppose all'aumento.</strong><br>Addentrandosi in una dettagliata analisi, contest&ograve; l'opportunit&agrave; di aumentare i dividendi data la situazione fiscale della societ&agrave; e diede cos&igrave; il via ad un dibattito che port&ograve; al<strong>&nbsp;riesame della decisione presa dal management.</strong></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Alla fine l'aumento dei dividendi fu approvato, ma non prima che la questione fosse stata sufficientemente approfondita.<br>Finita l'assemblea i&nbsp;<strong>consiglieri si diressero nei loro lussuosi uffici di dirigenti, mentre Lennart Lindgren torn&ograve; al suo lavoro manuale in uno dei numerosi impianti siderurgici della Granges.</strong><br>Di lavoratori come Lindgren, nel duplice ruolo&nbsp;<strong>operai-dirigenti,</strong>&nbsp;se ne contano a centinaia nelle&nbsp;<strong>aziende d'Europa</strong>, e tutti insieme danno vita al movimento verso la&nbsp;<strong>democrazia industriale che interessa ormai l'intero continente</strong>.<br>Un aspetto di questa tendenza &egrave; la&nbsp;<strong>ristrutturazione del lavoro</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.trentinosviluppo.it/public/image/comunicati/le-nappage_lavoro.jpg" alt="operai nel CDA" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'altro, del tutto inedito, &egrave;<strong>&nbsp;la partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale</strong>.<br>In alcuni paesi<strong>&nbsp;la presenza dei lavoratori nei consigli d'amministrazione &egrave; prescritta dalla legge</strong>.<br>Nella&nbsp;<strong>Germania la figura dell'operaio-dirigente esiste da 25 anni</strong>, e gli osservatori ritengono che la bassa frequena degli scioperi in questo paese, un terzo rispetto alla Francia, un quattordicesimo rispetto all'Inghilterra ed un dicianovesimo rispetto all'Italia, sia proprio dovuto in gran parte al<strong>&nbsp;rapporto di collaborazione fra lavoratori e dirigenti.</strong><br><strong>Austria, Norvegia, Svezia, Danimarca, Olanda e Lussemburgo hanno varato leggi che obbligano le grandi imprese a dare ai lavoratori la possibilit&agrave; di pronunciarsi sulla nomina di alcuni membri del consiglio di amministrazione.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.corsidiritto.it/public/immagini/foto/81.jpg" alt="consiglio di amministrazione" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qualche volta&nbsp;<strong>questa collaborazione a livello decisionale</strong>&nbsp;<strong>&egrave; stata determinante&nbsp;</strong>non solo per i riflessi positivi su profitti e perdite, ma anche&nbsp;<strong>per il destino di un'azienda</strong>.<br>Nel 1967 la direzione delle acciaierie Gusstahl di Gelsenkirken, nel cuore della regione industriale della Rhur, annunci&ograve; che la fabbrica&nbsp;<strong>avrebbe dovuto chiudere per motivi di odine economico</strong>.<br>I&nbsp;<strong>cinque operai-dirigenti del consiglio di amministrazione&nbsp;</strong>rifiutarono di accettare questa decisione senza prendere in esame&nbsp;<strong>possibili alternative.</strong><br>Presentarono prima di tutto un vasto piano di riduzine dei costi; poi proposero la fusione della fabbrica con altre cinque dello stesso gruppo industriale per dar vita ad una nuova societ&agrave;.<br>La direzione, scettica, sottopose il progetto ad un'<strong>agenzia di consulenza</strong>&nbsp;che dopo aver esaminato la situazione&nbsp;<strong>giudic&ograve; valida la proposta.&nbsp;</strong><br>La fabbrica fu dunque salvata ed &egrave; tuttora in piena attivit&agrave;: -Non saremmo mai giunti a questo risultato- dice un dirigente - se non avessimo da tempo adottato la&nbsp;<strong>politica della cogestione&nbsp;</strong>-.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Anche il&nbsp;<strong>Mercato Comune</strong>&nbsp;si &egrave; dichiarato favorevole alla&nbsp;<strong>partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale</strong>&nbsp;ed ha proposto uno statuto - che permetterebbe ad ogni impresa operante in diversi paesi del&nbsp;<strong>Mercato Comune</strong>&nbsp;<strong>di seguire norme&nbsp;</strong><strong>comunitarie anzich&egrave; nazionali&nbsp;</strong>- nel quale si specifica che ciascuna societ&agrave; deve avere un consiglio di controllo sulla direzione e che i&nbsp;<strong>lavoratori devono essere presenti nel consiglio per un terzo dei seggi e venir consultati sulla nomina di altri consiglieri.</strong><br>Di solito&nbsp;<strong>i lavoratori-dirigenti vengono eletti a scrutinio segreto da tutti i dipendenti della societ&agrave;.</strong><br>In genere i&nbsp;<strong>lavoratori-dirigenti hanno gli stessi diritti e doveri dei rappresentanti dell'azienda e degli azionisti</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La partecipazione degli operai-dirigenti non implica velleit&agrave; rivoluzionarie ma la preoccupazione pi&ugrave; che mai concreta per la&nbsp;<strong>sicurezza del posto di lavoro</strong>.<br>Quando in un'azienda le cose vanno male per errori di gestione, sono i&nbsp;<strong>lavoratori a pagarne il prezzo pi&ugrave; alto con i licenziamenti.</strong><br>I lavoratori vogliono poter influire sulle decisioni dell'azienda prima di sentirsi dire che sono licenziati.<br>La partecipazione dei&nbsp;<strong>lavoratori alle decisioni aziendali&nbsp;</strong>pu&ograve; dar luogo ad una situazione di stabilit&agrave; vantaggiosa per la gestione stessa e per&nbsp;<strong>i rapporti fra capitale e lavoro</strong>.<br>La ricerca dimostr&ograve; che il sistema, oltre a dare&nbsp;<strong>risultati positivi sulla produttivit&agrave;, instaurava nell'ambiente di lavoro rapporti interpersonali decisamente migliori.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong></strong><strong>L'autoritarismo derivante dalla struttura gerarchica ed il risentimento che ne conseguiva fra i lavoratori lasciano ora il posto ad una nuova armonia, dovuta ai rapporti pi&ugrave; democratici ed informali fra dirigenti ed operai.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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