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	<title><![CDATA[IoChatto: Sconfiggere la leucemia senza chemioterapia]]></title>
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	<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 13:16:44 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Sconfiggere la leucemia senza chemioterapia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E&rsquo; un grande progresso per la medicina ed &egrave; targato Italia: dalla l<strong>eucemia acuta promielocitica</strong> <span style="text-decoration: underline;">si guarisce</span> anche senza chemioterapia. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ricerca presentata sul numero di luglio del <strong><span>New England Journal of Medicine </span></strong>ha coinvolto 40 centri ematologici in Italia e 27 centri tedeschi, coordinati dal nostro paese.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://userscontent2.emaze.com/images/f31a71b4-ec14-49cc-8871-0cac60310e55/635366610573212464_health-021512-003-617x416.jpg" alt="leucemia la malattia infalntile" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Invece del cocktail chemioterapico, un gruppo di pazienti &egrave; stato trattato con una pillola specifica, acido retinoico e triossido di arsenico. I risultati dimostrano che a due anni dalla cura,<strong> sopravvive il 98% dei pazienti trattati</strong> con la nuova terapia a fronte del 91% dei pazienti sottoposti a chemioterapia. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un successo destinato a cambiare i protocolli d&rsquo;intervento negli ospedali. Profonda la soddisfazione di Francesco Lo Coco, autore dello studio ed ematologo all&rsquo;Universit&agrave; di Tor Vergata a Roma. &laquo;<em>Non &egrave; l&rsquo;unico esempio - spiega - in ematologia c&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra leucemia, che si chiama mieloide cronica, che fino a qualche anno fa si doveva curare con un trapianto di midollo osseo e che oggi si cura con un farmaco intelligente: i pazienti prendono una pillola ogni giorno e fanno una vita del tutto normale</em>&raquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la chemio resta la scelta numero uno per moltissime forme di leucemia, questa &egrave; la via del futuro spiega Lo Coco: &laquo;la direzione &egrave; questa, quella dei farmaci che devono colpire in maniera specifica il bersaglio per evitare tutti quegli effetti collaterali, infezioni, nausea, vomito, perdita di capelli, che i pazienti conoscono bene&raquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La differenza &egrave; la qualit&agrave; della vita: &laquo;<em>intanto la permanenza in ospedale che sempre nel primo periodo &egrave; necessaria, per controllare che non si sviluppino complicazioni, &egrave; molto inferiore rispetto al trattamento convenzionale chemioterapico; il paziente sta un mesetto ma poi il resto della cura che dura in tutto circa 28 settimane si pu&ograve; fare in day hospital con circa due ore di infusione endovenosa</em>&raquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le cellule tumorali, spiega Lo Coco, anzich&eacute; venire uccise dalla chemioterapia vengono in qualche modo riprogrammate e convertite in &ldquo;<em>cellule buone</em>&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;La leucemia acuta promielocitica &egrave; una forma molto grave e potenzialmente letale in breve tempo. Se la malattia viene immediatamente diagnosticata e curata la prognosi si ribalta completamente&raquo; sottolinea l&rsquo;ematologo. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cruciale &egrave; che la nuova cura non solo funziona in questo specifico tipo di leucemia, ma apre nuove prospettive per l&rsquo;uso di farmaci mirati. Cos&igrave; l&rsquo;ematologia italiana ha fatto da traino per lo sviluppo di terapie intelligenti nel mondo. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La ricerca in Italia &egrave; stata promossa da Gimema</strong>, gruppo cooperativo di ricercatori sull&rsquo;ematologia, e finanziata dall&rsquo;Ail, associazione italiana contro la leucemia: gruppi privati dunque, mentre la parte tedesca della ricerca &egrave; stata finanziata dal ministero della Salute di Berlino.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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