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	<title><![CDATA[IoChatto: Uccisa Hala Misrati, la giornalista di Gheddafi]]></title>
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	<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:22:36 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Uccisa Hala Misrati, la giornalista di Gheddafi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2012/02/hala-misrati-300x225.jpg" alt="Libia: muore Hala Misrati, la giornalista del regime." width="300" height="225" style="border: 0px; "></p>
<p>&Egrave; stata trovata morta in carcere la presentatrice Libica Hala Misrati,  che aveva fatto parlare di s&eacute; per l&rsquo;aperto appoggio al regime libico. A detta di un&rsquo;emittente degli Emirati Arabi, la giornalista sarebbe  stata uccisa dai membri di una delle cosiddette brigate rivoluzionarie.  Nonostante la notizia sia stata diffusa solo oggi, sembra che la Misrati  sia <strong>stata ammazzata</strong> il 17 febbraio, in occasione del primo anniversario  dell&rsquo;avvio della liberazione della Libia dal regime di Gheddafi.  <em>L&rsquo;ultima apparizione in video di Hala Misrati risale al 30 dicembre  scorso</em>.</p>
<p>La giornalista non aveva riferito alcuna parola, ma aveva  mostrato un cartello con su scritta la data. Secondo alcuni, alla donna  sarebbe stata tagliata la lingua, e in video appariva con alcuni segni  di percosse sul volto. Nell&rsquo;agosto scorso, poi, Misrati si presentava in  tv con una pistola in pugno, minacciando di usarla contro coloro che si  ribellavano al regime: &ldquo;<em>Uccider&ograve; o morir&ograve; oggi con quest&rsquo;arma. Non avrete le nostre televisioni. Qui siamo tutti armati, siamo disposti  a diventare dei martiri</em>&rdquo;. A qualche giorno dal 17 febbraio, quando  iniziava la liberazione della Libia, la giornalista aveva fatto dietro  front, <strong>chiedendo scusa ai rivoluzionari</strong>.</p>
<p> <strong>Imprigionata, stuprata, mortificata, avvilita, uccisa.</strong><br>  Questo il destino di chi e' contro i criminali padroni del mondo, <strong> violentata diciassette volte</strong> , <strong>capelli rasati a zero</strong> al momento della  cattura&hellip;. La <strong>lingua mozzata</strong> &hellip;.<br> Ad un anno dalla caduta di Gheddafi, la Libia &egrave; ancora alla ricerca di s&eacute; stessa. <br> Perch&egrave; una cosa sono le intenzioni, un'altra quello che poi sul terreno  in una Nazione che, oggi come oggi, appare in totale&nbsp; anarchia, e tenuta assieme con lo spago .<br> Amnesty International continua a denunciare l'uso diffuso di torture e abusi che restano impuniti. <br><br> I <strong>miliziani</strong>, spiega Amnesty, credono che la legge sia nelle <strong>loro ricerca di vendetta </strong>contro coloro che ritengono essere rimasti fedeli a  Gheddafi combattuto per lui. <br>Se la prendono con i rifugiati con i  profughi o con intere comunit&agrave;, come i 30 mila libici neri cacciati  dalla citt&agrave; di Tawargha, in passato usata come base dalle forze  lealiste&hellip; insomma un vero <strong>INFERNO</strong> &ldquo;<em>buono e democratico</em>&rdquo; costruito anche  grazie alle bombe italiane&nbsp; &ldquo;<em>buone e democratiche</em>&rdquo; !!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma alcune voci ne smentiscono la morte</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=jMlxbQaLdJo">Guarda il video</a></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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