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	<title><![CDATA[IoChatto: Equitalia: fermare le cartelle pazze]]></title>
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	<pubDate>Tue, 22 Oct 2013 08:24:58 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia: fermare le cartelle pazze]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per una volta maggioranza, opposizione e governo sono d&rsquo;accordo. <strong>Tutti uniti per approvare entro la fine della legislatura un provvedimento in grado di tutelare i contribuenti dalle cartelle pazz</strong>e.</p>
<p>Il ddl 1551 &egrave; stato presentato dall&rsquo;Italia dei Valori tre anni fa in Senato. &laquo;<em>Disposizioni per l&rsquo;annullamento obbligatorio in autotutela delle cartelle esattoriali prescritt</em>e&raquo;. Solo recentemente, per&ograve;, &egrave; stata trovata una convergenza con gli altri partiti. Ora l&rsquo;iter procede spedito. Ieri l&rsquo;ultimo esame, la prossima settimana il provvedimento potrebbe essere approvato nella commissione Finanze. Per essere certi della definitiva approvazione, ora si cerca la sponda del governo. Il sottosegretario all&rsquo;Economia Vieri Ceriani si &egrave; gi&agrave; detto favorevole al progetto di legge. Per accelerare i tempi l&rsquo;esecutivo sarebbe anche disponibile a inserire il provvedimento in un decreto.</p>
<p><img src="https://www.secoloditalia.it/files/2013/08/legge.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;Ormai non ci speravo quasi pi&ugrave;&raquo; racconta il primo firmatario del ddl, il dipietrista Giuseppe Caforio. Il tema in discussione &egrave; particolarmente sentito. &laquo;&Egrave; ormai un fenomeno noto che molti cittadini o imprese si siano visti notificare cartelle di pagamento da parte degli agenti per la riscossione, per tributi o sanzioni amministrative prescritti anche da lungo tempo - si legge nel testo - Purtroppo sino ad oggi le societ&agrave; incaricate per la riscossione dei tributi, ed oggi <strong>Equitalia SpA</strong> nelle varie diramazioni territoriali, hanno provveduto comunque a procedere con la notifica degli atti di riscossione, quando avrebbero potuto evitarlo annullando d&rsquo;ufficio gli atti ormai prescritti, ben prima della notifica degli stessi, comportando aggravi di spese per i cittadini costretti a ricorsi giurisdizionali e sovraccaricando gli stessi uffici giudiziari&raquo;.</p>
<p>&laquo;Io stesso - ricorda il senatore Caforio - tempo fa mi sono trovato un&rsquo;ipoteca sulla casa senza saperne il motivo&raquo;. L&rsquo;idea del provvedimento &egrave; nata cos&igrave;. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di prevedere la &laquo;<em>nullit&agrave; assoluta della cartella esattoriale mancante dei requisiti essenziali ove non ci sia risposta dall&rsquo;Ente impositore entro 220 giorni</em>&raquo;. Un freno ad Equitalia, dunque. Ma anche ad altri enti, a partire dai comuni. &laquo;Spesso - racconta Cafiorio - si tratta di cartelle emesse a fronte di <strong>rate gi&agrave; pagate o non dovute</strong>. I danni per cittadini e imprese sono enormi&raquo;.</p>
<p>&laquo;Peraltro - si legge ancora nel ddl - il presente disegno di legge colma un vuoto normativo rendendo obbligatorio un semplice atto d&rsquo;autotutela che in precedenza era lasciato alla semplice facolt&agrave; delle societ&agrave; incaricate per la <strong>riscossione dei tributi</strong>, le quali verranno obbligate ex lege alla cancellazione d&rsquo;ufficio, automatica, dei tributi e sanzioni amministrative prescritte&raquo;. Sanzioni pesantissime sono previste, ovviamente, per quei contribuenti che presentino richieste di annullamento basate su &laquo;documenti non rispondenti al vero o falsi&raquo;.</p>
<p>Perch&eacute; per arrivare alla prima approvazione ci sono voluti pi&ugrave; di tre anni? &laquo;<em>Perch&eacute; non c&rsquo;era interesse - ammette Caforio - &Egrave; molto triste che un parlamentare dica una cosa del genere: ma lo sa quanto &egrave; difficile far passare una norma in favore dei cittadini?</em>&raquo;.</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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