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	<title><![CDATA[IoChatto: Il Thè delle Cinque,  La Sua Storia]]></title>
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	<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 08:41:22 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Il Thè delle Cinque,  La Sua Storia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8px;">Si beve t&egrave; per dimenticare il chiasso del mondo, ha scritto il saggio cinese Tien Yiheng</strong><span style="font-size: 12.8px;">.</span></p>
<p>Ogni giorno nel mondo, si <strong>bevono miliardi di tazze di t&egrave;</strong>; mentre i passeggeri della <strong>Transiberiana sorseggiano t&egrave; fatto con il </strong><strong>samovar</strong>, gli <strong>aborigeni australiani lo bevono da pentolini anneriti</strong>; <strong>mentre nel Kenya il tradizionale saluto agli ospiti &egrave; Karibu </strong><strong>chai!, ovvero Benvenuti, prendiamo il t&egrave;!</strong>,<strong> in Inghilterra gruppi di lavoro hanno addiritura fatto scioperi per garantirsi l'intervallo da dedicare a questa bevanda.</strong><br> A chi dobbiamo essere grati per questo splendido dono di cui in fondo sappiamo tanto poco?<br> La <strong>pianta del t&egrave;</strong>, la <strong>Camellia sinensis</strong>, &egrave; la discendente coltivata della <strong>camelia selvatica</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si tratta di un sempreverde che, selvatico cresce fino a nove metri di altezza, coltivato viene mantenuto intorno al metro.<br>Preferisce i terreni acidi ed i pendii asciutti, in montagna pu&ograve; crescere fino a 2100 metri di quota ed ha bisogno di ricevere almeno 125 centimetri di pioggia l'anno. <br><strong>E' una pianta molto longeva: alcuni tipi vivono oltre i 100 anni</strong>.<br>La <strong>pianta del t&egrave; </strong>pu&ograve; essere coltivata sulle rive settentrionali del mar Nero come all'Equatore, ma il grosso della produzione mondiale viene dalle regioni che hanno reso famoso le variet&agrave; pi&ugrave; importanti: <strong>India, Cina e Sri Lanka ( Ceylon ).</strong><br>L'Africa, che per ora ne produce solo il 12 %, potrebbe in futuro diventare un forte esportatore di t&egrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le <strong>due maggiori componenti del t&egrave; sono la caffeina ed il tannino </strong>che, combinate con la <strong>teobromina e la teofilina ( due droghe leggere che non provocano assuefazione ), stimolano il cuore ed il sistema nervoso centrale e riducono l'acidit&agrave; nello stomaco.</strong><br>Il <strong>t&egrave;</strong> contiene anche <strong>fluoro, olii volatili, vitamina B e solo quattro calorie per tazza.</strong><br>Sembra che il <strong>t&egrave; </strong>si sia cominciato a raccogliere in Cina, circa 2.000 anni fa, e abbia raggiunto il Giappone nel VI secolo.<br>In Europa &egrave; arrivato nel 1610, quando alcuni mercanti della <strong>Compagnia Olandese delle Indie Orientali</strong> tornarono da Giava con casse colme di queste foglie.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/JPOP6931/piantagioniturchiacopia.jpg" alt="Il Th&egrave; E La Sua Storia" title="Il Brindisi Delle Cinque, Il Th&egrave; E La Sua Storia" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In Inghilterra, dove cominciava ad essere servito nei locali londinesi, era terribilmente costoso.<br>Nel XIX secolo, il miglioramento dei trasporti e lo sviluppo delle coltivazioni ne fecero calare il prezzo, il <strong>t&egrave;</strong> soppinat&ograve; il<strong>caff&egrave;</strong> e divenne la<strong> bevanda nazionale inglese</strong>.<br>Il t&egrave; giunse nel nuovo mondo quasi quasi nella stessa epoca in cui si afferm&ograve; in Europa, e nel secolo XVII le signore olandesi di New Amsterdam ne servivano diversi tipi, <strong>aromatizzati con zafferano o foglie di pesco.</strong><br>L'America diede tre importanti contributi alla sua diffusione.<br>Uno &egrave; legato al mondo dei trasporti: <strong>il progetto e la costruzione della goletta</strong>.<br>Gli inglesi la impiegarono subito per il commercio con la Cina e presto innondarono il<strong> mercato di t&egrave; a prezzi ragionevoli.</strong><br>Poi venne<strong> la bustina</strong>, creazione del <strong>commerciante nuovaiorchese di t&egrave; Thomas Sullivan.</strong><br>Presto i suoi clienti si entusiasmarono al sistema di intingere nell'acqua bollente i suoi campioni.<br>La terza, nello stesso anno,<strong> Richard Blechynden temendo di non suscitare l'interesse delle folle accaldate alla Fiera di St. Louis, pens&ograve; di versare il fumante t&egrave; su pezzi di ghiaccio: aveva inventato il t&egrave; freddo.</strong><br><strong>Il</strong> <strong>t&egrave; &egrave; particolarmente sensibile all'ambiente in cui cresce.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://scienceofthetime.com/wp-content/blogs.dir/2/files/2012/11/pickwick-commercial.jpg" alt="Il the Delle Cinque, tradizione inglese" title="Il Brindisi Delle Cinque, Il Th&egrave; E La Sua Storia" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il <strong>t&egrave; cinese Lapsang Souchong</strong> deve molto del suo <strong>aroma affumicato al terreno della provincia cinese del Fukien</strong>, mentre i <strong>Darjeeling indiani ricevono il gusto di frutta dal terreno e dal clima delle pendici Himalayane</strong>.<br>Per fare poi un<strong> t&egrave; al gelsomino </strong>non &egrave; necessario mescolarlo con i fiori di questa pianta; <strong>&egrave; sufficente che le foglie stiano vicino ai fiori di gelsomino appena per qualche giorno.</strong><br>Durante i <strong>cinque o sei periodi annuali di raccolta del t&egrave;</strong> nelle grandi piantagioni asiatiche,<strong> i raccoglitori tolgono</strong><strong>delicatamente il germoglio e le due foglie in cima alla pianta </strong>e li lasciano cadere nella cesta alle loro spalle.<br>Poi le foglie vengono lasciate seccare, lavorate e confezionate.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>La maggior parte delle trattative del commercio del t&egrave; si svolgono a Londra</strong>.<br>Da <strong>Twining</strong> un <strong>assaggiatore veterano </strong>&egrave; in grado di dirvi <strong>esattamente da che piantagione proviene il t&egrave;,</strong> <strong>e perfino in che stagione &egrave; stato raccolto.</strong><br>Consigli di<strong> Sam Twining</strong> per un buon t&egrave;: <strong>conservare il t&egrave; in un contenitore a chiusura ermetica; usare sempre acqua fresca e farle sfiorare l'ebollizione; preriscaldare la teiera, possibilmente di porcellana o di terracotta.</strong><br><strong>Lasciare il t&egrave; in infusione da tre a sette minuti, a seconda che si usi t&egrave; a foglie piccole o grandi; se si adopera un colino, per evitare di contaminare il gusto del t&egrave;, &egrave; meglio usarne uno di acciaio inossidabile.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong></strong>Per quanto riguarda il t&egrave; in bustina, gli assaggiatori concordano col sostenere che si pu&ograve; fare un'ottima tazza di t&egrave; anche con la bustina, a patto che si scelgano le migliori qualit&agrave; di t&egrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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