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	<title><![CDATA[IoChatto: La Cassazione assolve imprenditore che ha evaso Iva.]]></title>
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	<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 11:36:49 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[La Cassazione assolve imprenditore che ha evaso Iva.]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>La Suprema Corte, accogliendo la tesi della difesa, ha riconosciuto la "causa di forza maggiore" e escluso la punibilit&agrave; per il mancato versamento: "E' dipeso da un evento estraneo alla sua sfera di controllo"</h2>
<p><img src="https://www.giustizia.it/resources/cms/images/AG2010_4_d0.jpg" alt="corte di cassazione" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>L&rsquo;unico cliente era fallito. La liquidit&agrave; per versare l&rsquo;<strong>Iva</strong>&nbsp;non c&rsquo;era. Cos&igrave; l&rsquo;imprenditore non ha pagato il dovuto al fisco. Tribunale e Corte d&rsquo;appello di Catania lo avevano condannato, ma ora la&nbsp;<strong>Cassazione</strong>lo&nbsp;<strong>assolve</strong>&nbsp;accogliendo la tesi della difesa: &ldquo;Causa di&nbsp;<strong>forza maggiore</strong>&ldquo;. Insomma: non c&rsquo;&egrave; stato<strong>dolo</strong>.&nbsp;La terza sezione penale, nella sentenza 40394 del 30 settembre,&nbsp;ha spiegato che &ldquo;per poter ravvisare la causa di giustificazione della forza maggiore &egrave; necessario aver acquisito la prova rigorosa che la violazione del precetto penale &egrave; dipesa da un evento del tutto estraneo alla sfera di controllo del soggetto agente&rdquo;. Cio&egrave;, in questo caso, il fallimento. Di qui la decisione della Suprema Corte,&nbsp;che ha escluso il dolo generico e quindi la punibilit&agrave; dell&rsquo;imprenditore per il reato di&nbsp;<strong>evasione</strong>.</p>
<p>Non solo: la Cassazione invita tutti i giudici a decidere, in casi simili, non secondo un principio generale ma in base alle &ldquo;peculiarit&agrave;&rdquo; della vicenda. Tradotto: non basta essere evasori di fatto per essere puniti come tali. Una tesi che riecheggia vecchie prese di posizione sull&rsquo;&rdquo;evasione di sopravvivenza&rdquo;, copyright<strong>&nbsp;Silvio Berlusconi</strong>,&nbsp;<strong>Stefano Fassina</strong>&nbsp;ma anche&nbsp;<strong>Attilio Befera</strong>. Ovvero l&rsquo;ex direttore dell&rsquo;Agenzia delle Entrate.&nbsp;<strong>Rossella Orlandi</strong>, che ha preso il suo posto in giugno, sembra non pensarla cos&igrave;. Almeno a giudicare dall&rsquo;incidente diplomatico che l&rsquo;ha vista protagonista in luglio, quando ha denunciato la tendenza &ldquo;di matrice cattolica&rdquo; a &ldquo;fare peccato e ottenere l&rsquo;assoluzione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/01/fisco-cassazione-assolve-imprenditore-che-ha-evaso-iva-niente-dolo-colpa-della-crisi/1139961/" target="_blank">fonte</a></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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