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	<title><![CDATA[IoChatto: Anonymous buca sito Polizia]]></title>
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	<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 09:35:21 +0200</pubDate>
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	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?img=zcVYnplgPUyqxCDt/f55+zcOhNRuJv8quV9RJewozBI=&amp;w=470&amp;h=-1&amp;maximize=true" alt="image" width="470" height="277" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Hacker-attivisti del gruppo Anonymous Italia hanno diffuso su Internet alcune migliaia di documenti che dicono di aver prelevato da server e portali riservati della polizia di Stato, <span style="text-decoration: underline;">da verbali di manifestazioni a numeri di cellulari riservati, passando per semplici email personali, buste-paga e immagini soft-core</span>.<br><br>Un portavoce del Viminale ha detto a Reuters che i tecnici della polizia "stanno verificando" la documentazione pubblicata, e che per il momento non ci sono dichiarazioni.<br><br>"<strong>Da settimane ci divertiamo a curiosare nei vostri server, nelle vostre e-mail, i vostri portali, documenti, verbali e molto altro</strong>", dice un post pubblicato sul blog di Anonymous Italia alla data di&nbsp; 22 ottobre, col titolo "AntiSecITA" (operazione contro le forze di sicurezza in Italia, ndr).<br><br>"<em>Siamo in possesso di una notevole mole di materiale: ad esempio documenti sui sistemi di intercettazioni, tabulati, microspie di ultima generazione, attivit&agrave; sotto copertura; file riguardanti i Notav e i dissidenti; varie circolari ma anche numerose mail, alcune delle quali dimostrano la vostra disonest&agrave; (ad esempio una comunicazione in cui vi viene spiegato come appropriarvi dell'arma sequestrata ad un uomo straniero senza incorrere nel reato di ricettazione</em>)".<br><br>"<em>Il livello di sicurezza dei vostri sistemi, al contrario di quanto pensassimo, &egrave; davvero scadente, e noi ne approfittiamo per prenderci la nostra vendetta</em>", dicono ancora gli hacker-attivisti, gi&agrave; protagonisti di attacchi ai siti web del governo e anche del Vaticano.<br><br>I documenti sono stati diffusi in una serie di cartelle, pubblicati anche sul sito <a rel="nofollow" href="https://www.par-anoia.net/releases.html#poliziadistato">Paranoia</a> e altri indirizzi web. Riguardano questure di varie citt&agrave; e uffici nazionali, e coprono un arco temporale di diversi anni, dal 1998 almeno a pochi giorni fa.<br><br><br><br></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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