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	<title><![CDATA[IoChatto: Scoperto nuovo virus intestinale dell'obesità: si chiama CrAssphage]]></title>
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	<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 09:39:32 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Scoperto nuovo virus intestinale dell'obesità: si chiama CrAssphage]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E&rsquo; un virus nuovo, &nbsp;che esiste da tempo ma nessuno lo conosceva.</span></p>
<p><span>A detta degli esperti, pare sia decisamente diffuso, poich&egrave; ha gi&agrave; infettato la met&agrave; della popolazione mondiale. <br>IL suo nome &egrave; &ldquo;<strong>crAssphage</strong>&rdquo; ed &egrave;&nbsp;</span><span>noto per <span style="text-decoration: underline;">infettare una delle specie batteriche intestinali pi&ugrave; comuni, i batteroidi</span>.</span><span>&nbsp;Questi batteri si ritiene siano collegati a obesit&agrave;, diabete e altre malattie dell&rsquo;apparato intestinale.</span><br><br><span>Come &egrave; spesso avvenuto nelle ricerche scientifiche, <strong>&egrave; stato scoperto per caso</strong>. E&rsquo; accaduto durante uno studio condotto dai ricercatori Robert A. Edwards, professore di bioinformatica alla San Diego State University, insieme al dott. Bas E Dutilh, del Radboud University Medical Center in Olanda. Qui, gli scienziati stavano eseguendo uno screening per la ricerca di nuovi virus intestinali, utilizzando i risultati di studi precedenti. L&rsquo;analisi del <span style="text-decoration: underline;">DNA dei campioni di feci</span> di 12 soggetti ha evidenziato</span><span>&nbsp;un particolare gruppo di DNA virale che tutti i campioni avevano in comune.</span><span>&nbsp;La successiva analisi dell&rsquo;elenco dei virus conosciuti ha lasciato i ricercatori a mani vuote: questo DNA non si trovava.</span></p>
<p><img src="https://www.imbio.it/wp-content/uploads/2014/05/obesita.jpeg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Poich&eacute; tutto ci&ograve; non era spiegabile, i ricercatori si sono rivolti alla banca dati dell&rsquo;US National Institute of Health&rsquo;s Human Microbiome Project (HMP) e al database del Argonne National Laboratory&rsquo;s MG-RAST, per eseguire un ulteriore screening. Anche qui, i risultati hanno evidenziato che il virus era presente in abbondanza nei campioni di feci umane.</span><br><span>Dopo di che si sono rivolti al collega virologo John Mokili affinch&eacute; questi, utilizzando una tecnica nota come amplificazione del DNA, individuasse il virus nei campioni originali utilizzati per costruire il database del NIH (National Institutes of Health).</span><br><span>I risultati finali hanno mostrato che&nbsp;</span><span>si trattava di&nbsp;<strong>un virus completamente nuovo</strong>, che nessuno conosceva</span><span>, e che circa la met&agrave; delle persone del campione avevano nei loro corpi.</span><br><br><span>&laquo;<em>Non &egrave; insolito andare alla ricerca di un nuovo virus e trovarlo &ndash; spiega il dott. Edwards &ndash; Ma &egrave; molto raro trovarne uno che cos&igrave; tante persone hanno in comune. Il fatto che abbia volato sotto il radar per cos&igrave; tanto tempo &egrave; molto strano&raquo;</em>.</span><br><span>La curiosit&agrave; &egrave; che questo virus&nbsp;</span><span>non sarebbe un &ldquo;nuovo&rdquo; virus, ma un agente infettivo assai anziano.&nbsp;</span><span>E questo spiegherebbe il perch&eacute; sia cos&igrave; diffuso.</span><br><span>&laquo;Lo abbiamo praticamente trovato in ogni popolazione che abbiamo esaminato &ndash; sottolinea Edwards &ndash; Per quanto possiamo affermare, &egrave; vecchio come gli esseri umani&raquo;.</span><br><br><span>Da quanto riportato su&nbsp;</span><span>Nature Communications</span><span>, su cui &egrave; stato pubblicato lo studio, alcune delle proteine presenti nel <strong>DNA</strong> di crAssphage sono simili a quelle trovati in altri virus ben noti. Questa scoperta ha permesso al team di scienziati di determinare che il nuovo virus&nbsp;</span><span>&egrave; conosciuto come batteriofago</span><span>, che infetta e si replica all&rsquo;interno dei batteri &ndash; in particolare quelli intestinali.</span></p>
<p><span>Se &nbsp;avete la pancia, potreste esserne infettati anche voi</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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