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	<title><![CDATA[IoChatto: Si ritorna a parlare della tassa sui telefonini]]></title>
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	<pubDate>Sun, 22 Jun 2014 10:03:05 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Si ritorna a parlare della tassa sui telefonini]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ma non si parlava di riduzione di tasse ? invece i</span><span>l ministro Franceschini ha smentito tutto. Ieri dopo mesi di discussioni e polemiche &egrave; stato firmato il decreto sull'&nbsp;</span><strong>equo compenso</strong><span>&nbsp;che aumenta le tasse su smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici.</span></p>
<p><span><img src="https://www.globusmagazine.it/_/wp-content/uploads/2013/11/smartphone-e-tablet.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Si tratta, in vero, &nbsp;di una<strong>&nbsp;tassa</strong>&nbsp;che doveva essere appioppata gi&agrave; nel 2012. Ma l'allora il governo Monti aveva altro a cui pensare, e per&nbsp;<strong>Dario Franceschini</strong>&nbsp;era quasi&nbsp;una guerra personale.</p>
<p>Per questo, a seguito del nuovo balzello, per ogni tablet o smartphone con almeno 16 Gb di memoria, allo Stato andranno 4 euro (<em>contro i 0,9 precedenti per gli smartphone e gli 1,9 per i tablet</em>), 6 per i pc (prima la tassa andava da 1,9 a 2,4 euro) e circa 0,4 euro su memorie Sd, chiavette Usb e altre tipologie di disco dai 4Gb in su. Smacco anche per chi compra le smart tv: si passa da <strong>nessuna tassa</strong> a un versamento di ben <strong>5 euro</strong>.&nbsp;</p>
<p>Le tariffe per "il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi previsto dalla legge sul diritto d&rsquo;autore", recita il comunicato del Mibact, saranno valide per i prossimi tre anni. "Con questo intervento si garantisce il diritto degli autori e degli artisti alla giusta remunerazione delle loro attivit&agrave; creative, senza gravare sui consumatori", ha commentato&nbsp;<strong>Dario Franceschini</strong>, secondo il quale "parlare di tassa sui telefonini &egrave; capzioso e strumentale: il decreto non introduce alcuna nuova tassa ma si limita a rimodulare ed aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal web. Un meccanismo esistente dal 2009 che doveva essere aggiornato per legge".&nbsp;</p>
<p>Nessun automatismo sui&nbsp;<strong>prezzi di vendita</strong>. "Il decreto non prevede alcun incremento automatico dei prezzi di vendita. Peraltro, com'&egrave; noto, in larga parte gli smartphone e tablet sono venduti a prezzo fisso", assicura Franceschini.</p>
<p>Ma la polemica non si placa, soprattutto da parte dei&nbsp;<strong>produttori</strong>.&nbsp;<span>Un "</span><em>provvedimento ingiustificato che non riflette il comportamento dei consumatori e l&rsquo;evoluzione delle tecnologie</em><span>", dice il presidente di Confindustria Digitale Elio Catania, "</span><em>Si tratta di un provvedimento certamente non in linea con lo sforzo che il paese deve compiere per sostenere l&rsquo;innovazione digitale</em><span>".</span></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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