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	<title><![CDATA[IoChatto: Zeolite, La Pietra Che Fa Bollire L'Acqua]]></title>
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	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:10:54 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Zeolite, La Pietra Che Fa Bollire L'Acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E se esistesse un sasso, simile alla ceramica che (<em>grazie alla sua elevata porosit&agrave;</em>) &egrave; in grado di <strong>assorbire e rilasciare grandi quantit&agrave; di vapore acqueo,</strong> riscaldandosi fino a raggiungere temperature che possono alimentare un impianto di riscaldamento, e di generare calore ininterrottamente per circa 300 anni: questa &egrave; la zeolite, la pietra che, come dice l'origine greca del nome (<em>lithos = pietra e zein = bollire</em>), fa bollire l'acqua.</p>
<p>Per chi ha seguito le manovre della Tokyo Electric Power Company - Tepco nel post Fukushima, non sar&agrave; sfuggito l'utilizzo che il gigante energetico giapponese ne ha fatto nel mare di fronte al sito contaminato nel nordest dell'isola di Honshū, nel tentativo di assorbire le sostanze radioattive e di rallentare perci&ograve; l'inquinamento delle acque. Il minerale era infatti gi&agrave; stato utilizzato, per le sue note propriet&agrave; depuranti e filtranti, in altre zone del Pianeta avvelenate da radiazioni: l'esempio pi&ugrave; famoso di impiego &egrave; quello di Three Mile Island, negli USA, gi&agrave; noto per il tristemente celebre incidente nucleare ivi avvenuto nel 1979.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/03/Zeolite-1.jpg" alt="" width="300" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br>Questo per quanto riguarda le zeoliti "naturali", ma &egrave; il comportamento termico da "setaccio molecolare" delle sintetiche - create in laboratorio - quello che ci interessa in questa sede: se la zeolite &egrave; un minerale naturale che "scaldato in un letto di borace, espelle acqua come se stesse bollendo", ci&ograve; &egrave; dovuto alla sua struttura chimica, fatta "di impalcature tridimensionali di tetraedri (framework) per lo pi&ugrave; occupati da Si e Al, che presentano gabbie e canali sufficientemente ampi da ospitare molecole di acqua e cationi scambiabili (ioni extraframework)".</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene "il futuro &egrave; qui": riscaldare, proteggere l'ambiente, risparmiare energia e ridurre i costi, tutto con un solo prodotto; da oggi tutto ci&ograve; &egrave; possibile, secondo Vaillant, grazie ad una rivoluzionaria pompa di calore a gas zeolite/acqua. Da diversi anni il marchio tedesco studia il comportamento chimico delle zeoliti pensando a una sua intelligente applicazione per la produzione di energia termica in maniera pulita, naturale, "senza sforzo", e dunque mettendo in commercio un nuovo modello d'impianto, chiamato zeoTHERM, consistente in pompe di calore ad altissimo rendimento, il cui funzionamento &egrave; anche in parte dovuto all'impiego di zeolite sintetica, un materiale che riesce a produrre e rilasciare energia senza bisogno di un impulso energetico proveniente dall'esterno, un elemento naturale, non tossico, non combustibile e non nocivo per l'ambiente. Dato che la zeolite &egrave; estremamente igroscopica, essa attrae le molecole d'acqua e le immagazzina nei pori sulla sua superficie: cos&igrave; queste molecole, "rallentate" nel proprio moto naturale, sviluppano per trasformazione, da quella cinetica, energia termica. Il calore prodotto, detto di adsorbimento (fenomeno che consiste nell'adesione e nel concentramento di sostanze disciolte o aerodisperse a ridosso della zona superficiale di un corpo), &egrave; messo a disposizione dell&lsquo;impianto di riscaldamento sotto forma di calore utile. Con questo nuovo tipo di apparecchiature le emissioni di CO2 e il consumo di energia si stima saranno abbattute del 20% rispetto alla tecnologia a condensazione, e del 30% rispetto alle caldaie tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">E si parla di produzione di energia pulita zeoTHERM non solo perch&eacute; la zeolite &egrave; un minerale non inquinante, ma anche perch&eacute;, proprio quella natura, da cui essa proviene, la Vaillant vuole rispettare: il materiale utilizzato nei nuovi impianti - in commercio in Italia da aprile - &egrave; riprodotto in laboratorio (di aspetto differente ma con le stesse identiche caratteristiche dell'originale, lo stesso alluminosilicato con facies differenti) e perci&ograve; assicura l'ecologico vantaggio del non depauperamento della risorsa naturale, poich&eacute; non &egrave; necessario estrarlo ed ha comunque un comportamento ecocompatibile ed ecosostenibile. ZeoTHERM &egrave; un sistema integrato che comprende pannelli solari, pompe di calore a gas e zeolite: a quest'ultima &egrave; affidato il compito di aumentare l'efficienza del sistema, facendo risparmiare energia e quindi soldi.&nbsp; "Il vantaggio non &egrave; piccolo: se all'improvviso tutti gli impianti di riscaldamento di una citt&agrave; come Milano adottassero questo sistema, hanno calcolato, l'effetto sarebbe di 150.000 tonnellate di CO2 in meno all'anno o, detto in termini ancora pi&ugrave; semplici, l'equivalente di 103 giorni all'anno con la citt&agrave; senza nemmeno un auto per le strade. Un bel successo ecologico. La zeolite da sola ancora non ce la fa a far funzionare un impianto di riscaldamento. Quando viene bagnata emette calore, ma poi deve asciugarsi per potere ripetere la performance. Per&ograve; &egrave; chiaro che il suo ruolo in un ciclo di produzione come quello di una caldaia, pu&ograve; essere strategico. E la Vaillant sta pensando a come utilizzarla anche nelle piccole caldaie domestiche a gas. &laquo;Siamo solo all'inizio di un nuovo viaggio&raquo;, promette Magri. Anche perch&eacute; la Vaillant non &egrave; poi l'unica impresa che sta pensando o ha pensato a come usare la zeolite. C'&egrave; chi la sta mettendo nelle lavatrici e chi negli impianti di condizionamento. Ma in realt&agrave; questo materiale ha anche un'altissima capacit&agrave; filtrante".</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.assistenzacaldaielanzuolo.com/polopoly_fs/1.2776130.1300587955%21/httpImage/img.jpg" alt="" width="384" height="288" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">La Vaillant &egrave; di fatto tra le prime tre aziende green della Germania. La novit&agrave; sta nella combinazione zeolite come adsorbente e acqua per fluido refrigerante al posto di HFC, ammoniaca o propano, con conseguente mancata produzione di CO2, non tossicit&agrave; e completa ecologicit&agrave;; l'energia solare, ingabbiata dai collettori solari termici integrati nella pompa di calore a gas &egrave; quella che mette in moto l'intero processo a gas zeolite/acqua: quando l'acqua viene adsorbita, la zeolite genera calore fino a 80&deg;C in un processo termodinamico; questo calore pu&ograve; essere utilizzato nel processo di riscaldamento; portata alla temperatura di 120&deg;C, l'acqua pu&ograve; essere espulsa nuovamente dalla zeolite (che desorbe le molecole d'acqua) sotto forma di vapore acqueo e il calore di condensazione risultante, detto di desorbimento, pu&ograve; essere utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pi&ugrave; recenti innovazioni di Vaillant nel campo delle energie rinnovabili sono la cogenerazione, la micro-cogenerazione, e lo sviluppo nell'applicazione della zeolite. Cosa si intende per cogenerazione? Significa generazione contemporanea di due tipologie di energia: energia termica combinata con energia elettrica. Questo processo consente di sfruttare al massimo l'energia perch&eacute; si determinano meno sprechi. Ogni singola unit&agrave; abitativa sarebbe autonoma e indipendente dalle grandi centrali, il che comporta meno rischi per l'ambiente. In questo senso la micro-cogenerzione &egrave; ancora pi&ugrave; avanzata come tecnologia. Vaillant propone due soluzioni: la prima offre unit&agrave; di micro-cogenerazione abbinata a caldaie con motore Stirling per piccole case e piccole centrali. La seconda soluzione prevede unit&agrave; micro-cogenerazione con motori a combustione combinati adatti a strutture come condomini, alberghi, piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ci&ograve; &egrave; gi&agrave; una realt&agrave; in Germania e nel Nord Europa. Oggi &egrave; disponibille anche in Italia</p>
<p style="text-align: justify;">La pompa di calore a gas zeolite/acqua &egrave; particolarmente adatta per la produzione di calore (riscaldamento e acqua calda) nelle abitazioni monofamiliari: pu&ograve; essere utilizzata sia nelle nuove costruzioni o in vecchi edifici completamente ristrutturati e risulta in particolar modo efficace l&lsquo;uso in presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento.</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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