<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: La bufala del Gratta e vinci]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34690/la-bufala-del-gratta-e-vinci</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34690/la-bufala-del-gratta-e-vinci</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 09:10:36 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34690/la-bufala-del-gratta-e-vinci</link>
	<title><![CDATA[La bufala del Gratta e vinci]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Possibilit&agrave; di vincite consistenti praticamente pari a zero. Possibilit&agrave; di ripagarsi almeno il costo della giocata: tra il 18 e il 35%</strong></p>
<p>Chiss&agrave; se l&rsquo;universo delle lotterie istantanee, i cosiddetti &ldquo;Gratta e Vinci&rdquo;, continuerebbe a proliferare senza sosta se gli italiani mettessero a fuoco queste percentuali certo non incoraggianti. Del resto la pressante pubblicit&agrave; dei concessionari, la sete continua di incassi da parte dello Stato e la voglia di cercare fortuna &ldquo;spingono&rdquo; da tempo un settore in cui, per&ograve;, le prospettive di vittoria sono a dir poco risicate. Gli esempi si sprecano. Basti dire che attualmente in Italia esistono ben 46 tipologie diverse di &ldquo;Gratta e Vinci&rdquo;. Segno inconfutabile di come questo tipo di gioco &ldquo;tiri&rdquo;. Ma quante chance si hanno di vincere? E qui viene il bello, perch&eacute; in media, secondo quanto &egrave; riportato sul sito dell&rsquo;Aams (Monopoli di Stato), si tratta di una possibilit&agrave; ogni 3,6 biglietti venduti. Rapporto vero, ma basato soprattutto sui premi delle dimensioni economiche pi&ugrave; piccole, quelli che in pratica consentono giusto di ripagarsi il costo della giocata. I primi premi, invece, sono un&rsquo;autentica chimera.</p>
<p><img src="https://www.campaniasuweb.it/sites/default/files/imagecache/medium/articolo/immagine/201409/gratta-e-vinci-vincente.jpg" alt="truffa gratta e vinci" width="300" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>I numeri</strong></p>
<p>La Notizia, decreti alla mano, ha calcolato queste percentuali in relazione alle pi&ugrave; ricche lotterie istantanee. Si prenda &ldquo;Mega Miliardario&rdquo;, il Gratta e Vinci istituito dal gennaio del 2007. Ebbene, il decreto di istituzione prevedeva la distribuzione di 50 milioni e 160 mila biglietti. Ora, il primo premio, quello per il quale si gioca inseguendo il colpo grosso, &egrave; contenuto in 30 biglietti. A stabilire questa grandezza, cos&igrave; come tutte le altre, &egrave; sempre il decreto dell&rsquo;Aams. E&rsquo; chiaro che per vincere 1 milione di euro ci vuole una gran bella botta di fortuna, ma 30 biglietti su un totale di 50 milioni e 160 mila significa avere lo 0,00006% delle chance di accaparrarsi il bottino pi&ugrave; ricco. Si prenda invece il premio minimo, quello da 10 euro. E&rsquo; portato in dote da 17.844.002 biglietti, ovvero il 35,5% del totale. Ma 10 euro &egrave; proprio il prezzo di un singolo biglietto del &ldquo;Mega Miliardario&rdquo;. Insomma, si avr&agrave; anche il 35,5% delle possibilit&agrave; di vincere, ma solo un premio che consente di recuperare la giocata fatta e che molto spesso ispira l&rsquo;acquisto di un ulteriore biglietto. Se ci si sposta a un&rsquo;altra lotteria istantanea la musica non cambia. Si consideri &ldquo;Turista per sempre&rdquo;, uno dei quei Gratta e Vinci che consente al pi&ugrave; fortunato di incassare 200 mila euro subito, 6 mila euro al mese per 240 mensilit&agrave; consecutive pi&ugrave; un bonus finale non inferiore a 100 mila euro. Il decreto di istituzione, a partire dal gennaio del 2010, prevedeva un distribuzione di 100 milioni e 800 mila biglietti. Il premio pi&ugrave; ricco, del valore nominale di 1 milione e 450 mila euro, &egrave; previsto in 35 biglietti. Che su un totale di 100 milioni e 800 mila restituisce una possibilit&agrave; di vittoria dello 0,00003%. Se invece si va a vedere il premio minore, quello di 5 euro che corrisponde al prezzo di un biglietto, viene fuori che &egrave; contenuto in 30.319.800 biglietti. Il tutto con una possibilit&agrave; di vincere del 30%, che per&ograve; ad altro non si riferisce se non al recupero della giocata</p>
<p><strong>Il business</strong></p>
<p>Da registrare che, a differenza di altri giochi, in Italia il &ldquo;Gratta e Vinci&rdquo; &egrave; gestito da un concessionario unico che si chiama Lotterie Nazionali srl, che fa capo a Gtech, la societ&agrave; del gruppo De Agostini che nel Belpaese opera attraverso il brand di Lottomatica. E&rsquo; chiaro, allora, che &egrave; proprio questa la societ&agrave; che si arricchisce grazie al business delle lotterie istantanee. Cos&igrave; come si arricchisce lo Stato, che dal fenomeno riesce a incassare circa 2 miliardi di euro di tasse.</p>
<p><strong>La grande illusione</strong></p>
<p>Giochereste alla tradizionale tombola di Natale sapendo che alla seconda estrazione dei numeri dal bussolotto qualcuno ha gi&agrave; fatto Tombola e si &egrave; preso il premione? Continuereste a mettere ceci sulle cartelle accontentandovi di raccogliere, in mancanza del premio finale, l&rsquo;ambo oppure il tombolino? Se la risposta che avete precipitosamente dato &egrave; &ldquo;ovviamente no&rdquo;, sappiate che invece lo fate. O almeno si rischia di farlo ogni volta che si acquista un Gratta e Vinci, di qualunque natura. Fa parte delle regole del gioco, dicono da Lottomatica, l&rsquo;azienda che gestisce le lotterie, ed &egrave; l&rsquo;alea che corre qualunque giocatore. Sar&agrave;, ma un giocatore rischia sapendo di avere la chanche di portare a casa il bottino, diversamente forse non rischierebbe.</p>
<p><strong>Le regole del gioco</strong></p>
<p>Quando inizia un nuovo Gratta e Vinci (ce ne sono una quarantina attualmente in circolazione) viene fatto un Decreto di indizione del nuovo gioco che, con un apposito contratto, viene accettato dai Monopoli di Stato.&nbsp; In questo contratto c&rsquo;&egrave; scritto chiaramente quanto &egrave; il monte premi finale, come viene suddiviso (in quanti diversi premi), quanti biglietti vengono stampati. Ovviamente al momento della stampa tutto viene randomizzato, cio&egrave; fatto in maniera casuale, segreta e scollegata, in modo da non sapere dove fisicamente finir&agrave; il biglietto milionario, n&eacute; in termini di blocchetti n&eacute; in termini di regione. C&rsquo;&egrave; una verifica di congruit&agrave; del lavoro svolto fatta da terzi, in particolare da Deloitte, per registrare la correttezza dei vari passaggi. Fin qui tutto ok. Se per&ograve; il destino si divertisse a far trovare nel primo mese di gioco tutti i premi pi&ugrave; alti, la stampa dei biglietti non si esaurirebbe. La regola vuole infatti che il gioco duri fino a quando non si assegnano tutti i premi messi in palio (con uno scostamento nell&rsquo;ordine dell&rsquo;1/2%), compresi i premi che sono un mero risarcimento del costo del biglietto.</p>
<p><strong>Report mensili sulle vincite criptati</strong></p>
<p>Detto questo, va segnalato come Lottomatica correttamente faccia ai Monopoli di Stato ogni mese un report sui premi realmente incassati. Il che per&ograve; rappresenta un&rsquo;aggravante del problema, perch&eacute; &egrave; del tutto evidente che mese per mese di sa quali premi siano stati gi&agrave; trovati dai giocatori, e dunque si ha la percezione dell&rsquo;&rdquo;inutilit&agrave;&rdquo; di un certo gioco praticamente in tempo reale. Solo che &egrave; un dato che resta nei cassetti di Lottomatica e Monopoli di Stato, alla faccia della trasparenza voluta dal decreto Balduzzi.</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://bastacasta.altervista.org/p5665/" title="fonte">fonte</a><br></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>