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	<title><![CDATA[IoChatto: Nuovi controlli sui bilanci dei partiti, ma non si rinuncia ai rimborsi]]></title>
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	<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 22:52:44 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Nuovi controlli sui bilanci dei partiti, ma non si rinuncia ai rimborsi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La proposta dei partiti di maggioranza, per <strong>la regolamentazione e la trasparenza dei bilanci dei partiti</strong>, prevede l'istituzione di una <strong>Commissione per la Trasparenza</strong>, che avr&agrave; sede presso la Camera &egrave; dovr&agrave; vigilare sui bilanci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di questo organismo faranno parte <strong>il presidente della Corte dei Conti</strong>, quello del <strong>Consiglio di Stato</strong> e il <strong>primo presidente della Cassazione</strong>, ciascuno potr&agrave; avvalersi di fino a 2 magistrati appartenenti ai rispettivi ordini giurisdizionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La proposta prevede che nessuno dei membri della Commissione per la Trasparenza percepisca alcun compenso, inoltre sui siti internet dei partiti e su quello della Camera, dovranno essere pubblicati <strong>i rendiconti di esercizio</strong> dei partiti entro il 15 giugno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E' poi previsto un divieto di investire il denaro pubblico ricevuto in azioni e titoli che non siano titoli di stato italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di Pietro ha definito questa proposta un "accordicchio", fatto per accontentare l'opinione pubblica, salvare la faccia e non disturbare pi&ugrave; di tanto l'operativit&agrave; dei partiti stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In effetti c'&egrave; qualcosa che non quadra: in primo luogo non &egrave; chiaro il perch&egrave; la Commissione per la Trasparenza <strong>dovr&agrave; risiedere presso la Camera</strong> e sia questa che il Senato dovranno provvedere alla sua operativit&agrave; fornendo il personale di segreteria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In seconda istanza non &egrave; chiaro perch&egrave; si sia scelto di formare la Commissione con personalit&agrave;, s&igrave; di spicco, ma comunque appartenenti al mondo della politica.</p>
<p>Qualcuno potr&agrave; obiettare che le cariche citate sono al di sopra di ogni sospetto, ma personalmente preferirei avere un organismo di livello europeo in grado di vigilare sui partiti, almeno finch&egrave; non venga fatta una riforma della Giustizia che isoli completamente i magistrati dal potere politico e dalle aspirazioni politiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, e qui viene il tasto pi&ugrave; dolente, non si fa alcuna menzione alla rinuncia ai finanziamenti, n&egrave; viene riformato il sistema di assegnazione dei fondi.</p>
<p>Come a dire "pi&ugrave; regole, ma i soldi li vogliamo e non un centesimo meno di quello che ci spetta".</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2012/04/vigile.jpg" width="500" height="260" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>In Europa esistono sistemi di finanziamento dei parititi molto pi&ugrave; democratici di quello italiano, sistemi in cui i rimborsi previsti sono rapportati alle spese sostenute (che devono essere certificate) durante le campagne elettorali.</p>
<p>Nel nostro paese i partiti non ci pensano minimamente a suggerire un sistema di certificazione della spesa che permetta di legarvi i rimborsi. Francamente la cosa puzza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I parlamentari pi&ugrave; coraggiosi si sono difesi affermando "se si tolgono i finanziamenti, fallirebbero tutti i partiti, poi c'&egrave; il rischio di finire in mano alle lobby"...</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ah, quindi finora non siamo stati in mano alle lobby? Chiamatele caste, chiamatele circoli a numero chiuso, club ristretti, ma a mio parere ci sono almeno tre lobby che fanno ci&ograve; che vogliono in Italia: politici, magistrati, liberi professionisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi tornano in mente i vari servizi delle trasmissioni come "Striscia la Notizia" e "Le Iene", quando parlano di <strong>manifesti elettorali illegali</strong>, affissi in zone in cui &egrave; vietata l'affissione e per questo multabili.</p>
<p>Nessun partito ha mai pagato quelle multe che ammontano a milioni, nessun Comune si &egrave; mai sognato di riscuoterle.</p>
<p>Non vorrei che i partiti inserissero nei rimborsi anche i costi delle multe da pagare, cos&igrave; da farle pagare ai cittadini che pagano le tasse. Si tratta di un'ipotesi completamente illogica, ma ormai non mi stupisco pi&ugrave; di nulla.</p>
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	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
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