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	<title><![CDATA[IoChatto: Droni: obbligo di patentino e assicurazione]]></title>
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	<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 09:05:15 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Droni: obbligo di patentino e assicurazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scattano da oggi 30 aprile le nuove regole per volare con i droni. Entrer&agrave; infatti in vigore il nuovo Regolamento sui mezzi aeromobili a pilotaggio remoto (i cosiddetti APR), messo a punto dall&rsquo;Ente Nazionale per l&rsquo;Aviazione Civile (ENAC).&nbsp;</p>
<p><img src="https://hasnews.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/Drone-650x245.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il documento distingue due tipologie di velivoli radiocomandati: quelli dedicati a scopi ricreativi e sportivi (denominati &ldquo;aeromodelli&rdquo;) e quelli per attivit&agrave; professionali e lavorative (gli APR, appunto). Il Regolamento prevede, tra l&rsquo;altro, che il pilota di APR dovr&agrave; essere maggiorenne, dovr&agrave; frequentare un corso di addestramento (ottenendo una sorta di &ldquo;patentino&rdquo;) e il drone dovr&agrave; essere assicurato. Tra costruttori e operatori, non sono mancanti dubbi e qualche polemica. &nbsp;</p>
<p><br><span>Un punto della situazione sar&agrave; fatto presto durante il &ldquo;</span><span>Roma Drone Expo&amp;Show&nbsp;</span><span>&rdquo;, il primo &ldquo;salone aeronautico&rdquo; sui droni in Italia, che si svolger&agrave; a Roma dal 24 al 25 maggio. In quell&rsquo;occasione, infatti, l&rsquo;ENAC incontrer&agrave; ufficialmente tutta la &ldquo;drone community&rdquo; italiana per un primo confronto approfondito dopo l&rsquo;entrata in vigore del Regolamento.&nbsp;</span></p>
<p>Le aziende impegnate oggi in Italia nel settore degli APR sono circa 300-400, anche se il loro numero continua a crescere sull&rsquo;onda del boom mondiale per questi velivoli radiocomandati. Difficile stimare il numero dei droni che volano attualmente nel nostro Paese: probabilmente sono gi&agrave; 400-500, soprattutto ad ala rotante ma anche ad ala fissa, da quelli pi&ugrave; piccoli fino a macchine molto costose e complesse. &ldquo;E&rsquo; un settore in rapido sviluppo e con grandi potenzialit&agrave; di crescita tecnologica, economica ed imprenditoriale&rdquo;, spiega il giornalista Luciano Castro, ideatore e presidente del Roma Drone Expo&amp;Show. &ldquo;E&rsquo; per questo motivo che, per sabato 24 maggio, abbiamo voluto organizzare questo &lsquo;faccia a faccia&rsquo; tra la drone community italiana e l&rsquo;ing, Carmine Cifaldi, direttore Regolazione Navigabilit&agrave; dell&rsquo;ENAC, che consentir&agrave; di approfondire gli effetti che questo Regolamento avr&agrave; sull&rsquo;intero comparto&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I droni vengono utilizzati per varie attivit&agrave; professionali in ambito civile, ad esempio nelle riprese tv e cinematografiche, nel controllo di grandi installazioni (reti elettriche, dighe, impianti industriali, ecc.), nel monitoraggio di terreni agricoli, di aree urbane o dell&rsquo;ambiente. Numerosi anche gli impieghi per le attivit&agrave; istituzionali (come per le forze di polizia) e pure nel settore della ricerca scientifica e tecnologica.&nbsp;</p>
<p><span><br></span></p>
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