<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: I CV italiani? All’estero nessuno li capisce]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30094/i-cv-italiani-allestero-nessuno-li-capisce</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30094/i-cv-italiani-allestero-nessuno-li-capisce</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 07:18:33 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30094/i-cv-italiani-allestero-nessuno-li-capisce</link>
	<title><![CDATA[I CV italiani? All’estero nessuno li capisce]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Inghilterra, Olanda e Germania sono tre degli eldorado europei di italiani che cercano lavoro all&rsquo;estero. In questi paesi del Nord Europa i selezionatori non sono sempre entusiasti di ricevere cv da parte di candidati provenienti dall&rsquo;Italia. Molte volte la reazione dei&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;&egrave; di diffidenza perch&eacute; i&nbsp;<em>curricula</em>&nbsp;degli italiani sono considerati poco comprensibili e le universit&agrave; in cui hanno studiato i nostri connazionali, per quanto valide, risultano sconosciute o poco note. Inoltre, molti candidati si presentano come &ldquo;doctor&rdquo;, anche se dopo il confine il significato del termine &egrave; molto diverso. Chi esamina le candidature di italiani spesso non riesce a capire chi si trova davanti e se il profilo corrisponde alle necessit&agrave; indicate dall&rsquo;azienda.</p>
<p><strong>Questa &egrave; la sensazione di tre persone, interpellate da&nbsp;</strong><em><strong>Linkiesta</strong></em>&nbsp;<strong>, che per lavoro valutano cv e profili professionali da ogni parte del mondo.</strong>&nbsp;Due di loro sono italiani ma hanno abbastanza esperienza fuori Italia per conoscere la percezione generale che hanno nei nostri confronti i&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;dei Paesi che li ospitano, Inghilterra e Olanda. La terza &egrave; tedesca ed &egrave; il capo delle risorse umane di Trivago, un&rsquo;azienda che ha molti collaboratori arrivati in Germania dal nostro Paese.</p>
<p><img src="https://www.italiansincanada.com/wp-content/uploads/2012/10/curriculum-lettera-di-presentazione-380x270.jpg" alt="curriculum italiani" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<h3><em>Regno Unito</em></h3>
<p><strong>Carlo Boldetti lavora come ingegnere meccanico in Formula 1 da dodici anni.</strong>&nbsp;Pur non essendo un&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;di professione, Boldetti ha visionato moltissime candidature di connazionali alla ricerca di un impiego a Londra. Si &egrave; trovato a fornire un aiuto a molti ragazzi nel redigere cv: &laquo;I curricula degli italiani sono per molti versi incomprensibili&raquo;, dice l&rsquo;ingegnere che lavora per la McLaren. &laquo;Sembra che i giovani italiani non facciano alcuno sforzo per mettersi nei panni di un inglese che non conosce il sistema del nostro Paese&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Ma quali sono nello specifico le voci che a un selezionatore del Regno Unito possono apparire insolite?&nbsp;</strong>&laquo;Il voto di laurea in 110 &egrave; un esempio&raquo;, spiega Boldetti. &laquo;Meglio informarsi e mettere l&rsquo;equivalente in inglese: un 110 &egrave; un &ldquo;first&rdquo;. E altrettanto strano suona il voto del liceo in sessantesimi o il tipo di laurea, che qui, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;ingegneria, &egrave; chiamata Meng (Master of engineering,<em>ndr</em>) o Beng (Bachelor of engineering,&nbsp;<em>ndr</em>) a seconda del livello&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Le lacune dei cv per&ograve; non si fermano alle definizioni non corrette.</strong>&nbsp;&laquo;Sono spesso in formato Europass ed eccessivamente lunghi: nessuno ha il tempo di leggerli e vengono cestinati&raquo;, aggiunge il tecnico della McLaren. &laquo;In pi&ugrave;, hanno molti elementi non mirati al lavoro in questione. Qui per esempio non serve inserire cose come gender, data di nascita e autorizzazione del trattamento dei dati perch&eacute; &egrave; proibito discriminare in base al genere o all&rsquo;et&agrave;. Sono sprechi di spazio: il curriculum deve essere di una pagina ed essere corredato assolutamente una lettera di accompagnamento&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>Alle mancanze dei curricula si aggiunge la scarsa conoscenza degli atenei italiani da parte di chi valuta le candidature:&nbsp;</strong>secondo l&rsquo;ingegnere, le universit&agrave; del nostro Paese sono pressoch&eacute; sconosciute e l&rsquo;unico parametro per misurarne la bont&agrave; diventano i&nbsp;<em>ranking</em>&nbsp;internazionali, dove raramente il nostro sistema universitario figura in posizioni di eccellenza. Che poi gli standard impiegati dalle classifiche siano discutibili non &egrave; affare dei&nbsp;<em>recruiter</em>: ognuno utilizza gli strumenti che ha a disposizione.</p>
<h3 lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><em>Olanda</em></h3>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>In Olanda la percezione sembra essere un po&rsquo; pi&ugrave; positiva.</strong>&nbsp;&laquo;Questo &egrave; un Paese pragmatico: tutti i cv, compresi quelli degli italiani, sono valutati senza discriminazioni rispetto alla provenienza o all&rsquo;universit&agrave; frequentata&raquo; racconta Andrea Pancaldi, che dirige lo sviluppo dell&rsquo;area web di TomTom a Amsterdam e ha lavorato in precedenza anche per societ&agrave; di consulenza.</p>
<p><strong>&laquo;Negli ultimi cinque anni &ndash; afferma Pancaldi &ndash; avr&ograve; fatto colloqui a circa 300 persone in Italia e in Olanda per figure professionali con forte competenza tecnica.&nbsp;</strong>Mi sono reso conto, anche osservando il lavoro di altri, che qui i&nbsp;<em>recruiter</em>&nbsp;non conoscono molto le universit&agrave; italiane. La pi&ugrave; conosciuta &egrave; sicuramente Bologna, ma pi&ugrave; per ragioni di marketing &ndash; la pi&ugrave; antica universit&agrave; europea &ndash; che per meriti tecnici o didattici. Sono note anche la Bocconi per l&rsquo;area finanziaria e il Politecnico di Milano e Torino per quanto riguarda lo sviluppo. Ma la conoscenza si ferma l&igrave; e il motivo risiede nella scarsa sinergia tra atenei e aziende private: qui, per esempio, l&rsquo;Universit&agrave; di Eindhoven ha alle spalle Philips e Asml&raquo;.</p>
<h3 lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><em>Germania</em></h3>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>E veniamo al sistema del lavoro tedesco, per il quale ci d&agrave; il suo punto di vista Lisa Kallenberg,&nbsp;</strong>la responsabile delle risorse umane di Trivago, motore di ricerca che compara i prezzi degli hotel. &laquo;In Germania &ndash; spiega la manager &ndash; le candidature consistono nel cv, nella lettera di presentazione e nella foto del candidato. Molti italiani invece mandano solo il curriculum e, se inviano una fotografia, si tratta di un&rsquo;immagine scattata in contesti non professionali. Quanto alle &ldquo;cover letter&rdquo;, arrivano solo nei casi in cui &egrave; obbligatorio e raramente servono a far capire la motivazione che li spinge a candidarsi per Trivago&raquo;.</p>
<p><strong>Anche Kallenberg indica come fattore negativo il frequente ricorso dei nostri connazionali al formato Europass:&nbsp;</strong>&laquo;Se da una parte &egrave; facile da leggere, dall&rsquo;altro non permette di indicare informazioni specifiche per la posizione in questione e impedisce di mettere in risalto individualit&agrave; e creativit&agrave;&raquo;.</p>
<p><strong>Quello che per&ograve; sorprende di pi&ugrave; i selezionatori in terra tedesca &egrave; il ricevere talvolta candidature in italiano.</strong>&nbsp;&laquo;Non sempre si rivela una scelta utile perch&eacute;, per usi interni, abbiamo bisogno che siano in inglese&raquo;, osserva il capo del dipartimento Hr ricorrendo a un evidente eufemismo. &laquo;Inoltre abbiamo notato che gli italiani di solito inseriscono la qualifica &ldquo;dottore&rdquo; accanto alla loro laurea, ma in Germania, e all&rsquo;estero in generale, quella parola ha un significato diverso&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT"><strong>I cv quindi sono da rivedere ma sembra che in Germania il talento tricolore non passi inosservato.&nbsp;</strong>&laquo;Di solito &ndash; conclude Kallenberg, tenendo presente che l&rsquo;azienda ha assunto e assume lavoratori italiani &ndash; riceviamo dall&rsquo;Italia candidature di persone molto preparate, spesso anche pi&ugrave; qualificate del necessario, e con disponibilit&agrave; immediata a trasferirsi qui per lavorare&raquo;.</p>
<p lang="it-IT" xml:lang="it-IT">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>